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L’enigma Keshe


z-keshe-bottle-featDopo aver temporaneamente sospeso gli aggiornamenti sulla questione Keshe, torniamo a soddisfare coloro che ultimamente ci hanno richiesto informazioni in merito.

Nell’ultimo mese si sono addensati sull’ingegnere iraniano e sulla sua fondazione leggittimi dubbi di credibilità, visto l’esito generalmente insoddisfacente delle tre presentazioni italiane del 15, 16 e 17 dicembre (l’ansioso interesse del pubblico si è trasformato in un nulla di nuovo, ha sottolineato la maggioranza degli astanti), il ritardo di 45-60 giorni rispetto alla scadenza prevista del 31 dicembre nella consegna dei generatori domestici al plasma già prenotati e l’annullamento della pubblica dimostrazione di funzionalità della sua tecnologia, prevista per il 14 dicembre.

Ciò nonostante, chi è più addentro alla questione e la vive da vicino, assicura che, dietro la misteriosa cortina di fumosità, di sostanza ce ne sia parecchia. Non rimane che attendere con pazienza sviluppi più concreti. Per ora, trascriviamo una recente testimonianza di Tom Bosco, curatore di Nexus edizioni, relativa proprio agli eventi dell’ultimo mese, nella speranza che l’enigma Keshe possa presto risolversi nel modo che molti sperano. Lòthlaurin

Dopo aver degnamente celebrato il passaggio alla Nuova Era con la nostra festa al B&B Espressione Arte del grande Gerry Lafratta, il tanto discusso 21 dicembre 2012, e goduto della magnifica presentazione offertaci in tale occasione dal mitico Jervé, è giunto il momento di tirare le somme sull’affaire Keshe. Seguire i tre convegni di fila organizzati in Italia nei giorni 15-16-17 di questo mese (a Montichiari, Abano Terme e Bologna) è stato un autentico tour de force, per quanto necessario a cercare di capire se ci troviamo davvero di fronte ad una rivoluzione scientifica e tecnologica epocale, oppure ad una bufala ben architettata e sostenuta… ma in tal caso, a vantaggio di chi?

L’ingegner Keshe non è stato di grande aiuto nel cercare di dirimere l’annosa questione: molti dei partecipanti, dopo aver pagato dai 30 ai 50 euro per assistere agli eventi, si aspettavano una dimostrazione pubblica del mitico reattore, o almeno qualche documentazione concreta dei suoi esperimenti, e sono rimasti piuttosto delusi nel sentire e vedere materiale perlopiù disponibile in rete ormai da settimane, se non da mesi, o vedersi propinare alcune sequenze filmate che non mostravano nulla di conclusivo, generando ancor più confusione. Per non parlare poi del “modellino” (o presunto tale) di un reattore, platealmente maneggiato dallo scienziato iraniano con tanto di guanti in lattice…

Paradossalmente, proprio dopo la sua esposizione più riuscita e convincente, almeno secondo me, di quella che è l’infrastruttura teorica della fisica da lui proposta (a Bologna), Keshe si è palesemente innervosito quando gli ho gentilmente fatto notare quanto sopra esposto, evocando le minacce subite dalla sua persona e dai suoi familiari e i pericoli che sta correndo, ricordando i sequestri di materiale subiti dalle autorità del governo belga e della sua stessa persona da quelle canadesi, durante uno scalo in un suo viaggio verso il Messico.

Senza entrare nei dettagli, in varie occasioni ha rilasciato dichiarazioni risultate in alcuni casi palesemente esagerate o quantomeno fuorvianti riguardo a ingegneri italiani che starebbero producendo un prototipo di reattore o aziende nostrane pronte a produrlo in serie. Per non parlare degli enormi problemi logistici e finanziari dei quali si sono fatti carico i vari organizzatori degli eventi, nel gestire un entourage di dieci persone in arrivo da posti diversi presso aeroporti diversi, da sistemare in varie strutture e da spostare a destra e a manca sotto scorta, in una cornice quasi hollywoodiana che sfiorava il grottesco.

A prescindere da questo bizzarro scenario, i sostenitori di Keshe non demordono, in primis l’onorevole leghista Fabio Meroni, che ha coraggiosamente legato le proprie fortune politiche all’implementazione delle tecnologie proposte dall’ingegnere iraniano, presentando ben due interrogazioni parlamentari al governo, peraltro ormai dimissionario. Dunque, nonostante tutte le “stranezze” che circondano l’affaire Keshe, l’impressione è che in mezzo a tanto fumo vi sia anche un po’ di arrosto, come ben documentato da questo articolo di Massimo Mazzucco. Considerando che le applicazioni mediche della sua tecnologia sembrano realmente assai efficaci e verranno definitivamente comprovate dai risultati su alcuni pazienti italiani attualmente in cura presso la sua fondazione, è ragionevole presumere che anche quelle energetiche e antigravitazionali possano funzionare come promesso, malgrado l’annuncio di un rinvio di 45/60 giorni nella consegna dei generatori già prenotati da molti acquirenti che avevano versato l’anticipo richiesto. Nonostante il più che giustificato scetticismo di alcuni “insider” che stanno seguendo da vicino la questione, io ritengo che potremmo presto avere delle sorprese, anche in virtù del fatto che una nuova “fisica del plasma” e le relative applicazioni tecnologiche non sono certo una novità: il pensiero corre all’affascinante e sempre più gettonata teoria del cosiddetto “Universo Elettrico”, o agli esperimenti nazisti con la misteriosa “campana” o, più recentemente, quelli statunitensi col misterioso TR3B Astra.

Insomma, Keshe non avrebbe lavorato su concetti sconosciuti (al contrario, visto che persino vari testi vedici, antichi di svariate migliaia di anni, citano i misteriosi propulsori al plasma di mercurio dei mitici Vimana…), ma potrebbe averli sviluppati e inquadrati in un contesto originale e innovativo, e infine rivelarsi quel catalizzatore che innescherà cambiamenti radicali sotto ogni punto di vista: etico, sociale, scientifico, filosofico, tecnologico…

Memore dei numerosi annunci eclatanti, poi finiti in una bolla di sapone, dei quali sono stato testimone negli ultimi anni (dall’auto volante di Moller ai vari generatori free energy presentati come pronti per la produzione e commercializzazione e di cui non si è saputo più nulla, come l’Orbo della Steorn) rimango estremamente prudente, ma anche speranzoso che quello di Keshe possa essere davvero il punto di svolta che molti di noi auspicano…

Hearthaware blog

Autore: Tom Bosco per Nexus edizioni
Fonte → www.nexusedizioni.it/L’enigma Keshe
Reblogging link → Hearthaware | L’enigma Keshe
Articolo correlato: Keshe: il messaggio nascosto e la pace forzata

21 commenti su “L’enigma Keshe

  1. Non ho capito bene dove si prenota questo “generatore”. Quanto costa? Qualcuno che conoscete l’ha ordinato? Perchè non fare una sottoscrizione per ordinarlo insieme?

    • Il generatore si acquista o meglio si preordina direttamente dalla fondazione keshe. Se non ricordo male il modello da 3kw costa 5.000€ (+ ci sarà da pagare un canone annuale di manutenzione) per il preordine vogliono 500€ di anticipo (10.000 pezzi a disposizione) come riportato nell’articolo la consegna slitta sempre in avanti.
      Seguo da circa 6 mesi il fenomenoKeshe e alcuni punti mi lasciano perplesso. Da un lato dice che la tecnologia è di tutti e verrà rilasciata gratuitamente anche con corsi on line, ma al momento l’unico modo per approfondire sono i libri che costano 40€ (a cui vanno aggiunti IVA e spedizione per un totale di 22€ = 62€) e che comunque tutti i soldi vanno a beneficio della fondazione.
      Non capisco per quale motivo non rilascia un ebook ad un prezzo ridotto, poi se dopo la lettura mi convince potrei pure fare una donazione.
      Ora sono stati aperti sul sito dei gruppi di lavoro, ma per accedere bisogna mandare un sacco di dati personali, compresa la foto… Sinceramente non mi va di essere schedato…
      Per essere breve vi lascio con le “mie teorie positive”: o Mr.Keshe ha delle idee ma non ha ancora nulla di funzionante, ha creato hype ed ora i gruppi di lavoro per cercare di ottenere un risultato. Oppure lo fa semplicemente per non interferire con il libero arbitrio dell’umanità e quindi il reattore dovrà essere costruito da qualcuno ma non da lui.

    • D’accordo con Mr. B. Può darsi che qualcosa in mano lo abbia veramente ma lo vuole vendere e non regalare come dice. Per questa e altre constatazioni fumose espresse anche nell’articolo rimango dell’idea che la storia non sia così trasparente come vogliono farla credere.

  2. Beh… un po’ di persecuzioncina ci vuole se si vuole rendersi credibili in questo ambito… ma poniamo per vero che ci sia molta sostanza in questa faccenda: qualcuno che l’ha capito dovrebbe spiegarmi COME dalla tecnologia si potrà avere automaticamente un avanzamento etico e sociale, perché io non l’ho capito. Che la nostra vita potrebbe esser più comoda, sì, questo mi torna, ma che ciò comporti necessariamente un cambiamento radicale sotto l’aspetto etico, no… Chi lo sa per favore me lo descriva in quattro semplici step, o anche di più se ne servono di più.

    • Ciao Mnemosyne,
      mi permetto di darti il mio punto di vista riguardo a ciò che chiedi.
      Un avanzamento tecnologico mirato a migliorare la situazione soprattutto economico finanziaria di tutto il mondo porterebbe un grande beneficio: la rottura del paradigma: schiavo del denaro. Con la diffusione dell’energia libera e gratuita mondialmente distribuita ci troveremo in un mondo più o meno così:

      – crollo dei monopoli economico finanziari;
      – più rispetto per la natura perchè non si tratta di energia a combustione che incide sul pianeta;
      – fine della fame nel mondo;
      – acqua e cure per tutti, riduzione drastica di malattie;
      – più tempo a disposizione per sè stessi e ciò che si ama = uscita dal morso della paura di non soddisfare i propri bisogni primari = meno range di ricattabilità e quindi manipolabilità delle persone = più libertà generalizzata.

      Queste sono alcune cose che mi sono venute in mente, sicuramente ce ne sono molte altre, ma penso che la più importante sia l’uscita dal paradigma del “per vivere DEVI lavorare” perchè senza denaro non fai nulla… così ci troveremo ad avere il tempo per rilassarci, meditare sull’esistenza, porci le domande universali e trovare il tempo per rispondersi, l’attenzione quindi sarà rivolta non più verso lo stress di ciò che devo fare per sopravvivere, ma verso ciò che amo fare = aumento e sviluppo dei propri talenti, della consapevolezza e felicità.

      Un abbraccio

    • Grazie Maria, finalmente qualcuno che risponde a una mia domanda! Quello che mi descrivi è vero, ma solo in teoria… sono tutte cose che potremmo fare già ora, anche senza dispositivi a energia libera avremmo già le risorse e le conoscenze per diminuire drasticamente fame e malattie e per liberare tempo per tutti. Inoltre, non so se l’impatto ambientale vero di una simile forma di energia non lo scopriremo solo in futuro, come è avvenuto per tutte le altre, vedendoci davanti le loro conseguenze (questa è solo una considerazione a lato). Quello che però ancora mi manca è: come crollano in pratica i monopoli economici e finanziari e come da questo crollo si generano benessere e libertà diffuse? (Chiaramente in questa fase possiamo ragionare solo in senso ipotetico). Come qualcun altro, anch’io sono del parere che se non cambia “la nostra testa” non sarà la tecnologia a risolvere i problemi nostri e del mondo. Ricambio volentieri l’abbraccio (sarò new-age?)

    • Se grazie all’impego dell’energia libera e pulita noi cittadini possiamo alimentare noi stessi, la nostra auto, le nostre case, tutti i macchinari… viene da sè che le multinazionali che dominano ora (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/04/le-multinazionali-che-dominano-il-mondo/168245/) crolleranno! Certo come dici tu si può iniziare da ora, singolarmente (ad esempio boicottando, togliendo i soldi dal conto corrente, unirsi in gruppi d’acquisto, informandosi e facendo passaparola… Come avverrà in pratica: voglio viverlo per vedere, al momento possiamo fare solo ipotesi… come nel film “Il pianeta verde” che offre una visione interessante su quello che potrebbe succedere. Un saluto alla Spock (questo si è new-age)
      Dimenticavo, purtroppo la maggior parte di noi ha bisogno di cambiamenti drastici dall’esterno per “cambiare la testa” all´interno…(quando la sedia scotta ti alzi… sennò chi te lo fa fare?!) Chi guarda dentro di sè comunque e cerca di conoscersi avrà sicuramente il vantaggio di trovarsi meno impreparato e consapevole che dopo ogni crisi sussegue l’opportunità.

  3. Ripasso dopo a leggere con calma …
    oggi mi sento così
    🙂
    Un abbraccio a tutti😦

  4. Ammetto di aver dubitato pesantemente di Keshe e di averlo visto come disonesto… Potrei aver sbagliato, lo riconosco e mi scuso… Tuttavia nulla è ciò che sembra, tutto può essere il contrario di tutto, specialmente in timeline B o 3°D/4°D.
    È ormai chiaro che questo ricercatore sia stato boicottato in tutte le maniere, che sia stato fatto di tutto per gettarlo in cattiva luce… e sarebbe opera della stessa Cabala, l’inserimento di prezzi addirittura alti, per la partecipazione e l’acquisto dei generatori… tutte cose, alle quali Keshe non ha potuto eludere, e di cui non è riuscito a liberarsi! (la pressione della Cabala è opprimente ed estremamente vile!)
    Hanno avuto in mano ogni cosa per rendere sempre più fumosa e difficile la vita di persone a loro scomode.
    Io ne so qualcosa personalmente… anzi, chi più e chi meno, tutti noi.
    È più che chiaro che la tecnologia riscoperta da Keshe e da altri Illustri maestri della Vera Ricerca, non può essere messa in atto in un modello sociale primitivo, illusorio e incompatibile come questo… non è fatta per funzionare in timeline B: (quella che ancora vediamo).
    È come pretendere di incastrare un mattoncino Lego su un altro Lego incompatibile e che non è della sua stessa misura (ultimamente ho giocato con i Lego e so cosa dico).
    E finchè ci aspetteremo da Keshe le tecnologie da applicare qui, in mondo matrix… temo proprio che ci risulteranno sempre fumose e fallaci, semplicemente perchè incompatibili con esso.
    Le “tecnologie” citate, non le sue, le loro e altrui… ma le tecnologie appartenenti allo stesso Ordine Cosmico, soltanto scoperte e riscoperte da Illustri Scienziati, ma tanto boicottate e malviste dai poteri “forti”… anzi… PETORI FORTI…
    funzioneranno solo fuori da questa matrix ormai in disfacimento.

    Spero di avervi aiutato con la mia comprensione.

    • La Matrix è viva e vegeta. Solo uno sciocco potrebbe pensare che non sia così. Il 2013 sarà per molti l’anno della disfatta e per altri l’anno dell’apoteosi.

  5. A beh se fosse vero, e avessi modo di vedere un generatore in azione, non esiterei a spenderci i soldi…
    Lui ha ragione a dire che non può spingere tanto veloce, visto che lo ostracizzano di brutto i poteri forti; ma tirarla troppo lunga è un danno all’immagine e, se troppo a lungo, anche dopo il rilascio, sara un flop.
    I poteri forti avranno tutte le vigliaccherie per sputtanare la sua tecnologia, tanto piu tempo passerà…
    Io sono fiducioso, è tempo di cambiare fonti energetiche, ma prima tocca cambiare la testa e staccarsi dalle vecchie fonti come petrolio e combustibili fossili in generale…
    Le alternative sarebbero anche attuabili ma spesso insoddisfacenti o ad alto impatto ambientale/economico (economia che mi fa ridere come parola). Occorre roba nuova, riscoperta e con altissimi rendimenti, poco spazio, e niente scorie.
    E per ora solo Keshe ispira fiducia…

    • Mi viene da ridere… secondo me le modalitá di produrre energia come dice Keshe ci sono da anni, l’Iran ha iniziato a farlo e per questo é perseguitato dall’Occidente che si vede sputtanare il piano di controllo in maniera troppo veloce. Dopo tutto di petrolio ancora ce n’é, perché accelerare cosí tanto verso l’energia ad alto rendimento? Questo immagino si stiano chiedendo in Occidente e per questo controllano l’Iran con il discredito verso l’opinione pubblica.
      Keshe é uno che, come altri in Iran, é a conoscenza di tutto questo e non puó mostrare il prodotto finito (conta l’opinione pubblica, tenetelo a mente, se lo facesse verrebbe screditato immediatamente come anche lui stesso sostiene), puó mostrare peró le potenzialitá al mondo occidentale che deve prendere la palla al balzo ed iniziare a sperimentare partendo dai piccoli laboratori, non farne un affare di stato perché gli stati non farebbero mai uscire un prodotto con la tecnologia per la free energy, non sarebbe consono al sistema denaro-produzione-bisogno.
      Se ognuno avesse libero accesso all’energia oggi, improvvisamente, sarebbe come dichiarare la guerra mondiale totale: ognuno penserebbe di avere un potere illimitato e farebbe prevalere il suo punto di vista fino ad oscurare gli altri; ognuno lo farebbe verso l’altro e presto milioni di persone si annienterebbero.

      Alla fine il complotto globale se lo stanno creando le persone dando credito ai sistemi, alle eggregore che governano le menti e che formano la cosiddetta societá o cultura.

      Per questo molte persone stanno attraversando disagi e sofferenze, per plasmare le menti e permettere alle menti ed ai corpi di accedere ad un livello di coscienza superiore all’attuale dove il proprio Ego non comanda l’anima, ovvero non la eclissa agli occhi del mondo reale 3D, ma é l’anima che insegna all’Ego come vivere nel proprio corpo avendo a disposizione tutte le risorse (come nel mitico Eden).
      Certo, non é per tutti necessario soffrire per rendersi conto e cambiare, il meccanismo peró diventa molto efficace per il sistema mente-corpo umano quando questo sistema deve affrontare un dolore. Allora ci si fanno le domande giuste.

      Per fare un esempio crudo, di basso livello: gli economisti (ancora loro) da anni sostengono che se la ricchezza del mondo fosse distribuita equamente, nel giro di meno di un secolo tornerebbe nelle mani dello stesso tipo di persone che l’avevano prima della distribuzione equa; un concetto per dire che se non c’é una evoluzione della coscienza collettiva, é inutile avere tutto a disposizione, ci sarebbe l’annientamento dei singoli che si vedrebbero padroni del proprio Sé mentre in realtá ogni Sé fa parte del collettivo.

      Poi si potrebbero fare i discorsi sul karma, ma credo che in quest’epoca il karma sia affrontabile in maniera diversa rispetto a prima.
      É il sistema del Donare, ovvero dell’amore incondizionato, che annienterá il karma, lo renderá nullo appena i singoli si renderanno conto di far parte nel 3D di un unico sistema che non é nel 3D, ma nei livelli superiori.

      Siamo qui nei corpi fatti di carne, sangue ed ossa per fare esperienza del distacco, della singolaritá, ma siamo un unico crogiuolo energetico.

      Ma nessuno di voi ha visto la seria Battlestar Galactica? Intendo quella prodotta dal 2003 al 2009. Secondo me nella storia generale c’é un concetto chiave importante che tengo a mente: quello che crediamo il divino puó avere un aspetto che non ci immaginiamo, ce lo abbiamo davanti ma continuiamo a combatterlo come il nemico piú acerrimo, non lo riconosciamo. Ecco, quando ci renderemo conto del divino di fronte a noi in ogni cosa, allora…non saremo piú qua.😉

      Saluti

  6. Se avesse davvero a disposizione questa tecnologia che dice di avere, non avrebbe bisogno del consenso di nessuno per renderla pubblica, nè tantomeno avrebbe bisogno di soldi per sponsorizzarla!
    Io di “free” non ci vedo nulla, almeno questa è la mia impressione.
    Un abbraccio a tutti

  7. Mi sembra ovvio, applicando semplicemente del buon senso comune, che Mr. Keshe risulti non del tutto trasparente. Questo, non perché stia mentendo sulle reali potenzialità della sua tecnologia, ma perché, per forza di cose, è costretto a seguire una complessa strategia di comunicazione per divulgarla. Quale sia questa strategia è difficile capirlo, ma in questa situazione, ancora condizionata pesantemente dal controllo oligarchico dei pochi, è praticamente impossibile tirar fuori all’improvviso la soluzione di tutti i problemi senza essere immediatamente messo a tacere. Per ora ci basti considerare che la free energy è strutturalmente compatibile solo con un mondo libero dai confini nazionali. Vi rimando al famoso articolo di Peter Lindemann, il mondo nuovo della free energy, che cito in un vecchio articolo pubblicato su Pickline:
    http://www.pickline.it/2012/06/11/la-free-energy-e-dentro-di-noi/1289

  8. Sì. È anche possibile sia obbligato a questo atteggiamento perché la tecnologia sia utilizzabile anche a fini militari. D’altronde lo stesso Fabio Meroni che fatto l’interrogazione parlamentare è legato alla difesa. Basta guardare il sito della camera ( http://www.camera.it/29?shadow_deputato=305101 ) per rendersene conto. Insomma una base di rischio sembra esserci. Ho un’altra impressione ora ed è che nel caso Keshe sia in buona fede stia aspettando qualcuno di AFFIDABILE con cui possa condividere la tecnologia. Per affidabile intendo qualcuno che voglia utilizzarla a fin di bene. Sempre se è così mi pare inaccettabile e improponibile fornire sistemi di difesa (o attacco) a corpi o istituzioni di dubbia affidabilità.

  9. Non sono uno scienziato e non posso pronunciarmi sull’efficacia della tecnologia Keshe… ero a Bologna alla conferenza e quello che so è che i principi sui quali si basa hanno molto senso dal punto di vista sia spirituale e quindi di una tecnologia evoluta. Ho percepito e “Visto” una persona sincera ed in buona fede… per quanto possa valere la mia percezione…
    Mentre ho visto un Tom Bosco arrogante, presuntuoso, prevenuto e attabrighe. Che sostanzialmente invece di approfittare di fare domande intelligenti a Keshe, come ci si aspetterebbe da un giornalista serio, cercava una piazza per esporre la sua verità dall’alto del suo egocentrismo… una delusione lui prima di Keshe. Per il resto, stiamo a vedere che è la cosa più intelligente da fare…

  10. Sapete di qualcuno che ha ordinato questi generatori? Sono molto interessato a comprarne uno, ma come si fa? Qualcuno ha suggerimenti? con l’inglese me la cavo molto poco.

    • Cerca nel forum di Tempo di Cambiare, nel gruppo di studio apposito. So sicuramente che Ciro Pirone ne ha ordinato uno. Troverai le risposte e le dissussioni che cerchi.

  11. Ciao sono Gian Luca, seguo l’ing. Keshe da circa 2 anni, ho già ricevuto il kit per estrarre CO2 dall’atmosfera di casa mia, funziona, l’anidride carbonica si deposita in forma liquida nella vaschetta di acqua e sale con le piastre ricevute insieme al kit. Sto sperimentando questo liquido lattiginoso plasmatico, sull’agricoltura perché ha un grande potere di decontaminazione del terreno e dà energia alla pianta fornendola dei nutrienti che essa ha bisogno estraendoli dal terreno e dall’aria su richiesta della pianta quando essi non sono presenti e disponibili per le difficili condizioni ambientali. Ho semplicemente lasciato qualche giorno i semi in una busta con il biossido di carbonio allo stato liquido, adesso ho piantato i semi e ho irrorato la terra con il CO2 liquido, sto anche costruendo dei sistemi semplicissimi per fare elettricita’ utilizzando sempre il CO2 liquido e mettendolo in contenitori di plastica aggiungendo aqua salata al 20% con un filo di rame e un filo di rame nanoricoperto e mettendole in serie, (guardare il video di keshe sulla decontaminazione di Fukushima per imparare a nanoricoprire i metalli (in questo caso rame, di particelle PS2 PS3 strati di grafene e strati di carbonio in struttura di diamante). Ora visto che allo stato attuale della scienza e della tecnologia non è possibile che un gas (CO2) possa diventare liquido a temperatura e pressione ambiente, credo che come semplice portiere di notte d’albergo con studi soltanto umanistici, sono diventato piu’ bravo di qualunque scenziato nucleare della terra! E questo grazie ai workshops che pazientemente il sig. Keshe divulga su youtube. Sono molto interessanti quelli sulla salute (keshe health workshops). Io credo che l’ing. Keshe dia la possibilità a tutti gli esseri umani di raggiungere l’autonomia personale, unendo poche forze fra noi potremo dire addio al petrolio e ai veleni contenuti nelle medicine. E finalmente potremo incontrare i nostri fratelli dello spazio che ci stanno aspettando a braccia aperte. Un saluto a tutti quelli che non smetteranno di credere nella PACE e nell’AMORE tra tutti gli uomini e esseri intelligenti dell’universo. Ciao se volete un contatto diretto con me mi chiamo Gian Luca e sono di Bologna il mio numero è 328/6784949. CIAO

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