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L’ITCCS condanna il Vaticano per il genocidio canadese


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Dopo l’enorme clamore mediatico suscitato sul web dal bollettino dell’ITCCS del 13 febbraio scorso, secondo cui le dimissioni del Papa discenderebbero da un suo tentativo di sfuggire ad un imminente mandato d’arresto del Tribunale ITCCS, ieri 25 febbraio è arrivato il verdetto di condanna del medesimo tribunale, emesso nei confronti di alcuni esponenti del Vaticano ed alcuni noti politici esteri, rei di aver coperto ed insabbiato le vicende legate al genocidio canadese.

Il dubbio più grande delle persone è quale sia la reale competenza giurisdizionale dell’ITCCS – International Tribunal into Crimes of Church and State, quali il valore e la rilevanza giuridica delle sue sentenze e in che rapporto sia con gli altri tribunali e sistemi legislativi. Proviamo allora a mettere un po’ ordine in questa intricata questione, partendo dai capi d’imputazione.

Il genocidio canadese

Nel 2010, anno di fondazione dell’ITCCS, sulle pagine de Il Manifesto il giornalista italiano Marco Cinque riportava lo sforzo di Kevin Annett (attuale segretario del’ITCCS e suo principale promotore) di far emergere la verità e chiedere giustizia per i terribili fatti accaduti in Canada fra il 1922 e il 1994 a danno di oltre 50 mila bambini nativi, per mano di alcuni esponenti legati alla Chiesa e sotto la copertura di alti membri politici ed ecclesiastici:

“Sono ormai diversi anni che Kevin Annett denuncia gli abusi e le stragi dei nativi canadesi nelle cosiddette “scuole residenziali” cattoliche. Prima col libro The Canadian Holocaust, poi col film documentario Unrepentant, diretto da Louie Lawless, Annett sta cercando di scuotere l’opinione pubblica internazionale sulle sistematiche violenze fisiche, sugli abusi sessuali, gli elettroshock, le sterilizzazioni di massa e gli omicidi perpetrati ai danni delle popolazioni native nella seconda metà del XX secolo. «È necessario che il mondo sappia quello che è successo», recitava una donna nativa in lacrime all’inizio di Unrepentant, ma bisogna vedere se il mondo a cui viene rivolto questo drammatico appello abbia davvero voglia di sapere.”

[Marco Cinque, Genocidio Canadese, tratto da Il Manifesto del 05/04/2010]

Che cosa sia accaduto non è attualmente noto ai più, per via dell’insabbiamento e della copertura sistematica operati, secondo Annett, dal Vaticano, dal governo canadese e dalla regina d’Inghilterra. La ricostruzione storica delle vicenda è stata dunque demandata agli sforzi personali delle persone direttamente coinvolte nei crimini, raccolti in maniera esaustiva nel citato video-documentario intitolato Unrepentant (lett. “Impenitenti”), integralmente sottotitolato qui sotto in lingua italiana.

Questa che segue è invece la versione .pdf di Hidden No Longer, esaustivo libro di 425 pagine scritto da Kevin Annett, ad ulteriore divulgazione degli efferati eventi canadesi.

Che cosa è accaduto in Canada?

I detrattori di Annett lo accusano di ingiustificato accanimento contro i vertici del Vaticano. Insomma, sarebbe semplicemente uno con tanta rabbia in corpo e il dente avvelenato contro i poteri religiosi. Secondo altri pareri eccellenti, come quello di Kerry Cassidy di Project Camelot, ci sarebbe la mano nascosta dei Gesuiti dietro la faccenda del Tribunale “fantasma” di Annett, usato come schermo per giustificare le dimissioni papali avvenute in realtà per ordine segreto del Papa Nero (clicca per approfondire→).

Bando alle ipotesi, qual’è la reale gravità degli addebiti di cui è accusata la Chiesa vaticana? Che cosa è successo di fatto per giustificare la pertinacia con cui Annett e i suoi giurati intendono perseguire legalmente i responsabili e metterli di fronte alle loro azioni? Sul web alcuni blog in lingua italiana hanno trattato la vicenda fin dal principio, cioè  fin da prima che suscitasse l’odierno relativo clamore mediatico, seguito ai bollettini dell’ITCCS. Estrapoliamo dunque una breve sintesi dei loro articoli.

ATTENZIONE: I FATTI SEGUENTI POTREBBERO TURBARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ. SE SIETE FACILMENTE IMPRESSIONABILI, VI CONSIGLIAMO DI NON PROSEGUIRE NELLA LETTURA E DI SALTARE DIRETTAMENTE AL PARAGRAFO SUCCESSIVO.
Le torture

Decine e decine di sopravvissuti, provenienti da dieci diverse scuole residenziali degli stati canadesi della British Columbia e dell’Ontario, hanno descritto, tutti sotto giuramento, le seguenti torture, inflitte fra il 1922 ed il 1994, a loro stessi e ad altri bambini, alcuni di solo cinque anni di età:

  • stringere fili e lenze da pesca attorno al pene dei bambini;
  • inserire aghi nelle loro mani, guance, lingue, orecchie e pene;
  • tenerli sospesi sopra tombe aperte minacciando di seppellirli vivi;
  • costringerli a mangiare cibo pieno di vermi o rigurgitato;
  • dire loro che i genitori erano morti o che stavano per essere uccisi;
  • denudarli di fronte alla scolaresca riunita e umiliarli verbalmente o sessualmente;
  • costringerli a stare eretti per oltre 12 ore di seguito sino a quando non crollavano;
  • immergerli nell’acqua ghiacciata;
  • costringerli a dormire all’aperto durante l’inverno;
  • strappare loro i capelli dalla testa;
  • sbattere ripetutamente le loro teste contro superfici in muratura o in legno;
  • colpirli quotidianamente senza preavviso tramite fruste, bastoni, finimenti da cavallo, cinghie metalliche decorate, stecche da biliardo e tubi di ferro;
  • estrarre loro i denti senza analgesici;
  • rinchiuderli per giorni in stanzini non ventilati senza acqua né cibo;
  • somministrare loro regolarmente scosse elettriche alla testa, ai genitali e agli arti.

[FONTE: paginecorsare.myblog.it/Genocidio cattolico dei nativi americani in Canada]

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Le testimonianze

«Quando avevo sei anni, proprio davanti ai miei occhi vidi una suora ammazzare una bambina. Era suor Pierre, ma il suo vero nome era Ethel Lynn. La bambina che uccise si chiamava Elaine Dik e aveva cinque anni. La suora la colpì con violenza dietro il collo e io udii quell’orribile schiocco. Morì proprio dinanzi a noi. Poi la suora ci disse di scavalcarne il corpo e andare in classe. Era il 1966».
Steven H., St Paul’s Catholic day School, North Vancouver

«Nè io né nessuno dei miei fratelli potè avere figli dopo che fummo sottoposti ai raggi X nella scuola residenziale Carcross Angelican School, nello Yukon. Presero ognuno di noi e ci misero sotto la macchina a raggi X per 10-20 minuti. Proprio sulla zona pelvica. Avevo 10 anni. Io e i miei fratelli non avemmo mai figli».
Steve John, Denè Nation, 7 giugno 2005

«Il primo a subire l’operazione fu il maggiore dei miei figli, quando aveva quattro anni. Era il 1975. Lo portarono via mentre io non ero in casa. Nel luglio del 1981 sterilizzarono il mio figlio più giovane, aveva nove anni. Lo portarono al Victoria General Hospital e lo tennero là per giorni. Nessuno dei due ragazzi può avere figli. Ci fecero questo perchè siamo discendenti dei capi originali, eredi di questi territori. Il governo sta ancora cercando di farci fuori».
Anonimo su richiesta, Vancouver Island, 18 maggio 2005

«Mia sorella Maggie fu scaraventata da una suora dalla finestra del terzo piano della scuola di Kuper Island, e morì. Tutto venne insabbiato, né venne svolta alcuna indagine. All’epoca, essendo indiani, non potevamo assumere un avvocato e così non venne mai fatto alcunché».
Bill Steward
, Duncan, BC, 13 agosto 1998

«Mio fratello morì a causa di una scossa elettrica data da un ago da bestiame. Aveva quattro anni, i pastori lo trascinarono e lo ferirono, gli tagliarono la pelle sotto la fronte con una frusta. Come la frusta dei cavalli. Era tagliente e aveva sopra delle lame. Io ero lì, lo sentivo gridare aiuto. Subito dopo c’era un mare di sangue sul pavimento, ma non lo portarono all’ospedale, in infermeria o altrove, e quello accadde allora, quando ero lì. Lo sento ancora che grida aiuto: “Rick, aiuto, mi stanno torturando! Sto morendo!”. E poi morì. Era il mio unico… Il mio unico… Il mio miglior amico e il mio unico fratello che ho sempre amato».
Rick La Vallee,
Portage La Praire Residential School (Catholic Church)

«Avevo soltanto otto anni, e ci avevano mandato dalla scuola residenziale anglicana di Alert Bay al Nanaimo Indian Hospital, quello gestito dalla Chiesa Unitaria. Lì mi hanno tenuto in isolamento in una piccola stanza per più di tre anni, come se fossi un topo da laboratorio, somministrandomi pillole e facendomi iniezioni che mi facevano star male. Due miei cugini fecero un gran chiasso, urlando e ribellandosi ogni volta. Così le infermiere fecero loro delle iniezioni, ed entrambi morirono subito. Lo fecero per farli stare zitti».
Jasper
Jospeh Port Hardy, British Columbia, 10 novembre 2000

«Una sorta di accordo sulla parola fu in vigore per molti anni: le chiese ci fornivano i bambini dalle scuole residenziali e noi incaricavamo l’RCMP di consegnarli a chiunque avesse bisogno di un’infornata di soggetti da esperimento: in genere medici, a volte elementi del Dipartimento della Difesa. I cattolici lo fecero ad alto livello nel Quebec, quando trasferirono in larga scala ragazzi dagli orfanotrofi ai manicomi. Lo scopo era il medesimo: sperimentazione. A quei tempi i settori militari e dell’Intelligence davano molte sovvenzioni: tutto quello che si doveva fare era fornire i soggetti. I funzionari ecclesiastici erano più che contenti di soddisfare quelle richieste. Non erano solo i presidi delle scuole residenziali a prendere tangenti da questo traffico: tutti ne approfittavano, e questo è il motivo per cui la cosa è andata avanti così a lungo; essa coinvolge proprio un sacco di alti papaveri».
Tribunale dell’IHRAAM, Dichiarazioni di fonti confidenziali, 12-14 giugno 1998

[FONTE: nwo-truthresearch.blogspot.it/Il genocidio cattolico dei nativi]

L’ammissione e le scuse da parte della Chiesa

Capite da soli che il termine “genocidio” è quantomai appropriato per descrivere questa tristissima vicenda, visto l’enorme numero di vittime e la loro sistematica appartenenza ad una minoranza etnica. In seguito alle accuse pervenute per “crimini contro l’umanità” (anche in questo caso, il capo d’imputazione sembra ben proporzionato ai fatti), sia il Vaticano che le istituzioni canadesi hanno fatto pervenire le loro scuse ufficiali che, valendo agli occhi del pubblico anche come ammissione di responsabilità, non sono tuttavia bastate a placare il dolore delle vittime ancora in vita e dei loro familiari.

“Sia il governo canadese che il capo della Chiesa Cattolica hanno ammesso i crimini commessi nelle scuole residenziali. Infatti, l’11 giugno 2008 il Presidente del Consiglio dei Ministri, Stephen Harper, ha chiesto ufficialmente scusa per il genocidio e per gli abusi inflitti agli aborigeni. Dal canto suo Papa Ratzinger, durante un’udienza con Phil Fontaine, leader discusso e non riconosciuto dalle First Nation, ha espresso «il proprio dolore per l’angoscia causata dalla deplorevole condotta di alcuni membri della Chiesa», che ha causato sofferenza ad «alcuni bimbi indigeni, nell’ambito del sistema scolastico residenziale canadese».

Queste scuse però, oltre a sminuire il senso delle proporzioni, somigliano a una sorta di confessione che in un sol colpo pretenderebbe di cancellare le responsabilità dei peccatori e di redimerne automaticamente i peccati. Se dei crimini sono stati commessi ed ammessi, si presume che debbano esistere anche i criminali che li hanno compiuti e risulta strano che gli stessi non vengano né identificati né perseguiti a norma di legge.

Ammontano almeno a 50 mila i bambini morti nelle scuole residenziali cattoliche, senza contare tutti coloro che resteranno segnati per sempre, fisicamente e psicologicamente, dalle torture e dalle violenze subite.”

[Marco Cinque, Genocidio Canadese, tratto da Il Manifesto del 05/04/2010]

Questa situazione, già gravissima di per sè, si fa ancor più inaccettabile se si pensa che, fino a poco tempo fa – cioè prima della costituzione dell’ITCCS – non esisteva nessun tribunale sulla Terra in grado di portare in giudizio il Vaticano, neanche la CPI – Corte Penale Internazionale dell’Aja, nonostante sia preposta, per statuto, a deliberare su crimini quali il genocidio e presso le cui aule sono sovente citati in giudizio capi di stato.

La questione dell’immunità giuridica

Per approfondire la questione giurisdizionale, facciamo un passo indietro per seguire le vicende di coloro che, indipendentemente da Annett e dall’ITCCS, hanno provato inutilmente a perseguire legalmente il Vaticano presso la CPI, per capi d’imputazione differenti (pedofilia) a danno di altri bambini, reati contestati di recente sul suolo degli Stati Uniti.

Un’associazione di vittime di abusi sessuali e di atti di pedofilia da parte di sacerdoti, lo SNAP, ha deciso di citare il Vaticano in giudizio davanti alla Corte dell’Aja per aver coperto tali reati. Lo SNAP presenta così una denuncia alla Corte Penale Internazionale per «crimini contro l’umanità». La denuncia è relativa al Papa e agli altri responsabili della chiesa cattolica. Sul sito dell’associazione, lo SNAP (Survivors Network of those Abused by Priests) spiega di aver deciso questo «storico passo» per proteggere «tutti i bambini innocenti e gli adulti vulnerabili». I dirigenti dello SNAP, assistiti dagli avvocati dall’Ong americana Center for constitutional rights hanno presentato una «richiesta di dichiarazione di competenza giurisdizionale» presso la Corte. Accusano il Vaticano di «aver tollerato e reso possibile la copertura sistematica e largamente diffusa di stupri e crimini sessuali contro i bambini in tutto il mondo».

[FONTE: www.diariodelweb.it/Pedofilia: vittime degli abusi denunciano il Papa, del 13/09/2011]

In questo interessantissimo video, nel quale si possono attivare i sottotitoli in italiano, è mostrata una breve intervista TV a Christopher Hitchens, uno dei legali coinvolti nell’operazione:

Nonostante le giuste pretese dei familiari dei bambini abusati, si è venuto a creare, per la prima volta nella storia, un problema giurisdizionale. È vero che la CPI è competente per quanto riguarda i genocidi, ma non è mai stata riconosciuta istituzionalmente dal Vaticano e, per statuto, non può perseguire retroattivamente crimini commessi precedentemente alla propria istituzione, risalente al 2002:

“La CPI è nata nel 1998 con lo Statuto di Roma, ha sede all’Aja ed è entrata in vigore il primo luglio del 2002 come strumento per la difesa dei diritti umani e la lotta ai crimini di guerra e contro l’umanità. È un tribunale permanente, varato peraltro fra molte polemiche sul principio stesso del perseguimento d’ufficio di persone che molto spesso sono, o sono stati, capi di Stato. Un principio, per esempio, non accettato dagli Stati Uniti che non sono fra i 116 paesi che hanno ratificato la Corte (gli Usa sono però fra altri 32 che hanno firmato lo Statuto ma non l’hanno ancora ratificato). Anche il Vaticano non è fra i soggetti di diritto internazionale firmatari.

Compito della CPI è portare in giustizia chi si sia macchiato di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, dovunque siano stati compiuti nel mondo e nel caso in cui la giustizia nazionale di quel paese non possa o non voglia intervenire. La CPI non ha giurisdizione retroattiva, ovvero può perseguire solo i crimini compiuti dopo il primo luglio del 2002. Può perseguire solo i casi avvenuti sul territorio di un paese che abbia ratificato lo Statuto di Roma, o i crimini commessi da un cittadino di un paese ratificatore, o, in ultima analisi, i casi che le vengono sottoposti dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.”

[FONTE: www.diariodelweb.it/Pedofilia: vittime degli abusi denunciano il Papa, del 13/09/2011]

Dopo lo scoppio della questione giurisdizionale avvenuto nel 2010 (www.ilfattoquotidiano.it/E adesso gli USA processano il Papa), la notizia fece clamore nel 2011 sulle pagine del Telegraph (www.telegraph.co.uk/Pope accused of crimes against humanity), ebbe un’eco anche in Italia (www.ilgiornale.it/Papa denunciato all’Aja complice dei preti pedofili) ed ancora oggi nel 2013, la questione sembra non volersi placare (www.iconicon.it/Papa: abusi sessuali alla Reuters).

Tuttavia, finchè non venga risolta la questione della giurisdizione legale per perseguire coloro che sembrano essere immuni da qualsiasi imputazione, ogni tentativo di inchiodare i responsabili è destinato a fallire, nonostante l’enorme mole di schiaccianti prove documentali (20 mila pagine!) prodotte:

Non avendo evidentemente validità retroattiva, la CPI non si presta nemmeno a giudicare il caso del genocidio canadese. Di fronte alla nostra coscienza, dobbiamo chiederci se sia giusto che di fronte a reati certi e comprovati di enorme portata e gravità, i cui responsabili siano stati già identificati ed abbiano pure ammesso il loro coinvolgimento, si debba desistere in virtù delle prescrizioni delle leggi vigenti; oppure, se si debba proseguire costruendo degli storici precedenti legislativi. Quest’ultima è stata la scelta di Kevin Annett quando, nel 2010, costituì l’ITCCS.

La Common Law

Per risolvere la questione della imputabilità di taluni soggetti per i quali la legge sembra concedere l’immunità totale, sono entrate in gioco le possibilità offerte dalla Common law. Ma che cos’è la Common law e quali sono le differenze che passano con il nostro sistema legale, detto di Civil Law?

Common law è usato come sinonimo di diritto anglosassone, mentre Civil law indica i sistemi giuridici “romanistici” propri dei paesi dell’Europa continentale. Nel diritto, per Common Law si intende un sistema giuridico di diritto non codificato che si basa su un modello di “precedente giurisprudenziale“, attraverso il quale i giudizi vengono stabiliti sulla base di altre precedenti sentenze di casi tra loro molto simili, consolidandosi nel tempo. I sistemi di Civil law si basano invece su diritti codificati, ovvero un sistema di norme suddivise in categorie da genus a speciem (codice civile, penale, di procedura civile e penale).

Il sistema di Common law si è sviluppato differentemente da quello di Civil law per una serie di ragioni strutturali:

  • l’assenza della recezione del diritto romano, salvo influenze su opere dottrinali;
  • la giurisprudenza è la principale fonte del diritto, con un ridotto intervento del diritto legislativo (il diritto legislativo è prevalente nei paesi di Civil law);
  • la mancanza delle codificazioni;
  • l’antica affermazione della Rule of Law (concetto analogo a stato di diritto);
  • l’obbligatorietà del principio dello stare decisis (a partire dalla metà del XIX secolo);
  • la mancanza del notariato di tipo latino, le cui funzioni sono svolte dagli avvocati.

[FONTE: it.wikipedia.org/Common_law]

La costituzione dell’ITCCS

ITCCS-logo

In questo panorama legislativo, decisamente diverso da quello a cui siamo abituati, s’innesta la sedicente legittimità giuridica dell’ITCCS. Leggiamo direttamente dal suo sito web quale sia la sua legittimità ad agire, che si ripercuote direttamente sulla validità delle sue sentenze e dei suoi mandati d’arresto:

L’ITCCS è un “Tribunale di Coscienza” formato da cittadini giurati, sotto il regime del Diritto Naturale e del Diritto Internazionale. La sua legittimità è stabilita secondo il principio legale internazionale dell’Atto di Necessità (orig. “Necessity Act”, n.d.t.), sotto cui ogni cittadino può stabilire un meccanismo giudiziale bona fide radicato nella Common law. Fondato nella primavera del 2010 alla conferenza dei sopravvissuti alle torture della Chiesa a Dublino, Irlanda, attualmente l’ITCCS comprende organizzazioni in quindici nazioni. È stato fondato a causa del rifiuto delle corti preesistenti e dei governi di imputare e perseguire legalmente la Chiesa, rea di genocidio e crimini contro i bambini, e a causa dell’attiva complicità di tali stati nei confronti dei membri criminali della Chiesa.

ITCCS è dunque nato con l’effetto di “tappare” una falla legislativa legata alle giurisdizioni, secondo cui esisterebbero su questo pianeta soggetti non perseguibili legalmente, dotati di fatto di totale immunità giudiziaria, indipendentemente dalla gravità dei reati commessi, in palese contrasto con il famoso motto “La legge è uguale per tutti”.

Ecco gli scopi dell’ITCCS, che discendono ovviamente dalle motivazioni della sua costituzione, sempre tratti e tradotti dal sito ufficiale ITCCS:

Il duplice proposito dell’ITCCS è:

  1. Portare in processo le persone e le istituzioni responsabili per lo sfruttamento, la tortura e l’omicidio di bambini, nel passato e nel presente.
  2. Fermare questa ed altre azioni criminali della Chiesa, delle corporations e dei governi.

Nell’autunno del 2012, in coordinamento con avvocati e politici in Europa e America, l’ITCCS ha stabilito de jure una International Common Law Court of Justice (ICLCJ, Corte di Giustizia Internazionale di Common Law), per poter processare le istituzioni e i loro ufficiali responsabili di crimini contro l’umanità. Composta da Citizen Jurors (una giuria di persone giuridicamente qualificate) e da un Citizen Prosecutor’s Office, la ICLCJ ha concluso il primo caso nella sua agenda, la questione del genocidio in Canada a carico della Chiesa e dello stato. La sua completa evidenza è disponibile qui e qui.

Sembra dunque che la ICLCJ sia stata creata in maniera autonoma per arrivare – per definizione – dove non può arrivare nemmeno la CPI, facendo leva sul senso comune di giustizia (Diritto Naturale) e su un sistemi legislativo di natura diversa da quello altamente codificato della Civil law, dove è di fatto impossibile emettere una sentenza se non in base ad una legge preesistente. Nel sistema della Common law, invece, tutto ciò è possibile, poichè le sentenze dei giudici sono vincolanti e rientrano fra le fonti del diritto (è questo il significato di “sistema di precedenti giurisprudenziali”).

Sul sito dell’ITCCS si cerca anche di rispondere alla domanda che tutti si stanno facendo: quale giurisdizione ed effettivo potere hanno le sentenze dell’ITCCS? Questo tribunale ha realmente l’effettivo potere che dichiara di avere? Una sua sentenza è veramente capace di causare la deposizione di una Papa? Ecco come risponde l’ITCCS:

“Poiché questi crimini supremi sono emersi all’interno del nucleo legislativo della cosiddetta civiltà occidentale, non sono mai stati soggetti a giudizio o responsabilità. Crediamo che sia il momento di parlarne. Due dei principali responsabili del genocidio di questi innocenti – il Vaticano e la Corona d’Inghilterra – sono di fatto immuni dall’essere perseguiti secondo le leggi vigenti e le loro consuetudini. È dunque doveroso che ogni cittadino intervenga a salvaguardia dei propri bambini, di fronte al rifiuto dei tribunali e dei governi di portare in giudizio coloro che hanno minacciato la pubblica sicurezza e il benessere.

Su queste basi, il nostro tribunale si è costituito per far rispettare la Common Law e provare a dichiarare colpevoli le istituzioni e i loro ufficiali responsabili di tali crimini contro l’umanità, passati e presenti. Abbiamo quindi costituito de jure una Corte sotto la Common Law, con pieni poteri di arresto, detenzione e rispetto legislativo. I Giudici di Pace Common Law, che operano nel nostro Tribunale e Corte, faranno catturare tali persone, le porteranno in processo e faranno rispettare le sentenze della Corte, qualora gli altri Giudici di Pace si rifiuteranno di farlo. La nostra Corte e i suoi funzionari, in tutte le loro decisioni e deliberazioni, seguiranno le normali regole della Common Law, guidati dai principi del Diritto Naturale di equità, ragione e pericolo di vita, e del “maxim Actus nemini facit injuriam”, secondo cui gli atti di legge non devono essere ingiusti.

Resta inteso che le decisioni della nostra Corte, in quanto basate sulla Natural Law e sulla Common Law, sostituiscono ed invalidano tutti gli statuti e le leggi statutarie in contrasto con le decisioni della Corte, in particolare, quelli che sostengono i crimini, il loro occultamento o di tutela del colpevole. Allo stesso modo, la nostra Corte non riconosce la giurisdizione nè l’Autorità di qualsiasi altro sistema concorrente giuridico, come ad esempio il cosiddetto “Diritto Canonico”, o qualsiasi forma di immunità personale, diplomatica o giuridica relativa a qualsiasi persona o istituzione, tra cui il Capo della Chiesa, dello Stato e le corporations.

In ultima analisi, la nostra Corte di giustizia e Tribunale derivano loro autorità dalla ovvia evidenza del Diritto Naturale che risiede dentro la ragione e la compassione di ogni uomo e dai diritti, stabiliti dalla Common Law, riconosciuti ai cittadini informati di stabilire propri tribunali, polizia e leggi quando le istituzioni normali rifiutino o non riescono a difendere la libertà, i diritti, la sicurezza e il benessere della Comunità.”

[FONTE: itccs.org/about]

Dopo un mastodontico lavoro di recupero prove e ascolto dei testimoni, sarebbe quantomeno strano che l’ITCCS facesse simili affermazioni senza avere poi il potere di farle rispettare. A quanto sembra, tale potere sembra essere proprio incentivato dalla quantità di cittadini liberi ed informati che sposano la sua causa. Tali cittadini ed organizzazioni affiliati all’ITCCS sono numerosi e disseminati in quindici nazioni del mondo: Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Irlanda, Spagna, Francia, Olanda, Belgio, Danimarca, Germania, Italia, Slovenia, Australia, Sud Africa e Thailandia (dati aggiornati al 15 febbraio 2013, tratti da qui).

La sentenza di condanna

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Ad ogni modo, a questo punto, abbiamo tutte le informazioni necessarie per inquadrare correttamente il contesto entro cui la sentenza di colpevolezza è stata emessa nella giornata di ieri, 25 febbraio, dai giurati dell’ITCCS. Questa è la traduzione del bollettino ufficiale:

Emesso il verdetto finale del primo caso di Corte della Common Law contro il Vaticano ed il Canada per genocidio. Il Papa, la Regina e il Primo Ministro Canadesi giudicati colpevoli di crimini contro l’Umanità con una sentenza  25 anni di prigione. La Corte ordina la resa entro il 4 marzo o l’arresto dei cittadini.

Papa Benedetto andrà in prigione per 25 anni per il ruolo svolto nei crimini contro l’Umanità, e il Vaticano ed i suoi beni saranno confiscati in accordo con il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia della Common Law.

La corte di Brussels ha unanimanente giudicato colpevoli gli imputati ed ordinato l’arresto dei 30 imputati con data 4 marzo in un ordinanza emessa oggi.

Il verdetto cita in parte: “Noi Cittadini della Giuria troviamo gli imputati colpevoli in questo caso di giustizia di due imputazioni, colpevoli di aver commesso ed aiutato a commettere Crimini contro l’Umanità, e di essere parte di una Cospirazione Criminale.”

“La giuria ha deliberato che ogni imputato riceva una sentenza di anni 25 da scontare in prigione senza condizionale e che tutti i loro averi siano confiscati.”

L’ordinanza della Corte è la N. 022513-001.

“Gli accusati vengono informati di consegnarsi volontariamente agli Ufficiali di Pace e agli agenti autorizzati da questa Corte in quanto ritenuti colpevoli degli atti di accusa. Gli accusati hanno sette giorni dall’emissione della sentenza, fino al 4 marzo 2013 per consegnarsi. Dopo tale data sarà emesso un mandato di cattura Internazionale nei loro confronti.

Le parti colpevoli includono Elizabeth Windsor, Queen of England, Stephen Harper Primo Ministro del Canada ed altri alti ufficiali della Chiesa Cattolica, Anglicana e della United Church of Canada (copia completa della sentenza e dei nomi sono nel video allegato).

Il verdetto di colpevolezza ha richiesto un mese di delibera da parte di più di 30 Cittadini Giurati sui 150 casi esibiti dall’Accusa (vedi www.itccs.org, post del 6 novembre e del 30 gennaio).

Questi mostrano prove irrefutabili della massiccia cospirazione criminale degli imputati nel commettere e mascherare un genocidio di generazioni di bambini in quelle che sono chiamate scuole residenziali indiane in Canada.Nessuno degli accusati ha commentato l’accusa a loro esposta in settembre e nemmeno hanno smentito le accuse a loro volte o cercato di difendersi.

“Il loro silenzio mi ha detto molto. Perché persone innocenti dovrebbero mancare di difendere loro e la loro reputazione quando accusati di tali crimini efferati?” – è stato il commento di un giurato Inglese.

“Questi crimini erano rivolti verso bambini, ed erano parte di un piano per sterminare gli indiani che non si dichiaravano cristiani. E gli imputati stanno ancora nascondendo questo crimine. Abbiamo sentito di dover far di più che emettere un’ammenda. Tutto il terrore di una chiesa-stato al di sopra della legge deve terminare, perché quei bambini ne soffrono ancora.”

Il verdetto della corte dichiara che i beni e le proprietà delle chiese responsabili per il genocidio Canadese siano da confiscare e mettere a disposizione del pubblico, quale risarcimento per le persone e le famiglie dei più di 50.000 bambini uccisi nelle scuole residenziali.

Per fare rispettare questa sentenza la corte ha nominato cittadini del Canada, USA, Inghilterra, Italia ed un’altra dozzina di nazioni quali agenti del mandato, e di occupare e confiscare le proprietà della chiesa Romana Cattolica, Anglicana e della United Church of Canada quali mandanti dei crimini citati.

“Questa sentenza dona legalità e legittima l’occupazione della chiesa che ha già avuto inizio da parte delle vittime della stessa in tutto il mondo” – ha commentato Kevin Annett, il capo consulente dell’accusa, che ha presentato il caso al mondo.

“Il verdetto è chiaramente che questi corpi criminali della chiesa debbano venire smantellati e i loro beni rubati al popolo riconsegnati al popolo. La giustizia inizia ad essere servita. I morti possono ora iniziare a riposare.”

Questa settimana, gli Ufficiali della Corte consegneranno l’Ordinanza ai colpevoli, incluso il Primo Ministro Canadese, la Regina d’Inghilterra e Joseph Ratzinger, il papa che si dimette a sorpresa due settimane fa per evitare l’arresto all’interno del Vaticano.

L’arresto dei cittadini per queste ed altre accuse inizieranno il 4 marzo se non si arrendono da soli con i loro averi, come da Ordine della Corte.

Le azioni saranno filmate e pubblicate su www.itccs.org la prossima settimana con gli aggiornamenti del caso.


ITCCS – Rilasciato dalla sede centrale
Bruxelles,
25 febbraio 2013

FONTE: itccs.org/Guilty! – traduzione: ilrisvegliodiunadea.altervista.org

Questa che segue è la copia integrale della sentenza di ieri.


In questo quadro, l’ITCCS si configura come il precursore di un’ondata ondata di nuova giustizia basata su cittadini consapevoli ed informati in difesa delle loro libertà, dei bambini e della loro terra di fronte agli irresponsabili e distruttivi atti delle corporations.

Qualunque sia l’esito della vicenda, da spettatori distaccati dobbiamo ammettere come sia in corso nel mondo un movimento per la riappropriazione della propria sovranità che include l’esercizio e la conoscenza della legge. Gli schiavi si sottomettono alla legge, gli uomini liberi la costruiscono e la rispettano. È questo il senso del rinnovo e della ricostruzione del sistema legale del futuro.

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56 commenti su “L’ITCCS condanna il Vaticano per il genocidio canadese

  1. Omicidio di bambini nativi?! Ieri sera avevo proprio sognato degli angeli, di sicuro non lo sono, che uccidevano dei bimbi. Mi fa schifo, perciò non faccio ulteriori dettagli su questo sogno.
    Spero che tutti i bambini vivano una bella infanzia.

  2. Staremo a vedere come evolverà la faccenda, anche perchè l’ITCCS, che ha sede in Canada, non è riconosciuto ufficialmente da nessuno stato. È solo un associazione di persone fondata da un reverendo che si è autoproclamata Tribunale. Con quale autorità riconosciuta potrebbero quindi procedere all’arresto di un Papa?

  3. Se le torture inflitte sono quelle elencate:
    forse Dio perdonerà; Io non lo farò MAI!

  4. È dal medioevo che continuano a fare i loro porci comodi, spero tanto che giustizia sia fatta perchè non esiste che al mondo possa esserci gente che gira inpunita dopo aver commesso crimini simili, ma stiamo schezando! Solo perche portano una tonaca non hanno diritto di approffitarsi di innocenti, sono furioso se questa cosa non va in porto vuol dire che siamo proprio messi male…

  5. Provo un estremo disagio a leggere articoli in cui vengono descritti violenze, torture, ecc. Non riesco nemmeno più a guardare i film di azione in cui ci sono scene di violenza gratuita. Non è il problema di rimanere distaccato, non so come spiegare, ma mi sento inquinato dal sentimento/vibrazione.
    Se impariamo ad essere uno episodi simili non accadranno più.
    Vado un attimo fuori tema:
    Avete visto gli ultimi 2 video delle conferenze di Marina Tonini che ha pubblicato sul suo canale youtube? Uno è di una conferenza fatta a Padova (dura 1:20 circa) l’altro è del 17 febbraio fatto a Nova Milanese (55 minuti circa). Nel filmato di Nova mi è sembrata molto “incisiva” sopratutto nell’indicare la mancanza di tempo e a dare una specie di scadenza, cosa che non mi sarei aspettato. Magari è in programma un futuro articolo in merito.
    Grazie a tutti gli autori e ai frequentatori per le idee, gli argomenti e le vibrazioni.

    P.s. Non ho messo i link perché come dice Lòthlaurin su iPad non si può mettere Linux…

  6. Mr. Caos, andrà in porto, vedrai. Forse non nei modi e nei tempi che ci aspettiamo, ma tutto ciò è finito, chiuso, mai più.
    Quando si mette in moto un’energia, non bisogna mai dubitare del suo successo. E grazie a chiuque la sostenga, perchè l’indignazione e la sete di giustizia non vanno certo caricati di sensi di colpa, della serie “ma sarà spirituale?” È e basta.

  7. Gentile Lóthlaurin e gentili lettori, ricevete il miglior giorno della nostra vita, nel miglior tempo storico
    é un privilegio salutarvi, benedetti con tutte le benedizioni spirituali.
    Innanzitutto molte, molte felicitazioni per questo articolo: é completo, esaustivo e davvero bello come la maggior parte di ció che pubblicate (anche se non condividiamo le vostre teorie).
    Finalmente un articolo serio che, in mezzo ai mille articoli inutili, brilla per la professionalitá con la quale sono stati raccolti i dati.
    Ricevete senza limiti in tutte le aree per questo lavoro, certi dell’appoggio della poderosa copertura angelicale al vostro operato.
    Cordialmente
    I Collaboratori di Gesucristo Uomo

  8. Questa dovrebbe essere la vera legge basata sull’Ordine Divino; legge Naturale o Codice Galattico, come qualcuno la chiama… ma quello che importa è il contenuto, Originario che porta in se. Sarà in linea con la nuova energia? Bene, lo vedremo.
    Anche se 25 anni di carcere per questi… mi sembrano un po’ pochini.

    Ma tornando a noi, in Italia, secondo voi, con questo Movimento 5 Stelle, cosa sta accadendo… io ho un’idea ma vorrei sentire i vostri pareri…😉

    Ciao a tutti e grazie per il vostro lavoro.

  9. Se rimaniamo in silenzio, ancora oggi, davanti a questi fatti avremo perso per sempre la nostra anima e porteremo in eterno il dolore di migliaia di innocenti che non vogliamo riconoscere. Io chiedo loro perdono, anche se so che non basta.

  10. La mia idea su ciò? …e che posso dirvi… Sento solo e meravigliosamente, una ventata di nuova e Divina Energia, che sta riaffermandosi tramite novità e modelli di pensiero innovativi, che vanno ad incalzare con una nuova struttura energetica, che sento, non avrà più nulla a che fare con le matrix e le tetrix, costruite artificialmente dagli esponenti del MIEC.
    Sarà un inizio che porterà alla A o 5°D totale? Lavoriamoci su.
    E allora lo vedremo.

    Certamente, oggi, più che mai, occorre tenere sempre gli occhi aperti, soprattutto quelli interiori: penso che la disinfo, i contentini e altre ditate negli occhi, non mancheranno di presentarsi…
    I cambiamenti veramente positivi, saranno sempre più evidenti che anche i contentini, saranno costretti ad adeguarsi ad essi e mischiarsi in un vortice di cose… che non può essere fermato.
    In Italia si stanno iniziando a curare, con le staminali, i bambini affetti da malattie cronicodegenerative: lo visto nel programma delle iene.
    anche se di loro non mi fido, ultimamente vanno saltando cose vere, anche là.

    E adesso… cosa ne pensate voi? Di questi fatti.

    • Penso che mi hai letto nel pensiero. Anzi, pubblicheremo a giorni un articolo sui registri akashici su cui pare stia scritto proprio quello che hai riassunto tu così bene.

  11. Ma oltre che andare al luogo pubblico per protestare, e sollecitare la polizia di indagare, cosa altro possiamo fare?
    La chiesa continua a cercare di accumulare karma sulla Terra. Già era iniziato dal Medioevo.
    Io credo che dalla intensificazione dell’energia divina, queste stragi devono essere diminuite, anzi non dovrebbero accadere mai più.

    • Io ho pubblicato l’articolo sul Blog di Nuzzi (autore di Vaticano S.P.A.) ma per adesso… silenzio… vedremo. Anche se in un’intervista, sotto sotto, mi è parso strapazzato da anomala passione per Ratzinger: gli son venute le lacrime agli occhi mentre parlava di lui… de gustibus non est disputandum.

  12. …🙂 …
    Che io sappia, questi Registri Akashici, sarebbero come scatole nere, in cui viene registrato tutto ciò che accade… ovunque, in tutto il Cosmo? …perchè no?
    Lo avevo appreso in qualche canalizzazione, tempo fa.
    Almeno questo è quello che avevo appreso, che d’altronde, mi è stato confermato da altre fonti.
    Aspetterò questi articoli allora…😉

  13. Se il cosiddetto Papa Nero è davvero così potente, non ha nessun bisogno di nascondersi dietro l’ITCCS, perché di sicuro può disporre di canali e mezzi ben più efficaci e persuasivi.
    Se deve ricorrere a un Tribunale che ha così tanti problemi giurisdizionali da risolvere per ottenere uno scopo come quello descritto, allora non è poi così potente come raccontano.
    A me sembra che sia una delle solite illazioni non dimostrate, messe in circolazione per dequalificare l’operato dell’ITCCS, spostando l’attenzione dal più che dimostrato oggetto del processo; esempio di come i volenterosi e attivi operatori di “disclosure” (nel senso più generale) come Kerry Cassidy possono essere usati per il “cospirazionismo disinformativo”.

  14. Dal momento in cui, un tribunale si serve della Originale Legge Cosmica o Legge Comune/Naturale, che per me è la stessa cosa, E’ GIA’ un Tribunale esistente ed in grado di far tremare le palle a satana!… e fargli sudare freddo.
    Non c’è più posto sicuro, su questo pianeta, per lui e i suoi scavezzacollo.
    Non ci resta che scavezzarsi i calli… e non i colli della gente.😀
    Ecco perchè cercano di screditare tale Tribunale, perchè VALE veramente… perchè se fosse il contrario, nessuno lo cagherebbe di striscio.

    Pardon… ma quannu ce vò ce vò.

    • Anche se fosse valida la sentenza, non il tribunale che può essere costituito, poi ad arrestare o trattenere l’imputato dovrebbe andarci la gente civile, non la polizia italiana o simili. O no?
      Chi ci va? Io volentieri, andiamo disarmati?

      • Il comunicato di Annett postato sopra lascia intendere proprio che siano i cittadini a farsi avanti. Io credo tuttavia che la vera speranza di quest’azione non sia nell’opporsi al Vaticano e alla sua gendarmeria con la forza (chi mai potrebbe?), ma sia quello di passare l’informazione in modo virale e magari manifestare in modo pacifico. Insomma, non accerchiarli con i fucili, ma accerchiarli con le coscienze consapevoli, con pazienza e in modo progressivo. A quel punto, se il numero sarà sufficientemente alto, dove andranno a nascondersi per la vergogna? Una volta persi l’appoggio e la fiducia delle persone, avranno perso il loro potere, gendarmeria o no. E si badi bene che tutto ciò è INDIPENDENTE dall’effettiva validità legale della sentenza…

      • Rimane il link sopra che critica la sentenza in modo apparentemente inconfutabile.
        Se si ricerca la verità su questa vicenda si arriva fino ad un certo punto, almeno per quel che ho potuto cercare io. Il resto cosa dovrebbe essere? Convinzione individuale?
        Ricordiamoci che molti milioni di persone indottrinate piangeranno, io dico che sarebbe ora ma potrebbe esserci un effetto boomerang di uguale intensità se a causa della faraginosità in qualche parte dell’accusa si considerasse la sentenza come diffamazione. Dopo la chiesa sarebbe più forte e più arrogante di prima.

      • Io credo che faremmo bene a rimanere a guardare l’evolversi delle vicende con distacco. Intanto, in qualunque modo vada a finire, questa faccenda ha sollevato in tutto il mondo la questione dell’immunità giudiziale di una certa classe di persone che hanno ammesso le proprie responsabilità in crimini efferati. Il fatto che ne si parli, è già molto.

      • Lòth annulla il pollice verso che ti ho inviato per sbaglio! Sono più che d’accordo con la tua pacifica proposta!

      • Purtroppo non posso farlo neanche io. Quello che posso fare e mettere un pollice su per annullare il tuo, e lanciare un “appello” a che qualcun altro clicchi pollice su…🙂. Così si va 2 a 1!

  15. Non metto in dubbio la buona fede di Annett…
    Ma tentare di arrestarli noi, sarebbe come combattere a mani nude, contro i Mangiamorte di Voldemort (di Harry Potter)

    Semmai, noi potremmo occuparci solo di comuni umani manipolati, piazzati in vari luoghi, che rappresentano una certa parte della struttura cabalica…
    Ad esempio il dirigente di mia madre; che è un pesce piccolo ma molto insidioso per i suoi dipendenti… è umano, non ha poteri esoterici e può, e deve essere arrestato! Persino mio padre lo vuole prendere a fracchiate…
    Per via di quello che fa a mia madre e colleghi.
    Qualcuno le chiama anche anime inopportune, nel sito Interferenze Aliene.

  16. Alcune profezie parlano della fine del “Regno di Roma” come quella di Malachia… questo dovrebbe essere il penultimo Papa… poi si parla di uno NERO… e poi il BOTTO!!! Me lo Auguro con tutto il cuore… hanno rovinato più persone loro… che le pestilenze!!! Amore e Luce a Tutti😀 FedeS AngelS

  17. A titolo informativo: in Italia i praticanti credenti sono meno del 30% e ogni anno aumentano gli sbattezzi, nel 2012 pare ci sia stato il boom… ma resta il Paese più credente d’Europa!

  18. Coincidenze? Il papa trasferito a Castel Gandolfo e la regina ricoverata…
    Vediamo cosa succede.

  19. Il successo dell’ITCCS e del loro mandato è basato sulla coscienza cumulativa della Gente (ogni uno/a e l’Umanità unita) siccome l’arresto del Ratzinger e gli altri nominati sul mandato resta con la Gente comune come cittadini procedere con l’azione arrestare le stessi (Ratzinger, ecc.). Ovviamente, esiste un Mondo con centenaia delle persone e vittime che hanno nel loro anima e mente la retribuzione per i crimini commessi e cosi non sarà una buona idea che Ratzinger e suoi vanno in giro libero o no in questo mondo. Non so se esiste anche nel Common Law ‘Wanted Dead or Alive!’? Speriamo di no! Ma, di sicuro, l’autorità locale deve prendere una decisione: assistere nell’arresto fatto da parte dei cittadini o mostrare che loro stessi non hanno nessun valore tra loro Popolo quando parliamo della Giustizia Vera e in molti casi la difesa dei Bambini. Personalmente, se vedo ‘Ratzinger’ io, credo che procederò con l’arresto nel Nome di Tutte le Vittime… Ma, infine, penso il ‘ratto intrappolato’ rimanerà nascosto nella Sede del Lucifero (Terzo Segreto della Fatima)!

  20. In questo articolo o blog, è stato accennato anche il ‘One People Public Trust’. Piacerebbe vedere in seguito una profonda analisi dei prospettivi ‘positivi’, ma di sicuro ‘NEGATIVI’ con una teoria come questo. È facile vendere la ‘Libertà’, ma non è facile raggiungere la Libertà senza soluzioni e non solo una sciopero contro tutto ciò che esiste! Quando ho chiesto le domande semplici sono stato ignorato da parte di OPPT-IN o insultato da coloro che è dentro. Vedo problemi estremi che possono danneggiare molte gente e la Società umana stessa! Io sono disponibile per una diffusione a livello internazionale dibattito su questi problemi se questa è il modo necessario essere trattato in un modo intelligente e fornito le risposte alle domande che ogni uno/a potresti chiedere. Gregg f.gregg.meagher@gmail.com Non autorizzo l’uso di questo indirizzo email a coloro non seri e che mostrano con comportamenti del rispetto, logica ed intelligenza.

  21. È importante, che il crollo del ‘gioco del vaticano’ non distrugge la Verità dell’Essere e la Sua Struttura e Le Sue Nature come una Realtà oltre i religioni fabbricati dai semplice uoimini interessati nel potere e richezza personale.

  22. Le mie ipotesi postate nei commenti precedenti hanno avuto seguito dall’odierno comunicato ufficiale dell’ITCCS:
    http://itccs.org/2013/03/06/citizen-arrest-warrants-issued-today-to-detain-former-pope-queen-of-england-and-other-church-state-officers-property-and-assets-to-be-seized/
    Secondo le intenzioni dell’ITCCS, saranno proprio i cittadini volontari a farsi avanti per arrestare il Papa. Se il valore di una legge sta nel fatto che ci sia qualcuno che la fa rispettare, la sentenza dell’ITCCS legittima quei cittadini (desiderosi di giustizia, già di per sè) a compiere l’arresto civile.
    Sarà curioso vedere come si comporteranno le forze dell’ordine di fronte ad un privato cittadino che, occupando il Vaticano, sventoli loro in faccia il foglio con la senteza dell’ITCCS!

  23. Scusami Lòth, ma questa cosa, detta qui da Annett, la vedo inattendibile…
    Ma davvero credete che l’intelligence del Papa, lascerà che dei cittadini si avvicinino a lui per arrestarlo? Ma se già, ti fulminano con lo sguardo, da lontano…
    Secondo me Annett ha un altro piano, un diversivo… ci deve essere qualcosa di diverso… Se si affidasse ai soli cittadini, allora sta giustizia non arriverà mai.
    Ma otterrà solo un massacro in una sparatoria… Perchè loro, non si faranno certo arrestare e resisteranno… con quali armi e mezzi? Non voglio pensarci.
    Se già sarebbero in pericolo i militari più addestrati, figuriamoci noi, disarmati, inesperienti e nudi e crudi… Quella è gentaglia che non molla!
    Vabbè l’ho capito… perchè non credo affatto, che non ci siano militari, carabinieri, poliziotti ecc… non disponibili a fare ciò… ci devono essere per forza!
    Sono anche loro umani, genitori, mogli, figli come noi… che vorrebbero un avvenire migliore… non tutti ma, alcuni di loro si.
    Non possono non esserci, poi anche assieme ai cittadini, si inizierà a ragionare…

    Ciao Amici.

    • Più che inattendibile, forse al più poco realizzabile…
      Comunque il mio pensiero sulla sua iniziativa è il seguente. Probabilmente cittadini italiani con il dente avvelenato verso la Chiesa si troverano pure, magari anche pronti a manifestare. Di sicuro in Canada ce ne sono TANTI che sono stati danneggiati gravemente, quelli direttamente colpiti dal genocidio. Loro sì che probabilmente verranno in massa in Italia per reclamare i loro diritti, cercando davvero di mettere la mani sul Papa o di occupare il Vaticano. Riusciranno ad arrestare il Papa? Molto probabilmente no. Ma faranno un sacco di casino, sotto forma di manifestazioni di protesta ed occupazione (spero pacifiche). A quel punto magari ci saranno dei giornalisti che faranno domande, chiederanno: “Perchè siete qui, e cosa volete?”. Se ci saranno sufficienti mezzi d’informazione, TV locali, diversi blogger e magari carta stampata che riporteranno la cosa, la notizia del genocidio canadese potrebbe diffondersi superando la censura mediatica. A quel punto, per la Chiesa non si metterebbe bene…
      Per come la vedo io, attualmente è la divulgazione informativa la loro arma più potente.

  24. Sono d’accordo con te Amico, si la vedo così, anche io…
    questa di oggi è una fase: la fase della manifestazione, lasciamola compiersi e poi passeremo alla prossima: la resa dei conticini.
    prima una cosa, poi l’altra…

    Grazie per le tue risposte esaustive😉

  25. Salve sono ancora io: le cose iniziano a manifestarsi per ciò che sono; ieri al tg, ho visto un porporato nero, forse il prossimo papa?
    Iniziò con due frasi sconcertanti, già contestabili sin dall’inizio, ha detto che la “chiesa” non ha mai voluto la pedofilia e mai l’accetterà… e poi, con il prossimo papato si schiererà contro l’omosessualità.
    Queste sono già le prime eventuali assurdità che metteranno la gente nella posizione di scegliere… Cristo o l’anticristo?

    • Non sono ancora sicuro che la gente sia capace di scegliere più niente che non sia della compiacenza o semplicamente materialistica per loro stessi😦

    • Grandissimo! Fantastico Lòthlaurin!
      Ora me lo leggo tutto attentamente ^_^

  26. Cari amici,

    Ho appena creato una nuova petizione
    e spero vi andrà di firmarla; si chiama:
    https://secure.avaaz.org/it/petition/Chiarimento_sul_genocidio_canadese/
    basta cliccare e firmare. In casi analoghi si sono raggiunti in tempi brevi milioni di firme
    Il problema scotta: si parla di 50000 bambini uccisi, senza contare i genitori. Questo è un recente tassello di un genocidio secolare che passa attraverso la tratta degli schiavi africani, lo sterminio degli aborigeni australiani, la distruzione dei pellirossa e delle civiltà sud-americane.
    Un processo già intentato contro i responsabili risulta privo di forza giuridica ma i fatti ci sono, confermati dal discorso alla Corona del ministro canadese nel 2008 e dallo stanziamento di somme notevolissime per tacitare i superstiti. Poiché tra gli esecutori dei crimini ci sono anche scuole cattoliche io come cattolico sono responsabile se fingo di non sapere e siccome abbiamo un nuovo Papa che ci rappresenta non posso che chiedere a Lui un chiarimento sui fatti.

    È una questione molto importante per me e insieme possiamo fare qualcosa per risolverla! Se firmate la petizione e poi la condividete con i vostri amici e contatti, potremo raggiungere presto il nostro obiettivo di 100 firme iniziali per fare poi pressione e ottenere il risultato che vogliamo: un chiarimento, intanto.

  27. Vorrei tanto capire quanto veramente c’entrano i personaggi in questione, se è vero che Ratzinger si è dimesso per evitare l’arresto allora la condanna dovrebbe gravare su Bergoglio ora no? E perchè la regina Elisabetta non ha abdicato?

    • Sembra che ‘Bergoglio’ deve confrontare l’Argentina eil genocidio / traffico dei bambini la di quale è accusato avere una fortissimo coinvolgimento. Ma finora L’ITCCS fa scena senza un modo concreto, in qualsiasi modo, proseguire con loro condanni o altro. Sto sfidando lo stesso rispondere alla denuncia della ‘Truffa Santa e Governativa Umana’ da parte mio che in fine confronta le base della ITCCS e risolve i problemi mondiali dei abusi tipi: genocidio; abusi relativi alla pedofilia, le base delle guerre e cosi avanti. Ma finora, l’ITCCS non risponde a nulla. e sembra una vendetta personale indirizzato solo a casi dei loro interessi e/o coinvolgimenti personali. Cosi non credo che Ratzinger o il Vaticano ha avuto nessuna reazione relativo alla conclusione della ITCCS:-( Il concetto è giusto se è fondato sulla Legge Naturale e L’Esistenza della Essere e Le Nature Naturale, ma se è solo una entità stabilita con l’intenzione personale o limitata ai interessi di una solo individuo l’ITCCS viola sia le legge tradizionali sia La Legge Naturale Stessa. F. Gregg Meagher eMail: f.gregg.meagher@gmail.com

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