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Spiritualità vs Denaro


by Lòthlaurin

Oggi, con permesso, prendo in prestito Hearthaware per condividere con voi una mia riflessione personale, stimolata da alcuni vostri commenti ed e-mail private. Il tema è annoso e spinoso: è giusto ricevere denaro in cambio di “prestazioni” di tipo spirituale? Non mi riferisco soltanto ad alcuni commenti degli utenti del blog, che mi hanno dato occasione di capire che aria tira in giro sulla questione e di trarne fuori una riflessione: la casistica è molto più estesa e comprende soprattutto i numerosi seminari di ogni tipo (Reiki, Rebirthing, Theta Healing, e via dicendo… ci siamo capiti) a tema spiritualità.

Il club del NO fomenta i sospetti sulla purezza di un insegnamento quando questo venga scambiato per il vil denaro, ritenuto lo “sterco del demonio”; il club del SI sostiene che siamo ancora nella materialità e quindi bisogna pur campare in qualche modo.

Se conoscete un po’ Hearthaware, avrete sicuramente già letto i post sulla dualità e sull’uscita dal paradigma duale tramite il distacco e il discernimento (vedi un esempio qui). Vediamo in cosa consiste questo concetto messo in pratica. È lungi da me trattare la questione dal punto di vista etico-morale o mettendo in contrapposizione l’una e l’altra parte (il titolo è pura formalità, vuole essere solo un gancio…), perchè la mente ha il potere infinito di crearsi le proprie giustificazioni cucite su misura. Potrei creare sul momento decine di ragioni per l’una e per l’altra parte, senza aiutarvi a venirne a capo. Allora usciamo dalla dualità, abbandoniamo la contrapposizione faziosa e cerchiamo dare un criterio universale sulla cui base possano orientarsi il discernimento e le scelte soggettive. Questo criterio è il bilancio energetico, usato universalmente dalle anime al servizio della Luce.

Prima di vedere questo criterio applicato al tema dell’articolo, ovvero al denaro scambiato con prestazioni spirituali, vi faccio un esempio solo per farvi capire di cosa sto parlando. Sembra che stia divagando, ma non è così, portate pazienza.

Supponiamo che voi siate in coda all’ufficio postale insieme ad altre persone, alcune davanti a voi, alcune dopo di voi. La persona dietro di voi comincia a mostrare segni di impazienza: sbuffa, sospira e guarda continuamente l’orologio perchè è scocciata di attendere il suo turno e ha fretta. Se applichiamo il criterio di giustizia “ordinario”, diremo che questa persona deve attendere il suo turno come tutti gli altri, perchè ha gli stessi diritti e doveri degli altri, perchè è arrivata dopo di noi. Dal punto di vista dell’ego, non c’è niente di più “giusto” di questo. Se la vostra personalità non ha trasceso il livello di coscienza egoico, troverà una profonda giustizia nell’applicare questo criterio anche quando, applicato al contrario in modo moralmente retto, dovesse significare per noi stessi dover sopportare l’attesa perchè c’è gente in fila davanti a noi: ma lo faremmo di buon grado perchè sappiamo che è “giusto” così. E saremmo anche pronti a rivendicare le nostre ragioni dimostrando razionalmente di avere giustificazioni da vendere, se ce ne fosse data occasione.

Vediamo come vivrebbe invece la stessa situazione un lightworker o un’anima evoluta che ha trasceso la propria coscienza egoica. La persona che sta sbuffando sta generando energia negativa, per sè e per gli altri, proprio vicino a noi e in mezzo ad altre persone. Cosa possiamo fare noi per tenere le vibrazioni un po’ più alte? Come possiamo dare il nostro contributo in questa piccola situazione sulla quale abbiamo pieno potere d’azione? Come possiamo ri-sincronizzare e ri-collegare questo contesto, che sta andando energeticamente “in rosso”, con la coscienza globale che sta evolvendo su scala globale esattamente nella direzione opposta, cioè nella direzione dell’aumento vibrazionale?

Semplice, facciamo passare quella persona avanti a noi con un bel sorriso e magari una mano sulla spalla per tranquillizzarla, facendole capire che non le stiamo facendo un favore (aggirare l’ego e il suo orgoglio quanto più possibile, per le stesse ragioni esposte sopra…) ed elaborare una giustificazione auto-referenziale del tipo: “Tanto io non ho fretta, non mi costa nulla…”. La coscienza di quella persona smetterà di generare le vibrazioni della frustrazione e dell’ansia, le quali smetteranno di propagarsi e di innervosire (soprattutto a livello subliminale) quelli che le stanno intorno. Noi avremo appena compiuto una scelta ed operato un’azione in linea con il proposito di massimizzare il bilancio energetico collettivo (sapete, la coscienza egoica non ama di agire così: vorrebbe sempre tirarci dall’altra parte a sostenere le nostre ragioni personali…)

E se d’improvviso uno esce dalla fila è si mette a protestare contro di voi? Magari il suo ego ha i fumi in testa perchè ha visto un’azione “ingiusta” dal suo punto di vista (potrà dire: “Perchè lui sì e io no?”…). Allora dovremmo rivedere con la nostra sensibilità quale potrà essere la nuova strategia d’azione in base alle nuove energie psichiche collettive emanate ed espresse (o potenzialmente esprimibili…) da quelle persone considerate come una coscienza di gruppo: ricevere qualche sguardo di disapprovazione è un conto, osservare qualcheduno rosso in faccia pronto a menar le mani è un’altro… Allora magari può essere il caso di modificare in corso d’opera la nostra scelta in modo da mantenere elevate le vibrazioni espresse da quella mini-collettività con cui ci stiamo relazionando con distacco in quel dato momento: il nostro scopo è di mantenere il bilancio energetico il più possibile in “attivo”, cioè di essere al servizio della Luce, dell’elevazione della coscienza umana, e di compiere azioni pianificate a livello del Sè Superiore che abbiano finalità ed effetti karmici positivi per le persone.

Questa appena descritta è la prospettiva dalla quale le cose sono approcciate in maniera spirituale ed evolutiva dalle Anime di Luce in servizio attivo sul pianeta. Come vedete non è un ragionamento etico: parlare in termini dualistici di giusto/sbagliato, a confronto, è come far girare la ruota del criceto… La mente non ne verrebbe mai a capo… Il servizio per l’elevazione delle vibrazioni collettive non può essere fatto se dessimo ascolto all’ego, il quale, lo capite da voi, è un veicolo di coscienza con lo scopo ben diverso dell’auto-conservazione, dell’auto-protezione e dell’auto-determinazione. Soprattutto, va ricordato che non esiste un comportamento o una soluzione generalizzabile, perchè di volta in volta dobbiamo sempre valutare, con la nostra sensibilità soggettiva, la qualità e la potenza delle energie psichiche in gioco in un dato momento, nonchè la finalizzazione karmica delle azioni intraprese.

Se la cosa dovesse apparirvi oltremodo complicata, ricordate che nel vostro piccolo quotidiano ognuno di voi ha già messo in pratica questo principio almeno una volta senza neanche saperlo: ad esempio, avete mai detto una “bugia a fin di bene”? Ecco, quando lo fate uscite dallo schema a sfondo etico «dire la Verità» = «giusto» e «dire le bugie» = «sbagliato», ma vi mettete nella prospettiva di attutire il più possibile l’impatto di un’informazione potenzialmente spinosa e di massimizzare la reazione emozionale e mentale (ovvero energetica…) della persona che amate. Come vedete, l’amore è alla base di tutto: riuscite a farlo perchè uscite temporaneamente dalla vostra visione egoica e vi mettete nei panni dell’altra persona. È un buon esercizio per agire in termini di coscienza collettiva…

Ora vediamo il principio del bilancio energetico in azione nelle situazioni in cui si rivendica il denaro come corrispettivo a prestazioni di tipo spirituale, che è il tema centrale di questo articolo.

Nei corsi di prosperità ed abbondanza ci insegnano a manifestare ricchezza per noi stessi e a cambiare le nostre credenze in merito al denaro, sul quale ci dicono che normalmente abbiamo un cattivo rapporto. Ci insegnano a perseguire obiettivi più ambiziosi, a guardare oltre i nostri limiti, a desiderare di avere un reddito molto più elevato di quello che abbiamo oggi, in modo che possiamo così comprarci l’auto dei nostri sogni o la casa che abbiamo sempre desiderato.

La stimolazione di un desiderio proteso verso la materialità sarebbe spiritualmente discutibile, certo: ma il punto della questione è un altro. Tutti questi principi sarebbero buoni e giusti in teoria, ma al momento dell’applicazione non tengono affatto conto delle regole del Monopoli a cui siamo costretti a giocare. Durante i corsi, i coach sembrano dimenticarsi che oggi, nell’economia mondiale, la MONETA è DEBITO.

Di signoraggio bancario e di riserva frazionaria si parla molto negli ambienti di persone risvegliate (o risvegliande…), ma in pratica, cosa vuol dire che “la moneta è debito”? Guardate le 50€ che avete nel portafoglio. Siete contenti perchè potete spendere quel pezzo di carta (questo è, non è più convertibile in oro da decenni…) e ricavarne un bene o un servizio di vostra utilità. In termini egoici, voi “vedete” 50€ di credito a vostro attivo, e ne siete molto contenti, fintanto che non vi accorgete che, in realtà, avete in mano la prova documentale che lo Stato Italiano si è indebitato presso la BCE per un valore di 50€ + 1€ di interessi (arrotondiamo il costo del denaro al 2%, tanto per reggere l’esempio).

Voi avete in mano un debito a carico della collettività e lo usate come se fosse un credito. Quel debito è dello Stato cioè (per quello che ci fanno credere che sia oggi lo Stato…) è pubblico, è di tutti. Siccome non viene creato denaro per pagare quell’interesse di 1€, voi sapete che alla fine dell’anno ciò genererà matematicamente un’insolvenza sistemica, la quale sarà la causa della liquidazione di beni patrimoniali non ancora monetizzati, come per esempio una casa con un mutuo pendente, un’automobile o un bene dato a garanzia di un prestito. Non si può pretendere che il sistema restituisca più moneta di quanta gliene viene fornita. La coperta è corta, se voi la tirate dalla vostra parte, qualcun altro rimarrà matematicamente scoperto. Che vi piaccia o no, queste sono le regole del Monopoli e dovete ricordarvele sempre quando ci giocate. Se voi vincete, c’è qualcuno che perde.

Cosa consegue da ciò? Quanta più ricchezza accumulate per voi stessi, tanto maggiore questa vostra azione avrà maggiori probabilità di partecipare e ripercuotersi karmicamente alla perdita della casa, del lavoro o al suicidio di qualche altro connazionale, che magari neanche conoscete, magari in un’altra città. Le legge del karma è la legge di azione-reazione. Il nostro sistema economico è congegnato diabolicamente per funzionare così, per mettere gli uni contro gli altri, per fomentare la competizione. Per per creare insolvenza cronica.

Per come stanno le cose oggi, se voi mettete in atto i principi insegnati nei famosi corsi di prosperità e libertà finanziaria, e invece di accontentarvi di 2.000€ al mese di stipendio vi mettete all’opera per guadagnarne 5.000€, sappiate che questo vostro aumento di reddito scatenerà un riassestamento degli equilibri nel sistema monetario e prima o poi parteciperà come concausa più o meno diretta alla bancarotta di qualcun altro. Non vi sarà dato modo di conoscere, nè chi, nè quando, nè come. Nella vostra coscienza sapete solo che accadrà matematicamente.

Per giustificare la vostra azione, il vostro ego è capace di tirare fuori dal cilindro della vostra mente i magnifici principi di abbondanza che avete imparato, espressi con tante belle e suadenti parole. Se però riusciste a vedere le cose da una prospettiva più elevata, sapreste che questa vostra intenzione, seppure pienamente giustificata e positiva per voi, quando si concretizza in un sistema come il nostro contribuisce al pianto disperato di qualcun altro. Non è colpa vostra, è il sistema che è diabolico. Ma voi, se vi definite “risvegliati” e “responsabili”, non potete chiudere gli occhi e far finta di niente. Qualcuno si giustifica dicendo: “Tutti sono liberi di abbracciare la prosperità come faccio io, e di diventare più ricchi.” Niente di più sbagliato. Fisiologicamente, il sistema non lo permette a tutti.

Il nostro sistema economico è stato pensato e realizzato dalle forze Oscure per creare con precisione chirurgica debito, disperazione, suicidi, bancarotte, povertà, schiavitù. Questa è l’energia che muove il sistema. Quel pezzo di carta che avete in mano non è che l’incarnazione materiale di questo proposito, con tanto di simboli (vedi ad esempio l’occhio onniveggente sulla banconota da 1$) che lo ricollegano alla matrice energetica dell’intenzione originaria (etimologicamente “simbolo” significa esattamente questo).

Ogni volta che si maneggia il denaro si deve tenere in debita considerazione tutto questo (“debita” è un aggettivo quantomai appropriato qui…). Occultamente il denaro è lo strumento energetico per la perpetrazione di questa intenzione di male. Ogni volta che lo accettiamo come mezzo di scambio dobbiamo essere consapevoli che stiamo dando il nostro consenso a che questa intenzione si propaghi attraverso le nostre azioni. Quindi dobbiamo agire in modo da limitare il più possibile i danni alla collettività. Solo una parte di persone ha dei veri problemi psicologici da risolvere con il denaro (magari qualcuno che aveva voti di povertà fatti nelle vite passate o qualcuno che non si è ancora tirato fuori dai condizionamenti della falsa dottrina cattolica sulla povertà…): ma la maggiorparte di noi, a livello supercosciente, sa che il denaro oggi rappresenta tutto questo.

Ogni volta che noi accettiamo in cambio denaro per una nostra opera materiale o d’ingegno, per una nostra prestazione o servizio, non dobbiamo dimenticare che l’impegno, la passione, la dedizione, la precisione e l’attenzione che abbiamo infuso per portare un miglioramento per noi e per il mondo (cioè “l’energia positiva”) dovrà essere sommata al contrappasso negativo (ecco il perchè del “bilancio energetico”…) generato dalla catena di azione-reazione a cui partecipiamo quando il nostro denaro si sposta di mano in mano, e alla fine del gioco fa in modo che qualcuno ceda alla disperazione e magari si dia fuoco. Abbiamo il dovere di sottrarre il più possibile energia a questo sistema, altrimenti il bilancio energetico di tutto ciò che di buono facciamo diminuisce, il vantaggio potenziale della nostra azione decade. È il gioco della coperta corta.

Siccome tutti abbiamo i nostri bisogni materiali da soddisfare, possiamo optare per soluzioni drastiche o scendere temporaneamente ad un compromesso. Se accetto denaro come corrispettivo per aver venduto i prodotti del mio negozio, per aver lavorato diverse ore in ufficio o per aver girato bulloni nella fabbrica dove lavoro (cioè per azioni di “ordinaria materialità”…) potrei anche accettare i termini del compromesso. Se invece opero una guarigione, faccio un DNA recoding, canalizzo un Maestro Asceso, dò l’iniziazione a Reiki e quindi partecipo e promuovo un’azione energeticamente elevata e pura, e poi acconsento allo scambio energetico di quest’opera divina con l’infausta carta del Monopoli del NWO, non faccio altro che gettare benzina sul fuoco del contrappasso: in altre parole, vado a diminuire l’efficacia e il grande potenziale di luce di quell’azione, perchè genero una componente con segno negativo nel bilancio energetico totale.

Siccome tutti oggi ci troviamo in questa delicata situazione, è bene sospendere il giudizio. Tutti ci troviamo a fare dei compromessi. Ci sono azioni/energie ordinarie che si prestano meglio a questo compromesso, ce ne sono altre, come le prestazioni spirituali, che non si prestano affatto (come si suol dire oggi, non sono “vocate”): ne risulterebbe davvero un terribile controsenso, a causa del differenziale energetico abissale delle due azioni/energie completamente opposte che vengono innescate da una stessa azione e che, soppesati sulla bilancia del karma globale, è probabile che finiscano coll’annullarsi reciprocamente in un nulla di fatto.

Come vedete non esiste giusto o sbagliato, non esiste il giudizio: esiste solo la quantità di Luce che riusciamo a generare e l’ottimizzazione degli effetti karmici di ogni azione. Quindi ora che lo sapete, vi esorto ad uscire dal dualismo del giusto/sbagliato: abbracciate questo punto di vista più ampio, esercitate il vostro discernimento soggettivo e, di volta in volta, operate la vostra scelta. Se avete capito veramente a fondo il mio messaggio, sarete in grado di esercitare meglio il vostro libero arbitrio divino e, qualsiasi sia la direzione in cui vada la vostra scelta consapevole, vi sarete guadagnati il diritto di non essere giudicati per una cosa tanto intima e delicata.

Faccio presente che questo articolo non avrebbe motivo di esistere se agissimo all’interno di un sistema economico strutturato in maniera sana. Per esempio, un modello fantastico è quello proposto da Franck O’Collins in UCADIA, dove il denaro viene generato ogni volta che qualcuno mette la sua energia al servizio della collettività. In UCADIA il denaro non rappresenta la materia, rappresenta l’energia. Tanto più le persone si adoperano per il bene comune, tanto più denaro viene generato, tanto più ricca è la collettività. È un rovesciamento di termini: non è la presenza del denaro che muove l’energia individuale, ma l’esatto contrario: è l’energia individuale, cioè la libera iniziativa, che crea il denaro nel momento in cui si esplica. A queste condizioni, il problema di una prestazione spirituale scambiata con denaro non sussiste: anzi, andrebbe decisamente incoraggiato. Quindi capite bene ora il contesto relativo in cui va inserita questa mia riflessione: il titolo dell’articolo potrebbe essere così riformulato: “Spiritualità vs. il Denaro che siamo costretti ad usare oggi”.

Un’altra esortazione. Se avete davvero problemi psicologici non risolti con il denaro o voti di povertà non sciolti, siate sinceri con voi stessi e non usate questo articolo come paraschermo, per far finta di non vedere. Prima risolveteli, poi potete prendere in considerazione quanto scritto qui.

Qualcuno ci ha domandato come mai un sito come il nostro non ospita banner pubblicitari. Il motivo principale è che, finchè possiamo, vorremmo evitare di scendere ai compromessi di cui sopra. Certo, mai dire mai… però finchè le condizioni ce lo permetteranno, teniamo duro! La nostra è una opera di servizio alla Luce dedicata alla collettività e vorremmo che i nostri sforzi siano massimizzati quanto più possibile. Per ora, se vi sentite di voler contraccambiare in qualche modo, se sentite che questo sito vi è davvero utile e sta realizzando in qualche modo il suo proposito, allora mandateci pensieri positivi, inviateci luce e protezione, ricordateci nelle vostre preghiere, visualizzateci nella vostre meditazioni: ora più che mai, ne abbiamo molto bisogno più del denaro. Ogni lightworker sa quanto abbia bisogno di protezione per espletare fino in fondo la propria missione. Che è anche la nostra, la vostra, di tutti.

Luce a Amore a voi tutti,

Lòthlaurin

Hearthaware blog
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36 commenti su “Spiritualità vs Denaro

  1. Lòth non preoccuparti che sono in molti quelli che vi sostengono nel loro piccolo, io e altri vi sosteniamo e cerchiamo di condividere il più possibile la via del’amore.❤

  2. Pensavo proprio oggi a questa tematica, personalmente al momento ho fatto una scelta che potrebbe sembrare drastica, non ho un reddito, mi arrangio con piccoli lavoretti. In passato ho fatto molti lavori e mi sono ritrovata a vivere sempre una vita frenetica, per riuscire a stare dietro a tutto. Ora no, ho dei debiti verso lo stato, poche cose in confronto a chi deve mantenere una famiglia. Ho deciso di vivere così, non ho nulla (e nulla da perdere) mi sento leggera e libera, ho trovato persone (poche ma buone) che mi hanno teso una mano e che mi stanno aiutando. Io cerco di fare quello che posso per aiutare loro (lavori in casa, cucinare, rammendare…). Ho inserito il baratto, mi piace fare lavori creativi e per esempio a chi mi taglia i capelli, offro una creazione. Un giorno ho incontrato un uomo che si era proposto in cambio di aiuto nella sua gestione di segreteria di aiutarmi ad attrarre ricchezza. Mi ha chiesto quali erano i miei sogni e io ho risposto poter aiutare gli altri, i bambini soprattutto e che il mondo cambi in meglio; la sua risposta è stata: per questo devi fare moltissimi soldi!!! Cercava a livello psicologico di darmi motivazioni per rientrare in un sistema che mi aveva stufato e nel quale non credo affatto. Ho un posto dove dormire, cibo, acqua calda,vestiti, internet a livello materiale questo è molto e quando penso… potrei avere di più, potrei ambire a… mi dico: in questo momento ci sono persone che muoiono di freddo, malattia, mancanza di cibo. Ho tutto quello che mi serve e molto di più, ringrazio e sto in pace con me. Non mi sentirò in diritto di vivere nel lusso e nell´abbondanza fino a che nessuna persona muoia per mancanza dei beni primari. Grazie per i tuoi spunti Lòth, tanta luce e buon lavoro

  3. ECCELLENTE articolo…..!!!!!!!

    Dobbiamo tener ben presente che, per la complessità della mente genetica, tutta la spiritualità che viene “acquistata ” a fronte di un corrispettivo in denaro, il nostro cervello lo recepirà sempre come un prodotto comprato e MAI come una conquista personale per l’elevazione della propria interiorità!
    Mi spiego meglio: se si partecipa ad un corso per la crescita-evoluzione spirituale, a fronte di un corrispettivo in denaro, tutte le informazioni-frequenze che si ricevono e che dovrebbero essere indirizzate al proprio cuore energetico, verranno recepite dal cervello e trasmesse al Cuore come un qualsiasi acquisto da parte di un produttore qualsiasi e come tale verrà usato e trasmesso sempre come un prodotto commerciale. Sarà esclusivamente un’apprendimento-percorso di tipo spiritual-commerciale, il proprio Cuore-energetico, che è fuori da questo Matrix-dimensionale in cui viviamo, non riconoscendolo come un processo proveniente dalla sorgente, lo definirà come una normale stringa d’evento Matrixiana (con tutte le sue illusioni!)!
    Ecco perchè i VERI grandi maestri ascesi, mantenendo la stato di povertà assoluta, avendo ben conosciuto-compreso la Matrix in cui si vive, non hanno MAI insegnato a fronte di un corrispettivo economico.
    Ricordiamocelo sempre che il proprio Cuore energetico è dotato di una sua intelligenza propria che è scissa dall’intelligenza del cervello, se vi è una comunicabilità, questa avviene esclusivamente per il tramite della ghiandola pineale (Cartesio la definì il punto di congiunzione tra il corpo e lo spirito), io personalmente la paragono ad un modem tra il pc (corpo) e la rete (sorgente primaria).
    Quest’ultima, purtroppo, è stata resa inattiva (calcificata) nella stragande maggioranza delle persone nel Mondo occidentale, sopratutto a cura di un’alimentazione modificata (zuccheri raffinati, fluoro dei dentifrici, ecc.).

    Nelle mie meditazioni notturne sul terrazzo di casa in campagna, sempre ed esclusivamente sotto cieli stellati, assumo un pò di Melatonina (principio naturale che riattiva la ghiandola pineale), affinchè tali meditazioni, con il riposo notturno, vengano rielaborate senza l’intervento della parte conscia del cervello.

    In conclusione, evitate di riporre le vostre speranze a nuovi pseudo maestri, magari canalizzati a scopi economici, sono la spelonca di ladri da cacciare dal vostro tempio… il vero maestro sei tu stesso, nell’intimità del tuo Cuore che vorrebbe canalizzarti sulla VERA strada!

    Un forte abbraccio dal Cuore. Michele.

  4. Complimenti dal profondo del cuore per questo contributo,
    aggiungo solo una piccola riflessione, frutto degli insegnamenti delle nostre amatissime Guide: il difficile rapporto con l’attrazione della ricchezza materiale passa spesso attraverso la concezione di essa come “sporca”, spesso frutto di incarnazioni passate come monaci, eremiti ecc.., con relativi voti di povertà che ancora pesano.
    Al di là di quale sia la fonte della nostra difficoltà nel rapporto con essa, comunque, un ottimo modo per far fluire l’abbondanza (intesa nel senso più lato del termine) è la condivisione: le Guide hanno più volte suggerito di destinare una parte delle nostre entrate in beneficienza, ognuno secondo il proprio sentire.
    In questo modo, oltre a “tranquillizzare” queste antiche parti di noi, si riesce a ridare alla ricchezza il suo valore reale, ed il denaro ridiventa un semplice “veicolo” di energia, senza connotati, che permette l’aumento dell’abbondanza nel tutto che ci circonda, superando la dualità di cui hai magistralmente parlato.
    grazie per il vostro impegno a favore di tutti noi.
    Per voi, una bolla di luce rinnovata ogni giorno.

  5. Wow… che spunto interessante! Io sono (ero) del parere che se uno vuole li chiede e se un altro vuole glieli dà… e che poi c’è molta differenza a seconda della cifra richiesta (che può andare dal semplice rimborso spese a cifre esorbitanti)… ma questo collegamento proposto nell’articolo è certamente qualcosa su cui riflettere. Sono (e resto) del parere che se una persona vuole veramente evolversi in senso spirituale la Vita le offra già tutto ciò di cui ha bisogno e non vi sia alcuna necessità di dover pagare (quasiasi cosa) per questo (altrettanto interessante l’osservazione di MicMar al riguardo). Altrimenti l'”Illuminazione” sarebbe solo per chi può permettersela economicamente.
    Questa idea di pagare/comprare anche una forma di “istruzione spirituale” probabilmente ha preso piede proprio perché viviamo in una società in cui tutti gli scambi solitamente passano attraverso il denaro. Ho notato che spesso iscriversi ad un seminario, un corso ecc. diventa una specie di comodità per non doversi cercare le risposte da soli.
    A parte questo, se una persona è risvegliata il dualismo povertà/ricchezza sarà del tutto indifferente per lei: non si identificherà con nessuno dei due stati, ma li considererà solo come la condizione transitoria adatta per gli scopi dell’incarnazione.
    Per la richiesta di protezione… hmmm… forse posso fare qualcosa… (o meglio chiedere, mica sono io l’esperta).

  6. Articolo magistrale su un argomento davvero cruciale. Lo ritengo personalmente un vademecum di uso facile ed immediato per capire il proprio comportamento e le sue conseguenze sul sistema. Complimenti.

  7. Stupendo articolo che, in questo momento di mia confusione, mi ha aperto e dato una risposta (vedi che le cose non accadono mai a caso?). Ho sempre pensato che per chi volesse conoscersi ed evolvere non era giusto pagare cifre esose e mi veniva risposto dagli operatori che il pagamento in denaro dava significato alla cosa, cioè che la persona si sacrificava perchè quel servizio lo voleva proprio sopra ogni altra cosa, e quindi c’era una convinzione e una volontà e il lavoro non veniva disperso. Ma comunque qualcosa dentro di me non tornava.
    Grazie, grazie!

  8. Come di consueto per questo blog, l’articolo è chiaro e approfondito.

    Vedendo l’immagine in fondo al testo – davvero divertente e significativa, “la cacciata dal tempio dei mercanti e cambiavalute di oggi” – mi viene da riflettere sul tipo di abbigliamento di Gesù (un abito unico, senza divisioni dalla testa ai piedi) e l'”abbigliamento formale” dei mercanti/cambiavalute odierni: in cui la parte superiore è palesemente staccata da quella inferiore (giacca e pantaloni) con in più la famosa cravatta, che sembra proprio un nodo, un giogo, una catena al collo. Come a voler significare che sono servi e – paradossalmente – se ne approfittano, proprio in virtù della loro condizione servile. I simboli di come è strutturato questo mondo sono ovunque, basta leggerli.

    Scusate se sono andato un po’ off topic, ma ci tenevo a scrivere questa mia considerazione, su cosa mi ha suscitato quell’immagine.

  9. Anch’io sono convinta che la Vita sia la nostra migliore maestra, è finito il tempo dei maestri spirituali, così come quello delle religioni. Come molti sono stata attratta dall’idea di pagare per accelerare il mio percorso spirituale: mi sono sempre pentita, è un atteggiamento, oltre che infantile, inutile. La vera spiritualità è distante anni luce dalla grossolana mercificazione della società in cui viviamo. Tutto ciò che si può ottenere è un ulteriore ingrandimento del proprio Ego. Basta guardare le persone che si muovono a loro agio nel mondo New Age, intrise di spiritualità fittizia e di puerilità esoteriche. Credo sia un passaggio quasi obbligato per un ricercatore spirituale, ma guai a rimanerci impantanati !

    • Complimenti per il tuo credo, Patrizia, lo condivido in toto, questa è il percorso da intraprendere!
      È davvero finita l’era in cui c’erano i maestri di vari discipline spirituali o religiose, è arrivato il momento di assumerci l’integrità del nostro credo-pensiero-azione e grazie anche alle tecnologie moderne, non abbiamo più scuse per nasconderci al vero grande Maestro che ognuno di noi ” E’ “!

  10. Noi siamo esseri potenti e abbiamo, quando riprendiamo in mano il nostro potere, la possibilità di trasformare anche l’energia che sta alla base del denaro. Sono d’accordo con il fatto che la nostra economia si basa sul principio di “se c’è qualcuno che vince, di sicuro c’è qualcuno che perde”.
    Ma se io questo denaro lo ricevo in cambio di un lavoro (che sia di natura materiale o spirituale, e infine perchè ancora usare questa distinzione?) che ha contribuito a migliorare il mondo e i miei simili, e lo utilizzo ancora per migliorare la mia vita, quella dei miei simili e dell’ambiente che mi circonda, lo reinvesto per creare maggior consapevolezza, maggior evoluzione, maggior ecologia, per migliorare me stesso e offrire qualcosa di migliore agli altri, che male c’è nell’usare questi pezzi di carta come mezzo per produrre questa trasformazione. Sto in realtà radicando qualcosa di profondamente etico (il mio intento di migliorare me stesso e il mondo che mi circonda) dentro a qualcosa che è profondamente antietico (tutto il sistema del signoraggio su cui si basa il denaro). Sono d’accordo che nella Nuova Era si dovrà usare qualcsa di diverso da questo denaro, magari ancora dei pezzi di carta, ma con simboli ben diversi, ma ci troviamo ancora in un’epoca di passaggio. Chi lavora su di sè, chi è in contatto con i piani superiori, chi è in contatto con le Leggi Universali, non userà mai il denaro in modo antietico ma per la propria ed altrui evoluzione.
    Ci sono un mucchio di progetti che ho in testa da tempo, progetti per il bene collettivo, progetti per creare maggior indipendenza dal sistema, ma se non ho soldi non li posso realizzare, almeno per il momento la nostra realtà funziona così.
    E se sono consapevole che il denaro esce dalla banca mondiale e dal signoraggio ciò non toglie che se ne possedessi di più potrei avere maggiori strumenti per creare alternative. Il sistema ci vuole poveri per renderci impotenti ed è anche per questo che ha creato la forma pensiero spiritualità=purezza=povertà.
    E’ bene svegliarci anche da questa illusione per poter riprendere in mano il nostro potere personale ed essere capaci di creare alternative forti.
    Chi ha creato la dicotomia spiritualità vs ricchezza materiale è proprio chi ci vuole tenere soggiogati. Svegliamoci!

  11. Bellissimo!
    Articolo profondo che mi sta facendo riflettere molto, grazie! Tempo fa mi ero informato perché attratto a far parte del gruppo. Tuttavia sono stato frenato anche io dal corrispettivo in denaro, ma non tanto perché a che fare con la purezza della spiritualità, ma più perché non me lo posso permettere. E quindi ho elaborato il concetto di continuare la ricerche spirituale dentro di me. Non sentito il bisogno di fare nessuna polemica ne diretta nei vari post. Dal mio punto di vista non mi sento più di giudicare il prossimo, bisogno in quanto non potremo mai sapere la strada intrapresa da egli per evolvere.
    Con affetto
    Ragazzi continuate per questa strada, siete una speranza per me!
    Namastè

  12. Vorrei fare un’ulteriore aggiunta al commento precedente, che a una seconda lettura mi è parsa poco evidente.
    Esprimendo, in questo caso come nei precedenti, un pensiero assolutamente personale, che non vuol invadere la sfera di alcuno, ritengo che sia giusto affrontare l’argomento ricchezza, e quindi ho apprezzato il fatto che sia stato trattato in maniera ampia e articolata. Ritengo che troppo spesso ci si limiti a “rifiutarla” in toto e “a prescindere”, senza valutarla per quello che effettivamente è, ovvero un semplice mezzo per raggiungere degli obiettivi. La vera differenza la fanno questi ultimi.
    Grazie!

  13. Avere disponibilità di denaro oppure non averne non cambia affatto quello che SONO.
    Ecco un primo elenco di semplici azioni spirituali che si possono mettere in pratica senza avere denaro; sono solo un inizio, ma già contribuiscono parecchio a migliorare il mondo:
    vivere nella GIOIA
    regalare SORRISI (questo fa più effetto su chi ci sta intorno di quanto si immagini)
    disciplinare i propri PENSIERi e diventarne padroni
    rispettare la VITA in tutte le sue forme e manifestazioni
    se qualcuno vuole aggiungerne altre…
    Mi sono immaginata Gesù che dopo aver dato i suoi insegnamenti ai discepoli passava a chiedere i soldi… e mi sono scompisciata…. ma d’altra parte sappiamo bene la fine che ha fatto!😉

  14. Mi sono posta mille volte la domanda “E’ giusto chiedere denaro per – nel mio caso – dare un’iniziazione Reiki?” Come ha giustamente detto Lòthlaurin, la mia Mente ha partorito un’infinità di risposte con esito “sì” e un’altra infinità di ragionamenti a favore del “no”. Tutte motivazioni coerenti peraltro, il che non ha facilitato la mia ricerca di una soluzione; così, in attesa di una mia presa di posizione, mi sono sempre limitata a fare un po’ “a braccio”, ovvero a decidere di volta in volta come comportarmi. In alcune occasioni ho “barattato” il livello Reiki con la partecipazione ad un seminario, in altre ho finito per rimetterci io dei soldi, altre volte ancora ho concordato un’offerta libera. Ho anche semplicemente donato l’armonizzazione oppure richiesto quella che io chiamo “compenso standard”.
    “Un’ingiustizia, una disparità di trattamento”, è anche riuscita a suggerirmi la Mente; pian piano invece mi sto rendendo conto che non ho fatto altro che Ascoltare il mio Cuore e quello della persona che avevo di fronte: non a tutti occorrono le stesse cose per dare valore alle proprie scelte, e con un minimo di condivisione del Sentire, si trova sempre quella giusta.

    Ora non è che io abbia risolto tutti i miei dubbi, perchè il Compromesso è sempre un argomento per me molto, molto delicato. Però grazie Lòthlaurin, oggi ho fatto un bel passo in là.

    Molte bolle di Luce!

  15. Ok, allora Mnemosyne la prossima volta alla cassa del supermercato paga con GIOIA e SORRISI, vediamo se gli bastano. Ragazzi che vi piaccia o no a oggi così stanno le cose, anch’io voglio un mondo migliore e faccio le mie azioni per migliorarlo ma navigando così su una nuvola non va bene! Se “loro” sono in posta in coda incazzati con il mondo perchè devono pagare non è colpa mia, guarda caso se si fanno la coda per l’iPhone 5 non sono poi così incazzati, capite dove stà la differenza? Mi collego a quello che dice Anonimo 3 che forse non avete letto poi bene…….pensate a cosa fareste essendo straricchi di denaro con la vostra testa, sempre che quel denaro riusciate a trattenerlo ed usarlo bene, quante persone aiutereste? Quanti progetti per la comunità fareste? Io personalmente se fossi strapieno di denaro ne avrei tanti, invece di comprarmi una cazzo di Ferrari come fanno tutti mi ci comprerei una televisione o un programma televisivo volto a rompere le palle al sistema, ma siccome non posso comprarlo con GIOIA, SORRISI, PACE e AMORE, almeno a oggi………
    Un esempio è Keshe che tanti stanno lì a contestare se sia un animale campano da mozzarelle o no, intanto non riescono a leggere un messaggio proprio di questo tipo……ho denaro ed invece di usarlo per materialismo di interesse personale lo uso per studi destinati a cambiare il mondo.
    Visto che siete di buoni propositi e tutti vogliamo un mondo fatto di crediti sull’attività umana come dice O’ Collins, fatevi un giro sul progetto di Tempo di Cambiare su questo tipo di cambio a dare un’occhiata, ma tanto sapete che penso? Sicuramenti ci sarà chi dice ” eh ma……….”
    Per favore torniamo sul pianeta terra!

    • @Mark:
      So benissimo anch’io che per vivere nella vita quotidiana il denaro è necessario ma non stavo certo parlando di questo. Stavo invece parlando del fatto che si ritiene necessario avere del denaro/più denaro per conseguire, vivere e mettere in pratica dei principi e degli insegnamenti spirituali. E’ più chiaro così?
      Non sto dicendo affatto che il denaro non serve (forse mi confondi con qualcun altro) né sto dicendo che non si possa utilizzare in modo costruttivo, ma che non è necessario stare ad aspettare di avere più soldi se si vuole veramente agire.
      Cosa penso di cambiare il mondo a fare se non sono capace di disciplinare le mie emozioni, i miei pensieri, di mantenere una qualità elevata nell’energia che metto in movimento, se non sciolgo i miei nodi interiori… non saranno certo i soldi a facilitarmi questo, non sarà certo la mancanza di soldi a impedirmi di migliorare me stesso. E di sicuro non mi illudo che la semplice tecnologia, di Keshe o chiunque altro, sia sufficiente a farmi vivere meglio se non sono capace di… vivere nella Gioia indipendentemente da tutto ciò che ho intorno. (Perché la Gioia non dovrebbe essere una qualità spirituale e la tecnologia sì?)
      Continuo l’elenco precedente, già che ci sono:
      riconoscere la BELLEZZA che c’è in tutte le cose
      coltivare la GRATITUDINE per tutto ciò che esiste
      e.. sì, la prossima volta che mi troverò alla cassa del supermercato pegherò con Gioia (ci proverò) e con sorrisi (questo mi viene facile).

  16. Avrei una domanda per Lòthlaurin!
    Ma se una persona è nata con una missione, ovvero quella di fare il guaritore, oppure lo sciamano, o il medium…. per poter compiere la sua missione e allo stesso tempo avere di che sfamarsi, cosa dovrebbe fare?
    Andare in fabbrica 8 ore, o in ufficio, e poi dopo cena e nei week end fare il guaritore, lo sciamano o il channeller?
    E se così fosse quante energie gli rimarrebbero per fare questo? Direi ben poche.
    E’ più di aiuto alla società e all’evoluzione globale un guaritore che lavora 12 ore al giorno o uno che lavora mezz’ora al giorno e male perchè è stanco?
    E se invece il guaritore decide che vuole compiere la propria missione a tempo pieno è più utile un guaritore che vive decentemente oppure uno affamato e povero?
    Altra domanda?
    Dato che fai questa distinzione tra lavori materiali degni di compenso e lavori spirituali che non lo possono assolutamente richedere per questioni energetiche, vorrei capire qual’è per te la linea di demarcazione tra le 2 cose.
    Ci sono per esempio alcuni terapeuti che lavorano con il massaggio vero e proprio (questo per te è materiale e quindi degno di compenso?) ma dalle loro mani passano anche delle energie che sono spirituali, giusto? E allora come la mettiamo?
    E ci sono terapeuti che aiutano gli altri con delle tecniche psicoenergetiche…
    Questi come li consideriamo?
    Poi ci sono anche degli operai che quando vanno al lavoro elargiscono consigli, sorriso, buona energia e amore ai colleghi, quindi fanno anche un lavoro spirituale.
    E ci sono cuochi che quando cucinano ci mettono tanto amore e questo amore va nei cibi che preparano agli altri.
    TI vorrei far notare come questa teoria della separazione dei regni materiali e spirituali sia molto volubile, perchè in effetti ci è alquanto difficile trovare una linea di confine.
    Inoltre oramai sappiamo tutti quanti che E=M… (vedi Einstein) e che se andiamo a vedere dentro un atomo c’è ben poco di materiale. Allora perchè ancora a fissarci su questi paradigmi?

    Inoltre scusa anche ribaltando la tua tesi: se io sono un operaio che sto alla catena di montaggio tutto il giorno, perchè mai dovrei essere pagato con il vile denaro che viene dal signoraggio e dai crimini del potere oscuro? Il mio lavoro è forse meno degno e più vile di quello di un guaritore per essere ripagato con del vile e sporco denaro?
    Allora entriamo nel terreno dell’arroganza spirituale e della superiorità.

    Ma non vedete quante distorsioni questo teoria vecchia e per di più impostaci dal sistema genera? Distorisioni per nulla a favore dell’Evoluzione e della Consapevolezza.

    Un operaia-sciamana che trova un po’ offensivo tutto ciò.

    Scusa la sfogo e grazie comunque per il tuo sincero impegno

  17. Un’ultima cosa… tu quando devi pagare le spese per il tuo sito che tratta tematiche “spirituali” con cosa le paghi?
    Certo magari mi dirai non sono molte le spese, ma sono certa che se ti ingrandissi e se il tuo progetto, come ti auguro, diventerà più ampio, con possibilità magari di fare conferenze, invitare esperti, creare incontri tra le persone… le spese aumenterebbero. E anche il lavoro per te aumenterebbe, quindi avresti bisogno di più tempo, ma allora come fai a campare se questo tempo lo sottrai al lavoro? e magari è proprio questa la tua vocazione, quello che ti piace fare nella vita, quello per cui sei venuto qui. E allora non sarebbe meraviglioso se potessi ricevere un compenso per questo tuo bellissimo servizio in modo che lo potresti fare sempre meglio e avresti più tempo/energia?
    Ricordate tutti la canalizzazione dei fratelli Siriani su come funziona la loro società a questo proposito? Ognuno svolge il lavoro che ama, per cui si sente portato, il proprio talento.
    Se ragioniamo ancora che l’operaio può essere pagato con denaro e lo scimano invece no non arriveremo mai a questo fondamentale passaggio per entrare nella Nuova Era. Rendetevi conto che tutta questa mentalità non fa che alimentare la schiavitù in cui ci vogliono tenere. E’ un passaggio fondamentale che dobbiamo fare nella nostra coscienza, forse il più importante per superare questo paradigma che si fonda proprio sulla separazione della materia dallo spirito.

    Grazie ancora!

  18. Ciao a tutti fratelli, leggevo gli articoli (poiché Denaro Vs Spirito è implicitamente trattato in innumerevoli pubblicazioni) e non ho potuto fare altro che porre l’attenzione sul pensiero dell’associazione in merito e, di conseguenza, sul loro rapporto col “ticket” di partecipazione allo loro stesso gruppo. Devo ammettere, mio malgrado, che non riesco ancora a comprendere il loro pensiero o comunque devo constatare che è stato esposto in maniera certamente non esaustiva, personalmente parlando.

    Mentre da un lato Anonima2 porge i suoi complimenti per il presente articolo, il che fa dedurre una condivisione dei punti trattati nello stesso, contemporaneamente esprime il suo favore alla ricchezza come “semplice mezzo per raggiungere degli obiettivi.” O_ò

    Se mi è permesso, liberi di correggere eventuali miei errori o interpretazioni, alla luce di quanto correttamente indicato (“Quanta più ricchezza accumulate per voi stessi, tanto maggiore questa vostra azione avrà maggiori probabilità di partecipare e ripercuotersi karmicamente alla perdita della casa, del lavoro o al suicidio di qualche altro connazionale”), come è possibile giustificare l’accumulo di ricchezza come mero strumento? Comprendo che il fine giustifica il mezzo, ma se il mio tirar la coperta comporterà il semplice soffrire il freddo di un altro fratello, personalmente, ritengo moralmente non corretto continuare a tirare. Aiutare il mio fratello significa anche riuscire a trovare alternative e soluzioni che non lo danneggino, almeno credo. O in ogni caso, osservando chi, giustamente, paga per partecipare a una lezione “spirituale”, ad un incontro e, perché no, ad una canalizzazione, non posso fare a meno di pensare a chi, privo delle possibilità economiche per poter partecipare a tutto ciò, non potrà trovar alcun aiuto nel suo sviluppo spirituale.

    Considerando ciò, è inevitabile porsi la domanda: anche la ricchezza spirituale e lo sviluppo interiore è riservato a chi è ricco? Certamente chi non può permettersi un “maestro” avrà la possibilità, sicuramente più gratificante, del crescere da solo e con gli strumenti che la vita gli donerà, ma converrete che, nella “matrix” in cui viviamo, molti potrebbe aver bisogno di una qualsiasi forma di supporto, di aiuto, nel proprio percorso evolutivo.

  19. Leggendo questo articolo come osservatore esterno distaccato, ho notato una cosa: pur se il titolo sembra contrappositivo, in realtà il criterio fornito presuppone che non si faccia la distinzione fra materialità e spiritualità, presuppone che siano tutt’uno. Sta alla nostra sensibilità e alla nostra arte individuale quella di soppesare le cose. Credo che l’articolo voglia dire questo. Un’altra cosa che ho notato è che gli Anonimi sono stati chiamati in causa più dai commenti dei lettori che dall’articolo stesso, che mi pare invece abbastanza neutrale (a parte verso la fine dove specifica la posizione di Hearthaware: ma a parte l’ultimo paragrafo Lòthlaurin non si sbilancia a favore nè dell’una nè dell’altre estremità, sostenendo invece comprensione verso qualsiasi tipo di scelta).

  20. Lothlaurin, in questo articolo rilevo un errore. Sebbene comprendo perfettamente il tuo nobile obiettivo di far superare il giudizio, non posso far a meno di cercare di dare maggior chiarezza e semplicitá: in questo articolo si dá l’impressione che per “spirituale” si intende qualcosa di straordinario che pochi sanno fare, come il channeling, il Reiki, ecc., mentre in realtà ogni prestazione mirata a servire gli altri disinteressatamente è di fatto una prestazione spirituale, perché Vera. Tutto ciò che é Vero é Dio e quindi spirituale.
    E chiedere qualcosa in cambio per una prestazione “spirituale” rende palese la Veritá: la prestazione non é un servizio disinteressato, e quindi non spirituale. Non é la straordinarietà della prestazione a renderla automaticamente spirituale.
    Detto questo, ognuno di noi è libero di decidere se chiedere o meno un compenso per la nostra prestazione, ma é fondamentale essere coscienti che se chiediamo qualcosa in cambio quello che facciamo non é spirituale, qualsiasi sia il fine, anche quello di poter fare altre cose altruistiche.
    Per come la vedo io, se canalizzare angeli o extraterrestri lo ritenessi un dono di Dio per servire l’umanità avrei assoluta fiducia che Lui provvederà affinché io possa farlo secondo il Suo volere e non il mio.

    • Sì concordo con te sul fatto che molto più di quanto si faccia passare per spirituale è in realtà spirituale. Purtroppo ci troviamo a che fare con le limitazioni del linguaggio, che potrebbe fuorviare: il fatto stesso che usiamo due parole spirito-materia a designare due aspetti polarizzati di un’unica entità la dice lunga.

  21. I miei complimenti a te Lòthlaurin perche da qualsiasi articolo tu scriva traspare SEMPRE e comunque tanta Luce e tanto Amore qualunque sia l’argomento trattato!

    Per quanto invece riguarda i commenti a questo post firmati dagli “anonimi” della nuova era riesco a percepire d tutto tranne Luce e Amore, e questo a prescindere dal discorso “denaro”, per il quale il mio pensiero coincide a grandi linee con questo articolo, che da ciò che leggo sembra però essere il loro interesse primario!

    Comunque sia, avvallo il pensiero già espresso in precedenti commenti, tutto ciò di cui avete bisogno è già dentro di voi, ed è GRATIS!!!

    Lòth continua il tuo lavoro, e stai sereno che da parte mia ricevi ogni giorno il tuo “compenso” di Luce e Amore per andare avanti!🙂

    • Grazie infinite Rovanto, la vostra fiducia ci fa andare avanti. Ogni giorno che passa gli attacchi si fanno sempre più serrati e sapere che abbiamo il vostro sostegno ci conforta moltissimo. Amore e Luce a te.

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