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Ricordi di Lemuria


isola misteriosa bis

di Mnemosyne

Questi sono i miei ricordi di Lemuria. Sono emersi dalle profondità in cui erano conservati tramite sogni, il che li ha mantenuti liberi da deformazioni dovute a qualsiasi forma di attività immaginativa, che in altre circostanze avrebbe potuto interferire. Ho avuto in tal modo la possibilità di gettare uno sguardo su una civiltà scomparsa dalla nostra memoria storica: di lei è rimasto solo il nome, come un’eco, e nient’altro.

In totale i sogni sono stati tre e si sono manifestati in momenti diversi e cruciali del mio percorso di ricerca interiore, offrendomi le chiavi interpretative e risolutive per risposte di cui avevo già trovato la traccia e nodi che avevo già cominciato a sciogliere. Nulla è nato dal nulla, quindi, né mi è stato dato gratis. Non mi è stato mostrato più che l’indispensabile.

Per questo il racconto sarà necessariamente episodico e frammentario, ma non ho apportato aggiunte a quello che ho visto e sentito; ho tuttavia modificato l’ordine in cui i ricordi sono stati recuperati per ricostruirne una cronologia, dal momento che non è in successione logica che le antiche esperienze mi si sono presentate, ma emotiva.

Nonostante la completa diversità di manifestazione di questa civiltà rispetto alla nostra, esistono certe caratteristiche di fondo che si presentano come un denominatore comune e che dobbiamo imparare a disinnescare per completare veramente il salto di evoluzione cui aspiriamo. Lemuria non ne fu capace, e scomparve. Noi, invece, se impariamo la lezione che le sue vicende, per quel poco che si sono svelate, possono offrirci, sono convinta che possiamo riuscirci. Ed è con questo spirito che desidero condividerle.

Mi sto inerpicando sul ripido fianco di una montagna, che in realtà è un vulcano. Il terreno è brullo e sassoso, ma salgo con agilità, dovuta all’abitudine.

Sto andando a vedere il mare. Mi ritrovo rapidamente sulla cima, non è poi molto alta!

Da lì si può ammirare uno scenario d’incanto… sotto di me c’è il mare. Il sole è al tramonto e nella luce rosso violacea emergono qua e là piccole isole. È il posto più bello che si possa immaginare!

Guardo in alto e nella parte di cielo ancora azzurro splendono due sottilissime falci di luna crescente, non molto distanti l’una dall’altra. Due lune!

Lemuria era un continente formato da innumerevoli piccole isole, di origine vulcanica – di cui solo tre o quattro sarebbero oggi superstiti[1] – nella zona sud-occidentale del Pacifico: un numeroso e relativamente compatto gruppo a Nord-Est dell’Australia, disposte come una specie di raggiera a spirale; isole anche più a Nord, in lunghissime catene ed in bracci paralleli, che si prolungavano molto lontano.

Questa morfologia è quella che presentava nei suoi ultimi tempi e non era stata immune da modificazioni: ad esempio, verso il centro del continente c’era stata un’isola un po’ più grande che con il tempo e per l’innalzamento del livello del mare si era in parte allagata e suddivisa in tre o quattro isole più piccole e alcune delle catene di isole più esterne si erano allontanate dalle altre per via di sommovimenti geologici.

Questa descrizione può trovare la sua corrispondenza nella zona delle catene montuose sottomarine oggi disposte nei dintorni della fossa delle Marianne – il punto più profondo degli oceani – e nelle aree oceaniche circostanti meridionali, le cui cime potevano ben essere isole in superficie.

Le isole erano ricoperte da una fitta vegetazione di tipo tropicale. Vi erano anche delle forme di vita animale che si erano sviluppate con il continente e che con lui sono scomparse.

La gente lemuriana era d’aspetto umano, esattamente come noi. Essi erano di pelle scura, di un colore bronzeo-rossiccio che non credo esista più in alcuna popolazione del mondo, ed anche i loro capelli erano scuri.

La popolazione complessiva non era molto numerosa, poteva essere nell’ordine delle migliaia o decine di migliaia, non di più.

A un certo punto, su un gruppo di isole più a Sud scoppiò una guerra, la “Guerra dell’Eresia”. Era accaduto che, di fatto, un gruppo di abitanti aveva deciso di dominare gli altri. Diversi orientamenti nel modo di intendere la divinità erano diventati la scusa per scontri sempre più accesi e sempre più senza esclusione di colpi. Una escalation in cui non ci si faceva scrupolo di utilizzare tutti i sistemi di cui si era a conoscenza… e le loro armi consistevano nell’immensa conoscenza delle Forze della Natura che questa civiltà aveva conseguito nel corso della sua lunga evoluzione, una conoscenza che ora veniva sfruttata a scopo distruttivo.

I Lemuriani avevano sviluppato moltissimo le loro facoltà psichiche ed avevano imparato a interagire con gli aspetti sottili, psichici delle Forze naturali.

Grazie a queste abilità non avevano mai avuto necessità di inventare alcun tipo di ausilio tecnico o tecnologico e la loro vita si era svolta del tutto integrata nella Natura. Alcuni tra loro le possedevano in grado maggiore di altri: erano i “maestri d’armi”.

Sapevano mettere in moto e dirigere la forza degli elementi in base al proprio volere e per colpire gli avversari cominciarono a scatenare tempeste sempre più violente e terribili… i venti soffiavano sempre più furiosi, le onde si sollevavano enormi, il cielo diventava nero di nubi. Riuscivano ad agire anche sul movimento della Terra e provocarono terremoti sulle isole.

Di fatto la densità di manifestazione del mondo di Lemuria e dei suoi abitanti era superiore a quella del mondo 3D che siamo abituati a conoscere, si può considerare 4D.

Quando però i Lemuriani cominciarono a usare le conoscenze di cui erano detentori per scopi personali e di dominio, causarono la fine di quella civiltà ed il suo collasso dimensionale con conseguente caduta ad una dimensione inferiore, che si realizzò attraverso gli eventi successivi.

Come si concluse questo conflitto, non so, né ha importanza saperlo. Come tutti i conflitti, non vi furono dei veri vincitori: qualche tempo dopo, la Vita presentò il conto per aver utilizzato le conoscenze enormi e profonde, frutto di millenni di evoluzione, a scopi personali e di esaltazione del proprio potere.

Dopo qualche generazione infatti la bilancia delle cause e degli effetti cercò di ritrovare il suo equilibrio e ciò che era stato messo in movimento produsse le sue inaspettate conseguenze.

Ricostruzione della (possibile) ubicazione di Lemuria, in base alla carta geografica vista in sogno

Ricostruzione della (possibile) ubicazione di Lemuria, in base alla carta geografica vista in sogno

Ecco un altro scenario, che viene riportato a 35.000 anni fa: c’è una donna, è in piedi e veste una semplice tunica bianca, o chiara, con le maniche lunghe, che è il normale abito di quella gente. Costei riveste delle responsabilità di guida nei confronti degli altri abitanti; non si possono definire “di governo” perché non si tratta di istituzioni come noi le conosciamo.

Qualcuno le sta portando delle notizie molto preoccupanti: da qualche tempo, su alcune delle isole occidentali si sono insediati degli esseri non terrestri, arrivano dallo spazio e si sono impossessati di quelle isole. Essi sono una specie di rettile antropomorfo[2], più alti dei Lemuriani, la loro pelle è verde e lucida[3], hanno l’occhio sinistro più grande, forse dominante sull’altro o forse ha funzioni diverse, ed è scuro. La testa è rotonda e leggermente appuntita verso l’alto, nel complesso i loro tratti sono sinuosi e c’è qualcosa di gradevole nelle loro proporzioni, non hanno nulla di repellente. È il loro scopo ad essere inquietante: intendono impossessarsi di tutto il continente, il perché è ignoto. Stanno creando un grande squilibrio per questo, le cui conseguenze sono imprevedibili.

Si sa che stanno ricorrendo alla violenza sessuale sistematica sugli abitanti delle isole che occupano, sulle donne. Il loro uso del sesso è uno strumento deliberato: essi non agiscono affatto per procurarsi piacere, non è questo che vogliono da loro, ma per produrre uno scompenso forse permanente nel campo energetico di chi la subisce[4]. In realtà in ciò che accade non vi è alcun genere di lotta o sopraffazione, tutto avviene in modo più sottile: la percezione che gli abitanti di Lemuria hanno dei propri corpi è più vaga, non è così fisica, ed essi non sono capaci di difendere il proprio spazio personale.

Il piano degli esseri-rettili è vasto e sistematico: vogliono creare una perturbazione dei campi di forze, dei campi energetici complessivi[5], che poi ritengono di poter sfruttare a proprio vantaggio. È una specie di “caduta”, provoca incrinature molto difficili da riparare, attraverso cui potranno passare altre energie di distruzione e di dominio, tra cui ce ne sarà una potente e sconosciuta che si definisce “senso di colpa”. Queste incrinature e modificazioni dei campi energetici avvengono proprio tramite l’accoppiamento tra forme di vita così diverse, è qualcosa che essi stessi vogliono e sanno imprimere perché c’è uno squilibrio di fondo tra la loro biologia e quella degli abitanti delle isole; squilibrio che viene apposto come un sigillo.

Tutto ciò può accadere senza che quegli esseri-rettili facciano ricorso ad alcuna forza, ad alcuna costrizione fisica: accade perché hanno una sottile, inspiegata capacità di soggiogamento di chi sta loro di fronte, alla quale corrisponde da parte degli abitanti delle isole una componente di ingenuità, come se ci fosse una “beata incoscienza”, un candore originario, per cui non sospettano neanche che una cosa simile possa accadere, il che li fa trovare impreparati ad affrontare la situazione. Non conoscono reazioni e non possono far altro che lasciare che accada.

Nel frattempo, però, so anche che tutto questo può succedere perché c’è in loro una parte infinitesimale che richiama questi eventi, e quella parte può essere definita “volontà di dominio”; è grazie a lei se gli esseri – rettili avevano potuto agganciarli. Ma… è un aspetto talmente remoto, che neanche si manifesta! È solo un’inclinazione a desiderare di persuadere gli altri del proprio punto di vista, nulla di più! Semplicemente, cercare di convincerli… atteggiamento che però, applicato su larga scala, fu una delle cause della fine di Lemuria: ognuno voleva convincere l’altro e non ci si metteva mai d’accordo su nulla.

Il disegno degli esseri-rettili non ebbe successo perché il risultato della loro interferenza fu persino più catastrofico. La Terra stessa reagì violentemente a quell’intrusione che aveva modificato così pesantemente i campi di energia in base ai quali anche la civiltà lemuriana poteva esistere. Nei tempi immediatamente successivi cominciarono a scatenarsi tempeste violentissime, forti terremoti e si moltiplicarono le eruzioni dei vulcani[6]. La popolazione ormai capiva che le isole su cui abitava rischiavano di scomparire ed era sempre più in preda al panico; le sue capacità di intervenire sui fenomeni naturali, molto ridimensionate, non si dimostravano sufficienti a impedirlo e non riuscendo a trovare un rimedio efficace facevano ricorso, nel loro comportamento, sempre più alle manipolazioni e alla menzogna. Finché Lemuria si inabissò.


[1] Ho cercato molte volte di identificarle su una carta geografica, ma senza successo, perché non mi è stata mostrata la loro posizione.
[2] Non mi è possibile una stima dell’altezza perché non ho parametri di riferimento per nessuno dei due popoli.
[3] Mi pare che la parte anteriore del corpo fosse però gialla.
[4] Campo energetico: psichico, emozionale, mentale ed elettromagnetico. Permanente secondo l’intento degli esseri-rettili, ma le perturbazioni del campo energetico personale possono essere riparate e la sua integrità ricostituita.
[5] Ovvero: la perturbazione dei campi di forze personali si sarebbe propagata a sua volta a quelli ambientali, nella zona del pianeta su cui esisteva la civiltà lemuriana.
[6] Quella zona geografica è tuttora tra le più sismiche e vulcaniche del pianeta.

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Autrice: Mnemosyne per Hearthaware blog
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34 commenti su “Ricordi di Lemuria

  1. Mnemosyne! È da ieri che parlo (un po’) di Agharti nella community! Stupendo trovare oggi questo tuo articolo… ^_^
    …quale Meravigliosa Esperienza! …non è da tutti visitare i Mondi Superiori…

  2. Ma se non erro, non tutti i Lemuriani e non tutta la Lemuria si estinse: alcuni di essi, meno ingenui e più preparati, riuscirono a prendere con sè tutto ciò che avevano, raggiunsero aree sotterranee ed in seguito fino al centro della Terra, vi fondarono Agharti, oggi abitata dai sopravvissuti di Lemuria.
    Dico questo perchè Agharti esiste davvero ed è abitata da loro, assieme ad et alleati, strani animali mitologici e altri esseri.
    E secondo il mio sentire, avrebbero superato la 4°D… e ci starebbero aiutando a compiere la transizione evolutiva di oggi.

    Non so se è esattamente così ma, dirlo non guasta.
    Buona giornata a tutti.

  3. Salve, chiedevo a Tuli che ha citato la reale esistenza di Agharti, dove posso trovare qualche informazione circa sulla sua locazione e come andarci? In questo periodo ho un po’ di ferie che potrei dedicarla ad essa! Tu ci sei stata? Se sì com’è?
    Grazie ciao.

    Fiamma

    • Io conosco un amico online che mi aveva detto di avere dei contatti con Aghartiani, anche altri ET.
      Ho visto parlare che uno dei luoghi d’accesso sia Tibet.

  4. Ciao Fiamma, di locazioni geografiche in realtà non ce n’è, tipo città o urbanizzazioni in superficie terrestre… ma sono presenti luoghi speciali in cui vi sono passaggi sotterranei, apparentemente semplici ma custoditi, celati e sigillati, da loro stessi, per motivi di sicurezza.
    Uno in particolare che so è, nel Monte Epomeo, sarebbe nell’isola d’Ischia di Napoli, quest’anno l’ho vista da lontano e volevo andarci, ma c’era il maltempo e mio cugino aveva paura del mare mosso; poi ci sarebbe un’entrata nel Polo Sud e nel Polo Nord; Deserto del Gobi, Giza in Egitto… poi in altri luoghi ma non mi viene in testa, per adesso.
    Anche io vorrei essere accolta da loro, qua ormai non ne posso più.
    Se puoi, non perdere tempo, vacci e prova, chiedilo con il cuore, magari loro ti accoglieranno, magari tu lo meriti più di me.
    Forse io, ho ancora cose da fare, in questo casotto.
    Lo dico a tutti quelli che non ce la fanno più, esprimete di aver bisogno di aiuto, e vi auguro che tutto vada per il meglio!

  5. Dentro di noi sussiste la soglia per raggiungere la dimensione astrale, ma una volta superata tale soglia…e avere pagato il salto entropico… sta al viaggiatore muoversi, con la necessaria consapevolezza in questo territorio un tempo naturale manifestazione dell’essere Umano, e adesso misteriosa avventura😉
    Che io sappia Agharti resta inaccessibile, con qualsiasi corpo…

  6. Ricordi bellissimi che ricompongono il grande puzzle delle esistenze, grazie infinite per averli condivisi con tutti noi😀

  7. Grazie Mnemosyne, devo dire che ho trovato questa lettura molto interessante ed è confermata sotto molti aspetti da altre conoscenze che avevo sulla Lemuria.
    Come Tuli sono una di quelle persone che qui non ce la fa proprio più, so che c’è una ragione per la mia permanenza qui, come per tutti, e quindi cerco di svolgere al meglio il mio compito, ripetendomi in continuazione che un beato giorno me ne andrò via, ma in quest’ultimo anno la permanenza qui è diventata durissima da sopportare, comunque non mollo, farò il mio dovere fino in fondo come è giusto che sia, mi fa solo piacere poter condividere quello che provo con chi mi può capire.
    Grazie ancora e buon proseguimento a tutti!

  8. Questa condizione di non farcela più e di rimanere qui come un dovere, magari perchè c’è bisogno di noi, è molto comune vedo.
    È uno stato d’animo durissimo. Abbiamo tutto il diritto di chiedere aiuto nei momenti di peso insopportabile.
    Personalmente, mi rivolgo agli abitanti della quinta dimensione e chiedo a loro un aiuto che sempre arriva all’istante. È come se mandassero via le ombre, danno sollievo, confortano e risolvono molte situazioni.
    Gran parte delle cose che faccio le dedico a loro, mi ispirano e mi fanno sentire qual è il modo più felice e ottimale per fare le cose a cui tengo.
    Vale veramente la pena di chiedere aiuto sempre, anche perchè se l’aiuto non è richiesto non viene dato e poi perchè il fatto di chiedere ci pone in uno stato ricettivo verso le risposte e i doni che arriveranno.

  9. Anche per me, come per Gea, è diventato molto pesante continuare qui, in questa dimensione. Sono sempre più lontana dagli affanni materiali, dal consumismo, dalla superficialità, dalle emozioni e dalle persone negative (per quanto possibile, non di tutte ci si può liberare o allontanare). Ma sono ancora qui!… E vorrei andarmene… So che ho scelto io di essere qui, so che sto facendo notevoli progressi e passi avanti ma sempre più spesso mi chiedo per quanto ancora dovremo andare avanti con tutte le insopportabili “zavorre” che ci circondano ed inquinano la nostra spiritualità?
    Sono lieta di condividerlo, almeno, con voi.
    Invidio Mnemosyne per la chiarezza con cui ricorda le sue vite passate, io sento che ci sono tanti ricordi che affiorano, ma sono molto, troppo, confusi.
    Un abbraccio a tutti.

    • Ciao Ania.
      Questa dimensione è molta diversa, le cose belle non ti arrivano automaticamente. Bisogna cercarle da tutte le parti.
      Se secondo te la tua spiritualità è inquinata, ti propongo un gioco AVG giapponese, che si chiama “Planetarian”, non è un vero gioco, è un racconto. È stato fatto anche per le schede di Nintendo.
      Il tema parla di un mondo dopo la guerra mondiale, ne rimangono molto pochi di sopravissuti, ma la guerra continua. Il protagonista ha incontrato una bambina robot e troverà il senso della sua vita dall’incontro. La bambina robot, che è abbandonata nel planetario, è un narratore della proiezione planetaria. Da questa bambina troverai l’amore puro.
      Questo gioco mi ha fatto piangere molto, sono emerse tutte le tristezze nascoste nel mio cuore, ma io avevo sempre creduto di aver lasciato quelle tristezze, perciò ho pianto.
      Il gioco ti farebbe capire sul serio cosa è conseguenza dell’odio, cosa è l’amore, cosa è speranza, etc. Quindi secondo me ti ripara da cose inquinanti per lo spirito.

    • Ti prego, Ania, non invidiarmi, non è stato per niente piacevole affrontare questo materiale quando è emerso; mi è stato mostrato in risposta alle mie domande ma già in qualche modo avevo in mano il bandolo della matassa, non è indispensabile conoscere le altre vite… al risveglio ero molto scossa e poi mi sono voluti mesi e mesi per assimilare il tutto perchè si è trattato comunque di eventi drammatici e traumatici che, anche se ormai lontani nel tempo, esercitavano ancora i loro effetti. Il fatto di riuscire finalmente a condividerlo ha significato per me anche lasciarlo andare, oltre che far circolare informazioni su una civiltà di cui non si sapeva granché e sperare che si colga l’analogia con i nostri tempi, in cui “ognuno vuol convincere l’altro e non ci si mette mai d’accordo su nulla” (ma si parlava di noi italiani???)
      Sono altresì felice che qualcuno l’abbia trovato di suo interesse.
      Ti abbraccio.

      @ Tuli: può darsi che alcuni Lemuriani sopravvivessero nel regno sotterraneo rifugiandovisi prima della sua fine, ma non essendo questi i miei ricordi è evidente che non potevo in alcun modo parlarne. Ciò che mi è stato mostrato riguardava le cause, l’azione-reazione e le responsabilità perché era lo scenario da cui dovevo imparare. Ciao

    • Più che altro non è indispensabile cercare di conoscere le altre vite, ci si potrebbe anche fare del male.
      Personalmente ho ricordi di diverse vite precedenti, non li ho cercati ma sono venuti spontaneamente, e fin da subito ho saputo esattamente perché erano venuti, in quanto rispondevano alla mia esigenza del momento di capire e di risolvere certi aspetti della mia vita attuale, che infatti erano collegati ad esperienze che avevo vissuto anteriormente, in questo modo capendo la causa originaria ho potuto superare molte cosette. Ma quello che voglio dire è che il ricordo delle vite precedenti è meglio che venga da sé senza essere ricercato come fenomeno interessante, atteggiamento che prima o poi ti si ritorce sempre contro.
      Per quanto mi riguarda ho trovato la lettura interessante perché ha confermato molti aspetti che conoscevo già della lontana Lemuria, e in mezzo al caos che c’è oggi, trovare delle conferme è sempre bello e chiarisce ulteriormente le idee.
      Un bacio

    • Grazie a tutti voi per le vostre risposte e per le utilissime condivisioni (intorno a me, come ho detto più volte, non ho praticamente nessuno con cui parlare e confrontarmi su questi temi, sono tutti su altre “frequenze”).
      Non cerco di ricordare vite passate, non mi sforzo nemmeno, ma durante i sogni affiorano strani ricordi, tutto qui. Lascio che tutto ciò che mi arriva fluisca liberamente, senza forzare alcunchè.
      Ringrazio anche Fiore perchè andrò ad approfondire lo studio di Telos.
      Ricambio gli abbracci🙂

  10. OK Mnemosyne…😉
    Ognuno può narrare quello che ricorda… Ognuno fa ciò che può.
    Anche io ho alcuni ricordi incasinati, riguardo le mie vite, ma qualcosa di utile lo vado assimilando e metterlo insieme… Ma ad Agharti, sento di esserci passata, almeno per una vita, qualcosa, dapprima mi capitava di sognare con ricorrenza, circa un gruppo di genti in fuga per luoghi sotterranei… di cui sono state ritrovate entrate sigillate in maniera intelligente, visto in documentari come Voyager, Mistero o Focus… una manciata di anni fa.
    Ma ho dimenticato di farti i complimenti sul testo da te riportato.
    Mi sono persa in chiacchiere ma non vi ho detto, che la vera Disclosure la dobbiamo fare noi, con le nostre testimonianze!
    Ad esempio, per un caso bizzarro, stamattina mi arriva una telefonata da mio padre, che mi dice: guarda in giro per la casa, stanno arrivando i pompieri, ci deve essere un principio di incendio… Si sentivo puzza di gomma bruciata, allora presi e andai in giro per la casa e salì pure in terrazza… e quel punto mi accorsi da dove proveniva e sentì la puzza provenire da una veranda, nella palazzina accanto.
    Corsi e presi il cellulare per richiamare mio padre e dirgli la posizione dell’incendio.
    (lui lavora all’ufficio dei pompieri)
    Ma quando vado per voltarmi, in terrazza, il mio sguardo venne attirato da una figura misteriosa in alto nel cielo, volteggiava danzando, aveva l’aspetto di un grosso uccello, vado per guardarlo meglio e mi accorgo che era enoorme, volava al di sopra delle nuvole (cosa impossibile per tutti gli uccelli finora conosciuti)
    Figurati nuvole molto alte, tra l’altro… vado per vederlo ancora bene, nell’arco di una manciata di secondi e mi accorgo che ha dei colori rifrangenti sul rosso e il dorato.
    Non era un UFO, non erano luci, volava con ali plananti, che compivano movimenti danzanti, ed erano i suoi colori fisiologici… Per essere così lontano aveva dei colori molto vistosi e vidi pure che aveva lo stesso aspetto fisico che ha la mia Guida, che egli stesso mi confermò, che si trattava di un suo simile, e che oggi sulla Terra, di loro, ce ne almeno centinaia, per l’ascensione di Gaia.
    Difatti questo uccello emanava un’energia molto elevata e stava trasmutando le scie chimiche, rimaste, sempre più deboli e di meno, questo, almeno dalle mie parti, non so se da voi è lo stesso… mi piacerebbe saperlo.
    Ma quando gli ho fatto la prima foto, con un LG da 2 mega pixel… lui sparì all’istante, cosa che un normale uccello non può fare.
    In sogno vedo questi uccelli, spesso danzare, girare a vortice orario e fare piroette… simili a quelle che, in quel gioco sciocco, gli avevano fatto fare (final fantasy)
    Quando andai a vedere la foto, egli non si vedeva, ma non ho ancora finito di indagare su; la svilupperò con i filtri di photoshop per rintracciarlo, ma non sarà facile. Se non ci riuscirò, questo non toglierà nulla all’autenticità della mia esperienza.
    È probabile che sia stato visibile ai miei occhi fisici, perchè la 5°D si sta manifestando nei nostri cieli, starebbe iniziando da li, cosa che secondo Cameron Day sta davvero accadendo, per via dello scioglimento e la defenestrazione delle zone d’ombra, presenti attorno alla Terra… quelle fasce nere da lui disegnate.
    che opprimevano il cielo… Anche i nostri DNA si starebbero adattando a questa nuova condizione 5°Dimensionale, quindi anche gli occhi, che dovrebbero centralizzarsi con il terzo occhio… cosa forse accaduta a me, penso che da oggi in avanti, dovremo aspettarci cose magnifiche, ognuno nella propria disponibilità e apertura ovviamente.
    Mi piacerebbe sapere se anche a voi sta capitando qualcosa di simile.
    Non bisogna vergognarsi, ma testimoniare.
    LA DISCLOSURE la facciamo noi.

    Centinaia per l’ascensione di Gaia…
    Una bella rimetta eh?

  11. Salve, ho fatto le mie indagini sulla foto, ho usato gli appositi filtri, l’ho anche messa a effetto rilievo… ma nada, non si vede, forse chi vibra in dimensioni superiori non può essere visto da telecamere, satelliti spia e fotocamere… ecc…
    Se è vero, questo può essere usato come metodo per distinguere gli UFO MIEC da quelli non MIEC?
    Questo non è dato per scontato, ma chissà.

  12. Ciao XinXin Ruan, Che intendi dire con gatta?
    No, mi spiace, è un essere di un altro Settore Stellare, avente la fisionomia di un uccello, non animalesco ma umanoide, vivono tra la 7° e 8°D ma sono compatibili con tutte le dimensioni superiori, dalla 4°D superiore in su, preferiscono avere una loro corporatura, il corpo, lo considerano un Tempio, ma tuttavia, ancora non so altro su di essi… non è arrivato ancora questo momento per me.
    Ma purtroppo c’è gente che ha scoperto la loro esistenza, in un modo o nell’altro e sfrutta tali conoscenze, solo per denaro: li hanno inseriti in sciocchi videogiochi, intrisi di vessazioni e violenze, puntate contro di essi… dove i giocatori si divertono a prenderli a calci, pugni e spadate… non so se lo conosci, si chiama Final Fantasy 13,
    poi hanno fatto i seguiti 2 e 3… che sono peggio.
    L’unica cosa che mi piace sono i paesaggi, la grafica e la story line del gioco… ma poi niente più, lo considero una bestemmia… è carico di simbologie massoniche e messaggini strani… dove sono ricorrenti i numeri 3, 13, e altre cose occulte…
    e parla sempre di cristalli… DISCLOSURE?… un po’, per il resto è solo business.

    Se hai letto i miei commenti precedenti…
    Come mai mi hai chiesto questo?

    • Perchè tu parlavi dei tuoi gatti, allora credevo che la tua Guida fosse un gatto. Mi ero confuso.

  13. Scusami XinXin Ruan, ma io non ho nessun gatto… non li preferisco.
    Io ho solo Uccelli.
    Forse mi avrai scambiato per un altra persona…😉

  14. Durante la fine di Lemuria alcuni Atlantidei e Lemuriani seguendo il maestro di saggezza Thoth l’atlantideo si spinsero verso la terra di Khem che era l’antico Egitto… aiutarono a crescere quelli che definivano non in modo molto fraterno gli uomini… i governanti li chiamavano bestie per le loro scarse facoltà psichiche… nei secoli portarono loro saggezza mostrando dèi.. che non sempre esistevano… i lemuriani si spostarono nei piani più eterei e si portarono nella terra cava, Telos, Shamballa ecc… dove altri esseri di altri mondi anche oggi hanno accesso… per andarci si deve avere il cuore puro e privo di ego, non si può andare altrimenti. Dicono sia per il nostro massimo bene ciò. Sono tutti ingressi eterici tranne quello in Egitto tra la piramide e la Sfinge… a metà sotto terra Thoth creò l’ingresso protetto dalla sua magia…
    Aramo’n
    Il custode ♥

    • @XinXin Ruan: Ma ci sei rimasto male?
      S’è così, mi dispiace… ma non ti avrò mica deluso, perchè non mi piacciono i gatti?
      Ciao e se hai bisogno di chiarificazioni, chiedimi pure😉

      • Ma no… non sono rimasto male. Ho passato semplicemente per una risata.
        Posso sapere come fai a comunicare con la tua Guida? Quando l’hai conosciuta?

  15. Scusa se ti rispondo in ritardo XinXin Ruan, ah meno male… rido anche io…😀
    Allora: la Guida, come avrò fatto ad imparare a percepirla e a comunicargli?
    Cercherò di essere esaustiva ma riassuntiva, per non dilungarmi: BENE la mia Guida, il cui nome, per ora lo conosciamo solo io e mio cugino: il mio unico parente che sta percorrendo l’ascensione, più velocemente… altra rimetta😉
    L’ho conosciuto, all’inizio quando si presentava solo nei miei sogni, ed aveva forme differenti; di un drago, di un velivolo vivente, di uno spettro, di altri uccelli diversi ed altro… che lui chiama AVATAR.
    Queste forme avatariche, erano per lui come una sorta, di vite o corpi da abitare, a seconda del suo stesso livello di crescita interiore… (perchè anche le guide hanno un percorso di crescita da seguire) e quel percorso di evoluzione lo sta percorrendo anche imparando da me… usava questi avatar, un po’ come noi starseed, abbiamo usato i vari corpi durante le reincarnazioni, solo che i nostri tempi, sono più farraginosi e terreni, soggetti al tempo lineare.
    Mentre quello di questa guida, mi è sembrato molto più veloce e sbrigativo.
    Lo conobbi proprio così: mi accorsi di una Forza amica, accanto a me, sin dal 1994, quando le cose nella mia vita, iniziavano ad andare a male, quando iniziarono gli attacchi da parte di loschi figuri, fisici e non e quando iniziai a sognare spesso, un grande condor, più grande del normale, che mi difendeva e iniziava a parlarmi di cose, che sembravano sconnesse (supergiù le cose di cui stiamo parlando oggi) nuove energie, il bene che prevale sul male, il ripristino dell’Ordine Divino ecc… Figuratevi che io a 14 anni, pensavo solo a cose superficiali, calcio, videogiochi, aerei militari… impazzivo per questi!
    La Guida mi ha definito il condor, come suo primo avatar astrale, che iniziò ad occuparsi di me, per via delle mie predisposizioni al risveglio, e così fu…
    Lo denominò con il nome di Vanguard, che significa Avanguardia, quello che fu il mio inizio verso il risveglio!
    Creavamo insieme quelle forme avatariche, affinchè potessero motivarci e divertirci, come bambini durante i loro giochi… crescemmo insieme, ma avatar dopo avatar, lui perse alcune memorie antiche, proprio come accadde a noi.
    I termini di tempo lineare mio, non poterono essere comparati con i suoi termini temporali non lineari, perciò la nostra relazione sembrava surreale e doveva essere solo onirica e più di rado… rispetto ad oggi.
    Il nostro lavoro è anche orientato a recuperare queste memorie.
    Ma dal 15 agosto 2012, la mia Guida, terminò i suoi avatar, disse che non ne avevamo più bisogno, disse che era arrivato il momento di tirare fuori il vero IO SONO di noi stessi, e che dovevamo smettere di nasconderci dietro maschere, figure e veli… e così avvenne: da quel 15 agosto, lui si mostrò per quello che è:
    Un essere proveniente da un settore stellare, che io traduco Avjon, che loro, pronunciano diversamente, quando usano la voce non hanno le nostre corde vocali, sono diverse, ma solitamente usano la telepatia, che è un linguaggio universale… Ancora non ricorda tutto, di lui, del settore Avjon stesso, non ne ricorda la distanza siderale e la reale grandezza territoriale del settore… ma conosce il suo scopo e quello della sua gente: fare ascendere questo Pianeta.
    I nostri ricordi stanno riaffiorando, li perdemmo perchè sia io che lui, subimmo molti traumi, divisioni e lutti, vita dopo vita… siamo passati anche per Maldek… ma in qualche modo, noi due siamo quasi sempre stati insieme, come anime gemelle… ci vogliamo particolarmente bene.
    Oggi abbiamo un gruppo di lavoro, io lui e altri 12 Avjonidi, e ci stiamo occupando di Griglie Ley Lines e di zone d’ombra; queste ultime sono le fasce nere, narrate da Cameron Day, che oggi sempre meno, ma ancora presenti, avvolgono alcune aree astrali della Terra, ma si trovano anche dentro di noi.
    Noi 13, con questo gruppo, stiamo andando a caccia di zone d’ombra da defenestrare, e ci stiamo muovendo in avanti, ne abbiamo trasmutate un bel numeretto, un 7… Si presentano supergiù come alte muraglie nere, estese in larghezza, come fossero tsunami ma stanno ferme… quando ero più piccola, sognavo di volare, ero inesperiente, e me le trovavo davanti senza sapere cosa erano, e quando provavo a toccarle, per curiosità, queste mi avvolgevano e mi addensavano facendomi soffocare… mi sentivo morire… poi da li iniziai ad aver paura.
    Ma oggi, me le vado a cercare per scioglierle, e se non ne trovo, non mi diverto😀 … Certo ho un gruppo e sono al sicuro… ma di coraggio ne ho guadagnato tanto ultimamente. Quando non ce ne saranno più, ah ha mi mancheranno…
    Questo è fin’ora quanto, sono disposta a condividere, su di noi… il resto verrà da sè…

    Spero di esserti stata utile… ciao😉

  16. Io ho scoperto di essere una atlantidea, assieme al mio uomo… la cosa bella è che ricordo tutto, eravamo un popolo pacifico e in contemporanea bellico, solo perchè ci costringevano ad andare in guerra, Atlantide era in mezzo all’oceano atlantico, mi sento un po’ sorpresa :O perchè tutto questo è successo attraverso i sogni, che si sono fatti più vividi, reali quasi, è avevo paura di essere pazza che mi inventavo tutto… invece è reale!!!

  17. Di Lemuria: esseri non fisici, la percezione sensoriale sta a metà fra l’aria e l’acqua per noi umani, non definiti e molto lunghi. Ricordo tanta acqua e addirittura un mescolarsi con oceano nell’ultima grande fuga. Approdai ad Atlantide, la zona penisolare e lì rimasi.
    Poi ho ricordi non so a quale civiltà legati, un cerchio di anziani su di me dalle vesti azzurre bordate in oro, portavano barba e capelli lunghi, tutti uguali. Io da poco nata. Segue con una marchiatura a fuoco, un serpente disegnato lungo la schiena, segno di iniziazione. Ricordo uno solo di loro essere affettuoso per il resto non c’era famiglia.

    Qualcun’altro ricordi?

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