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Voi siete il cambiamento


Diffondiamo questo significativo articolo di Nicola Zegrini, il blogger deLo specchio del pensieroin cui è messo nero su bianco con lucidità il cambiamento di percezione del mondo che stanno avendo le anime risvegliate più sensibili, giorno dopo giorno, a partire dall’osservazione di coloro che si hanno intorno nella vita quotidiana. Studi scientifici autorevoli alla mano (Rupert Sheldrake e Bruce Lipton), dimostra che il cambiamento diverrà globale e definitivo una volta raggiunta la soglia di massa critica, il punto del non ritorno, il punto in cui la timeline del Nuovo Tempo emergerà chiaramente assieme alla disclosure della nuova umanità emergente.
Rispondiamo all’appello di diffusione anche per ribadire che, in accordo da quanto affermato da Leopoldo Antinozzi nell’articolo sulla sovranità individuale, “chi oggi combatte schierandosi contro il sistema, senza tener conto che l’unica sovranità da raggiungere è quella individuale, non può uscire fuori dalla condizione di confermare e alimentare indirettamente il sistema stesso”. Come sosteneva Madre Teresa di Calcutta: “essere a favore della pace è molto diverso che essere contro la guerra”. Nel primo caso si dà energia al nuovo emergente, nel secondo caso si dà energia al vecchio decadente.
La Luce sta arrivando e arriverà sempre di più, prepariamoci a costruire il Nuovo e salutiamo il Vecchio sottraendogli per sempre la nostra attenzione. Lòthlaurin

Siamo arrivati ormai ad Ottobre e ognuno di noi si sta chiedendo cosa succederà nei giorni, nelle settimane e nei mesi a venire, ma anche come e, soprattutto, quando.

Tutti sentiamo dei grandi cambiamenti sono a portata di mano, ma più ci avviciniamo alla data fatidica più veniamo assaliti, inesorabilmente, dai dubbi.

Una delle sfide più grandi che dobbiamo affrontare è quella di convincere gli scettici, o i pessimisti per natura, quelli che pensano che tutto andrà sempre nello stesso modo, che siamo dei pazzi a pensare il contrario e che è inutile resistere; quelli che non vedono al di la del proprio naso, che accettano le astruse favolette che gli vengono propinate alla televisione come verità colata e guardano chiunque abbia un idea differente come se fosse fuori di testa o, addirittura, un sovversivo; quelli che non hanno il minimo interesse negli insegnamenti di qualche filosofo antico come delle ultime scoperte della scienza perché per loro non esiste altro che la vita di tutti i giorni con i suoi problemi, le sue angosce e i suoi rari momenti di gioia, credono di conoscere ogni cosa e tutto quello che è estraneo alla loro visione viene ignorato o rifiutato.

Mi dispiace dirlo ma sono queste persone il male più grande per l’epoca di cambiamenti nella quale ci troviamo. Perché l’unico cambiamento è il cambiamento di coscienza e finché non cambia il loro modo di pensare niente può veramente cambiare. Quello che voglio dire è che il cambiamento deve avvenire, prima di tutto, dentro di noi e per noi intendo l’intera umanità. Non esistono rivoluzioni se prima non abbiamo rivoluzionato il nostro modo di pensare e di affrontare l’esistenza. potrebbero anche avvenire questi fatidici arresti di massa o la divulgazione sull’esistenza degli UFO e tutto questo creerebbe un clamore enorme all’inizio, ci potrebbe essere poi la cancellazione del debito e quello creerebbe, indubbiamente, un grande benessere ma poi? Quanto durerebbe? Credete davvero che basti tutto questo? Non è poco, lo ammetto, ma sono sicuro che non sarebbero questi cambiamenti a farci sentire veramente felici se prima non riusciamo a guardare dentro di noi per scoprire chi siamo veramente, se prima non riusciamo a capire che siamo tutti parte di un UNO e la felicità di uno è la felicità di tutti, così come il dolore di uno è il dolore di tutti; che la ricchezza acquisita alle spalle di qualcun’altro non è vera ricchezza e che l’unico progresso è il progresso dell’intera umanità.

Tranquilli, adesso si passa alle belle notizie.

Mi hanno sempre colpito gli studi di Rupert Sheldrake sin da quando ne ho sentito parlare per la prima volta e credo che quello che ha scoperto possa applicarsi benissimo alla nostra epoca.

Cercherò di riassumere brevemente.

Rupert Sheldrake è un noto studioso inglese (nato nel 1942) che si laureato in biologia a Cambridge e in filosofia ad Harvard. Dopo gli studi si è trasferito in qualche sperduta isola in mezzo al pacifico per studiare il comportamento di alcuni primati (scimmie) e quello che è scoperto in questo periodo di studi è sorprendente: ha notato che quando una scimmia imparava qualcosa, quel qualcosa si trasferiva in breve tempo a tutti i suoi simili. In particolare ha notato che, dopo che una scimmia aveva imparato a sbucciare una banana prima di mangiarla, questa era riuscita, in breve tempo a trasmettere quest’abitudine a tutte le altre. Questo può apparire normale, perché naturalmente una scimmia può avere copiato il comportamento dell’altra, ma la cosa sorprendente è stato scoprire che, in altre isole, lontano da quella dove sono iniziati gli esperimenti tutte le scimmie della stessa razza avevano acquisito, nello stesso tempo, la stessa abitudine di sbucciare le banane. In seguito Sheldrake ha fatto altri esperimenti simili e sempre il risultato è stato che, dopo che un certo numero di animali imparava un dato comportamento, quel comportamento veniva, immancabilmente, trasmesso a tutti gli esemplari della stessa specie, anche se non c’erano stati contatti diretti o indiretti e indipendentemente dalla distanza; questo avveniva sempre, tutte le volte che si raggiungeva una soglia o massa critica di individui che avevano imparato quel comportamento. Questo fenomeno Rupert lo ha chiamato Risonanza Morfica e lo ha spiegato con l’ipotesi che possa esistere una sorta di campo, la risonanza, dove vengono memorizzate tutte le esperienze-ricordi e che a quel campo possa accedere, mediante il cervello, qualunque individuo appartenente a quella stessa specie[*]. Naturalmente per memorizzare qualche esperienza in quel campo bisogno prima aver raggiunto la massa critica, ossia un certo numero di individui che avevano imparato quell’esperienza; e quella massa critica Sheldrake l’ha valutata intorno all’1% degli individui. In sostanza, dopo un 1% degli appartenenti ad una data specie impara un comportamento, un atteggiamento o un modo di pensare, quel comportamento sarà trasmesso automaticamente a tutti gli appartenenti alla stessa specie[**].

[*] È un concetto incredibilmente simile allo Junghiano “Inconscio collettivo” [n.d.H.]
[**] Lo stesso principio è alla base dell’efficacia delle meditazioni di massa, cfr. con il post Meditazioni di massa: prove scientifiche [n.d.H.]

Possiamo ora provare ad applicare queste importantissime scoperte alla teoria che un altro grande biologo, questa volta americano: Bruce H. Lipton (nato nel 1944) che nel suo ottimo libro l’evoluzione spontanea ha provato a dare un interpretazione in chiave moderna alla ultranota teoria dell’evoluzione della specie di Charles Darwin. Cercherò di riassumere il più possibile: Secondo Lipton, Darwin aveva ragione a dire che l’evoluzione avveniva nel corso dei millenni e in modo casuale, ma a questa scoperta mancava qualcosa, mancava una sorta di linea guida, una volontà che sembrerebbe prendere per buona una data linea evolutiva piuttosto che un’altra. Secondo Lipton, quindi, durante l’evoluzione possono avvenire una miriade di cambiamenti ma è solo uno quello che prende il sopravvento sugli altri, come se ci fosse una sorta di volontà che giudica tra i vari cambiamenti e fa prevalere sempre quello che porta ad un migliore progresso della specie.

Proviamo ora ad immaginare una sorta di linea di continuità tra queste due teorie, ossia che bisogna raggiungere una certa Massa Critica prima di poter avviare un cambiamento e che quel cambiamento potrà prevalere solo se porta verso l’evoluzione, la crescita e il progresso.

Secondo me ora ci troviamo proprio in quel punto. Nel punto in cui siamo ad un passo dal raggiungere la fatidica massa critica e appena l’avremo raggiunta potremo fare un balzo immenso verso l’evoluzione dell’intero genere umano.

Personalmente comincio a vedere piccoli cambiamenti nella maggior parte delle persone che mi circondano: anche quegli individui più irosi, pessimisti, depressi e collerici sembrano aver acquisito una maggiore serenità in queste ultime settimane, nonostante la situazione non sia certo delle migliori. Tutti sembrano più fatalisti, più propensi a credere che tutto si risolverà per il meglio, meno tendenti a farsi trascinare nel baratro dalle solite paure. Ma la cosa più importante è che quasi tutte le persone che conosco sente che siamo alla vigilia di una svolta epocale e che niente potrà più rimanere come era.

Nonostante tentino di spaventarci con la crisi economica, con la minaccia di una guerra mondiale la gente è sempre più pronta a sorridere e ad aiutarsi gli uni con gli altri. Chi non rispetta questa coscienza collettiva che sta emergendo non può più farla franca e allora non è un caso che adesso stiano venendo fuori tutte queste storie di corruzione, in tutto il mondo. La massa critica che stiamo raggiungendo è questa: quella di un’umanità che sente di far parte di un’unica realtà; che sente che è il momento di aiutare gli altri piuttosto che prendere da loro; che sente che l’odio e la guerra non portano da nessuna parte ed è solo con l’Amore che si può raggiungere il vero progresso. Chi non fa parte di questa massa critica è destinato a soccombere, non ha più futuro. Questo è quello che sta succedendo, e di questo dobbiamo essere grati a tutti quelli che come noi hanno combattuto e soprattutto hanno creduto in un mondo migliore e a tutti quelli che hanno creduto nell’amore.

Stiamo per raggiungere la massa critica, siatene certi e, per favore, diffondete questo messaggio più che potete perché anche la speranza può fare molto per accelerare il passaggio e allora non vi sarà altro che amore.

Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.” (Mahatma Gandhi)

Autore: Nicola Zegrini
Fonte:
lospecchiodelpensiero.wordpress.com

reblogged by Hearthaware blog

Nota aggiunta da Lòthlaurin. Ci sono alcuni siti web che diffondono una tipologia di informazioni che fa pensare che stiamo vivendo i prodromi del Nuovo Ordine Mondiale. Ci sono altri siti web che fanno pensare che siamo alla vigilia della Nuova Era di luce, pace, amore e speranza. La domanda che sorge spontanea è: “Chi delle due correnti ha ragione?”. In realtà, la domanda è mal posta. I siti web sono gestiti da persone che, come ogni altro essere umano, instillano nel sito la loro percezione interiore della realtà; mentre lo fanno, la proiettano e la diffondono anche nella coscienza dei lettori, che hanno il libero arbitrio di assorbirla o rifiutarla in base a quanto risuoni con la propria coscienza. Come ha spiegato Carthesio nel paragrafo “Il corpo mentale” della pagina “Il Corpo di Luce umano“, la percezione della realtà esterna è filtrata sulla base della nostra interiorità, della quale è uno specchio (non esiste termine più azzeccato di “lo specchio del pensiero” per descriverlo…). La nostra percezione/filtro della realtà descrive molto meglio come siamo noi ‘dentro’ di come è fatto il mondo ‘fuori’. Dunque, ciò che rimane, una volta epurate le prolunghe strumentali del ciberspazio, e una volta epurata l’illusione percettiva della realtà, rimane solo la coscienza individuale e il suo potere creatore. La somma energetica delle coscienze individuali è la coscienza collettiva. Ognuno di noi è un punto della coscienza collettiva che ha il potere spostarne l’equilibrio in base alla realtà che decide di creare, istante per istante. Quindi la domanda giusta da farsi in questo delicatissimo momento di soglia, non è quale futuro ci aspetti, ma quale futuro decidiamo di creare noi ora elevando nella luce la nostra coscienza individuale.


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14 commenti su “Voi siete il cambiamento

  1. Cercano di spaventare le masse perchè gli generino “cibo”. Questo è un buon articolo di base che però necessiterebbe forse di essere approfondito sul modus operando di questo elite occulto che mangia a sbaffo da sempre. Il meccanismo di funzionamento dovrebbe (uso il condizionale volutamente) essere questo:

    1) Generano un evento e lo danno in pasto alle masse.
    2) Le masse ricevuta l’informazione a sua volta generano emozioni.
    3) Queste emozioni diventano il cibo per questi parassiti.

    Per questo è necessario staccarsi da penseri negativi come rabbia e paura che sono il cibo ideale per i parassiti che disturbano l’umanità.

    Urge una dieta per qualcuno.

    • E la funzione dei mass-media è ESATTAMENTE quella di tenere le persone nella paura, nell’invidia, nella diffidenza, nella separazione e della rabbia, con la scusa di fare informazione.

    • Questa riflessione vale anche per Internet e per il complesso di informazioni e materiali definiti controinformazione: sono dell’idea che siano fatti circolare ad arte sulla rete, oppure ben tollerati perché funzionali allo scopo di incrementare rabbia, frustrazione e senso di impotenza e disorientamento nella gente.
      Ci sono parecchi siti ben conosciuti che trattano argomenti del genere Haarp, scie chimiche, manipolazioni di ogni tipo compiute alle nostre spalle e su quanto veniamo ingannati e via dicendo, e solitamente – credo – sono gestiti da persone in buona fede e che si danno moltissimo da fare per far circolare le informazioni in proposito; però i materiali trattati e il modo in cui vengono presentati rimangono fermi al limite di fomentare, appunto, rabbia e frustrazione – perché questo è quello che emerge dalla lettura dei commenti – facendo così un immenso e inconsapevole favore ai “controllori”; l’aspetto più limitante di tutto ciò è la convinzione che accedere o diffondere questo genere di informazioni significhi “essere svegli”, mentre, se si rimane fermi lì, si è solo diversamente addormentati e – ho notato – in genere si tende a non andare oltre, convinti di aver capito tutto quello che c’era da capire.

  2. A parte qualche imprecisione ininfluente sulla tesi di fondo dell’articolo (per esempio l’evoluzione non procede per gradi ma a “balzi” ) concordo e confermo, dalla mia esperienza personale, che l’umore generale è anormalmente tranquillo nonostante tutti gli spauracchi che ci sventolano davanti i mass-media.

    Credo che la famosa “massa critica” sia stata già ampiamente raggiunta ed è per questa ragione, a mio modesto parere, che l’elitè ha preso di mira la cosiddetta “controinformazione” inondandola di informazioni false e fuorvianti, Cobra docet.

    Non potendo più arrestare l’effetto di Risonanza Morfica cercano di agire direttamente sulla fonte nel tentativo di de-potenziarla annacquandola e/o “avvelenandola”

    Per questa ragione coloro che hanno innescato il cambiamento, come ad esempio le persone che abitualmente frequentano questo impagabile sito, oggi come non mai devono avere gli occhi e le orecchie bene aperte, tenere ben ferma la mano sul timone e non farsi irretire dalle ultime sirene di questa Matrix ormai in rapido disfacimento.

  3. Sono molto cauto ad affidarmi al concetto dei 144.000 e la massa critica. Come in tutte le cose e in tutti i giochi di forze oltre al numero conta la qualità o intensità degli elementi. Dire 144.000 non credo significhi un gran chè e ci deve essere altro.

  4. Condivido il senso dell’articolo e l’intenzione dell’autore, così come il concetto dei Campi Morfogenetici o Morfici, ma il Fenomeno della Centesima Scimmia è stato osservato (e poi smentito, ahimè) da Lyall Watson.
    Sheldrake è stato in Malesia alla fine degli anni ’60 ma il fenomeno riportato non mi sembra sia stato osservato da lui.
    Non erano banane – tutte le scimmie le mangiano senza buccia! – ma patate, che qualche scimmia ha cominciato a lavare dalla terra di cui erano sporche…

    Quasi tutti quelli che conosco io non hanno la percezione che siamo alla vigilia di un grande cambiamento, ma solo di una crisi che presto o tardi passerà.
    Pochi tra quelli che conosco condividono questa percezione, i più ne sono completamente inconsapevoli.
    Mi basta passeggiare per la città, abito a Milano, per trovare troppe conferme a questa mancanza di sensibilità.

    Mi auguro che la massa critica non abbia bisogno di numeri molto grandi, e in ogni caso so per certo che ciascuno può fare qualcosa per cambiare sé stesso ed essere di esempio nella realtà in cui vive, ma niente più.
    Il tentativo di convincere gli altri non funziona in genere e non funziona in particolare per cambiare la percezione di una realtà che richiede sensibilità e capacità di vedere oltre l’apparenza dei fatti: dote o talento che deve crescere dentro e che difficilmente può essere “imparato” ma solo esperito.

    Grazie a Lòthlaurin per il prezioso lavoro di informazione e condivisione che sta facendo🙂

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