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Abbracciare il Male


È possibile in futuro che Hearthaware possa pubblicare articoli che tratteranno temi oscuri, di denuncia, di esplorazione e conoscenza del Male invisibile che agita il pianeta. Sebbene simili argomenti potrebbero turbare chi ha il cuore puro e certi propositi non riesce nemmeno a concepirli, non per questo trovo utile bandirli completamente dal blog. Credo che conoscere le Forze Oscure che hanno pianificato la distruzione di questo nostro mondo, per quanto sia disturbante, se fatto in piccole dosi, direi “omeopatiche”, possa ugualmente contribuire al risveglio delle coscienze non ancora completamente deste.

C’è un proverbio che dice: “Conosci il tuo nemico”. Io dissento leggermente da questo concetto affermando che il Male non debba essere considerato semplicemente un nemico da combattere. Troppo spesso vedo intorno a me persone inchiodate nell’immobilismo delle loro posizioni di frustrazione, protesta, denuncia e sovversione. In questo modo non sanno che stanno riconoscendo completo potere al sistema che invece vorrebbero combattere. Essi finiranno con l’essere assuefatti dalla lotta al Male, ne assorbiranno la forma mentis e cominceranno a vederlo dappertutto chiudendosi in un cronico sospetto. Quando questo accade, significa che il Male è passato da fuori a dentro la coscienza, che è passato dall’essere un oggetto esterno rilevabile ed osservabile ad essere una lente integrata nella coscienza soggettiva che deforma ogni percezione. Se questo accade, vuol dire che è stato fatto il passo più lungo della gamba, vuol dire che si è verificato un contatto con un karma negativo che non si ha la capacità di trasmutare. I più coraggiosi e propositivi, di norma le giovani anime appena risvegliate, sono spesso infervorati in approfondite indagini finalizzate ad escogitare il modo più efficace di eludere, combattere o sottrarsi al sistema.

Io sostengo invece che un’anima evoluta spiritualmente, degna di calcare l’Era dell’Acquario e pronta a varcare la Soglia dell’Ascensione, abbia il dovere di conoscere il Male non per combatterlo, ma per esorcizzarlo, renderlo inoffensivo ed integrarlo infine nel Tutto. Se avete la caratura spirituale necessaria a reggere il peso di queste conoscenze, in modo da farvi un’idea della quantità di Luce e Amore che dovrete apportare nel Mondo per controbilanciarle energeticamente, allora è opportuno che ne abbiate accesso. Se invece una siffata conoscenza vi crea sconforto, vi fa cadere nel giudizio o vi conduce nella rabbia e nella disillusione, allora è bene che rimaniate saldi nella vostra Luce e non vi avventuriate in filoni di ricerca più grandi di voi. Il mondo intero sta per passare dalla 3D alla 4D e per farlo la mente collettiva dovrà superare il dualismo ed abbracciare l’integrazione nell’Unità.

Capirete da voi quanto io stesso possa sentirmi lontano, nelle più profonde vibrazioni del mio essere starseed e lightworker, da queste tematiche e quanto energeticamente faticoso possa essere approfondirle e parlarne a voi. Ciò che scriverò non sarà certo ispirato dalle Alte Sfere (come spesso invece accade quando tratto temi in sintonia con l’evoluzione planetaria e cosmica), ma sarà il frutto delle informazioni in mio possesso, integrate dalle mie personali ricerche, deduzioni, congetture e conclusioni. L’elaborazione sarà a carico delle mente razionale inferiore per cui anch’io potrei essere oggetto a cadere nelle trappole mentali della Matrix; perciò esorto i miei lettori a controllare le fonti, elaborare autonomamente le proprie deduzioni e trarne poi le proprie conclusioni, con l’auspicio che possano essere anche indipendenti dalle mie. Questo è lo spirito con cui tali argomenti saranno offerti a voi e con cui mi auguro che possano essere recepiti.

Lòthlaurin

9 commenti su “Abbracciare il Male

  1. Noi siamo fatti di luce e ombra, perchè viviamo in un mondo duale e nostro compito e superare la dualità. Ritengo necessario riconoscere la nostra parte oscura, e scegliere di non agirla, così, semplicemente, c’è, e basta. Scegliamo invece, sempre, di operare nella luce.

    • Saggia Flavia. Prossimamente pubblicheremo altri post sulla dualità, applicata alla questione degli arresti di massa, canalizzazione e compagnia bella.

  2. Tutto questo mi fa pensare alla scena finale di “The Matrix”,
    quando Neo capisce che il solo modo di porre fine alla guerra è quello di distruggere se stesso offrendosi volontariamente alla “sovrascrittura” di Smith così da rendere lo stesso Smith obsoleto al sistema e di fatto eliminandolo.

    Bilanciare l’equazione e riportare l’equilibrio nel programma..

    Leggo questo articolo nel momento giusto….
    Questa volta scelgo di non reagire al torto appena subito.
    L’irritazione e il disgusto questa volta non saranno respinti ma assimilati.

    • fra, meravigliosa osservazione la tua… La scena finale di matrix è proprio l’essenza di questo concetto. Le polarità che si fondono e riportano l’Uno originario.

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