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Non c’è Creazione nella Bibbia


Questa recente pregevole intervista a Mauro Biglino, massimo esperto italiano di paleoufologia biblica, conferma alcune evidenze palesate anche dalla filologia ebraica: nella Bibbia non si parla della Creazione del Mondo e nemmeno di un Dio Creatore di tutto ciò che è. Questi concetti, seppur spiritualmente fondati e plausibili, sono applicazioni teologiche cristiane posteriori alla redazione dell’Antico Testamento, un testo di stampo prevalentemente cronachistico[1]. Tolte queste sovrastrutture religiose, rimane la nuda verità biblica originaria, secondo cui l’essere umano Adam è stato creato tramite ingegneria genetica dagli Elohim, una razza di cosmonauti giunti in passato sulla Terra. Il famoso Jahweh non era che l’assegnatario al controllo del territorio che oggi corrisponde ad Israele. Lòthlaurin

p-mauro-biglino Chi è Mauro Biglino (breve Curriculum vitae)?

Non amo parlare molto di me e allora sintetizzo. Sono un curioso che dopo avere tradotto professionalmente la Bibbia ebraica masoretica per conto delle Ed. San Paolo ha deciso di iniziare a pubblicare ciò che veramente gli pareva di riscontrate nel testo biblico. La casa editrice cattolica ha pubblicato 17 libri dell’Antico testamento da me tradotti e poi ha interrotto il rapporto non appena ho iniziato a pubblicare i miei saggi. Ma la perdita degli incarichi era un prezzo che sapevo che avrei pagato.

Parlaci della tua ultima fatica letteraria….

L’ultimo libro si intitola “Non c’è Creazione nella Bibbia“. In quel testo – sempre derivante dalle traduzioni letterali – mi occupo della tecnologia che la Bibbia descrive con grande chiarezza nei vari suoi aspetti: dall’ingegneria genetica (confermata pubblicamente dalla filologia ebraica nei mesi successivi all’uscita dei miei libri) fino al racconto della creazione. Gli ultimi due capitoli sono appunto dedicati a documentare come la Bibbia non parli “mai” di creazione dal nulla, neppure nel primo versetto della Genesi, quello in cui la teologia pensa di vedere l’atto creativo di Dio: ebbene posso dire con chiarezza che non c’è! Questa affermazione è documentata dall’esame di tutti i passi biblici in cui compare il verbo “barà” (normalmente tradotto con “creare”) e dalle ricerche e studi degli accademici che riporto nel libro…

Quali sono (se esistono) i punti di contatto con le teorie del dott. Venturini?

Penso che i nostri lavori siano difficilmente compatibili perché partono da presupposti diversi: teologici i suoi, laici i miei.

Io concordo con la filologia ebraica che sostiene che la Bibbia non è un libro di religione e tra le pochissime certezze che ho c’è questa: la Bibbia non parla di Dio ma del rapporto tra un popolo e un individuo conosciuto col nome di Yahweh che mai viene definito Dio nella Bibbia.

Ogni volta che nelle nostre bibbie troviamo il termine Dio in ebraico c’è il vocabolo “Elohìm” la cui traduzione è incerta al punto che viene reso con vari significati: splendenti, potenti, giudici, legislatori, quelli dell’alto… La teologia monoteistica lo traduce con Dio, ma questo è di gran lunga il significato più fantasioso e comunque privo di fondamento testuale.

Di qui si comprende come il lavoro mio e quello del Prof. Venturini non possano avere significativi punti di contatto.
Preciso anche che il Vaticano ha invitato sacerdoti e Vescovi a non citare più il nome Yahweh e questo non è un caso: loro sanno bene quanto quella figura sia lontana da quel Dio che loro hanno artificiosamente elaborato nei secoli.

p-holy-bible-featQual’è la “vera” funzione delle religioni e quanto influenzano il nostro modo di pensare?

Ritengo che la vera funzione delle religioni si esplichi nell’ambito sociale e politico. L’etica religiosa funge da collante sociale e da garanzia per il mantenimento di un ordine finalizzato a contrastare l’anarchia comportamentale sia individuale che di gruppo. La convinzione che certi precetti abbiano una origine “divina” li ha resi indiscutibili e li ha dotati di un valore “assoluto”.

Ma è sufficiente leggere attentamente l’Antico Testamento nelle traduzioni che abbiamo in casa per capire che il primo costante trasgressore delle leggi era lo stesso Yahweh: feroci assassini, eliminazione di potenziali avversari interni, stragi, stupri, devastazioni, rapine… erano ordinati da lui stesso. Non è un caso che il Vaticano abbia quindi emanato quell’invito a dimenticarlo, di cui ho detto prima.

Mi sento quindi di dire con molta chiarezza che l’intero corpus delle leggi morali elaborate nella più importante religione occidentale è nato “nonostante” ciò che è scritto in quel libro e non ha certo origine divina ma umana.

In sostanza le religioni tengono sotto controllo la convivenza sociale e non a caso i potenti laici si fanno spesso paladini di una qualche forma di pensiero religioso: conoscono molto bene il valore di quella forma di governo dei popoli che si attua con la promessa/minaccia di premi o punizioni eterne.

Ufologia e Religione possono coesistere? E se sì, in quali aspetti?

Le traduzioni letterali che conduco da ormai 15 anni mi fanno dire che l’Antico Testamento è un racconto in cui la paleoufologia è un elemento incontrovertibile. Il Rev. Presbiteriano Barry Downing, uomo di fede e di scienza (New York, laureato in teologia e in fisica), col quale ho scambi epistolari, nei suoi libri afferma che la religione mosaica è nata a seguito di un incontro con un UFO, il carro volante di Yahweh, e che gli Elohim (al cui gruppo Yahweh apparteneva) erano individui provenienti da altri mondi[2].

Mons. Corrado Balducci (incaricato del Vaticano per lo studio dei rapporti tra Bibbia e possibile vita extraterrestre) disse in varie interviste pubbliche: “Gli UFO esistono e la Bibbia li conosceva”. Nei miei libri cito tutti i riferimenti delle sue affermazioni inequivocabili.

Gli Elohim erano molti, il loro comandante – che la Bibbia conosce con il nome di Elyion – ha assegnato le varie nazioni ai suoi sottoposti e a Yahweh è toccato quel popolo e quel territorio (vedere in particolare la versione della Septuaginta, Dt 32, 8 e segg.).

Mi permetto di dilungarmi sulla questione degli Elohim perché rappresenta il fulcro della inaccettabile forzatura operata dalla teologia monoteista. Per giustificare la pluralità del termine i teologi monoteisti introducono vari elementi come il “plurale di astrazione“ o il “plurale maiestatico” e sostengono che, là dove il suo essere “plurale” non è negabile, Elohim non significa “Dio” ma si riferisce a “legislatori/giudici/ministri”.

Questa affermazione contiene, a mio avviso, una palese ovvietà e rappresenta una ulteriore forte conferma alla pluralità di quegli individui. Gli Elohim, colonizzatori potenti e plenipotenziari, con il loro modo di governare dispotico – Yahweh ne è uno degli esempi più palesi – erano in origine al contempo:

  • Legislatori (dettavano regole e norme in piena autonomia decisionale);
  • Governanti, Ministri che curavano i molteplici aspetti del potere (facevano applicare le leggi direttamente o attraverso loro delegati, come Ietro, Mosè, ecc.);
  • Giudici (verificavano il rispetto delle leggi, comminavano ed eseguivano – o facevano eseguire – pene e punizioni);

Questo non implica il fatto che fossero “uomini” – come devono necessariamente cercare di sostenere i teologi/ideologi monoteisti – anzi, al contrario, la Bibbia che abbiamo in casa (senza alcuna necessità di traduzioni particolari) fornisce chiaramente elementi precisi. Vediamone alcuni:

1) Gli Elohim “fecero” gli Adam[3] [Gen 1]

Ci chiediamo: se gli Elohim fossero stati “normali uomini” sarebbe stato necessario precisare questa ovvia banalità? Non sarebbe stato ridicolo fare una affermazione simile, attribuendole una importanza fondamentale nella storia? È quindi evidente che – in quanto “uomini” – la Bibbia NON ci vuole dire che siamo stati fatti da “legislatori/giudici/ministri” (che a loro volta sarebbero stati necessariamente degli uomini) ma da “altri”.

2) Gli Elohim “si unirono” con le femmine Adam [Gen 6]

Se fossero stati normalissimi uomini con funzioni di “legislatori/giudici/ministri”, sarebbe stato necessario precisare nuovamente una simile banalità? Dei normali uomini con chi si sarebbero dovuti unire? E poi perché hanno dato origine ad un gruppo particolare, quello dei “ghibborim”?

3) Gli Elohim muoiono come tutti gli Adam [Salmo 82]

Anche qui ci domandiamo: se fossero stati normali uomini con funzioni di “legislatori/giudici/ministri”, sarebbe stato necessario ricordare una simile ovvietà? Come avrebbe potuto essere altrimenti?

4) Yahweh aveva costantemente timore che il suo popolo si rivolgesse ad altri Elohim
[si vedano gli innumerevoli passi presenti in ogni parte della Bibbia]

Ci chiediamo: il presunto “vero dio” aveva così tanto timore di normalissimi “legislatori/giudici/ministri”, infinitamente meno potenti di lui? La paura lo accecava al punto da uccidere spietatamente chi lo abbandonava per mettersi al servizio di uomini qualsiasi? Gli ebrei che avevano avuto un rapporto costante, quotidiano, diretto e personale con Yahweh, erano così stolidi da abbandonare il “vero potentissimo dio” per dei normali “legislatori/giudici/ministri”? Non riesco proprio a pensarlo.

5) La Bibbia dice chiaramente che il popolo poteva scegliere tra Yahweh e altri Elohim [Giosuè 24 e molti altri passi…]

La domanda è nuovamente ovvia: come può anche solo essere pensata una scelta tanto ridicola tra il presunto “vero dio” e dei normalissimi uomini dotati di poteri limitati?

Gli ebrei del tempo, dopo avere avuto (almeno da Abramo in poi) un rapporto costante, diretto e personale con Yahweh, quello che viene presentato come il “dio vivo e operativo nella storia” – erano sprovveduti al punto da preferirgli normali “legislatori/giudici/ministri”? Non riesco proprio a pensarlo: sarebbe stato un comportamento assolutamente incomprensibile, tipico di individui senza un minino di capacità di discernimento.

Sono portato invece a pensare che gli ebrei delle origini – liberi dai dogmi teologici che invece condizionano molte menti attuali – fossero consapevoli della situazione che stavano vivendo, e il loro comportamento costante nella storia biblica documenta come loro sapessero bene che:

  1. Gli Elohim NON erano normali “uomini” che ricoprivano incarichi di “legislatori/giudici/ministri”;
  2. Gli Elohim, nelle funzioni e nei poteri esercitati, avevano le stesse prerogative e caratteristiche di Yahweh, perché appartenevano al suo stesso “gruppo”;
  3. Yahweh era uno di loro e quindi costituiva solo una delle possibili opzioni di scelta;
  4. Gli altri Elohim erano per “lui” concreti, temibili e pericolosissimi rivali.

Insomma gli Elohim erano quegli individui che il Rev. Downing, definisce le “intelligenze extraterrestri” all’origine della religione giudaico-cristiana.

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N.d.H. Scena della crocefissione di Gesù affrescata all’interno del Monastero Kosovaro di Visoki Dečani, considerato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Ai due angoli in alto, a sinistra e a destra, sono riportati due strani oggetti volanti con all’interno delle figure dalle sembianze umanoidi, ingrandite qui sotto. Ogni ulteriore commento appare superfluo.p-zoom-visoki-decani

Il Vaticano cela informazioni sulla presenza di una realtà extraterrestre tramandata nei testi sacri? Se sì, Perchè?

Visto l’interesse che il Vaticano dimostra nei confronti di questo tema direi proprio che le gerarchie sanno moltissimo. Convegni all’interno delle mura vaticane con i più importanti esperti del mondo, due osservatori astronomici (Arizona e Alaska) gestiti dai gesuiti e finalizzati alla ricerca della possibile vita extraterrestre, dichiarazioni pubbliche del direttore della Specola Vaticana, fanno comprendere come il rapporto tra Vaticano e ufologia sia molto stretto. A mio avviso nei prossimi anni avremo notevoli sorprese in termini di ammissioni.

In che modo si possono sensibilizzare le masse (soprattutto i praticanti religiosi) su argomenti “di confine” come questi?

Non possiamo fare altro che parlarne e scriverne ovunque, con determinazione, anche contro tutti i tentativi di bloccare, denigrare, ridicolizzare e rendere inattendibile chi lo fa. Schopenhauer scriveva che una verità viene prima duramente attaccata, poi ridicolizzata e infine accettata come vera e palese. È proprio ciò che è successo a me in questi tre anni.

La filologia ebraica, dopo avermi duramente attaccato, ha scritto pubblicamente che “loro conoscono da sempre” una serie contenuti che io ho documentato nei miei vari libri. Hanno scritto cioè che “loro sanno da sempre” che: la Bibbia parla di ingegneria genetica, la Bibbia parla di due DNA, gli angeli biblici erano in realtà individui in carne ed ossa, i cherubini erano “macchine” (“robot” li definiscono loro), satana come capo dei demoni non esiste neppure nell’Antico Testamento, i miracoli erano in realtà azioni tecnologiche…

Insomma hanno confermato tutti questi elementi “inaccettabili”, ampiamente documentati nei tre libri che ho dedicato alla Bibbia. Dopo l’uscita del mio ultimo libro hanno già scritto che “loro non hanno mai creduto alla creazione dal nulla”, confermando dunque anche la mia tesi appena pubblicata. Insomma, se non ci si fa spaventare dagli attacchi più duri, si dà modo alla conoscenza di procedere.

E a questo proposito, approfitto per ringraziare chi, come voi, ha il coraggio e la volontà di dare voce a ciò che molti vorrebbero non venisse mai detto

Regalaci una piccola esclusiva sui tuoi prossimi studi/ricerche…

Sto lavorando su due fronti: le contraddizioni bibliche e una rilettura completa ed originale di Genesi ed Esodo alla luce dei possibili veri significati contenuti nel testo.

[1] A scanso di equivoci, trascrivendo un pensiero dello stesso Biglino non riportato nell’intervista, va detto che il suo lavoro di traduzione NON implica l’inesistenza di un Dio creatore di tutte le cose, NON implica l’inesistenza di gerarchie di esseri spirituali, NON esclude alcuna interpretazione metafisica e trascendente degli avvenimenti descritti nell’Antico Testamento. Afferma semplicemente che tali costrutti NON sono rintracciabili in maniera letterale nel testo biblico originale.
[2] B. H. Downing – “La Bibbia e i Dischi Volanti“, Ed. Il cerchio della luna.
[3] Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il termine
Adam è un nome collettivo: non indica semplicemente il “primo uomo”, non un uomo singolo, ma la razza umana nella sua interezza, n.d.H.

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Fonte: crepanelmuro.blogspot.it/non-ce-creazione-nella-bibbia
Graphic editing e link adding a cura di Hearthaware blog
Reblogging link: Hearthaware | Non c’è Creazione nella Bibbia
Risorsa consigliata: Audio intervista a Mauro Biglino
[tratto da: Italo Cillo – Tempo di Cambiare podcast – Ep. 20 del 08/11/2012]


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16 commenti su “Non c’è Creazione nella Bibbia

  1. Anch’io per un pò mi sono lasciato trasportare dall’ entusiasmo contagioso che letture del genere portano a generare. Chi, cresciuto in una famiglia cattolica non ha mai avuto il dubbio che qualcosa non quadrasse e qualcuno non la raccontasse giusta?
    Finalmente qualcuno che racconta la nuda verità, che nessuno ha mai voluto raccontare per paura che si sapessero delle verità inconfessabili.
    Ricordo chiaramente le varie fasi della mia vita spirituale/religiosa. Ad un certo punto subentra il rifiuto dei dogmi e dell’imposizione ecclesiastica. Ma sappiamo tutti che anche questa è una fase provvisoria, di passaggio, verso una conoscenza successiva che è libera dai confronti e dai contrasti con le regole esistenti, dove ognuno cerca attivamente il contatto con il divino.
    L’interpretazione materialistica di Biglino, il fatto nudo, la “traduzione letterale”, ovviamente può dire, urlare qualcosa soltanto all’individuo che prova sconforto e risentimento nei confronti della tradizione cristiana.
    E così è stato pure per me. Per il tempo di una giornata, mi sono sentito “ebbro” di questa interpretazione finalmente chiara e senza possibiità di malintesi. Finalmente qualcuno che è riuscito a decifrare il codice di un libro cosi complesso e controverso.
    La verità è che l’interpretazione di Biglino è un pò come la pornografia, ti sbatte in faccia quello che deve stare nascosto e ti rapisce per lo sconcerto e la rivelazione.
    Ma la pornografia è un invenzione recente. E anche Biglino è un invenzione recente.
    Biglino è un prodotto della mentalità contemporanea. Nessuno avrebbe mai potuto interpretare la Bibbia in maniera “pornografica” e materialistica, prima d’ora, perchè questo tipo di pensiero non è mai esistito se non in epoca recente.
    La svolta in merito a questo ragionamento mi è venuta un pò di tempo dopo, quando un pò per caso, un pò no, mi sono ritrovato a leggere un’altra intepretazione della creazione biblica della Bibbia, tal “Libro della creazione” di Igor Sibaldi.
    Non sono qui per criticare la visione di Biglino, non ne ho nessun interesse, perchè è talmente debole che è bastata la lettura di un altro libro per spazzarne via tutti i presupposti. Si smonta da sola, basta aver qualche giornata di tempo per leggere il libro di Sibaldi.
    Qualche nota: non è un libro facile, non ci sono interpretazioni letterali, astronavi, sacrifici di carne. No, è tutto il contrario. Bisogna pensare, ragionare, far lavorare il cuore e l’intelletto. Pensare in termini di immanente e futuro. Comprendere la lingua ebraica, quella originale, creata per un uso iniziatico ed esoterico. Dove ogni lettera ha un significato preciso e allo stesso tempo senza confini.
    Dopo aver compreso e assimilato tutto questo, beh, mi spiace per Biglino, ma rimane uno dei tanti che vende idee facili per chi non vuol fare fatica e comprendere meglio se stesso e il mondo in cui vive.

    un saluto di cuore,
    Leo

    La traduzione letterale di cui si vanta tanto Biglino non vale un fico secco.

    • Caro Leo, non dovresti lanciarti in giudizi tanto pesanti su Biglino. Non è una personalità religiosa, è un traduttore che fa il suo compito di traduttore. Lui non dice che Dio non esiste, non dice che gli Angeli non esistono, non nega la spiritualità, dice solo che nella Bibbia non ci stanno scritte. Cioè la Bibbia parla di altro. Riconosce in fondo che le implicazioni religiose e spirituali del suo lavoro non sono di sua competenza. Non è dunque una interpretazione materialistica, è uno che fa quello che sa fare e lascia agli altri il compito di trarre le deduzioni e le implicazioni spirituali e metafisiche.

  2. Caro Lothlaurin,
    scusami se sono sembrato inopportuno. Tra l’altro l’ultima frase non volevo scriverla ma mi è scappata con la conferma dell’invio messaggio, e non avrei voluto scriverla.

    Comunque non concordo con il tuo punto di vista.
    Tutto si riduce a credere che:
    1) la Bibbia sia un libro esoterico, o almeno contenga una parte di contenuti atti a produrre un cammino di conoscenza e iniziazione nell’individuo;
    2) sia un racconto di storia su come gli alieni se la spassavano allegramente con gli umani.
    Io propendo per la prima ipotesi sinceramente. Tutti i grandi testi spirituali e religiosi, per quanto malinterpretati e sfruttati per esigenze terrene di conquista e controllo raccontano l’evoluzione e la crescita dell’individuo.
    L’ipotesi di Biglino è l’estremizzazione della volgarizzazione che è sempre avvenuta nei confronti dei testi Biblici.
    Pensa soltanto all’arca di Noè. Credi veramente che gli autori biblici volessero raccontare di un barcone di legno per caricare su un po’ di animali? Suvvia… Sinceramente non so se Biglino abbia tradotto anche quella parte, magari sostitituendo il barcone di legno con un grande ufo scintillante…
    Siamo seri.
    Consiglio caldamente di nuovo la lettura del libro di Sibaldi.

  3. Leo hai perfettamente ragione. Però c’è una cosa che forse non è chiara e vorrei fartela presente. Biglino si interessa di filologia ebraica e di pensiero ebraico. Come ben sapete gli ebrei riconoscono solo l’Antico Testamento ma nel dettaglio il pensiero e la vita sociale ebraica si basa esclusivamente sulla “Torah”ovvero sul Pentateuco (i primi 5 libri dell’Antico Testamento). I Rabbini sostengono che Dio sia uno e “Assolutamente Trascendente” (Non può essere oggetto di conoscenza). Biglino leggendo con attenzione la “Torah” in lingua originale si è accorto che non c’è un solo verso che alluda a questa trascendenza così come non c’è un solo verso in cui si parla di un solo Dio sempre e comunque. E allora Biglino, da bravo esegeta, ha analizzato e tradotto ogni verso della “Torah” privo di pregiudizi, evitando aggiunte e/o omissioni. Ha tradotto nella maniera più pulita la “Torah” (non l’intera Bibbia lo ribadisco) e nei suoi libri presenta il risultato del suo lavoro. Biglino vuole offrire una traduzione oggettiva dei passi e da questa sua analisi ne deriva che si usa In certi contesti Dio, in altri Dei, la creazione non deriva dal nulla, non vi è traccia di Trascendenza anzi “Dio” sembra essere vicino agli uomini più di quanto si vuol far intendere, che “gli angeli del Signore” sono entità palpabili che possono interagire con gli uomini senza problemi. Non sono un fan di Biglino e non è mia intenzione difenderlo ma è giusto chiarire il contesto in cui si muove questo studioso.

    La Bibbia nel suo complesso è una fonte inesauribile di insegnamenti morali e spirituali così come il Dhammapada, Il Corano, Il Tao Te Ching… Su questo ti do ragione! Ma il lavoro di Biglino non è affatto una sterile interpretazione materiale dei testi biblici sbattuti in faccia alla gente. Biglino si è impegnato ad interpretare e a tradurre da solo la Torah senza basarsi sulle traduzione e sulle interpretazioni degli altri. Ed è un grande esempio per tutti. Non importa se specula o meno sul suo lavoro, se piace, se non piace, se si è d’accordo o meno. L’importante è capire il lavoro di un uomo partendo dalle sue premesse fino alle conclusioni. E nel momento in cui ci offre tanti spunti di riflessione e di confronto, io direi che vada ringraziato! Non vi pare? ahhahaha!!! Buone cose🙂

  4. Personalmente credo che la verità stia a metà come sempre. Conosco un po’ l’esegesi biblica e a mio tempo ho fatto le stesse ricerche e considerazioni. A mio parere e qui concordo con Biglino, non si può certo sostenere che il termine Dio sia da considerare in singolare e la regola del Majestatis non è molto credibile, vista la connotazione storica del tempo in cui fu redatto il pentateuco, ma semmai è una interpretazione molto posteriore. Quindi cosa abbiamo? Una deità multipla forse più Dei che si prendono cura di un popolo scelto ed educato secondo caratteristiche di devozione e di potere. Questo è l’assunto che se ne ricava dal vecchio testamento, naturalmente sempre se ci si libera per un attimo della devozione fideistica personale. Ci si ritrova allora, tra le mani un libro pieno di precetti e regole, per elevare la devozione di un popolo che forse era sotto l’autorità di questo Dio, chiamato Yahweh. Più un appellativo che un nome direi…
    Se togliamo la componente di fede dalla disamina, che nulla ha a che fare con il contesto dello scritto, troviamo facile fare queste considerazioni, sopratutto se siamo esegeti e filologi.
    È interessante fare una comparazione del Nuovo Testamento con il Vecchio T. roveremmo che ha tutta un altra connotazione ed è ad essa che il fedele Cristiano attinge per evolvere il proprio Amore verso il divino. Si passa dalla pura obbedienza in virtù di un potere deistico ad una libera volontà di amare attraverso il principio stesso della vita. Esso comunica quello che il VT non sa fare o non vuole fare, perchè non è il suo scopo. Sembrerebbero quasi due Deità diverse quelle introdotte dal VT e dal NT.

    E se fosse proprio così? in fondo le differenze sono notevoli, e se il Dio del vecchio testamento avesse avuto solo lo scopo di preparare, una razza un popolo che imparasse a difendersi sempre e comunque dandogli un rigido decalogo di leggi, quasi marziali, che lo mantenesse separato dagli altri popoli per scopi che si possono ipotizzare, ma non sostenere apertamente? In fondo il popolo ebraico non a caso è uno dei più guerrafondai che esistano, ma allo stesso tempo contiene una Mistica in se di tutto rispetto, nella Cabala, Questo non le ha però impedito di operare per mantenere in mano l’economia mondiale con la sua finanza e il sistema bancario da esso creato.

    Se noi per un attimo ci vedessimo come Esseri senza tempo magari MD, dotati di una tecnologia anni luce superiore alla nostra, in grado di vedere tranquillamente nel futuro e avessimo un intento non proprio benevolo nei riguardi dell’essere umano cosa faremmo? Forse proprio ciò che fecero gli Elhoim estenderemo il nostro potere attraverso le generazioni future mantenendo la sua purezza e la separazione dagli altri popoli, come esattamente è successo e poi daremmo loro abbastanza potere mentale e tecnologico, per minare la pace nel mondo. Questo comporterebbe che ci fossero altri Dei da cui questo popolo avrebbe dovuto difendersi. Magari di altre popolazioni terrestri. Ipotesi! Forse ma perchè non farle?
    Ma il popolo ebreo è anche altro, con il tempo si è evoluto e ha mischiato il suo DNA con molti altri esseri e ciò può avere creato molto attrito. Aiutandoli a togliere il velo della loro storia optando anche per la pace come scelta. o semplicemente perchè il velo è stato tolto e la mente sta cominciando a ricordare chi siamo veramente.

    Possiamo ipotizzare una manipolazione aliena delle origini? Forse. Teoria complottistica? può darsi. Ma se ciò fosse invece una rilettura meno ceca in un tempo cui gli Dei stanno camminando tra gli uomini?
    Non ci resta che imparare a rileggere la storia sotto una nuova prospettiva meno vincolata a discorsi fideistici ma più reale e nello stesso tempo forse… osare vedere il rapporto con il divino senza l’ausilio di nessun libro “sacro” ma con una saggezza diversa più umana dopotutto. Nel nostro tempo cadono gli Dei e cadono gli uomini… che importa chi cade? è la forza di rialzarsi che è importante e quella la troviamo solo in noi. La nostra vita la nostra fede è presente dall’atto della nascita e può solo espandersi se crediamo ad un divino immanente che copre tutte le creature senza distinzione.
    Ciò è Amore ed quello in cui credo.

  5. Ciao Leo, e grazie della tua analisi.
    Io ho fatto il percorso inverso al tuo, ovvero ho conosciuto prima Sibaldi e i suoi libri, e poi Biglino e i suoi libri. Dato che a mio modo sono una “fan” di Sibaldi (quell’uomo mi ha rovinato la vita, migliorandomela! Credo di averglielo anche detto una volta…), la prima volta che ho incontrato di persona Biglino, approfittando della sua incredibile disponibilità, gli ho proprio chiesto se e in che termini il suo lavoro differisse da quello di Sibaldi. Dal mio punto di vista, se due “esperti” di ebraico forniscono interpretazioni differenti degli stessi brani, ho un problema proprio perchè io invece non conosco affatto l’ebraico, e non ho le basi tecniche per prendere per buona l’una o l’altra versione, con conseguente confusione di concetti.

    Biglino mi ha dato quella che a me sembra una buona risposta: in sostanza, il suo (e quello di Sitchin se vuoi) e quello di Sibaldi si possono vedere come due approcci molto differenti allo stesso oggetto. Il primo offre un’analisi nuda, “tecnica” se vogliamo. Sibaldi invece ne offre un’interpretazione in chiave di crescita spirituale.

    Ci ho pensato, e in effetti una via non esclude l’altra. Il segno (le “lettere” ebraiche) è allo stesso tempo sostanza e simbolo, ha una valenza immediata e una simbolica, una oggettiva e una soggettiva, passibile della sensibilità individuale. È così per qualsiasi lingua. Pensa per esempio alla parola “denaro”: certo, rappresenta delle cose tangibili (le banconote per esempio), ma allo stesso tempo fa scaturire dentro ciascuno di noi reazioni (vibrazioni) differenti. Credo che funzioni così a maggior ragione per l’ebraico proprio perchè è lingua esoterica.

    Si potrebbe poi discutere all’infinito (e ci sono molti blog che lo fanno) circa l’accuratezza delle traduzioni di Biglino; dunque ho seguito l’esempio di Sibaldi e ho comprato l’edizione della Bibbia meno cara che ho trovato (Sibaldi sostiene che meno cara è, meno è “manipolata” e dunque più vicina all’originale), e ho letto tutta la Genesi. Beh ho trovato che gli episodi descritti non hanno assolutamente nulla di spirituale, sono anzi in certi punti molto forti, duri e molto pratici. Questo però non mi vieta di leggere quelle stesse parole andando oltre il significato primo, interpretando quello che leggo in base alla mia sensibilità e dunque in chiave di “cammino di conoscenza”, come giustamente dici tu.

    L’argomento mi sta molto a cuore e potrei dilungarmi ancora, ma per stasera mi pare di essere stata già abbastanza prolissa. Grazie ancora per i tuoi spunti Leo, e grazie a Lòthlaurin per il post.

  6. Uh che bello!
    Parsifal, Yayalab, vorrei stringerVi la mano.

    Sulle questioni che riguardano quella zona del mondo e coloro che la popolano o coloro che vi provengono, non ho mai avuto voglia di approfondire.
    Leggere i contributi in questa pagina é molto interessante.

    Di Mauro Biglino non ho letto nulla, ho solo visto alcuni dei suoi interventi e la prima cosa che mi balza alle antenne è che, come dice anche Yayalab, sia un tecnico puro.
    Ho notato che le conferenze sullo stesso argomento sono una la fotocopia dell’altra e senza cambiare una parola, tranne che per le risposte alle eventuali domande.
    Sibaldi non l’ho mai sentito parlare in modo approfondito sui suoi argomenti, ho il libro che cita Leo nella mia libreria da qualche mese, però ancora non l’ho preso in mano.

    Come Leo sostiene, Biglino porta alla luce quella parte del cristiano cattolico che si è sempre fatta domande per tutti gli anni della sua vita fin da quando frequentava il catechismo e devo dire che anche a me ha fatto l’effetto bomba all’inizio, come fecero le tesi di Zecharia Sitchin che ho trovato sulla mia strada 15 anni fa: in effetti viene fuori quella parte oscura, se vogliamo, in quanto suscita emozione di rivalsa, forse di vendetta.

    Ma poi mi dico: non faccio il traduttore di bibbie o il ricercatore su testi sumerici ed anche se sposo entrambe le tesi (Biglino e Sitchin) do ragione a Parsifal quando dice “la forza di rialzarsi la troverò solo in me”. Mi fa estremamente piacere, e qui si ripresenta la rivalsa nei confronti di chi ha cercato di imbrogliare gli uomini raccontando semi verità per tutti questi anni, che personaggi occidentali portino all’attenzione il significato di testi sacri con “prove” alla mano, ma il risultato non cambia. Chi ha fede ce l’ha a modo suo e queste tesi non lo scalfiscono.

    La ricerca spirituale è personale e può includere anche tesi come queste, personalmente le integro fra le mie conoscenze, ma cerco di non farle emergere come spada di battaglia.
    In pratica non invidio il lavoro di Biglino perché molto pragmatico ed attaccabile e richiede un sacco di energie per portarlo avanti con serenità. Inoltre è una sacca chiusa e si capisce bene dalle risposte che dà ad alcune domande, vale a dire che non esce mai in maniera trasversale dall’argomento, resta nella questione tecnica poiché è una questione tecnica.
    Lavora molto di testa e poco di cuore e non è una cosa a suo sfavore, anzi, per fare quello che fa deve essere così altrimenti avrebbe già finito di lavorare.

    Saluti

  7. Grazie JaGo
    È come se lo avessimo fatto! Un opinione condivisa è molto più di una stretta di mano: rafforza e accompagna entrambi nel nostro percorso! In questo tempo di transizione dove è difficile persino “osare ” esprimere le proprie idee è moltissimo credimi! E su questo una voce come internet non aiuta molto, non nel capire chi cè dietro allo schermo. Può dare però ottime occasioni per approfondire ciò che già intimamente sappiamo e ciò è eccellente. Ma occorre a mio parere la vicinanza umana, il contatto aurico, l’espressione del cuore, quando c’è! E se non cè te ne accorgi, eccome se te ne accorgi! Sto parlando a persone immagino che fanno un cammino di risveglio quindi un minimo di percezione oltre la media ce la abbiamo tutti. Quindi certo è bello stringersi la mano in modo virtuale, ma credo che il prossimo passo della nostra transizione sia trovare compagni di viaggio e riunirsi in piccoli gruppi gettando giù le nostre maschere di comodo e parlare tra di noi non stancandosi di esporre le proprie opinioni e teorie, nel più sano rispetto per l’altro. Auguro a tutti di riuscirci, solo così verremo fuori da questo momento di grande bellezza ma anche di grande contrazione della Forza. Buon viaggio a tutti.

  8. Ciao JaGo, mano virtualmente già stretta! Ma quello che si scambia in un blog come questo va oltre la comune accezione di “virtuale”!

  9. Ci sarebbe tantissimo da dire su questo argomento ma quando si tocca il Vaticano notoriamente si tocca la sensibilità di troppe persone, almeno qui in Italia. All’estero è tutta un altra cosa, non esiste questa forma mentis così ristretta.

    Non vogliatemene ma se si deve prender coscienza di un fenomeno così complesso e articolato come il concetto che abbiamo di Dio, bisogna avere il coraggio di andare dentro a molte convinzioni che potrebbero diventare assai scomode da mantenere mentre ci si libera dal velo dell’oblio che ci ha tenuto ingabbiati per epoche intere.

    E i responsabili di tale oblio dovranno venire a patti con sè stessi, con le loro istituzioni secolari, senza avere paura di perdere i loro adepti, modificando molte delle loro dottrine ma aiutando nel contempo anche a fare emergere il il sentimento di fede e di fiducia peraltro inviolabile delle persone se esiste, oppure a liberarle da pesi che non sono più sostenibili. Spogliandosi nel contempo di tutta la mistificazione perpetrata nei secoli.

    Biglino appartiene ad una corrente molto accreditata, all’estero, anche se osteggiata. Un’istituzione secolare come la religione non può essere scalfita da pochi ma abbisogna di un numero considerevole di persone che vogliano confrontarsi. È buono a parere mio che ci siano persone che lacerino questo velo e contribuiscano al percorso di trasparenza tanto ambito da molti anche dagli ufologi, perchè no? Tutto il nostro sistema deve cambiare, ma tocca a noi appoggiarlo diventando attenti sostenitori di un tipo di verità che pulisce, guarisce e rimargina forse vecchie ferite che abbiamo contemplato nel nostro karma, producendo al contempo una fede vera e assoluta verso il divino, senza connotazioni dogmatiche.
    Questo percorso si chiama per me consapevolezza cosciente della propria struttura fideistica.

    IL credere nel divino non ha nessuna attinenza con i dogmi sono due cose totalmente diverse. Il viaggio che abbiamo intrapreso di consapevolezza credo che ci abituerà a grosse sorprese, poichè tutto ciò che preme sul corpo psichico del piano è destinato a cadere.

  10. Credo che lo smascheramento delle istituzioni sia in atto, chiaramente, altrimenti non prenderebbero voce testi come quelli che abbiamo citato nei commenti all’articolo.

    Credo anche che sia una questione che si risolverá, sia sotto forma di uno scisma ulteriore delle chiese, sia come presa di coscienza singola accomunata fra piú individui.

    Tutto questo se, come dice Parsifal, non si interviene in maniera mirata, con l’aggregazione e la diffusione delle conoscenze esoteriche che oggi sono sempre meno esoteriche come dimostrano i lavori di Biglino e Sibaldi qui citati.

    Saluti

  11. Ottimo Lòthlaurin vediamo cosa ci proponi… il tuo lavoro è importante a mio parere, perchè fa parte di una corrente di sensibilizzazione delle masse che ha bisogno di prendere forma, come dice JaGo. E non si può fare solo in siti a tema, la libera informazione del risveglio, che io chiamo LIR, deve essere divulgata attraverso tutte le tematiche dello spirito, ha poca importanza se l’informazione sia di carattere MultiDimensionale o locale. Noi siamo la differenza del nostro mondo ed è su principi di rivelazione accordata tra individui risvegliati che si può osare di più… sempre di più! Questo è temuto da molti, ma proprio perchè è temuto risulta sostanzialmente vero. In quanto coglie in pieno il nuovo paradigma offertoci da questo scampolo d’era in cui stiamo transitando tutti. Forza lavoriamoci. È Amore all’opera.

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