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Matrix, Matrix, Matrix!


Riprendiamo questo post di Jervè apparso sul blog Iconicon che dà ancora più fondamento (qualora ce ne fosse bisogno) alla tesi che l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 sia stato ordito da un’elite criminale che nulla c’entra con i terroristi mediorientali. Già da diversi anni circolano documentari che provano una serie interminabile di anomalie nelle esplosioni e nel crollo degli edifici. Solo una minor parte però ha messo in luce il fatto che la collisione degli aerei con il Word Trade Center possa non essersi MAI verificata: gli aerei sarebbero il frutto della tecnologia olografica bluebeam e/o di un astuto editing video combinato con la perfetta sincronizzazione con le vere esplosioni endogene che hanno di fatto causato il crollo delle torri. Lòthlaurin

Per prima cosa guardiamo questi due filmati. La massa della popolazione terrestre, noi compresi, li ha visti mille volte.

I media li hanno trasmessi e ritrasmessi nei giorni e nei mesi successivi all’attentato alle torri gemelle del 11 settembre 2001, per essere sicuri che virtualmente nessuno sfuggisse dall’assimilare questo evento e l’immaginario collettivo, il “cloud” di dati sensoriali, emotivi e mnemonici che costituisce l’immaginario collettivo ne fosse irresistibilmente impresso.

Ma da queste prospettive e con questa analisi vediamo dei dettagli che non abbiamo mai visto e che aprono un file immenso nella nostra mente.

Il primo filmato ci mostra un campo lungo, dove le due torri sono inquadrate da lontano con il teleobiettivo e il secondo aereo giunge lateralmente da sinistra. Come vediamo vi sono fotogrammi in cui mancano inspiegabilmente parti della sua forma, come se vi fosse un bug nel programma di visualizzazione (clicca sulle immagini per il redirect al video, n.d.H.)

Il secondo ci mostra la stessa scena inquadrata più o meno dalla parte opposta, dal basso verso l’alto, guardando la facciata su cui l’aereo si schianta.

Anche in questa vediamo fotogrammi con parti dell’aereo mancanti, che poi riappaiono.

Ci sono in rete altri video che mostrano altre “discontinuità” nella forma di questi aerei,  che ci portano verso una conclusione pressoché inevitabile: Non solo quelli che hanno attaccato le torri non erano regolari aerei commerciali, ma non erano neppure droni reali telecomandati, erano piuttosto il sorprendente frutto di tecnologie olografiche classificate, totali o parziali.

Parziali se la generazione olografica della forma dell’aereo è servita a cammuffare dei missili, che sarebbero gli oggetti fisicamente schiantati sugli edifici, totali se nulla di materiale ha realmente colpito le torri gemelle e tutto è stato causato da esplosioni coordinate di cariche piazzate all’interno.

Alla fine a noi il dettaglio importa poco, quel che importa è che qualcuno ha gli strumenti per intervenire nella realtà fisica che noi percepiamo come “materiale” con suoi programmi che modificano quel che appare per spingere gli eventi in una direzione diversa, che vada a suo vantaggio, ingannando i nostri sensi, le nostre emozioni, e falsando quindi totalmente la nostra visione della vita.

Ripetiamo, conta poco che ciò sia ottenuto con proiezioni olografiche immateriali all’interno di una realtà sufficientemente materiale, oppure, addirittura, e questa sarebbe l’ipotesi più affascinante, estrema, ma in fondo più probabile di tutte.

Che l’intera realtà sia olografica, tenuta in coerenza spazio-temporale da un segnale portante principale che noi stessi in collettivo generiamo ed in collettivo condividiamo in wireless, attraverso quell’apparato rice-trasmittente meravigliosamente sofisticato che è il nostro terzo occhio, la ghiandola pineale.

Quel che importa è che qualcuno abbia la possibilità tecnologica di intervenire con programmi suoi, che mutano localmente gli eventi in un dato tempo e spazio, ma modificano la percezione globale, e abbia quindi letteralmente il controllo del mondo, potendo cambiare a suo piacimento la Matrix.

Vi è chi dice infatti che il programma Blue-Beam, che permetterebbe “proiezioni” olografiche nello spazio libero, nell’aria quindi, senza bisogno di schermi, non esista e sia quindi un doppio inganno.

Potrebbe invece esistere ma ad un altro livello tecnologico ossia, più che proiettare nell’aria, farlo direttamente nelle nostre teste.

Non dimentichiamo che il teatro del processo percettivo è il nostro cervello, il punto dove si uniscono in un continuum i dati olfattivi, visivi, tattili, uditivi, gustativi, che fanno sì che si crei l’impressione “reale” che stiamo ad esempio prendendo in mano una succosa e colorita mela per guardarla, annusarne il profumo e gustarne il sapore, sentendo sotto i denti il rumore della buccia che si incide, e siamo quindi convinti che questa scena sia successa realmente. Mentre si tratta in fondo fisicamente di un treno di dati alfanumerici digitali giunti ai nostri recettori e interpolati dal nostro processore olografico cerebrale.

La tecnologia per proiettare percezioni in forma di vere e proprie sequenze cinematografiche, indirizzandole alla nostra URL personale, il nostro indirizzo di rete univoco nella internet universale, sono di recente emerse prove che esiste, o almeno qualcosa del genere sia in mano alle agenzie di intelligence che ne fanno uso per operazioni sulla psicologia di massa. Insomma, man mano che passano gli anni ci accorgiamo che il film Matrix, che avevamo archiviato come evento di fantasia, anche se qualcosa in fondo al nostro animo ci diceva che c’era dell’altro, è sempre più sovrapponibile con quella che fino adesso abbiamo creduto essere la nostra realtà.

Fisica, materiale, tangibile. Mentre è tutto davvero “solo” un treno di dati digitali, una lunga sequenza ascii, una interminabile fila di “1″ e di “0″.

Guardate infine questi due video che riguardano il cielo. Mostrano anomalie difficilmente spiegabili a meno che si ammetta che quello che vediamo, con nubi ed altro, è in una qualche forma una visione olografica sulla quale sia possibile per qualcuno intervenire. Rispetto a quello che conoscevamo c’è qualcosa che non torna, che non ci permette di liquidarli come i “soliti effetti ottici”. La Matrix è intorno a noi.

E qualcuno, come il Pollicino della fiaba, sta seminando piccoli sassolini di informazioni per spingerci a decodificare progressivamente l’illusione.

Jervé
fonte:
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9 commenti su “Matrix, Matrix, Matrix!

  1. Una domanda da ingenua…
    Mettiamo che in effetti gli aerei schiantati sulle Torri fossero in realtà degli ologrammi… ma e i passeggeri? Per carità, una lista passeggeri si inventa come niente, però non so come spiegarmi tutte le testimonianze dei parenti delle vittime del volo. Tutti finti?

  2. Video interessanti, ma tutti che continuano a proporre una spiegazione olografica, legata ad un possibile Truman Show, piuttosto che Blue-Beam.
    Vorrei portare ad una discussione, costruttiva, un’altra possibile teoria; se fosse che ci stiamo scontrando/incontrando con un altro universo? E magari, durante questi incontri, avverrebbe una “fusione” tra la nostra realtà e la loro, creando quindi immagini (sia da noi che nell’altro universo/i) apparentemente inspiegabili, aperture spazio/temporali, passaggi dimensionali che potrebbero creare queste ed altre stranezze?
    Non vuole essere una spiegazione, ma solo un’altra chiave di lettura, da valutare, analizzare, e vagliare come possibile, oppure impossibile.
    Cosa ne pensate?
    Naturalmente mi riferisco agli ultimi due video (non quelli riguardanti l’11 Settembre)
    Hearthaware, grazie per questo spazio.

  3. Yayalab e BlueHand, ottime osservazioni. Giriamo volentieri i vostri commenti a tutti i lettori che vorranno dare un loro contributo costruttivo in questo spazio.

  4. Interessante! Posto un paio di link che potrebbero essere utili per approfondire il tema ologrammi. Da un po´ di tempo mi è balzata in mente la possibilità che tutto quello che viviamo sia probabilmente un ologramma, anche i nostri corpi, che ci appaiono così “reali” potrebbero essere parte di questo gioco, maya o matrix dove “chi vince” (capisce le regole base del gioco) può trascendere l´illusione e riuscire a ricordare e distinguere cosa è veramente reale.

  5. Oltre a queste anomalie visive ci sono altri decisivi elementi che escludono la possibilità che quelli fossero gli stessi aerei partiti da Boston.

    Il primo è la velocità, fisicamente impossibile, di impatto sulle torri:

    Il secondo è la presenza di uno stranissimo oggetto visibile sotto l’ala del presunto aereo che emette un lampo un attimo prima dell’impatto contro la facciata delle torri:


    (dal minuto 35:47 al minuto 50:00)

    Riguardo alle reali o presunte telefonate segnalo questo interessante video:

    Infine, una delle telefonate più famose fu quella del Procuratore Generale Ted Olson che sostenne di essere stato chiamato e di avere parlato per ben due dalla moglie Barbara, ma dall’esame dei tabulati telefonici risultò che quelle telefonate durarono 0 (zero) secondi.

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