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Amber Lyon smaschera la censura di guerra della CNN


Dopo le rivelazioni dell’insider John F. May sulle campagne di vaccinazione utilizzate per depopolare il pianeta, ecco un’altra scottante storia che coinvolge una fonte diretta: si tratta della giornalista Amber Lyon, alle dipendenze dell’emittente americana CNN fino a marzo 2012. Sì, perchè Amber ha perso il lavoro dopo che le è stato imposto il silenzio su ciò che ha visto e documentato in Bahrein, dove fu inviata a girare un documentario sulla Primavera Araba l’anno precedente. Ma andiamo con ordine.

di Michael Krieger

Nel Marzo 2011, la CNN inviò in Bahrein una squadra di quattro persone, fra cui la giornalista Amber Lyon, per documentare la Primavera Araba. Una volta sul posto, nonostante le estreme intimidazioni subite, l’equipe riuscì a registrare e produrre dei filmati estremamente significativi che sono poi stati raccolti nel documentario “iRevelation”, così recensito da Glenn Greenwald per il giornale inglese “The Guardian”:

“Nel reportage, Lyon ha intervistato gli attivisti mentre descrivono esplicitamente le torture subite per mano delle forze governative, e i loro familiari mentre raccontano delle improvvise sparizioni dei loro congiunti. La giornalista parla anche con ufficiali governativi per capire in che modo essi giustifichino la prigionia degli attivisti. Inoltre non mancano strazianti spezzoni in cui le forze di regime sparano sui manifestanti disarmati, per non tacere degli arresti di massa di manifestanti assolutamente pacifici. Insomma, questo filmato sul Bahrein è uno dei reportage più crudi sulle repressioni brutali operate dal regime sostenuto dagli Stati Uniti“.

Nonostante questi pubblici riconoscimenti della critica, nonostante il documentario sia stato insignito di numerosi premi giornalistici (come il 2012 Gold Medal, conseguito in seguito alla prima ed unica volta in cui è stato trasmesso su suolo americano), nonostante i pericoli sostenuti dai propri giornalisti e gli ingenti costi di produzione, iRevelation non è mai andato in onda su CCNi (CNN International). CCNi è il canale televisivo in lingua inglese di gran lunga più seguito del medioriente: rifiutando di trasmetterlo, la CNN si è assicurata di non divulgare prove compromettenti sulla propaganda di guerra e la repressione civile da parte del regime sostenuto dagli americani. Anche a fronte delle numerose richieste e delle denunce da parte dei propri dipendenti interni, la CNN si è rifiutata tassativamente di trasmettere il programma e addirittura di fornire alcuna spiegazione per la decisione. Ad oggi, questo documentario non è ancora andato in onda su CNNi.

Appena rientrata dal Bahrein, Amber Lyon ha dichiarato quanto segue:

“Ho visto con i miei occhi che ciò che questo regime sostiene sono bugie, e non posso credere che la CNN voglia costringermi ad inserire nei miei reportage quelle che so essere delle bugie governative”.

Il video sopra mostra una delle apparizioni in TV di Amber Lyon di ritorno dal Bahrein. Qui la vediamo togliere il velo alla censura della CNN in diretta su RT.com, all’interno di un servizio intitolato sarcasticamente “CNNsorship” (parodia di “censorship”, ovvero censura) a partire da [1:43].

In seguito al rientro della intera equipe dal Bahrein, la CNN è rimasta senza nessun corrispondente sul posto che potesse documentare l’escalation di violenza. Tramite e-mail indirizzate ai suoi produttori esecutivi, Lyon ha ripetutamente chiesto di poter tornare in Bahrein, ma le sua domanda è stata rigettata e non le è stato più possibile ritornare. Ha fatto allora ricorso a degli espedienti, intervistando gli attivisti via skype nel tentativo, come lei stessa dice, di tenere il Bahrein “in the news”.

Nel marzo 2012, la giornalista è stata licenziata dalla CNN con il pretesto di far parte di un “movimento indipendente” con lo scopo di cedere all’esterno i documentari investigativi di proprietà del network. Come la stessa Lyon dice:

“A questo punto, non posso che considerare il mio stipendio come dei soldi sporchi che servono a farmi stare in silenzio. Sono diventata giornalista per esporre, non per aiutare a nascondere le malefatte. Non sono disposta a tacere su questo ancora a lungo, anche se questo è significato perdere il lavoro.”

N.d.H. Gli americani sembrano non credere più alle storielle della CNN. Secondo i dati ufficiali di audience, questa emittente televisiva ha registrato nell’ultimo trimestre il record negativo di ascolti degli ultimi 20 anni.

Estratto dall’articolo di: Michel Krieger
Fonte: www.infowars.com/Amber Lyon exposes massive censorship at CNN
Traduzione: Eärwen

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Per approfondire leggi: www.guardian.co.uk/CNN Arab Spring repression
Amber Lyon official website: amberlyonlive.com

Alex jones intervista Amber Lyon


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