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Legge di Attrazione vs Legge di Consapevolezza


Sono molto felice di presentarvi un articolo davvero intelligente sull’ormai famigerata Legge di Attrazione. Ha il merito di epurare la Legge di Attrazione sia dalle contaminazioni positiviste-giuliviste della new-age che dai pompaggi commerciali che spesso si incontrano nei corsi di crescita personale, e di farla rientrare in un contesto attuativo in cui la logica smonta il paradosso del “pensiero positivo” a tutti i costi, che spesso non denota altro che cecità spirituale e faciloneria. Lòthlaurin

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di Tom Montalk

La Legge di Attrazione dice che si attrae sincronicamente fuori ciò che è in risonanza con il dentro, ovvero che puoi portare nella tua vita quello su cui al momento ti stai molto concentrando. Quindi se hai un’attitudine positiva e ti concentri sul successo, lo attrai; mentre se hai un’attitudine cinica e depressa attrai esperienze negative.

Allo stesso tempo però, l’esperienza mostra che le possibilità negative si manifestano quando meno ce le aspettiamo ed anticiparle è ciò che in verità fa evitare che accadano.

Dunque come può essere che concentrandoci sulle possibilità negative le attraiamo da un lato e le evitiamo dall’altro? Questo è il paradosso di cui parliamo in questo articolo.  Tutto quel che dobbiamo fare è osservare alcuni casi tipici e trovare la regola che li rappresenta.

Per esempio consideriamo queste possibilità:

• Pensi con senso pratico a tutte le cose che potrebbero andare storte e trovi che nel fare cosi le cose invece finiscono con l’andare particolarmente e sorprendentemente bene;

• Adotti un’attitudine ottimista del “sono fortunato” e molto presto vedi che ti vengono incontro in fretta e sincronicamente opportunità positive;

• Fai un intento cosciente di protezione o sicurezza e le ricevi;

• Fai l’esperienza di un problema o incidente, che non ti aspettavi;

• Hai un vero terrore che le cose vadano storte, ma ignori questo stato d’animo e nell’evitare di pensarci, per certo le cose ti vanno poi storte;

• Hai una profonda paura, la tua mente è costantemente preoccupata e pensa a tutti i modi con cui questa paura può avverarsi e presto proprio la cosa che temevi si manifesta;

• Hai un’attitudine ottimista ma non vuoi pensare alle possibilità negative; così, probabilmente ti accade qualcosa di brutto che non eri preparato a gestire;

Io le ho sperimentate tutte queste possibilità e conosco un sacco di genti che ha fatto altrettanto.

Per me tutto ruota intorno a questo:

1)  Consapevolezza, anticipazione e attenzione cosciente selezionano o bloccano le possibilità;

2)  Risonanza emotiva, supposizioni, credi subconsci le attraggono.

Quando ti aspetti varie possibilità negative, ne sei semplicemente consapevole o realmente credi profondamente che sono inevitabili e quindi le temi in qualche modo?

La differenza è tra la prudenza e la paranoia, tra l’anticipazione mentale e l’investimento emotivo.

Puoi essere consapevole di una possibilità negativa ma non avere al contempo alcun investimento emotivo per questo. Puoi essere in risonanza emotiva con qualcosa senza tuttavia pensarci coscientemente. È come avere profonde istanze soppresse che tormentano nel subconscio, mentre le si negano in superficie.

► Pensi come dato di fatto a tutto ciò che può andare storto, ma ti rendi conto che nonostante questa attitudine le cose vanno sorprendentemente per il meglio.

Anticipando queste possibilità negative, ne diventi consapevole. Poiché la consapevolezza blocca, queste non riescono a manifestarsi. Restare con i piedi per terra ti lascia “nonchalant” e prudente (anziché pauroso e paranoico) e senza investimento emotivo, non attrai quelle possibilità negative.

Quando avrai notato nei fatti la consistenza di questa tecnica dai buoni risultati, anche se ogni volta ti aspetti coscientemente il problema, la tua sicurezza di fondo  assicurerà che le tue emozioni, il tuo subconscio e l’energia dell’anima saranno in risonanza e attrarranno un evento positivo.

Adotterai un’attitudine ottimistica e del tipo “sono fortunato” e molto presto ti arriveranno sincronicamente  delle opportunità positive. Emozioni positive e un’attitudine ottimista attraggono risultati che rinforzano proprio quegli stati d’animo e questi si manifestano cosi in modo sincronico. Ma poiché i risultati negativi non vengono qui riconosciuti, anche se non li stai attraendo, nemmeno significa che li stai bloccando. Dunque possono comunque accadere.

► Fai un intento cosciente di protezione e la ricevi.

Qui mentalmente sei concentrato su un’idea di essere protetto da un danno o dal male e ti metti in risonanza emotiva con questo. La consapevolezza gioca il ruolo di selezionare quel risultato escludendone altri, mentre le emozioni lo attraggono  e in qualche modo lo ancorano. Anche se non stai bloccando conseguenze negative, il pensare specificatamente a tutti i modi  in cui le cose possono andare storte, di fatto ti fa selezionare un risultato positivo, dove tutto sta fluendo bene; il risultato positivo è quindi attratto anche per risonanza, cosa che gli conferisce una maggiore priorità di manifestarsi, rispetto a quei risultati negativi che potrebbero anche essere una possibilità.

► Fai l’esperienza  di quel problema o incidente che non ti aspettavi.

Senza essere consapevole di quella possibilità, non hai nè bloccato la sua manifestazione , nè selezionato un’ alternativa esclusiva e migliore, per ancorare il risultato positivo alla risonanza. Quindi il risultato è stato libero di manifestarsi e qualsiasi cosa potrebbe  insinuarsi sulla tua strada: dalla risonanza alla scelta casuale, all’intento malevolo fatto da altri.

► Hai una gran paura che le cose potrebbero andare storte, ma ignori questo stato d’animo ed eviti di pensarci… di certo le cose andranno storte.

È la ricetta perfetta per il disastro. Non solo sei in risonanza e attrai la possibilità negativa con la insicurezza dell’io, con credi autodistruttivi, paranoia o paura, ma persino rifiutando di pensarci in un modo strategico e preventivo, gli dai ampio spazio per manifestarsi.

► Hai una paura profondamente radicata, la tua mente è costantemente preoccupata con tutti vari modi in cui la paura può realizzarsi e presto proprio la cosa che temevi si manifesta.

Ancor peggio, qui pensi proprio alle possibilità negative ma in un modo che effettivamente le seleziona dato che sono rafforzate da una attitudine negativa che va in risonanza con loro e le attrae. Questa combinazione in effetti garantisce che accadano.

[Questa è la modalità principale con cui alieni negativi  ed altre ostilità non tridimensionali  possono prendere piede nella tua realtà. Se ti concentri su di loro e li temi in modo ossessivo, le cose si complicheranno parecchio e molto velocemente e pericolosamente, poiché hai abbassato il ponte levatoio e le hai invitate ad entrare. Tuttavia se ne diventi consapevole, sarai libero da preoccupazioni emotive ed ossessioni e quindi più protetto da loro intromissioni rispetto a chi non ne è mai divenuto cosciente]

► Hai un’attitudine ottimista ma neghi possibilità negative e quindi accade qualcosa di brutto che non eri preparato a gestire.

Il fatto di entrare in risonanza con il positivo  assicura che forse il 90% della tua esperienza sia positiva. Tuttavia il solo modo di evitare il 10% di negativo, è di esserne cosciente. Senza questa consapevolezza, queste cose possono ed è probabile che accadano. Quindi, una positività ingenua che giunge con la totale ignoranza di qualcosa di negativo o spiacevole  non è una furbata. Meglio essere consapevoli del negativo mantenendo allo stesso tempo una attitudine positiva. In sintesi: mentre La Legge di Attrazione spiega come tu attrai esperienze risonanti, la sua controparte, la Legge della Consapevolezza,  spiega come restringi il campo di esperienza possibile.

Perchè la consapevolezza “seleziona”, mentre la risonanza emotiva “attrae”?

La mia impressione intuitiva è che la meccanica quantistica giochi un ruolo in tutto questo. Se non si osserva un sistema quantico, esso resta in uno stato fluido di onda, distribuito su uno spettro di possibilità. Ma quando lo osserviamo o cerchiamo di misurarlo, l’onda collassa in uno stato singolo e tangibile.  Una osservazione consapevole  trasforma un’onda fluida di probabilità, in una particella tangibile e definita.

Quando diventate consapevoli di un probabile futuro, lo state osservando, ma solo parzialmente perché non è una certezza. Ma mentre osservare un’onda quantica  nel presente,  questo la fa collassare in uno stato definito, osservare un’onda ancora nel futuro semplicemente la riduce un po’, così riducendo la sua fluidità e quindi interferendo con la sua abilità di manifestare sincronicamente il presente.

La sincronicità è come il futuro diventa il presente attraverso un processo interamente quantico.

Tanto più sei certo che accadrà un certo futuro, tanto più quel futuro è congelato e trattenuto dal manifestarsi attraverso mezzi sincronici/quantici. Questo semplicemente implica che anziché arrivare a te in modo sincronico, sei tu che dovrai andargli incontro accidentalmente.

Per esempio, la sincronicità potrebbe portarti inaspettatamente 100 dollari  se le è lasciata la libertà di fluire verso di te, oppure potresti lavorare per molte ore per guadagnarteli, come atteso. La consapevolezza blocca, seleziona e filtra, perché congela il futuro. Questo è bene se volete congelare il vostro futuro negativo, ma non lo è se un’avida anticipazione chiude fuori i futuri positivi.

In questo sono anche coinvolte un po’ di dinamiche temporali (timeline). Se un certo futuro implica che tu venga colpito di striscio da forze negative, allora quel futuro ha delle probabilità di accadere. Per esempio, potresti sentire uno scossone mentale per fare qualcosa, dimenticare qualcosa, fare un errore etc… e questo risulta nell’avere inaspettatamente un’imboscata.

Ma se diventi consapevole dell’attacco per tempo, allora sarai preparato a gestirlo con successo e questo demolisce del tutto il futuro in cui saresti stato colpito all’improvviso.

Ecco perchè se sei sotto attacco iperdimensionale, molto spesso nel momento in cui diventi consapevole della vera ragione di quel che sta accadendo, soprattutto se ti rendi conto di ciò che le forze negative hanno pianificato, improvvisamente si toglie tutta la tensione psichica negativa e la minaccia evapora.

Attraverso la consapevolezza, letteralmente  tagli la testa al futuro negativo, come nel detto “per non dover mai aver bisogno di un’arma, tienine una a portata di mano”.

Per quel che riguarda come la tua risonanza interna attrae probabili futuri corrispondenti, si tratta di piu’ di un fenomeno di dinamiche dei Regni. È interamente una faccenda quantica, perchè le esperienze che vengono attratte, si manifestano sempre in modo sincronico.

Mentre la consapevolezza diminuisce la fluidità quantica, la risonanza del subconscio aumenta la pressione dietro la fluidità quantica esistente, quindi intensifica la manifestazione sincronica. Nessuna sorpresa quindi che quella consapevolezza restringa, mentre il subconscio attrae; la mente conscia è nei confronti del subconscio quel che la particella è nei confronti della sua onda.

Infatti, certe tecniche sciamaniche che impiegano la “seconda attenzione” appaiono come metodi per delocalizzare intenzionalmente  il punto della messa a fuoco conscia, cosicchè la persona percepisce di più la natura fluida/quantica delle cose, piuttosto che la singola fetta tangibile che conosciamo come realtà fisica.

Quando la tua mente è delocalizzata, come quando stai uscendo dal sonno e i pensieri sono ancora molto non lineari (e prima di sentirti compresso  di nuovo nel tuo corpo),  è il momento in cui usare Legge della Attrazione funziona veramente bene.

E da una prospettiva più elevata, è un atto puro e senza ego quello di chiedere qualcosa dalle profondità del proprio cuore, senza essere autocoscienti nè dare ordini.

C’è poi la questione se essere semplicemente consapevoli, non anticipatori, e avendo una più elevata vibrazione dell’anima attraverso la devozione spirituale, sia sufficiente perchè tutto vada al suo posto; ma anche se sia mai necessario impegnarsi intenzionalmente  nella creazione della realtà, visualizzando ed energizzando futuri desiderati.

La seconda questione entra nel territorio della magia nera, se fatto troppo spesso, troppo egoisticamente, troppo intensamente, quando il più elevato flusso delle cose viene forzatamente contorto per servire fini egoistici.

Credo che un approccio umile che non volgarizzi la propria sovranità spirituale sia un approccio equilibrato, uno che riconosce che la creazione attiva della realtà (attraverso la visualizzazione) è un mezzo supplementare che deve essere usato solo se necessario e che è la modalità fondamentale, l’attitudine e l’azione quel che piu conta.

Hearthaware blog

Autore: Tom Montalk
Fonte: montalk.net/notes/law-of-attraction-vs-law-of-awareness
Traduzione italiana: Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net


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13 commenti su “Legge di Attrazione vs Legge di Consapevolezza

  1. Quindi l’essere consapevole che possono succedermi cose negative, blocca le stesse; e se nel presente riesco anche a metterci del mio, prevedendo e modificando razionalmente la realta, seleziono le positive?

    Non ho capito bene la cosa della sincronicità e dell’incidente:
    se insomma io vado a 30 km/h in una strada dritta e uno a 150 mi viene a sbattere da una traversa laterale, io cosa ho sbagliato?

    • Causalità e sincronicità sono come la trama e l’ordito di un tessuto. Hanno pari dignità, ma solo in teoria. In pratica durante il cammino evolutivo ci si muove da una totale causalità ad una totale sincronicità, passando attraverso fasi intermedie. Quindi a seconda della fase in cui uno versa, può dire che è stato lui stesso ad attrarre un determinato evento, così come può dire che non è stato lui a farlo. La mente funziona secondo stati digitali finiti SI oppure NO, in realtà è sempre la miscela delle due cose. Dunque in cosa hai attratto tu un evento (sincronicità) e in cosa non l’hai fatto (causalità)? Partendo da questo presupposto, abbiamo una maniera saggia di volgere l’evento al positivo cercando di focalizzarci sulle possibili cause e messaggi sincronici (la vita è preziosa, la salute è importante, bisogna affrontare bene gli imprevisti… ecc.) e tralasciando quelli causali ovvero omettendo di puntare il dito verso le “colpe” e gli “errori” nostri ed altrui. Nè tu nè l’altro avete “colpe” o avete “sbagliato” qualcosa dal punto di vista della sincronicità. Vi siete soltanto trovati nello stesso posto nello stesso istante, il che presuppone che ce se ne assuma la “responsabilità” (non la “colpa”…) prima di approcciare una possibile spiegazione sincronica.

  2. Ho notato questo: che a volte quello che desideriamo e ci aspettiamo come “positivo” si mostra poi alla prova dei fatti “negativo” e viceversa, un’esperienza o evento che percepiamo come “negativo” all’inizio può portare dei frutti ben più abbondanti di quanto si supponga.

  3. Ciao Lòth, scusa, nel tuo commento parli di causalità (causa-effetto) o di casualità (accade per caso)?
    Molto lieto per l’articolo, sulla Legge di Attrazione si è speculato un po’ troppo in maniera superficiale negli ultimi tempi… Gran lavoro di approfondimento, come sempre su Hearthaware!

    • Parlo di causalità per spiegare la casualità. Ovvero quando non riesci a trovare spiegazioni sincroniche all’apparente casualità, allora potresti giovare dal trovare la spiegazione di fatti apparentemente casuali all’interno della trama orizzontale della causalità, anzichè di quella verticale della sincronicità.

  4. C’è un film molto interessante che parla della Legge di attrazione “The Secret”
    questo è il link del trailer in italiano: http://www.youtube.com/watch?v=ntcrmC92jfU
    ma si trova anche il film integrale, basta cercare un po’.
    Devo dire che sono sempre più affascinato da questo sito e dalla sua comunity…
    Grazie al vostro bellissimo impegno…

    • Ciao Giancarlo, forse lo sai già, The Secret è anche un grande successo editoriale, con vari libri a seguire il primo (The Key etc.). A mio modesto avviso, rientra nella categoria di quelli che trattano la Legge dell’Attrazione con un po’ di superficialità, ma è indiscutibile che abbia spinto tante persone a riflettere e magari anche a cercare di controllare e usare la forza dei propri pensieri.
      Sull’argomento ti consiglio anche ‘La legge dell’attrazione – chiedi e ti sarà dato’ (Hicks, edizioni Tea), che è frutto della canalizzazione di un’entità chiamata Abraham, sul quale mi piacerebbe avere il parere di Lòthlaurin che sulle canalizzazioni è molto attento e ha postato diverse riflessioni molto molto interessanti.
      Lòthlaurin, grazie della risposta, adesso mi rimetto a studiare… Anzi, se hai qualche suggerimento è strabenaccetto!
      Con amore e gratitudine,
      Live Long and Prosper

      • Ciao Marchese, non conoscevo Abraham prima che tu me lo segnalassi. Ho dunque potuto leggere poco in questo breve lasso di tempo che separa la tua domanda dalla mia risposta e l’ho fatto lasciandomi ispirare. Mi sembra che Abraham sottolinei l’importanza del fatto che nessuno a parte te stesso possa sapere cosa è meglio per te, ponga l’accento sul senso di responsabilità su ciò che accade nella tua vita, e sulla necessità di un costante crescita. In questo non ci trovo nulla di anomalo o sospetto. Quindi Abraham mi ha fatto una bella impressione.

  5. Questa teoria é ampiamente enunciata nella trilogia di Vadim Zeland “Reality Transurfing- lo spazio delle varianti” lui é uno studioso di fisica quantistica, ed é molto realistico ciò di cui parla. Le teorie della fisica quantistica sono perfettamente applicabili alla nostra vita quotidiana, se si prende per certo che l’universo, noi compresi, è fatto della stessa materia (energia) e il microcosmo funziona esattamente come il macrocosmo. Io ci credo e sto sperimentando su di me cose che giá sentivo dentro, ma leggere nero su bianco ciò che credevo fantasie e immaginazione mi danno la prova che non sono solo mere teorie. È vero che la legge di attrazione é stata americanizzata con “the secret”, per questo Zeland mi ha reso questa veritá piú accessibile, anche se la trilogia é scritta un po’ furbescamente, nei tre libri i concetti si ripetono in continuazione, magari ne bastava uno, ma di fatto il contenuto é prezioso e se compreso diventa un vero strumento che rende le persone piú libere perché hanno in mano il loro destino, anzi il destino in fondo non esiste perché lo crei tu stesso, senti di avere la vita nelle sole tue mani, e non in balìa degli eventi, lo consiglio vivamente.

  6. Pingback: Le tre fasi della Magia | Hearthaware

  7. Finalmente!!! Era ora che si facesse chiarezza sul vero utilizzo della Legge di attrazione che si completa con la Legge della consapevolezza, in quanto, a mio avviso, in questo modo la Mente conscia e la Mente inconscia trovano la giusta via per incanalare le energie psichiche e quelle inconscie in un mix vincente. La consapevolezza “seleziona” e la risonanza emotiva “attrae”, solo cosi in questa complementarietà e nel rispetto di questo equilibrio l’essere umano ha accesso alla sua vera natura: il Potere della Co-Creazione. Grazie grazie grazie.

  8. Pingback: I Sicari del Karma | Hearthaware

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