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Trascendere le percezioni extra-sensoriali


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Questo è finalmente l’articolo sulle ESP – Percezioni Extra-Sensoriali che aspettavamo di leggere. L’autore Soren Dreier capovolge il comune senso del fenomeno spostandolo dal campo dell’eccezionalità medianica a quello della normalità percettiva. Ogni essere umano è naturalmente dotato di percezioni interiori (“i sensi cosmici” – li chiama Dreier), che lo connettono alla dimensione trascendente e che stanno ai 5 sensi fisici come, in un tessuto, l’ordito sta alla trama. Sono la sovrastimolazione dei sensi materiali, lo stress del sistema nervoso e la programmazione a base di paura della Matrix che ci rendono sordi alla loro voce. Dedicato al numero dilagante di persone che oggi si sta riconnettendo al proprio istinto spirituale e che, sulla base di esso, compie le scelte decisive nella propria vita. Carthesio

Vorrei andare un po’ controcorrente sul tema ESP (Extra-Sensorial Perception) – poteri psichici o Percezioni Extra-Sensoriali – dichiarando: non si tratta di qualcosa di “extra”, ma di una nostra abilità di base. Noi nasciamo con questa potenzialità e abbiamo la possibilità di utilizzarla. O no.

È dunque una nostra capacità innata, tanto che la si potrebbe ridefinire BSP (Basic-Sensorial Perception), ovvero Percezione Sensoriale di Base. Sono i cinque sensi ad essere un “extra”. Questi devono essere appresi e sono condizionati dalla società. Questo condizionamento include il lavaggio del cervello che vuole indurci a non credere nei nostri poteri.

La Matrix sensoriale

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È facile per la società manipolare i cinque sensi. Ce l’ha insegnato la psicologia del comportamento. Orribili esperimenti in Russia hanno dimostrato che un bambino può essere facilmente indotto a credere che la sensazione di freddo può essere percepita come una sensazione di calore. Il gusto acido può essere invertito in modo che il bambino pensi che il gusto sia dolce. Sono tutti trucchi ed inganni per la mente.

Quello che noi captiamo con i cinque sensi è condizionato dal bisogno della società di avere una concezione comune di cosa è buono e cosa è cattivo, piacevole e spiacevole, in base alla medesima decodifica dei sistemi sensoriali. Vorrebbero che percepissimo alla stessa maniera: nulla salterebbe all’occhio, non vedremmo l’inganno.

I Sensi Cosmici (il nome con cui io chiamo la ESP) non possono essere manipolati in questo modo, ecco perchè chi controlla la Matrix li guarda con preoccupazione e paura. Non possono essere manipolati perchè sono “verticali”, salgono cioè verso il Divino o verso il Cosmo, in qualsiasi modo vogliamo chiamarlo. I cinque sensi sono invece “orizzontali”, si manifestano cioè su una linea piatta, decifrando l’ambiente circostante. Anche i sensi cosmici lo fanno, ma tutto ciò rimane invisibile finchè non li utilizziamo come una nostra capacità – esattamente ciò che la Matrix teme.

“Sì, io penso che questo politico sia una persona piacevole. Ha un bell’aspetto. Parla bene e dice cose che mi confortano. Eppure ho questa strana sensazione che, dietro questa facciata, lui sia in realtà una cattiva persona. No, sarà meglio non ascoltare questo impulso e votare comunque per lui”.

A meno che non sappiate che sia una cattiva persona per averlo già letto o sentito dire da qualche altra parte, siete proprio in presenza della percezione dei vostri sensi cosmici. Per favore, ascoltateli, anche se vi è stato insegnato a non farlo.

Nella maggior parte della gente, i cinque sensi sono stati assuefatti alla paura attraverso il gioco di polarità del dolore e del piacere, tramite l’educazione, il sistema scolastico e la nostra vita da adulti. Così, per poter avere i nostri sensi cosmici perfettamente funzionanti, avremmo bisogno di de-programmare il nostro sistema nervoso che ne detiene le chiavi. La Matrix lo sa. Ecco perchè, attraverso i mezzi di comunicazione, diffonde continuamente una programmazione basata sulla paura, in tutte le sue forme.

Lo stress influisce sul sistema nervoso e lo fa crollare. Lo stress è così potente da alterare persino i cinque sensi, deviandoli verso convinzioni errate. Le persone con un alto livello di stress sembrano non riuscire a trovare le giuste “soul-uzioni”[1] alle sfide quotidiane. La Matrix lo sa e lo sfrutta.

Rimedio: scollegarvi dalla guerra mediatica alla vostra psiche. Questo non significa necessariamente evitarla, ma distaccarsi dalla paura che vi è programmata. Dopodichè, studiate l’anatomia della paura. Nascondere la testa sotto la sabbia non ha mai aiutato nessuno. Tramite l’osservazione, diventerete dei bravi “media street smart”[2].

Da questo punto di vista, può essere divertente osservare con distacco il lavaggio del cervello operato dal martellare della pubblicità e dalla monotonia ripetitiva dei notiziari. Vedremo questi figuranti trasformarsi via via in grotteschi personaggi da fumetto. Gli effetti collaterali? Essi perderanno il loro potere su di noi e, quando accadrà, ci sembrerà che siano diventati più frenetici.

Se il sistema nervoso è sovraccarico, non potremo avere il lusso di utilizzare i nostri sensi cosmici, poichè essi sono incorporati nel sistema nervoso stesso, che è la rete di comunicazione per i cinque sensi. Quando il sistema nervoso invia segnali d’interazione con il mondo orizzontale ad enorme velocità, il cervello computa la sovrastimolazione trasformandola in uno stato di panico. Non rimane quindi molto spazio per il collegamento con i sensi cosmici. Questa è la vera prigione dei cinque sensi ed anche la vera prigione delle ESP.

Ecco perchè, in questo momento, è essenziale smascherare il sistema-Matrix fondato sulla paura. Le persone che riescono a sbarazzarsi della paura e a ripulire il proprio sistema nervoso, entrano sempre più in contatto con le proprie facoltà psichiche. Può essere un lavoro difficile ma alcuni lo stanno già facendo, stanno già  purificando le loro menti. La mente diviente limpida e chiara solo se il sistema nervoso è libero dalla paura. Anche questo fa parte del cambiamento. È proprio come la rinascita di Neo nel primo film Matrix: quando si rilasciano paura e timore (sistema nervoso), il Kung Fu (i sensi cosmici) si sveglia dal suo letargo.

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Come ho già accennato in “Cosmic Babies Lowering Landing Gear” (trad. “I bambini cosmici abbassano il carrello di atterraggio”, n.d.H.), è ovvio che noi “atterriamo” (cioè ci incarniamo, veniamo al mondo) con i sensi cosmici al massimo della potenzialità. I bambini decifrano l’ambiente circostante, comunicano e sono osservatori cosmici. Quando guardate intensamente negli occhi un bambino, non vi sentite mai attratti in una dimensione neutra dove distacco e connessione coesistono allo stesso tempo? Io ho provato quella sensazione celestiale quando ho guardato negli occhi uno di questi bambini: quest’esperienza mi ha toccato così profondamente che ho dovuto forzarmi a respirare e a trattenere il pianto. Avrei dovuto lasciare la stanza. Bene, ora ho il coraggio di piangere. È questa la cosa impressionante. La Matrix vorrebbe che io mi ritenessi un emotivo, ma io so di cosa si tratta in realtà.

Ci sono molte convinzioni errate a proposito delle ESP, sensi cosmici o abilità psichiche. Molti ego tronfi ne cadono preda quando rivendicano l’altrui ammirazione e lo status di “simile-a-Dio”: si sentono speciali a causa del prefisso “extra” nella percezione sensoriale e discutono se ciò sia dovuto alla ghiandola pineale, al chakra della corona o a qualcos’altro. Mi spiace doverli riportare sulla “Terra”, ma il loro sistema nervoso sta ricevendo e trasmettendo ciò che il condizionamento dei cinque sensi ci ha insegnato a credere come un “dono” speciale. Niente di più.

Il mio “niente di più” significa “tutto”, poichè il sistema nervoso è la rete che combina la ghiandola pineale con l’Anima e con tutto ciò che sta fra il corpo e la mente, fra la mente e il corpo. Tutto è connesso in una grande griglia. Ecco perchè la meditazione, una passeggiata in mezzo alla natura o in qualsiasi altro posto ci liberi dallo stress, danno giovamento ai nostri sensi cosmici perchè fanno rilassare il nostro sistema nervoso. Vorrei suggerirvi l’Amore come sommo “detergente”, prima di cimentarvi nel raggiungere il livello cosmico da esso incorporato.

Realizzare questo tipo di pulizia è nelle vostre potenzialità, è l’indizio del vostro essere speciali  che giace nascosto sotto la paura indotta dal condizionamento della Matrix. Quindi, BASTA con il prefisso “extra”: noi siamo realmente esseri cosmici.

Soren Dreier

[1] Gioco di parole intraducibile in italiano: l’autore compone il termine inglese “soul” (=”anima”) all’interno della parola “solution” (=”soluzione”) dando origine al composito “soul-ution” il cui senso dovrebbe essere quello di “chiave di lettura spirituale degli eventi della vita”.

[2] Termine originario del ghetto afroamericano, “street smart” indica una persona intelligente e scaltra, capace di districarsi in complicate situazioni esistenziali e provvista delle necessarie abilità per sovravvivere nell’ambiente in cui si trova. “Media street smart” è l’applicazione di questo concetto alla giungle sociale della Matrix, inquinata dai tentativi di manipolazione mediatici.

Hearthaware blog

Articolo originale: zen-haven.com/transcending-the-extra-sensory-perception
Versione italiana a cura di: Clarida per Hearthaware blog
Reblogging link: Hearthaware | Trascendere le percezioni extra-sensoriali


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24 commenti su “Trascendere le percezioni extra-sensoriali

  1. I concetti sono molto chiari e in parte condivido, ma come spesso avviene manca il sostegno della pratica, cioè come arrivare praticamente con esercizi pratici a smascherare la propria paura ed affrontarla. La paura è un elemento fondamentalmente biologico, senza di essa non saremmo sopravvissuti, non ci saremmo evoluti. Con questa realtà virtuale, che viviamo oggigiorno, abbiamo imparato a rimuovere la paura, nell’articolo si parla di sbarazzarsi della paura: è una stupidaggine fuorviante, la paura è una emozione come le altre, va solamente sdoganata per darle il giusto peso e prendere le misure necessarie ad evitare il pericolo, altrimenti si corre il rischio di passare dalla paura al panico ed è questo che vogliono i creatori della matrix. Essere consapevoli della propria paura vuol dire sapere o imparare cosa fare di conseguenza, è per questo che quando si fanno degli articoli che parlano di migliorare il proprio aspetto psicofisico bisogna farli seguire da dalle coerenti pratiche confutate nella realtà quotidiana, altrimenti sono solo parole che il vento porta via.

      • La paura bisogna intenderla come velo oppure ostacolo e non invece interpretarla come il significato umano ed emotivo della stessa.

  2. Suggerisco la meditazione sonora degli Hathors canalizzata da Tom Kenyion per la Ghiandola Pineale

    Prima parte spiegazione: Il Palazzo di Cristallo Interiore e l’Apertura delle Sale di Amenti

    Seconda parte :

    Meditazione:

  3. Io non escludo affatto l’aiuto da parte di sostanze esterne che non nuocciono fisicamente alla salute (ho provato l’oro monoatomico, la pietra filosofale, e fa il suo lavoro bene avendo un giusto setting; non escluderei tecniche sciamaniche con sostanze un po meno legali; quello che si riesce a fare in 1 ora, sempre nel giusto setting, con un aiutino in corpo è quello che molti non riuscirebbero a fare in nemmeno mesi di lavoro e pratica.
    Per me perlomeno è cosi🙂
    Oovviamente ci sono cose che fanno veramente male ed è dimostrato, e ci sono cose naturali, che nelle giuste misure e dosi, e con la giusta consapevolezza e senza abusi psicologici, non fanno assolutamente niente al corpo, ma moltissimo all’anima; e ce le spacciano per altamente tossiche e letali, meditate gente meditate🙂

    P.S.: anche la musica o le frequenze pure aiutano molto, anzi direi che sono una delle cose che aiutano di più, e gli orientali sono molto avanti su questo rispetto a noi.

    • Qualche volta ho pensato anche io di cimentarmi in una pratica sciamanica, perché pensavo non mi bastasse piú quello che percepivo “normalmente”.
      Poi ho iniziato a capire che non é solo la chimica che permette di accelerare i sensi, ma é sufficiente un buon gruppo di persone che portino la necessaria carica vitale ed un mediatore esperto a fare il suo lavoro.
      Ma la curiositá di provare mi é rimasta, ma é un limite puramente mentale secondo me. Dovrebbe essere una tecnica, come ho avuto modo di dire anche in altri post qui sul blog, e quindi uno strumento vale l’altro.

      Saluti

  4. Grazie Lòthlaurin. Tante convinzioni e credenze devono trovare la loro collocazione.
    Per tanto tempo, anche negli ambienti esoterici, si è posto in evidenza il “sovrannaturale”, anche cavalcato da pochi “eletti”.
    Un mio amico, medium e guaritore, persona umilissima, mi ha sempre parlato di queste sue qualità come di “infermità”, e non è completamente fuori, come idea, visto che fanno soffrire, in un mondo dove lo scientismo regna sovrano e cavalca le paure primordiali.
    Non c’è nulla che possiamo non conoscere, nulla che possiamo non percepire, nulla che non possiamo creare. Non c’è da evolvere ma da ricordare, recuperare la nostra divinità creatrice, vaporizzata da qualche parte lì, nel cosmo.
    Amore, armonia, consapevolezza co-creatrice. Non serve altro.

  5. Condivido… penso che siamo tutti “attrezzati” per vedere, percepire quello che viene definito extrasensoriale…
    io mi sono “aperta” attraverso tecniche energetiche… sciogliendo via via blocchi e traumi vari…

  6. Mi è capitato spesso, in passato, che quando in un discorso si finiva sull’argomento, quasi tutti avevano qualcosa da raccontare, qualche aneddoto, in merito a “stranezze” che erano capitate loro, il che mostrava la realtà già ben piu’ ampia di quanto viene/ veniva comunemente fatto credere, ma normalmente non se ne parla…Oltretutto si possono percepire o sperimentare cose ritenute insolite anche con i sensi fisici (es. esseri della Natura, tele/psico cinesi ecc.), sempre beninteso per quel che mi riguarda senza alcun uso di alcuna sostanza di alcun genere. Al contrario di ciò che dice l’articolo, mi è accaduto di ricevere importanti segnali anche in periodi iperattivi e di forte stress, ma li ho ignorati… e peggio per me! (Non mi sono mai sentita così tanto alienata come in quel periodo, comunque.)

  7. Per me è importante capire cosa una persona dice, perchè altrimenti rimangono solo dei dubbi di comprensione che alimentano solo insicurezza e sappiamo tutti che l’insicurezza alimenta la matrix. Personalmente sono alcuni anni che mi cimento con la mia paura e risultati positivi li ho avuti quando ho smesso di pensare, di usare la logica per affrontarla e magari credere di sconfiggerla. Solamente quando ho iniziato a viverla nel corpo, nella carne, le ho dato la giusta valenza: so che c’è, non mi è più d’intralcio, mi fa arrivare più comodamente e speditamente verso l’obbiettivo, la paura è amica e consigliera diffidate di chi la vuole sconfiggere. Sconfiggerla o peggio negarla vi porta solamente, quando essa esplode (perchè lo vogliate o no esiste), nel panico totale con tutte le conseguenze.

    • La paura dovrebbe essere un istinto biologico riflesso che in situazioni di potenziale pericolo per la nostra vita scatta automaticamente e ci mette immediatamente nella condizione di decidere tra “attacco o fuga” e così salvarci. Questo senza dubbio è molto utile. Ma oggi per noi è invece uno schema emozionale onnipresente in tutte le situazioni di vita e in questo senso enormemente limitativa. Abbiamo paura di tutto! Paura di non valere, di non essere all’altezza, di non essere abbastanza belli o abbastanza intelligenti, paura di cosa penseranno gli altri di noi, di non essere accettati, paura di morire, paura di sentire dolore, o anche solo paura di sentire, paura di essere abbandonati, paura di morire di fame, paura della solitudine, paura che ci potrebbe capitare qualcosa di terribile quando siamo in giro e a ben vedere potrebbe capitarci qualcosa di grave anche quando siamo in casa, e con questo elenco non le ho esaurite. È questo vivere? In ognuno sono presenti varie di queste paure in proporzione variabile e di fatto sono molto condizionanti per le scelte e i comportamenti e di conseguenza per il generale senso di realizzazione che possiamo avere nelle nostre vite. La paura è registrata nel corpo esattamente come tutti i nostri schemi comportamentali e programmi lo sono, ma come sarebbe la nostra vita se la paura non esistesse? Non saremmo forse più liberi di creare in modo consapevole e soddisfacente? Non saremmo forse più capaci di sperimentare felicità? Questa pure è un’altra paura, di essere felici, a tal punto siamo condizionati. Sbarazzarsi delle paure è possibile, tanto più necessario quanto più sono condizionanti, ma ognuno lo può fare solo per sè ed affrontarle è il primo passo, osservarle, capire a quali parti di noi, quali esperienze, sono collegate e su cosa si sostengono, bisogna accettarle ma per poi lasciarle andare. Ogni persona trova il percorso adatto per sè, ti consiglio comunque l’esercizio sul processamento della paura su http://www.ascension101.com sotto il menù tool (c’è anche in italiano).

  8. Urbano, ti stai rispondendo da solo.
    Se é importante capire per paura di creare insicurezza, e credo tu parli per te stesso poiché altri probabilmente non sentono l’insicurezza nello stesso modo in cui la senti tu, continua a vivere ed integrare la tua paura in maniera serena come stai facendo da anni.
    Per quale motivo vorresti ulteriori chiarimenti? Per aiutare altri a non trattare la paura in maniera diversa dalla tua?
    Qui ognuno ha il suo personale percorso, nessun articolo si pone come la soluzione.
    Quindi ognuno prende quello che gli serve e per questo continuo ad essere grato ai moderatori e agli ideatori del blog.
    Saluti

    • Ah, dimenticavo, oltre a continuare a trattare la paura come stai facendo, continua a portare la tua testimonianza al blog, se vuoi, in modo che altri possano prendere spunto dal tuo percorso.
      Ognuno ha il suo maestro in se stesso, tu potresti risvegliare il maestro altrui con la tua testimonianza e l’altro te ne sará sinceramente riconoscente.
      Quindi grazie per i tuoi interventi.
      Saluti

  9. Vorrei dare il mio contributo a questo articolo con una citazione di un essere speciale per il suo popolo ma che può dire molto anche a noi.

    LA nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati
    La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
    È la nostra luce, non il nostro buio che ci spaventa.
    Ci domandiamo: chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?
    In realtà, chi sei tu per non esserlo?
    Tu sei un figlio dell’Universo.
    Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo!
    Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
    E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente,
    diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
    Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

    Nelson Mandela

  10. Grazie Lòth!
    Il film l’ho visto recentemente, è uno di quei film che ti fa capire che i sogni abbisognano di braccia e di gambe per realizzarsi, oltre che di una mente ben sviluppata. Così si costruiscono i sogni… lentamente con costanza! Credendovi con la passione del cuore.

  11. La cosa meravigliosa (tra le altre) di questo blog è che permette a ognuno la ‘sua’ comprensione; non vengono imposte verità assolute dogmatiche e inconfutabili, ma spunti di riflessione che possono essere letti e interpretati a diversi livelli.
    Così come poi ognuno è libero di trarne beneficio subito, proseguire la ricerca e l’approfondimento sul tema fino a trovare la ‘sua’ risonanza.
    Ed è semplicemente stupendo come ogni frequentatore apporti un pezzetto di conoscenza e un altro spunto nei suoi commenti.
    Grazie!

  12. Per Urbano: quoto la risposta di Mnemosyne, posso solo aggiungere che i condizionamenti più forti sono quelli radicati (trasmessi) nei primi anni di vita (diciamo fino ai 7/8 anni).
    Le paure a cui vogliono spingerci coi mezzi mainstream (pubblicità, telegiornali, film) possono essere superate o ancor meglio ignorate e derise senza troppe difficoltà, raggiunto un certo livello di consapevolezza (richiede comunque esercizio e attenzione costante e tanta fede).
    Ma paure, convinzioni, ‘programmi limitanti’ che ci possono aver inculcato da piccoli, anche semplicemente con frasi, bocciature, sgridate in momenti di ira, i nostri cari, gli insegnanti… Sono ancora più profonde e potrebbero richiedere un aiuto specializzato: psicoterapueti che lavorano con determinate tecniche, operatori bioenergetici esperti di de-programmazione…
    “Non combini mai niente di buono”… “Guarda come sei grasso”… “Ma sei proprio stupido”… “Levati queste strane idee dalla testa, tu non riuscirai mai a…” Tutti programmi imposti.
    Poi ci possono essere paure che vengono da ancora più lontano, da vite passate… da paure fisiche (asma, claustrofobia, paura dell’acqua o del fuoco, di certi animali) a paure emotive (di essere abbandonati, della solitudine, del tradimento), su queste le regressioni in genere aiutano molto in fretta.
    Ciao e buonanotte,
    Il Marchese del Grillo

  13. Ciao a tutti fratelli e sorelle, eccomi a leggere tutti i nuovi post, sto recuperando, sto lavorando per noi e proprio in quest’ultimo periodo i miei sensi cosmici stanno venendo fuori sempre più chiaramente, ancora non so come provocarli, sono loro che spuntano fuori, ma devo dire che, è una bellissima sensazione vedere avvenire situazioni che ho già visto avvenire nella mia mente.

    Voglio condividere con voi alcuni passi del libro a me molto caro:

    “Le esperienze degli esseri multisensoriali sono più ampie di quelle di chi è limitato ai 5 sensi. Ciò non significa che la fase evolutiva dei 5 sensi sia negativa rispetto a quella multisensoriale, si tratta solo di uno stadio ormai superato, come un tempo l’uso delle candele venne reso “inutile” dall’elettricità senza per questo assumere caratteristiche negative.
    Nel caso in cui la percezione del mondo sia limitata alle modalità dei 5 sensi, la paura diventa la base della vita nell’arena fisica. Tutte le istituzioni sociali, economiche e politiche riflettono tale concezione da parte nostra. Polizia ed esercito nascono dalla percezione del potere come agente esteriore. Tale percezione ha modellato la nostra economia; la capacità di controllarla all’interno di comunità e nazioni, è concentrata nelle mani di poche persone.

    La nostra maggiore comprensione ci porta a un altro tipo di potere che ama la vita in ogni suo aspetto, non formula giudizi e sa trovare lo scopo e il significato in ogni piccola cosa.Quando i nostri pensieri, le emozioni e le azioni entrano in sintonia con la parte più elevata di noi stessi, ci sentiamo colmi di entusiasmo con uno scopo e un significato ben precisi. Stiamo abbandonando l’esplorazione del mondo fisico come nostro unico mezzo di evoluzione. Quando una personalità diventa multisensoriale le sue intuizioni, i presentimenti, le sensazioni più sottili acquistano una nuova importanza.
    Quando una personalità multisensoriale guarda dentro di sè, trova una moltitudine di correnti diverse, grazie all’esperienza impara a distinguere fra loro, col passare del tempo impara a valutare e a identificarsi con quelle correnti che generano creatività, guarigione, amore, abbandonando quelle che danno origine a negatività, violenza e mancanza di armonia: può così sperimentare l’energia della sua Anima. L’Anima non è un entità passiva o teorica che occupa un determinato spazio all’interno del vostro petto, ma una forza positiva e carica di intenzione al centro del vostro essere. E’ la parte di voi che capisce la natura impersonale della dinamica energetica in cui siete coinvolti, che ama senza restrizioni e accetta senza giudicare.”

    Mi scuso se mi sono dilungata troppo, ma quello che ho scrivo descrive perfettamente quello che ho vissuto e sto vivendo sempre più forte, ogni giorno che passa. Tutto ciò è meraviglioso e spero che la nostra energia, il nostro amore, la nostra gioia e la nostra gratitudine arrivino sempre più forti alla nostra amata Gaia la nostra Madre Terra e a tutto il Cosmo, il Creato e alla nostra Fonte Divina che ci ha generati.

    Con grande Amore
    un abbraccio di gioia e luce a tutti🙂

  14. Scusa Lòthlaurin ho dimenticato di citare le fonte titolo del testo “Una sedia per l’anima” di Gary Zukav

    Un saluto grandissimo, caro fratello, ti penso sempre e ti mando tanto Amore. Fate sempre uno stupendo lavoro.
    A presto

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