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Keshe: le iniziative di pace e il libro della vita


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di Ettore Guarnaccia

La Keshe Foundation ha recentemente lanciato due nuove iniziative di pace per invitare ognuno di noi a negare il proprio consenso a guerre, conflitti, armi, violenze, intolleranze e ad abbracciare finalmente la pace, insieme ad un importante monito: tutto ciò che facciamo, diciamo, sentiamo, pensiamo e desideriamo viene da sempre puntualmente ed inevitabilmente registrato in una memoria eterea olografica che verrà un giorno rivelata all’umanità.

Il trattato e la conferenza mondiale di pace

Il 21 gennaio scorso l’ingegnere nucleare iraniano Mehran Tavakoli Keshe, fondatore e direttore della Keshe Foundation, ha lanciato due iniziative degne di nota: la firma di un trattato di pace mondiale e l’organizzazione di una conferenza mondiale di pace da tenersi il 21 marzo 2013. Entrambe le iniziative fanno parte di un percorso di pace che dovrebbe concludersi il 21 aprile 2013.

Il trattato prevede che il soggetto firmatario, in qualità di cittadino del pianeta Terra, accetti…

“…di deporre tutti gli strumenti di aggressione e di guerra, di pensare di non essere mai più coinvolto o di incitare alla guerra o sviluppare o utilizzare strumenti di guerra su questo pianeta o nello spazio…”

…dichiarando di essere d’accordo e giurando con il corpo e l’anima a vario titolo, ovvero come individuo, consiglio, città, religione o nazione, in presenza di un testimone assistente co-firmatario.

Il trattato rappresenta un impegno solenne e un preciso intento dell’individuo a rifiutare la guerra e qualsiasi altro tipo di conflitto in qualsiasi forma. Un’azione estremamente semplice ma che potrebbe innescare un vero cambiamento, poiché è ormai assodato che l’uomo è in grado di indirizzare il proprio futuro attraverso l’intento e il desiderio.

Quando un individuo libero e sovrano, di fronte all’universo, decide intimamente ed esplicitamente di negare il consenso al proprio governo, in virtù delle leggi universali di consenso e libero arbitrio, allora il governo (e chi per esso) non potrà più ricorrere al subdolo meccanismo di avvertimento e silenzio-assenso grazie al quale sono state perpetrate da lungo tempo le azioni più bieche e criminali a danno dei propri cittadini e dell’umanità.

Ma il trattato di pace proposto dall’ingegner Keshe è indirizzato anche (e soprattutto) ai leader mondiali in carica o di prossima elezione, fra i quali egli cita espressamente il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il presidente americano Barack Obama, Papa Benedetto XVI (l’iniziativa è precedente alle dimissioni di Ratzinger, n.d.H.), il reali di Belgio e Olanda, l’imperatore del Giappone, il presidente e il primo ministro di Israele. Sul forum della fondazione, Keshe si domanda “chi sarà il primo leader mondiale a firmare il trattato di pace?” e, su sua sollecitazione, sono già diversi i volontari che si sono attivati per sottoporre il trattato di pace ai propri leader, in una mobilitazione pacifica che accomuna tutto il pianeta.

La conferenza mondiale di pace prevista per il prossimo 21 marzo, infatti, ha proprio l’obiettivo dichiarato di invitare tutti i leader mondiali a sottoscrivere il trattato di pace, abbandonando ufficialmente l’idea della guerra in tutte le sue forme. Di fatto, qualora il trattato venisse effettivamente sottoscritto da tutti i leader del mondo, da quel momento il concetto di nazione perderebbe di senso e l’umanità diventerebbe finalmente una vera e unica cittadinanza planetaria. Il successivo e ultimo appuntamento è per il 21 aprile, anniversario della prima conferenza internazionale degli ambasciatori di pace tenutasi lo scorso anno presso la Keshe Foundation, data entro la quale tutti i cittadini del mondo sono invitati a sottoscrivere il trattato stesso come individui e in un’ottica di cooperazione reciproca.

I messaggeri di Dio e la strada per la pace

In una delle sue più recenti dichiarazioni rese pubblicamente sul forum della fondazione, l’ingegner Keshe parla dei tanti scienziati che sono stati messi a tacere, derisi, infamati, banditi, esiliati, imprigionati, feriti, torturati e anche uccisi, a causa del loro lavoro e del loro contributo al progresso della scienza per l’umanità, ad opera di governanti, capi religiosi e organizzazioni di vario tipo. Un insieme di atti efferati commessi dai leader e dai relativi scagnozzi senza scrupoli per salvaguardare il proprio potere politico ed economico.

Secondo Keshe, il vero scienziato apparirebbe agli occhi di Dio alla stessa stregua dei profeti religiosi, in quanto entrambi sarebbero messaggeri di Dio con la missione comune di far progredire il corpo fisico e l’anima dell’uomo su questo pianeta e nell’universo. Un paragone piuttosto audace, ma che egli avvalora con la convinzione che entrambi i campi, scienza e spiritualità, dovranno essere in equilibrio in un solo corpo e una sola anima secondo le leggi universali della convivenza, quando in futuro la razza umana entrerà finalmente a far parte della comunità universale e potrà godere dell’armonia e della bellezza delle creazioni nell’universo.

Keshe prevede un futuro nefasto per coloro che hanno ostacolato il progresso della vera scienza e per quelli che hanno perpetrato azioni criminali per loro conto obbedendo agli ordini, ovvero un destino di esilio di esilio delle loro anime negli angoli più bassi e remoti dell’universo, dove esse risiederanno per l’eternità in una sorta di nemesi universale. La medesima sorte toccherebbe alla loro prole e ai beneficiari materiali delle loro azioni criminali.

Una magra consolazione per le anime dei vari Nikola Tesla, Karl Von Reichenbach, Prosper-René Blondlot, Wilhelm Reich e il nostro Pier Luigi Ighina, giusto per citare alcuni dei più famosi scienziati e ricercatori che hanno cercato di dare un contributo evolutivo molto importante all’umanità ma sono rimasti vittime del sistema criminale di potere.

L’ingegner Keshe ribadisce poi che l’evoluzione scientifica e tecnologica, passando necessariamente per la piena comprensione della tecnologia MAGRAVS, risolverà i problemi più urgenti del pianeta e aprirà le porte ai viaggi spaziali per l’intera umanità, annullando i confini territoriali e rendendo di fatto inutile l’industria bellica e la difesa militare. Keshe suggerisce quindi di convertire l’industria bellica in industria spaziale poiché nello spazio non c’è bisogno di difesa e chiarisce ancora una volta che, secondo le leggi universali, non è consentito viaggiare nello spazio e nell’universo se non si è degni di farlo.

In pratica, un’analoga conversione deve avvenire nell’animo umano, trasformando l’odio e l’intolleranza, che hanno forgiato e deviato la mente umana, in sentimenti di amore e fratellanza, abbandonando per sempre il litigio, il conflitto, la brama di potere e ricchezza, l’avidità e la paura.

Secondo Keshe oggi l’uomo non è ancora pronto ad entrare nella comunità universale perché non ha minimamente compreso il segreto della propria creazione e crede ancora di essere la più perfetta creazione dell’universo, senza l’umiltà necessaria a riconoscere che, a causa della propria indole avida, violenta ed egocentrica, in realtà non è altro che un essere selvaggio, arretrato e da evitare assolutamente. Infatti, come gli uomini integri e saggi evitano di frequentare i violenti e gli arroganti, o come gli uomini miti e assennati evitano litigi, risse e altri comportamenti inaccettabili, così le altre civiltà che appartengono alla comunità universale si tengono alla larga dal genere umano e non vogliono averci niente a che fare.

Un comportamento che risulta assolutamente comprensibile per civiltà spiritualmente evolute che hanno messo in primo piano l’amore, la fratellanza e il bene comune, abbandonando l’odio e la guerra, oltre a costituire una motivazione plausibile della reticenza di queste a manifestarsi apertamente e ad interagire con la nostra razza. Questo sarà uno dei motivi per cui i leader mondiali, che ci hanno volutamente mantenuto nell’ignoranza e hanno promosso sentimenti di odio, paura ed intolleranza, dovranno un giorno vergognarsi e saranno considerati come traditori dell’intera umanità.

Secondo Keshe, l’umanità potrà scardinare questa situazione e giungere alla pace solo attraverso un…

“…rapido e totale accordo fra tutti i cittadini, le nazioni, le credenze, le religioni, tutto in una sola volta, perché procedendo per gradi non ci riuscirà mai.”

Il libro della vita

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Keshe ci lancia infine un importante avvertimento e, per farlo, cita la memoria olografica degli eventi e come questa vanifichi gli sforzi che i leader mondiali e gli altri uomini di potere malvagi compiono in gran segreto, nella convinzione che le loro azioni efferate e criminali non lascino traccia. Invece, le ingiustizie e i soprusi commessi verso l’umanità, i conflitti e le guerre innescati in nome della ricchezza terrena, l’uso delle armi per la distruzione della vita e del pianeta, i furti e gli inganni, tutto viene immancabilmente e puntualmente registrato in un registro etereo chiamato Archivio Akashico.

Un registro di cui si trova menzione in diversi testi arcaici come l’Antico e il Nuovo Testamento, ma anche nei miti, nel folklore e in molte culture come quella semitica, araba, assiro-babilonese, fenicia e ebraica. Esso conterrebbe la memoria degli eventi relativi a ciascun individuo (inteso come anima o entità) vissuto sulla Terra fin dalla creazione e non solo azioni e parole, ma addirittura sentimenti, pensieri e intenzioni di ognuno di noi.

In base alle rivelazioni di coloro che vi hanno potuto e saputo accedere, fra i quali vi sarebbero Madame Helena Petrovna Blavatsky, Rudolf Steiner e (soprattutto) Edgar Cayce, l’archivio contiene ogni simbolo archetipico o racconto mitologico, connette gli uni agli altri, ispira i sogni e le invenzioni, provoca attrazione e repulsione fra gli individui, modella e foggia la consapevolezza umana, guida, educa e trasforma un individuo per farlo evolvere. Esso non sarebbe un registro statico, come si potrebbe supporre, ma un archivio interattivo con una grandissima influenza sulla nostra vita di ogni giorno e sulle nostre relazioni, i nostri sentimenti, le credenze e le potenziali realtà che siamo in grado di generare.

In esso sarebbe possibile consultare qualsiasi evento presente e passato in forma concreta, nel suo carattere eterno, come se si stesse svolgendo in tempo reale sotto gli occhi dell’iniziato che vi ha accesso, al di sopra dei concetti materiali di tempo e spazio propri della nostra dimensione terrena. Esso è in grado di illustrare all’individuo la strada ideale da percorrere, la maniera migliore di utilizzare il tempo a disposizione sulla Terra e, infine, l’espressione delle opportunità per cui l’anima ha scelto di entrare nella nostra dimensione materiale prima dell’incarnazione.

Infine, l’archivio sarebbe il giudice e la giuria imparziali in grado di individuare coloro che saranno degni di salvezza, probabilmente in ottica di ascensione a dimensioni più elevate o di ritorno alla sorgente creatrice, quando il suo contenuto verrà un giorno rivelato a tutte le anime. Come un libro che contiene e illustra la nostra intera esistenza, un Libro della Vita, appunto.

La scelta interiore e gli strumenti abbiamo da sempre

Le iniziative promosse da M.T. Keshe e dalla sua fondazione sono indubbiamente lodevoli e, grazie alla notorietà acquisita dall’ingegnere nucleare iraniano in tutto il mondo e al supporto della libera informazione del web (non dei media ufficiali), potrebbero realisticamente portare risultati eclatanti e di una certa rilevanza.

A volte l’opera del cuore cambia il destino dell’uomo e i più grandi ed improvvisi cambiamenti vengono spesso innescati da una piccola scintilla che si accende nell’animo umano. E se la scintilla che porterà alla pace planetaria fosse proprio questo trattato? Da sempre l’uomo desidera di vivere in felicità, serenità e pace ma ha da tempo dimenticato la giusta strada per soddisfare il proprio desiderio, eppure essa è di una semplicità estrema: non esiste felicità per l’uomo che non passi per la felicità altrui, cioè per essere felici dobbiamo dapprima adoperarci per rendere felice il nostro prossimo. Solo così sarà possibile giungere alla pace, quella vera e duratura, quella che nasce innanzitutto nell’intimità dell’anima per poi uscire a contagiare e pervadere la realtà che ci circonda.

Se l’impegno contenuto nel trattato risuona con il vostro intimo sentire, allora stampatelo e firmatelo, a patto che la vera firma avvenga dapprima dentro di voi, come scelta di vita da applicare con convinzione e amore in ogni giorno a venire. In questo senso, a mio personale avviso, la sottoscrizione di un trattato di pace assume un valore relativo, perché il vero cambiamento, l’intimo giuramento e l’impegno personale a favore della pace devono avvenire dentro di noi e permeare indissolubilmente qualsiasi nostra azione quotidiana, anche la più insignificante.

Dobbiamo impegnarci affinché quella scintilla, in qualsiasi forma, scocchi e accenda una volta per tutte dentro di noi l’amore universale di cui abbiamo tutti terribilmente bisogno, quell’amore che cancella le diversità, annulla le distanze e ci rende finalmente degni di appartenere alla comunità universale.

Se oggi avessimo accesso al nostro capitolo personale del Libro della Vita e fossimo in grado di leggerne le righe, potremmo dirci soddisfatti e orgogliosi delle nostre azioni, delle nostre parole, dei nostri sentimenti, dei pensieri e delle intenzioni che ci contraddistinguono e ci animano? Potremmo ritenerci degni di appartenere alla quella comunità universale che ci osserva a distanza e ci evita come la peggiore delle minacce? Potremmo affermare di aver compreso gli obiettivi della nostra esistenza terrena, di aver compiuto quanto necessario per conseguirli e per completare il nostro percorso di evoluzione spirituale?

Non credo sia così fondamentale accedere all’archivio etereo per rispondere a queste domande, né per comprendere quale sia la strada migliore da intraprendere per scrivere le righe che ancora mancano al nostro capitolo, perché abbiamo già a disposizione tutti gli strumenti che ci servono.

Abbiamo un diario personale che ha registrato e registra tutte le nostre azioni, le parole, i pensieri, i sentimenti e gli intenti: è la nostra coscienza ed è assolutamente in grado di mostrarci se possiamo ritenerci degni di far parte della comunità universale e se abbiamo veramente perseguito gli obiettivi della nostra esistenza terrena.

Poi abbiamo uno strumento preziosissimo che, se interrogato ed ascoltato con semplicità, umiltà ed altruismo, è perfettamente in grado di indicarci qual è la strada ideale da percorrere in futuro, nel tempo che ancora ci resta: il nostro cuore.

Ettore Guarnaccia

Hearthaware blog

Fonte: www.ettoreguarnaccia.com
Articoli correlati: hearthaware.wordpress.com/tag/keshe-foundation

37 commenti su “Keshe: le iniziative di pace e il libro della vita

  1. Splendido!!!!!!! Peace & Love ^_^
    …quanto sei BRAVO Lòthlaurin! I tuoi articoli sono di un’altra (alta) categoria.

    • Grazie cara, però questo non l’ho scritto io. Giro pubblicamente i tuoi complimenti all’autore Ettore Guarnaccia, che ha la mia stima e che so essere un follower di Hearthaware. Se io ho dei meriti, forse stanno solo nell’aver scelto l’articolo… ♥ Baci!
      p.s. Tengo anche precisare che ho deciso di ribloggarlo in questo preciso momento, perchè siamo a metà del percorso di pace cadenzato dalla Keshe Foundation (dal 21 gennaio al 21 aprile). Siccome in genere tutti i blog ne parlano solo all’inizio e alla fine, ho deciso di postarlo proprio nel mezzo del cammino per tenere viva l’iniziativa.

      • Grazie Lòth e grazie Laura. Sono felice che i miei scritti siano di vostro gradimento. Continuiamo così, a seguirci vicendevolmente! Un abbraccio. Ettore

  2. Aggiornamento sulla situazione dei generatori domestici al plasma della keshe Foundation, tratto da http://www.ettoreguarnaccia.com:

    La consegna dei generatori

    “A fronte delle rimostranze di diversi utenti sul forum della Keshe Foundation, il 26 febbraio scorso l’ing. Keshe ha rilasciato una dichiarazione sulle cause del forte ritardo nella consegna dei generatori di corrente elettrica ad uso domestico. Va precisato, per dovere di cronaca, che sono circa 150 i generatori Keshe finora ordinati al prezzo complessivo di 5.000 euro più imprecisate spese di trasporto, tasse e oneri doganali, più 100 euro l’anno di manutenzione e concessione d’uso e un anticipo di 500 euro all’ordinazione.

    Leggendo il contratto d’acquisto dei generatori domestici colpisce l’inserimento di clausole quantomeno inusuali che obbligano l’acquirente a non trasferire il generatore ad altro indirizzo civico rispetto a quello dichiarato e a non vendere il surplus di energia prodotta a comunità, all’ente fornitore di origine (ad esempio, l’ENEL, n.d.a.) o ad altra entità, pena l’annullamento del contratto stipulato e l’obbligo di restituzione del generatore (senza citare alcun tipo di rimborso pecuniario, n.d.a.). L’eventuale vendita di energia a terze parti va preventivamente inoltre autorizzata dalla fondazione e, in tale eventualità, il 50% dei proventi derivanti da tale vendita andranno versati alla Keshe Foundation che dichiara di volerli destinare ad attività nel campo della salute e dell’educazione nel paese in cui opera il generatore.

    La consegna dei generatori, originariamente prevista per entro la fine del 2012, secondo la dichiarazione di Keshe non è ancora avvenuta per due principali motivi:

    Le restrizioni subìte dalla fondazione nella fornitura della precedente serie di generatori, per il funzionamento dei quali era necessario utilizzare materiale nucleare;
    Un malfunzionamento del meccanismo di tenuta del vuoto dei generatori di nuova produzione, rilevato in fase di test finale e che ha richiesto il ridisegno delle guarnizioni e l’approvvigionamento di nuovi materiali.

    I generatori originali prodotti a partire dal 2011, infatti, sono stati oggetto di confisca e distruzione ordinate da funzionari ed enti governativi del Belgio. Ciò ha costretto la fondazione a disegnare un nuovo tipo di reattore basato sulla tecnologia al plasma, definito da Keshe “reattore di settima generazione”, che è stato messo in funzione alla fine di settembre 2012 e per il quale era stata prevista la produzione in serie entro l’inizio del 2013. I test finali hanno purtroppo evidenziato problemi nel meccanismo di tenuta del vuoto e la fondazione ha impiegato più tempo del previsto per risolvere il malfunzionamento. Dopo il ridisegno delle guarnizioni si è anche verificato un ritardo nella consegna di alcune componenti dai fornitori dei nuovi sistemi di tenuta, di cui è prevista la ricezione entro la seconda settimana di marzo 2013.

    Qualora venisse rispettata la nuova data di consegna dei materiali attesi, dopo ulteriori 15-30 giorni di collaudo, quindi verso metà aprile, la fondazione dovrebbe essere in grado di avviare le prime consegne. Keshe si è detto ottimista sull’esito delle operazioni entro la nuova scadenza dichiarata, ma ha concesso la possibilità agli ordinanti di annullare l’ordine e ottenere la restituzione dell’anticipo versato entro 30 giorni dalla data di recesso.

    Invito eventuali ordinanti del generatore domestico Keshe a fornire qualsiasi notizia o aggiornamento su eventuali sviluppi della situazione nel corso delle prossime settimane lasciando un commento a questo articolo oppure contattandomi direttamente utilizzando il modulo di contatto di questo sito. (http://www.ettoreguarnaccia.com/)

      • Prova a mandare una mail all’indirizzo segnato in fondo con la domanda specifica.

      • Ma dal commento di sopra si evince che c’è del materiale nucleare, quindi radioattivo, mi sembra molto lontano dall’utilizzare energia rinnovabili e per niente pericolosi o inquinanti.

  3. Ottimo servizio. Anche noi Timechangers avevamo già parlato di questo evento e messo a disposizione il documento. Inoltre stiamo organizzando a Montichiari il Meeting “Talenti per la Pace” dove il 23 e 24 marzo avremo probabilmente la presenza di Mr. MT Keshe e firme in diretta del Trattato di Pace. Leggete qui:
    http://www.youdream.info/Trattato-di-Pace.html
    Bravi, continuate così.
    Nonno Mario

  4. Bene! Quale occasione migliore per postare questo video che non c’entra niente con Keshe… ma è di Pace!

    Una “campagna” che poi moltissime persone hanno riproposto un po’ ovunque nel mondo e anche in Italia.

  5. Che bello questo articolo, mi piace, è solare, era ora che qualcuno parlasse di pace. Ancora complimenti a questo articolo, è stupendo, emozionante. Grazie Lòthlaurin. Ciao un abbraccio stellare.

  6. Ottimo articolo, condivido con Keshe la questione del tutto insieme, sennò non ce se la farà mai a cambiare l’umanità.
    Sembrano delle buone clausole anche quelle per l’acquisto del generatore; non mi sembrano affatto a scopo di lucro personale ma anzi, come incentivo (vincolante per il consumatore) a un allargamento globale della tecnologia. Ovviamente più se ne comprano più il prezzo si abbassa e la tecnologia migliora (tipo quando sono usciti i generatori di Tesla).
    Non sono ricco io, ma se ci saranno buoni feed su ‘sto fantomatico generatore non esiterei a risparmiare per comprarlo, ed avere energia pulita e ammortizzabile in breve tempo.

  7. Credo di aver capito un po’ delle intenzioni di Keshe. Egli non vuole divulgare le sue tecnologie prima di avere avuto sufficienti garanzie che non verrranno utilizzate per scopi bellici. Della serie: “Prima promettete di fare la pace, e solo dopo vi darò le mie chicche tecnologiche in cambio”. Credo anche che finora abbia giocato a carte coperte, e che nelle chiavette USB consegnate ai governi del mondo ci siano solo dei brevetti “gancio” di minore importanza, per attrarre la curiosità e l’attenzione. Secondo me le tecnologie più rivoluzionarie se le sta tenendo per sè, perchè è costretto a temporeggiare finchè non avrà la sicurezza che gli strumenti che mette in mano alle persone saranno utilizzati a fin di bene. Ecco perchè secondo me, la tempistica della divulgazione Keshe è costretta ad essere parallela alle risposte governative.

    • Caro amico credo che tu abbia centrato il cuore ed il cervello delle intenzioni di Mr. Keshe, che per molti è ancora un mistero.

    • Concordo con te Lòth.
      Onestamente, anche io seguirei questo iter se mi trovassi nella sua situazione.
      Bello l’articolo, chiaro ed esplicativo, descritto e commentato in modo chiaro e semplice.
      😉

      Buon prosieguo a tutti!

  8. Scusate se faccio il bastian contrario, ma la Keshe Foundation qualcuno sa veramente cosa fa? Bellissime queste iniziative e queste promesse. Ma a me sa di grande bufala. Qualcuno ha idea di come funzionano i loro sistemi? Non esiste prova che funzionino, andando oltretutto contro ad ogni legge fisica. Non che questo sia un problema perchè alle leggi fisiche si possono apportare delle modifiche. Con il senno di poi state/stiamo attenti a non farci prendere in giro.

    • C’è un ragazzo che ha sperimentato le tecnologie per l’energia libera di Keshe, e ha avuto successo. Perciò secondo me non è una bufala.

  9. Scusami. Potresti specificare il nome e l’invenzione in questione. Almeno che quel ragazzo non sia tu? Perchè senza riferimenti purtroppo possiamo tutti dire la nostra opinione ma senza un riscontro reale.

  10. Sono d’accordo alla non belligeranza!
    Ma cosa ne sarà dell’autodifesa? Se un paese, un pianeta, un individuo verrà attaccato, ha il diritto di autodifendersi, con tutti i mezzi a disposizione!
    Ma non sono molto d’accordo che nello spazio, non ci siano razze bellicose che potrebbero minacciarci…
    Forse se non si è parlato di ciò, significa che è una cosa scontata.

    Ma nel complesso è un buon articolo… grazie come al solito.

    • Che ne pensi se prima di pensare a possibili divergenze con i nostri vicini galattici, cominciassimo a mettere da parte quelle con i nostri vicini terrestri?
      Sono convinta che i nostri vicini di pianeta siano più spaventati di noi dall’idea che si arrivi troppo in fretta in mezzo a loro, senza essere pronti sia con lo Spirito che con il corpo.
      Chissà che non si stiano ponendo lo stesso quesito rivolgendosi a noi… Cosa ne dite, proviamo a darci Fiducia gli uni con gli altri e diamo un taglio definitivo con l’Idra della Diffidenza figlia della Paura?😉

      • Scrivo nel tempo libero!😀
        Ora sto revisionando il mio libro fantasy, devo reimpaginarlo in un template adatto per essere pubblicato come Ebook, qualcosa come 170 pagine di a4 in un foglietto che è un quarto a carattere 27… Ho già le lettere che mi vorticano attorno… ma tanto lo sapete: occhio pesto ed occhio eyeliner a gogò e via!
        @_ò
        😀

  11. Buon giorno a tutti. Per favore non crederete a questo individuo? Credere nella pace non significa essere cretini! Ma voi non avete un lavoro? Figli a cui badare? La famiglia è l’unico valore! Lo dico io che ho danaro ma che ho perso la mia di famiglia proprio per inseguire chimere!!!

      • Buon giorno ancora, scusate se rispondo tardi. Io non ho la verità in tasca, e sicuramente sono come avete intuito dalle quattro righe che ho scritto. Ripeto questa fondazione è una truffa. Si trovano concetti interessanti come l’equilibrio delle forze nello spazio ed altre, che mancano però nel proseguo, e non perchè non vuole dirlo, ma perchè non lo sa nemmeno lui. Mi meraviglio che dei giornalisti non cerchino più a fondo. Il tempo anche se illusorio ci dirà. Buona vita a tutti!

    • Salve!
      Per rispondere alla tua domanda, Si, ho famiglia ed un marito che amo più della mia stessa vita.
      Ho un lavoro che amo, anche se al momento non ne ricavo un utile in guadagni monetari.
      Credere nella pace? Più che altro, credo nel fatto che se dove manca amore (in ogni sua forma, non solo quello romantico) tutto tende a disgregarsi, in ogni aspetto.
      Esso è il collante, è la Forza Creatrice che tiene unito il nostro universo e ne siamo composti, è il nostro nutrimento, è la luce senza la quale non potremmo vivere e appassiremmo.
      Ecco in cosa credo, e no, non mi sento cretina per questo.
      Mio marito ne è consapevole, e nonostante le nostre divergenze su questo punto, mi è sempre accanto e mi sostiene nei momenti di difficoltà.

      Se il signor Keshe fa sul serio, ha il mio pieno appoggio e solidarietà.
      Inoltre, dubito fortemente che tu abbia seguito un sentiero di luce: se durante il mio percorso mi venisse chiesto di scegliere tra coloro che amo e la “fede cieca” la scelta sarebbe naturalmente obbligata: scarterei la seconda a favore dei miei cari.

      Chi rinuncia ai propri cari per inseguire una Chimera spirituale, fatta di niente, allora raccoglierà ciò che semina.
      Il concetto del dualismo opposto “O il Sentiero Spirituale o la Famiglia” mi è alieno e mi fa rabbrividire: siamo parte del tutto, in ogni aspetto e forma.
      E in questo è compreso anche il cammino spirituale, fortemente intimo in una persona e soggettivo, perché si aggiorna e si rinnova di vita in vita.

      Con questo vi saluto,

      Buon prosieguo!

      • Cara Angel, condivido pienamente il tuo pensiero. Anch’io sono felicemente sposato da 37 anni ed ho due figlie che mi hanno reso nonno quattro volte. Anche oggi la mia nipotina più piccola, tre anni a fine giugno, era con me e mia moglie in cascina, nella bassa bresciana dove viviamo con i due anziani suoceri, quasi novantenni, che non affideremo mai a nessun istituto. Sono un giornalista free lance, con reddito bassissimo, mia moglie è casalinga ed assiste i suoi genitori, ma ci accontentiamo di poco… e molti libri, tra cui quelli di Mr. Keshe, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente ed intervistare in Belgio lo scorso 23 settembre. Lòthlaurin ha già parlato bene di quell’incontro e potete leggere relazione sul mio sito della Città dei Talenti (www.youdream.info) che ho ideato e coordino. Desidero invitare Andrea al Meeting “Talenti per la Pace” che svolgeremo il 23 e 24 marzo a Montichiari, nell’Agorà Casa Serena (un ex orfanotrofio) dove probabilmente verrà a trovarci anche Mr. Keshe, con cui abbiamo firmato in nove a fine gennaio il Trattato di Pace da lui ideato in un ufficio notarile dell’area gardesana. Nel Meeting confluiranno numerose associazioni umanitarie con cui realizzeremo una Consulta dei Talenti per la Pace, cui inviteremo ad aderire lo stesso Keshe. Che la Forza sia con tutti voi.
        Nonno Mario

      • Allora puoi comprendere il mio punto di vista.
        Grazie per le informazioni divulgate, avevo sentito qualcosa in passato circa La Città dei Talenti, ma non ho ancora avuto modo di approfondire come vorrei la questione.
        Ultimamente la mia vita si è fatta un po’ più intensa e ho poco tempo “libero” da dedicare alla “ricerca”, perché mi sto concentrando maggiormente sulla mia famiglia, a cui ora dò la priorità.
        Appena avrò visitato le fonti da te citate, potrò esprimere la mia opinione con più chiarezza.
        Per ora posso solo ringraziarti e augurarti un buon prosieguo, a te e a tutta la tua intera famiglia, compresi gli anziani suoceri ultranovantenni!😀

        Saluti!

  12. 9 marzo 2013
    MANIFESTO PER L’UMANITÀ

    Noi siamo un solo Popolo,
    su questa Terra esiste un solo Popolo
    siamo tutti ospiti di Madre Terra, la calpestiamo ogni giorno,
    viviamo bene grazie ai suoi frutti,
    viviamo male se manipoliamo e trattiamo male i suoi frutti.

    Movimenti Inarrestabili si stanno levando in tutto il mondo ed in Italia,
    per urlare al mondo la nostra Consapevolezza che vogliamo rispetto per Madre Terra
    e Sovranità per ciascuno di noi.

    Una Sovranità che ci permetta di essere finalmente Liberi dalla Schiavitù
    di chi vuol manipolare la Madre Terra
    secondo scopi egoistici e malefici.

    Una Sovranità che ci permetta di lavorare NOI per il nostro Destino
    e per realizzare già su questa Terra
    i nostri Talenti, che ci portano, se usati bene,
    alla Felicità e alla Giustizia e alla Pace per tutti.

    Movimenti Inarrestabili
    come il Movimento5 Stelle e
    come Arcipelago One,
    nato per piantare il seme della Civiltà dei Talenti,
    formata da una Federazione di Popoli Liberi,
    che condurrà Noi Popoli della Terra ad un livello di Vita
    come avevamo già meritato in tempi passati
    e che ci è stato rapinato da una minoranza
    che sta perdendo il suo Potere
    ogni giorno,ogni ora, ogni minuto,
    in coincidenza di ogni passo in avanti che compie
    nel mondo ogni Movimento Inarrestabile.

    Che la Forza sia con tutti noi!
    Che il Nuovo Mondo che vogliamo ci appaia presto in tutta la sua Bellezza.
    Nonno Mario

  13. Mi spiace ma non mi trovate per niente d’accordo con una visione positiva e fiduciosa nei confronti di Keshe… a me il suo messaggio pare fin troppo vicino al fine ultimo del NWO:

    – di condanna nei confronti dell’uomo come se tutto il male intorno a noi fosse colpa degli uomini comuni, spariamo bei sensi di colpa nelle persone quando sappiamo dell’importanza dell’influenza delle forze che lavorano all’oscuro di noi umani (“in realtà [l’uomo] non è altro che un essere selvaggio, arretrato e da evitare assolutamente”);

    – intervento miracoloso di risoluzione di tutti i problemi più urgenti del pianeta grazie alla nuova tecnologia, in pieno stile disclosure di alieni che offrirebbero tecnologia “magica” in grado praticamente di risolvere tutti i nostri problemi… non mi piace tanto il concetto, la vera rinascita non dovremmo trovarla dentro di noi? non da un intervento “miracoloso” esterno, mi suona come un ennesimo inganno, mi spiace (“L’ingegner Keshe ribadisce poi che l’evoluzione scientifica e tecnologica, passando necessariamente per la piena comprensione della tecnologia MAGRAVS, risolverà i problemi più urgenti del pianeta e aprirà le porte ai viaggi spaziali per l’intera umanità, annullando i confini territoriali e rendendo di fatto inutile l’industria bellica e la difesa militare”);

    – Keshe aspira alla creazione di un’UNICA società mondiale con UNA sola religione, risultato che pare tremendamente simile al famoso NWO. Secondo Keshe, l’umanità potrà scardinare questa situazione e giungere alla pace solo attraverso un… “…rapido e totale accordo fra tutti i cittadini, le nazioni, le credenze, le religioni, tutto in una sola volta, perché procedendo per gradi non ci riuscirà mai.”
    Veramente questa questione non mi convince per nulla, anzi…

    Per finire cito l’immenso Masanobu Fukuoka (1913-2008):
    “Un villaggio dove non vi è guerra e dove non vi è pace, quello è il villaggio perfetto.”

    Quindi mantenere come obiettivo il superare la dualità, piuttosto che il puntare a una pace ad ogni costo, secondo me.
    Elio

    • Mi trovo d’accordo con te. Anche a me sa di bufala. Fatalità, hanno avuto problemi tecnici appena PRIMA di consegnare. E poi, vogliamo parlare della simbologia massonica/NWO della foto? Piramide (è rovesciata, manca l’occhio che tutto vede, ma è comunque chiaro), le due colonne massoniche Jachin e Boaz, tempio massonico, cammino di ascensione rappresentato dalla scala… serve altro?
      Che dire, se appartenesse, come si usa dire, “a un cammino di luce” me ne stupirei.

      • La foto l’ho composta io, sovrapponendo il logo della Keshe foundation ad una foto presa da internet che nulla c’entra con Keshe. Perchè ho scelto proprio quella foto? Perchè è una delle prime indicizzate da Google quando si cerca immagini con la stringa “akasha”. Il fotomontaggio è una maniera di rappresentare visivamente l’unione dei due concetti “keshe” e “Akasha”, dato che questo era il titolo dell’articolo (“libro della vita” sta per “Akasha”, come si desume dalla lettura).

    • @Lòthlaurin: caspita, mi sembrava professionale quell’immagine! Foto a parte, la mia perplessità resta. Ricordo anni fa quando proprio nel Bel Paese sarebbe dovuta partire la produzione di Eolo, l’auto che andava ad aria. Ne avete viste in giro?

  14. Ormai, questi che riversano le colpe solo sugli umani, si fanno più frequenti, soprattutto nei messaggi vari… Questa è la solita vecchia tecnica arcontica!
    Magari Keshe, sa tante cose ma non può sapere tutto, come ognuno di noi…
    Ad esempio, non saprebbe o non è consapevole delle interferenze disastrose da parte di fattori esogeni, a carico dell’Umanità…
    Una cosa è, non saperlo… è a fin di bene, è solo una banale ignoranza.
    Tutta un’altra cosa è saperlo ma fare finta di nulla, e incolpare solo l’Umanità.
    Allora, sì, che li c’è l’essenza del NWO!

  15. Ne sono disgustata da questi, lo diceva SaLuSa, altri canalizzati, e altri che, o di noi non sanno nulla, o sanno tutto e fanno il gioco sporco…
    Tutti che parlano solo di Grigi e Rettiliani, quando invece sopra di loro c’è un tessuto gerarchico da raccapriccio, che farà schifo nominare e conoscere, ma se vogliamo davvero LIBERARCI di loro… occorre conoscerli e sapere… perchè il sapere ci renderà liberi.
    In questo sito possono esserci alcune info a riguardo, si chiama: Interferenze Aliene, almeno questo è un po’ di materiale che ho trovato, è probabile che non sia il solo presente in rete.

    Ciao Elius3

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