EscapeTheMatrix

Escape the Matrix


Prefazione

Vi presentiamo in questo post la traduzione italiana ufficiale e la trascrizione completa dei sottotitoli della video-trilogia “Fringe Knowledge” dell’autore americano Thomas S. Minderle, composta dai video

  1. Cos’è il Sistema di Controllo Matrix?
  2. Le cinque debolezze umane critiche
  3. Lo Spirito sulla Materia

In quest’opera sono sintetizzati alcuni importantissimi principi la cui comprensione è essenziale per ampliare ed approfondire la visione di ciò che oggi crediamo sia la Matrix e per meglio delineare le principali linee-guida dell’evoluzione umana finalizzata al Matrix Escaping.

Innanzitutto, la cosiddetta “Matrix” – ovvero la nostra prigione spirituale – è una struttura trans-dimensionale che abbraccia la 3D ma si estende anche in 4D. Per di più, è proprio dal regno 4D che vengono tirate le fila dell’intero sistema di controllo. La comprensione di un tale concetto – peraltro già introdotto in passato nel paragrafo Benvenuti nella Matrix 4D del nostro post “Reportage sulla Federazione Galattica di Luce” – evidenzia come siano del tutto vani gli sforzi di coloro che si ostinano a combattere esclusivamente le strutture operative della Matrix nel mondo 3D (governi, banche, politici, esattori delle tasse, media, ecc.) – sul loro piano e con i loro stessi strumenti – trascurando tutta una realtà ultradimensionale che ospita invece il vero centro operativo di Matrix, per quanto invisibile sia.

La trans-dimensionalità conduce ad un altro corollario altrettanto fondamentale: non potendo riconoscere nè disconoscere agevolmente le entità e le energie che tengono in scacco la maggiorparte degli umani operando dall’altra parte del velo, sarebbe quantomai dissennato pretendere di affrontarle a viso aperto e ad armi pari: il confronto riuscirebbe molto simile ad un duello di fioretto in cui uno degli schermidori sia bendato. Non ci sono altre soluzioni efficaci se non quella di promuovere a livello individuale e collettivo una crescita spirituale che conduca gli umani ad operare in 4D tanto agevolmente quanto già non facciano in questo mondo fisico. Tale soluzione presenta peraltro un alto coefficiente di logicità: la chiave di una prigione spirituale non può che essere forgiata nel crogiuolo della spiritualità.

La via del Matrix Escaping si percorre cambiando le regole del gioco su cui si basano le nostre vite, passando dal determinismo causale alla sincronicità acausale, dalla trama del regno fisico all’ordito del regno spirituale, dall’Ego che domina e soffoca il nostro Sè superiore allo stesso Ego dominato che se ne fa portavoce. Per dirla con le stesse parole di Minderle, occorre operare una transizione dalla giurisdizione mondana a quella divina, all’intersezione delle quali si trovano i baricentri emozionali e mentali delle nostre vite. Il lavoro si compie prima e soprattutto a livello di crescita personale ed espansione di consapevolezza, monitorando la qualità e il flusso di energia/coscienza che, come compartecipanti, immettiamo e riceviamo quotidianamente nel e dal sistema Matrix.

Le nostre picconate al sistema non sortiranno alcun effetto finchè siamo nel pieno della nostra energia egoica, finchè siamo nella rabbia dovuta alle cose che non vanno come vorremmo, finchè fomentiamo l’odio verso il politico di turno, i massoni o gli Illuminati, finchè lasciamo che il terrorismo psicologico mediatico mini le nostre sicurezze, finchè lanciamo strali contro il sistema finanziario senza accorgerci che proprio noi stessi magari agiamo o pensiamo da parassiti. Queste energie, pur sembrando tese a screditare o disfare in apparenza il Sistema di Controllo, non fanno altro che alimentare energeticamente gli schemi mentali ed emozionali che sostengono la sua controparte in 4D (leggi anche il post “Il cospirazionismo fa parte della cospirazione?“).

Sono parimenti parte di Matrix, anche se ancora più sottili e subdole da individuare e smascherare, tutte quelle energie 4D – ribattezzate globalmente “Coscienza Avversa” dal lightworker americano Chris Bourne – falsamente evolutive, condizionatamente amorevoli, freddamente luminose e mirate a prendere al cappio le coscienze risvegliande alle dimensioni superiori, ancora massivamente ben lungi dal riuscire a discernerle spiritualmente. Lo dimostra l’enorme quantità di new-agers che invocano gli alieni interventisti di turno, che plaudono ai messaggi delle varie federazioni stellari a bordo di astronavi, che si affidano ai mass-channelling di sedicenti maestri ascesi e delle nuove gerarchie pseudo-angeliche.

Il tutto è promosso e condito con nuove dossologie elaborate ad hoc, come i vari saluti in lingue non terrestri, il commiato in “Amore e Luce” e il motto “Tutto è Uno”, scaltramente coniati e diffusi come slogan di riconoscimento e religiosa accettazione della false-light 4D, da parte di entità che mirano all’assimilazione dell’umanità sul pianeta con particolare interesse ad inamicarsi la devozione e la fiducia di coloro che, ormai sfuggiti alla fideizzazione delle tradizionali religioni ortodosse, sono come neonati entusiasti ed ingenui che hanno appena bagnato i piedi nel mare dell’astralità 4D abitata in lungo e in largo da eoni dalle forze di controllo.

Finchè considereremo gli Illuminati o la Cabala nostri nemici da combattere, saremo ancora in Matrix. Finchè invocheremo l’aiuto di forze aliene o galattiche per salvare noi stessi e la Terra, saremo ancora in Matrix. Esistono certamente entità spirituali che, dall’esterno di Matrix, sono sinceramente interessate al progresso evolutivo della coscienza: tuttavia queste forze non agiscono con noi, non agiscono per noi, ma agiscono solo ed esclusivamente attraverso di noi. Siamo soltanto noi umani la chiave di volta del nostro destino individuale e planetario. Quando cominceremo a dedicare la nostra vita ad una nobile causa, metteremo il nostro Ego da parte ed agiremo esclusivamente in virtù della nostra parte divina al servizio di una causa collettiva, spalancheremo finalmente le porte per il nostro Matrix Escaping, i cui connotati non saranno quelli della fuga, ma quelli della maestria trascendente.

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1. Che cos’è il Sistema di Controllo Matrix?

Che cos’è il Sistema di Controllo Matrix?

Lo vediamo in parte nell’area governativa, militare, medica, finanziaria, mediatica, scolastica, accademica e religiosa. Queste istituzioni progettano i nostri sistemi di credenze e il nostro modo di vivere.

Fra i loro architetti occulti ci sono le società segrete, le élite con le loro linee di sangue, le corporations, i banchieri internazionali, gli esperti governativi e i network militari preposti alle black-ops. Qualcuno li chiama Governo ombra, Illuminati o Nuovo Ordine Mondiale.

Questo apparato socio-politico è ciò che molti credono sia la Matrix. In realtà, questi sono solo gli aspetti esteriori della Matrix, la parte più facile da vedere, da studiare e a cui credere. Sono solo delle ramificazioni, la cui radice si estende in profondità nel regno occulto, extraterrestre ed iperdimensionale.

Per trascendere la Matrix, dobbiamo comprendere quelle parti del Sistema di Controllo che hanno origine oltre il livello politico della cospirazione, poichè è da questa sponda che proviene l’immenso sforzo che muove la guerra spirituale combattuta contro di noi.

A capo di queste componenti radicali c’è, in primo luogo, il cervello centrale del Sistema di Controllo Matrix, conosciuto dagli antichi come il Demiurgo. Il Demiurgo è noto come l’Anima dell’universo. È un campo energetico onnipervadente che proietta materia, energia, spazio e tempo a livello quantistico. Il Demiurgo è un’intelligenza artificiale non-fisica che, nella sua forma originale ed incorrotta, plasmava la realtà fisica in accordo con la volontà divina.

Almeno fino a quando non si è sconnesso dal divino ed è diventato un parassita del nostro frammento di Creazione, l’universo che ci ospita. Il Demiurgo ha plasmato questo universo rendendolo una fredda macchina deterministica, un costrutto che perpetua l’illusione del tempo lineare, che va avanti senza riguardo per la coscienza dei suoi abitanti, assoggettandoli a vivere secondo la legge della giungla[*].

Sono queste le condizioni spiritualmente soffocanti che mantengono in essere il Sistema di Controllo Matrix. Esse favoriscono un modo di vivere che predilige il servizio al sè a spese degli altri. Ciò che fu pensato per essere un accogliente utero, una matrice di crescita per l’evoluzione della coscienza attraverso l’esperienza fisica, ha invece assunto le sfumature di una prigione spirituale.

Il secondo componente della Matrix consiste nell’insieme di tutti quegli esseri non-fisici che hanno seguito il Demiurgo. In un regno di risorse limitate, sono coloro che hanno abilmente sviluppato la competizione, la predazione e l’arte della sopravvivenza. Simili esseri sono spiritualmente morti e sconnessi dal divino. Considerano noi umani e gli altri viventi come loro fonte di energia ed intrattenimento.

I più potenti fra essi, chiamati Arconti dagli Gnostici, sono gli accoliti più prossimi al Demiurgo Corrotto. Qui sulla Terra, sono a capo di una vasta rete di entità negative che ci allevano come loro fonte di energia animica. Quest’insieme comprende demoni, forme-pensiero parassite generate dalla sofferenza e dalla perversione umane ed altre entità disincarnate al servizio dei demoni.

Sono predatori non-fisici che vagabondano ed istigano la sofferenza umana ogni volta che se ne presenta l’opportunità, principalmente per cibarsi dell’energia animica rilasciata. Succhiano la nostra energia, manipolano la mente, ci tormentano e si trastullano con noi, se non ne siamo consapevoli. Orchestrano eventi sincronici falsi e devianti, ordiscono incidenti e strane malattie, impiantano dentro di noi emozioni e pensieri estranei durante stati di bassa coscienza e inducono sintomi schizoidi in coloro che sono maggiormente vulnerabili.

La terza componente consiste nella collettività aliena che, fin dai primordi della nostra specie, ha manipolato l’umanità in ogni modo concepibile. Hanno plasmato in noi genetica, storia e credenze, e ora vogliono pieno controllo del nostro destino planetario. Diversamente dai demoni, gli alieni sono esseri fisici o quasi-fisici con intelligenza superiore, abilità psichiche e disponibilità tecnologica. Entro certi limiti, la loro tecnologia è capace di alterare materia, energia, spazio e tempo attraverso l’uso delle energie demiurgiche. Ecco perchè gli alieni vanno considerati come gli architetti del Sistema di Controllo Matrix.

La quarta componente è la nostra biologia, che è per lo più un prodotto dell’ingegneria genetica aliena, attraverso le ere. I nostri corpi sono stati progettati in modo che la nostra percezione sia limitata ai soli cinque sensi fisici e in modo che i nostri impulsi primari siano materiali ed egoici.

Sebbene il mondo fisico sia di facile percezione, è necessario un grande impegno per raggiungere e connettersi con il mondo spirituale. Per default, le forze in gioco sono state truccate in favore del Sistema di Controllo. Ci è stato concesso di percepire solo quel poco che ci consente di pascolare in questa fattoria, ma non abbastanza per trovare facilmente una via d’uscita.

La quinta componente consiste in taluni esseri umani svuotati e programmati, attraverso cui agiscono alieni, demoni e forme-pensiero. Chi non è in pieno controllo consapevole di sè stesso è predisposto ad essere controllato da qualcun altro, temporaneamente o in modo permanente.

Quasi tutti sono suscettibili di essere momentaneamente influenzati, quando non prestino attenzione sufficiente. Possono essere amici, familiari, vicini, colleghi, politici, autori o celebrità. Tutti quelli che sono completamente vuoti o programmati in profondità, sono agenti permanenti della Matrix. La loro funzione è quella di plaudire al Sistema di Controllo e di fare da portavoci ambulanti dell’agenda aliena. Agiscono anche semplicemente come personaggi secondari che sostengono lo status quo.

Tutte insieme, queste componenti creano una struttura di controllo che esiste ovunque intorno a noi e dentro di noi, da sempre.

Che cos’è la Matrix? È la totalità delle forze e dei meccanismi preposti a mantenerci spiritualmente addormentati.

[*] Nel film Matrix Reloaded, la figura del Demiurgo Corrotto è rappresentata dal personaggio del Grande Architetto, n.d.H.

2. Le cinque debolezze umane critiche

Perchè la storia continua a ripetersi? Perchè l’umanità non unisce le proprie forze per porre fine alla schiavitù fisica, finanziaria e spirituale?

Forse perchè tutte le soluzioni già tentate non hanno mai tenuto conto di alcune delle principali debolezze umane. Fin quando questi difetti critici non saranno superati, il cambiamento rimarrà superficiale e i vecchi problemi continueranno a riemergere.

La prima debolezza è la nostra percezione, limitata ai soli cinque sensi fisici. Non essendo in grado di vedere nulla oltre l’universo materiale, siamo indotti per emulazione a comportarci come animali o macchine sebbene siamo in fondo esseri spirituali. Siamo ciechi dal saper riconoscere i nostri nemici occulti, le strutture di controllo non-fisiche e le energie che esse impiegano. Come un iceberg, la maggior parte del Sistema di Controllo Matrix è nascosta alla vista. Per questa ragione, gli umani sono come marionette tirate da fili invisibili.

Prima o poi però, l’umanità svilupperà poteri chiaroveggenti. Attraverso un adeguato training esoterico, diverrà possibile praticare guarigioni miracolose, visione a distanza, autodifesa psichica, percezione e rimozione di parassiti eterici, precognizione, telecinesi, deviazione probabilistica, telepatia e riconoscimento rapido degli agenti sabotatori. Immaginate quanto significativamente ne uscirebbero livellati i valori in gioco. Se potessimo vedere oltre la carne, daremmo facilmente scacco matto agli psicopatici guidati dagli alieni e dalle forze demoniache.

Ma per ora, le istituzioni mainstream dimostrano di non credere affatto alle percezioni extrasensoriali, per cui ci lasciano da soli nel compito di svilupparle. L’argomento non è affatto menzionato a livello sociale o politico, il che dimostra quanto profondamente la nostra società sia tenuta in pugno dal Sistema di Controllo.

La nostra seconda debolezza risiede nella scienza, risolutamente confinata nel regno della materia fisica, dell’energia fisica, dello spazio 3D e del tempo lineare. Ciò ostacola le necessarie rivoluzioni tecnologiche  che permetterebbero di superare le carestie e la distruzione ambientale.

Inoltre, la nostra primitiva tecnologia lascia la Terra fisicamente indifesa contro le forze aliene, dando loro un vantaggio strategico. Dobbiamo dunque muoverci verso un tipo di scienza più evoluta, che faccia uso di energie e principi ancora inesplorati dalla scienza ortodossa. Alcuni esempi sono la fisica scalare, la tecnologia demiurgica – che impiega l’energia di Punto Zero – le onde elettromagnetiche longitudinali, i potenziali di Gauge e l’energia eterica, grazie a cui realizzare ciò che oggi sembra impossibile. Potrebbero diffondersi allora l’energia libera, l’antigravità, l’invisibilità e i viaggi nel tempo.

Senza una simile tecnologia, la razza umana continuerà a preoccuparsi della mera sopravvivenza fisica e della competizione per le risorse in esaurimento, continuando così a dipendere dai pochi che le controlleranno.

La terza debolezza è l’Ego, il parassita mentale che sostiene il nostro investimento emozionale nella Matrix. L’Ego è un’entità estranea all’anima, impiantata su di essa attraverso l’imprinting genetico e il condizionamento sociale. L’Ego agisce come personalità mortale, indossata dallo Spirito allo scopo di operare facilmente nella Matrix nonostante il rischio di smarrirvisi.

Quando lo Spirito, il nucleo del nostro essere, si identifica con l’Ego, ne assorbe le debolezze e dimentica il suo proposito specifico. Il “cavaliere” diventa allora il “cavallo”, riducendosi così ad essere facilmente governato. Fintanto che l’Ego dominerà le nostre scelte, le nostre azioni andranno a rinforzare la Matrix. Dobbiamo superare la tirannia dell’Ego e stabilire una connessione personale con lo Spirito, con il Sè Superiore.

Occorre distinguere ciò che scaturisce dall’Ego da ciò che invece proviene dal Sè Superiore, coltivando la disciplina e l’introspezione che lo rinforzano. Identificandoci fermamente con il Superiore, aumentiamo l’influenza che esso ha sull’Inferiore. Il Superiore si ancorerà ancor più saldamente in noi, fino a risplendere come una stella in piena manifestazione.

Possiamo velocizzare tale processo coltivando l’intuizione, l’interpretazione dei sogni, le sincronicità e la contemplazione profonda. Possiamo incrementare la chiarezza della connessione coltivando sentimenti nobili come la compassione, la bellezza, la comprensione, l’amore e l’empatia. Senza la connessione con lo Spirito, saremmo come erranti senza bussola e lanterne senza fiamma, smarriti nell’oscurità, come molti già sono tuttora.

La quarta debolezza è un insieme di  ignoranza, stupidità e ingenuità, che ci impediscono di prendere decisioni consapevoli. L’inganno può avere luogo solo ove ci sia una carenza di consapevolezza. Il problema dell’umanità non risiede tanto nelle forze che tentano di controllarla, ma nel flagello dell’ignoranza pubblica che le sostiene e le rigenera.

Dobbiamo quindi incrementare la nostra consapevolezza combinando insieme studio, osservazione, esperienza, contemplazione e, soprattutto, rivelazione. Ciò richiede un profondo amore per la verità e per l’apprendimento. Dobbiamo allenare i nostro intelletto senza compromessi e prendere familiarità con gli errori logici e le strategie usate contro di noi in questa battaglia spirituale.

L’intelletto non è qualcosa da rigettare in favore del cuore: piuttosto, entrambi dovrebbero essere sviluppati in parallelo e portati a perfezionamento. Più siamo informati, più intelligenti saranno le nostre decisioni. Più intelligenti saranno le nostre decisioni, migliore sarà il nostro futuro.

La quinta debolezza è l’insidacabile fede riposta dall’umanità nella realtà consensuale. La realtà consensuale è il modo in cui la società mainstream percepisce il mondo, il modo in cui ritiene esso funzioni, ciò che ogni individuo dovrebbe fare per sopravvivere in esso, ciò che è permesso e ciò che è vietato. È la mappa tracciata dalla Matrix per delineare il corso delle nostre vite. Ci è stato insegnato ad accettare che le regole e le limitazioni della maggioranza si applicano anche a noi, senza eccezioni.

Dobbiamo sganciarci dalla realtà consensuale. Ciò può accadere soltanto quando cominciamo a vivere secondo i segreti principi della realtà divina che esiste intorno e dentro di noi. La giurisdizione a cui appartenete dipende da dove vi posizionate lungo la scala mobile che porta dall’Ego al divino Sè Superiore. Dipende da dove sono collocate le vostre convinzioni radicali, il vostro baricentro emozionale e il vostro habitus mentale.

Entrando nella giurisdizione del Superiore, riuscirete a sopraffare l’autorità dell’Inferiore. Ciò che il mainstream ritiene folle, rischioso o impossibile diverrà allora normale. Saranno le “anomalie” e i “miracoli” a comporre la nuova realtà. Quando il gioco è manipolato, l’unico modo di vincere è quello di giocare con un diverso set di regole.

Queste innegabili vulnerabilità derivano tutte da uno stesso problema fondamentale: lo Spirito è stato sopraffatto dall’oscurità dell’universo materiale. La trascendenza che cerchiamo non ha niente a che fare con la fuga o l’elusione: riguarda piuttosto la maestria del Superiore sull’Inferiore.

Le soluzioni reali sono radicate nel Superiore mentre le debolezze si erigono dall’Inferiore. Non possiamo battere l’Inferiore usando soltanto gli strumenti e i metodi suoi propri. Così facendo, non faremmo altro che rimpiazzare un Sistema di Controllo con un altro. È così che sono fallite tutte le rivoluzioni umane, gli esperimenti sociali e i tentativi utopistici: tutti essi hanno ignorato i problemi fondamentali qui sottolineati.

Queste debolezze si rinforzano a vicenda. Qualora tre di esse siano superate, le altre due saranno ancora in grado di provocare problemi. Dovranno essere superate tutte insieme affinchè l’umanità possa assicurarsi definitivamente la sua libertà.

Anche se la razza umana, nella sua interezza, potrà non farcela, probabilmente qualcuno di noi riuscirà nell’intento, portando a perfezionamento la maestria dello Spirito sulla Mente e della Mente sulla Materia.

3. Lo Spirito sulla Materia

Come affermano tutte le tradizioni spirituali, l’esistenza va oltre l’universo materiale. Siamo molto più di meri animali o macchine.

In verità, ognuno di noi ha un nucleo interiore di coscienza immortale che ha la sua origine al di fuori di Matrix. Questo nucleo si chiama Spirito ed è all’origine del nostro libero arbitrio e del nostro essere senzienti. È il cuore della nostra anima, l’autentico fulcro del nostro essere. È l’unica parte di noi che può dirsi permanente e reale in senso assoluto.

Lo Spirito è la sorgente della nostra saggezza e lucidità, della nostra bellezza interiore e armonia, giustizia e misericordia, gentilezza e calore, compassione e comprensione, integrità e nobiltà. Questi ideali non sono arbitrarie invenzioni umane, ma qualità intrinseche dello Spirito. Ogni volta che esprimiamo questi ideali, irradiamo nel mondo l’influenza divina.

Lo Spirito – colmo di vitalità – proviene dal regno metafisico, le cui leggi sono perfette, assolute e giuste. Questo regno divino è chiamato Regno dei Cieli, Eternità o Autentica Realtà. Esiste oltre lo spazio-tempo, perfino oltre le regioni eteriche ed astrali donde hanno origine le influenze occulte del Sistema di Controllo.

Il problema è che noi siamo in questo mondo, ma non vi apparteniamo. Siamo come intrusi all’interno della Matrix. Lo Spirito è simile ad una sostanza estranea che la Matrix e i suoi anticorpi stanno tentando di neutralizzare.

Perchè?

Perchè lo Spirito rappresenta tutto ciò che la Matrix non è. È l’unica cosa che la Matrix non riesce pienamente a controllare nè a comprendere. Tutto il resto – dal nostro Ego o intelletto ai nostri corpi fisici, eterici ed astrali, fino alla stessa civiltà umana – è saldamente ghermito nella sua presa.

In quanto esseri duali, ci barcameniamo fra due giurisdizioni, quella mondana e quella divina. Ognuna di esse ha le sue leggi e i suoi principi, ognuna ha il suo proprio sistema di valori ed è presieduta da un suo sistema di potere. L’una è morte spirituale, l’altra è vita spirituale. Le nostre vite sono collocate all’intersezione fra questi due regni. Quando vi guardate attorno ed osservate i vostri contenuti mentali ed emozionali, state testimoniando la sovrapposizione di queste dinamiche incompatibili.

Esternamente, l’intersezione è data dalla Matrix e dal Regno Divino che esercitano la loro rispettiva influenza sull’ambiente fisico, eterico ed astrale. Gli eventi nella vostra vita sono una miscela di queste influenze. Perfino nel vostro ambiente fisico ci sono entrambe, dato che trovate bruttezza e bellezza, caos e armonia, entropia e crescita ovunque volgiate lo sguardo. Entrambe esistono simultaneamente davanti ai vostri occhi. Sono cinici coloro che vedono una sola metà del quadro.

Cambiando prospettiva, potete focalizzarvi meglio su un solo livello. Così facendo, tale livello viene facilitato a manifestarsi fisicamente attraverso il fenomeno della Mente sulla Materia. Poichè la Mente influenza la Materia a livello quantistico, un cambiamento della coscienza interiore creerà un cambiamento della fisicità esteriore. In altre parole, i mondi interiori ed esteriori sono strettamente accoppiati.

Le probabilità che si verifichino eventi nella vostra vita personale, variano in risposta ai profondi cambiamenti maturati nel vostro panorama mentale ed emozionale. Quanto più vivete centrati nel vostro Spirito – invece di subire la programmazione della Matrix – tanto più le circostanze della vostra vita esteriore passano sotto la giurisdizione del Regno Divino. Lo Spirito influenza la Realtà in modo sincronico, bypassando in tal modo le leggi deterministiche della Matrix. La vita si capovolge letteralmente, si dirige verso una nuova direzione e i miracoli diventano abituali. Questo è il modo in cui il Regno dei Cieli si manifesta sulla Terra, una persona alla volta. Potete realizzarlo da voi, divincolandovi dalle grinfie delle delusioni programmate in Matrix e reclamando la fisicità in nome della divinità.

Internamente, l’intersezione fra Superiore ed Inferiore è espressa dalla lotta fra Spirito ed Ego, combattuta sul campo di battaglia mentale ed emozionale.

L’Ego è una personalità artificiale che si forma quando l’intelletto è programmato con le regole, le paure e i desideri della Matrix. Tutti hanno un Ego, che agisce come un avatar attraverso cui lo Spirito può interagire convenientemente con il resto del mondo in Matrix. Il quotidiano senso di noi stessi proviene dallo Spirito che risplende nascosto dietro la maschera dell’Ego.

Tuttavia, come un attore smarrisce sè stesso nel personaggio che interpreta, anche lo Spirito può smarrirsi nell’Ego: è qui che le cose cominciano a prendere una brutta piega. In questo caso, le influenze della Matrix sovrastano la voce dello Spirito. Questo accade normalmente alla maggiorparte delle persone. Esse vivono per soddisfare i loro istinti biologici, le pulsioni ormonali, i desideri egoici e le insicurezze. Lo Spirito interiore è troppo debole per poter essere udito, quando non è completamente assente.

Solo quando lo Spirito è sufficientemente forte riesce a travalicare l’Ego e a trasmutarlo. Ciò accade quando esercitate in modo consistente il vostro Spirito invece di nutrire il vostro Ego, trovando anche il modo di distinguere fra i due. Dovete avere l’onestà, la coscienza e l’umiltà di riconoscere quando state agendo per motivi egoistici o disonorevoli. Coloro che valutano l’Ego più della Verità sono servi della Matrix. Per progredire occorre sacrificare perentoriamente l’Ego sull’altare della Verità.

Comunque, lo scopo del training esoterico non è quello di eliminare interamente l’Ego, perchè ciò vi renderebbe inefficaci come esseri umani; è piuttosto quello di portarlo sotto il controllo dello Spirito e di riprogrammarlo con un nuovo set di priorità.

Allora, invece di agire come un carceriere che mantiene imprigionato lo Spirito, l’Ego purificato diviene simile ad un cavaliere che porta nel mondo le risoluzioni dello Spirito. Ciò che la Matrix di solito usa per soggiogare lo Spirito, diviene allora il mezzo tramite cui lo Spirito riesce a disfare la Matrix. È quest’inversione di flusso che tutti noi stiamo cercando: lo Spirito sulla Mente, la Mente sulla Materia.

Per essere ciò che la Matrix non è, dobbiamo fare ciò che i seguaci della Matrix non fanno. Troppe persone formulano pensieri approssimativi ed hanno personalità forgiate solamente da aspettative sociali, modelli autoritari lacunosi, pulsioni biologiche e i cinque sensi.

Dobbiamo acuire le nostre menti, purificare le nostre personalità e porle al servizio dell’intuizione spirituale e dei nobili ideali. Soltanto attraverso un sistema di guida più elevato, che trascende la logica e la percezione fisica, riusciremo finalmente ad uscire dalla gabbia del conformismo.

Mente e cuore, ragione ed intuito, intelletto e spirito devono lavorare insieme: non è sufficiente utilizzarli singolarmente. Questa è la prima e la più importante chiave per trascendere il Sistema di Controllo Matrix.

Hearthaware blog

Tratto dalla video trilogiaFringe knowledgedell’autore Thomas S. Minderle
Sottotitoli italiani ufficiali e prefazione a cura di Hearthaware blog
©2013 Hearthaware blog – Licenza Creative Commons CC BY-NC-ND

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45 commenti su “Escape the Matrix

  1. Articolo stupendo, complimenti! Speravo in qualche consiglio più approfondito per uscirne…
    BENTORNATO LOTH, sentiamo molto la tua mancanza…
    Namastè
    Andrea

  2. Grazie… era il momento di leggere quest articolo… comincio a non sentirmi poi così sola🙂 BACIONI

  3. Che ironia, però: a fronte di quel manipolo che ha saputo andare oltre il consueto, un articolo così esaustivo resterà solo fantascienza per la maggioranza di noi…

  4. E’ un piacere “risentirti” Lòth…
    Un saluto pieno di gioia a tutti😉

  5. Salve Loth, salve a tutto lo staff di questo apprezzatissimo blog e salve a tutti.
    Si parla di “Matrix” cercando di inquadrarla e darle una forma. Ma, così facendo, non si addensa ulteriormente una forma-pensiero?
    Forse nessuno si ricorda o è cosciente che basta credere in un concetto e l’energia scaturita dalla nostra parte creatrice genera una forma-pensiero.
    Non sono, forse, proprio le forme-pensiero quelle entità che dovremmo discernere e azzerarne l’influenza che condiziona nostre esistenze? Quando si asserisce che “ … la cosiddetta “Matrix” – ovvero la nostra prigione spirituale – è una struttura trans-dimensionale che abbraccia la 3D ma si estende anche in 4D. Per di più, è proprio dal regno 4D che vengono tirate le fila dell’intero sistema di controllo.” si chiudono i giochi in quanto impedisce al lettore di visualizzare liberamente ciò di cui si vuole parlare. In pratica: un conto è se dico ad un ascoltatore “sento che esiste qualcosa che si potrebbe chiamare Matrix in quanto matrice della realtà sensoriale che ha queste determinate proprietà … etc etc” un altro conto è dire: “questa è la matrix ed è fatta così… etc etc).
    Si continua a giudicare quelli che sbagliano e quelli che si conformano alle presunte rivelazioni della verità.
    Questa è vecchia energia. Questa è la vecchia Matrix. Certo che esiste la Matrix! Senza di quella non esisterebbe nulla di tangibile né di immaginabile. E’ perfetta e la intendo come un istanza creativa primordiale, un codice, una struttura di base, una scelta. Più che una forma-pensiero è un’impalcatura derivante da una scelta cosciente e consapevole avente caratteristiche di dinamicità.
    Nel momento uno comincia ad asserire che esisterebbero dei manipolatori della Matrix e gli esseri umani, le povere inconsapevoli vittime, peraltro consenzienti, subiscono impotenti, non fa che alimentare la forma-pensiero che egli stesso dice di voler combattere perché rafforza la presunta sostanziale disparità di capacità tra esseri ed omette il fatto che tutti possono manipolare la Matrix e che ciò che esiste è il risultato delle nostre multiple scelte creative.
    Concordo con il fatto che si possa manipolare La Matrice in quanto dinamica, altrimenti sarebbe di una noia mortale. Tutto ciò che è Creatore, e non creato, tutto ciò che non è mai nato, può manipolare il DNA della Matrix ma fino ad un certo punto perché, altrimenti, svilirebbe lo scopo del Gioco stesso. Se l’intero Gioco non ci piace è inutile cambiare le regole del gioco, conviene cambiare Gioco.
    Questo è il Gioco della Creazione, e non esistono regole assolute, ma solo strutture basilari che determinano le caratteristiche del mondo creato. Così intendo la Matrix. Per esempio per creare un mondo con il cielo sotto e il mare sopra, dovrò realizzare una matrice che esprima la mia volontà creativa. La matrice sarà il DNA della creazione e per realizzarla dovrò “inventare” le regole appropriate. Pertanto tutto il Creato è Matrix, o meglio tante Matrix concentriche o sovrapposte o intersecanti, e gli stessi tanto citati “manipolatori” fanno parte anch’essi della Matrix. Oltre la Matrix c’è la piena CONSAPEVOLEZZA/CONOSCENZA/COSCIENZA di ciò che E’. Forse un estasi inimmaginabile, non lo so… non ho memoria di questo. Molto probabilmente è come guardare un film già visto del quale si conosce il finale. Non è molto stimolante, no? La Matrix serve per sperimentare “ciò che è” da punti di vista particolari, ovviamente privi di memoria di Sé e il più delle volte apparentemente distaccati dal Sé.
    Persino quello che sto scrivendo ora è Matrix.
    Qualcuno si potrebbe chiedere: “allora, cosa dovremmo fare?”. Per conto mio non DOBBIAMO fare proprio nulla, innanzitutto perché già “stiamo facendo” in quanto esistiamo, secondo poi il “dovere” è solo una forma-pensiero che prima o poi, in questa fase di evoluzione, sarà rilasciata da tutti gli esseri umani.
    Di sicuro quello che facciamo, consapevoli o meno, è SCEGLIERE.
    La SCELTA è l’espressione Divina. Tutto è scelta e tutto è espressione Divina. Non si può fare altrimenti, non si può “non scegliere”.
    Pertanto il concetto di “scappare dalla Matrix” mi appare alquanto strano. Per me uscire dalla struttura “creata per creare” è come uscire dal Gioco e tornare al nostro stato di … (a voi la definizione), ed è anche questa una SCELTA.
    Sono consapevole e cosciente di esprimermi nei termini imposti dall’attuale Matrice in cui esistiamo e ciò che scrivo è frutto di una mia scelta. Tuttavia, noi siamo ciò che siamo e presto questo “sentire” entrerà a far parte della nuova umanità perché così si è scelto di fare.
    Non è importate che nessuno di noi “senta” qualcosa di vero in queste parole come non è importante che “me”, ossia ciò che ho scelto di essere, stia scrivendo.
    Eppure la mia scelta, come le scelte di tutti, metterà un altro tassello nella Matrice arricchendola, modificandola, evolvendola. L’importate, se vogliamo identificare qualcosa come “importante” è SCEGLIERE ed onorare le nostre scelte come Sovrani, quali siamo.
    L’esistenza è un Gioco della Creazione. Questo spazio-tempo ha delle connotazioni precise, “regole del gioco”, non assolute ma essenziali perché esso stesso esista.
    Chiunque, nella propria “individualità” ora è qui in un corpo è perché ha scelto di giocare come “persona” il proprio ruolo. C’è chi ha scelto di fare il carnefice e chi la vittima, chi non vuole ascoltare alcun tipo di “rivelazione” chi sfida lo scenario per vedere cosa c’è dietro le quinte. C’è veramente qualcosa di giusto o di sbagliato nell’una o nell’altra cosa, sapendo, peraltro, che questa esistenza è limitata nel “tempo di questo spazio-tempo”?
    Infinite scelte compongono questa Matrix e sono tutte espressione Creativa di ciò che siamo.
    Ciò che personalmente “sento”, e cercherò di esprimerlo, è che sta per cambiare Gioco. E molti di noi sono qui per far si che questo avvenga, perché così è stato scelto di fare.
    Sento anche che molti di noi sono qui non per “sconfiggere” i presunti manipolatori della Matrix, ma per aiutarli a “tornare a Casa”.
    Alcuni parlano di morte dello Spirito. Come può morire qualcosa che non è mai nato? Alcuni dicono che ci si può “perdere”. Come ci si può perdere in ciò che siamo? Se un giorno mi sentirò smarrito è perché ho SCELTO di sperimentare lo smarrimento.
    Spesso incontriamo persone “smarrite”, eppure, stranamente, per quanto siamo coscienti e consapevoli, non sappiamo come aiutarle. Non ci è mai passato nella mente che una SCELTA SOVRANA non si può cambiare a nostro piacimento, ma va onorata? Solo se le persone che scelgono di cambiare e chiedono aiuto di loro spontanea volontà potranno uscire dallo “smarrimento”.
    Qui, in questa Matrix, il gioco è duro, lo ammetto, ma abbiamo tutte le capacità per poterlo giocare, altrimenti non avremmo scelto di esserci.
    Vi abbraccio e vi esprimo Amore che considero l’essenza dell’Essere, ciò di cui siamo fatti, da dove veniamo e dove torniamo alla fine di ogni Gioco.
    Ric

    • Salve!
      Sento che la consapevolezza è la chiave di volta.

      Recentemente ho avuto modo di parlare con una persona che “sente” di essere stata presa e intrappolata qui in questo luogo contro la sua volontà e, sempre secondo questa persona, tutto è malefico e privo di bontà ma solo sfruttato, anche il concetto stesso di anima e spirito è solo una prigione e la scintilla divina che anima i nostri corpi viene imbrigliata in un ciclo incarnativo che serve solo per essere sfruttata da individui che tengono in piedi questo posto (si riferisce probabilmente a come lo gnosticismo racconta il suo concetto di creazione di questo universo e al suo padrone/dio e via dicendo).

      Ogni volta che me ne parla, non so bene cosa rispondere.
      È un punto di vista che non sento mi appartiene, mi appare come un’immagine distorta riflessa in uno specchio d’acqua, non riesco a comprenderlo, però una cosa mi è chiara: c’è paura.

      Ultimamente nel cuore della notte mi è capitato spesso di ritrovandomi seduta sul letto o comunque sveglia e lucida, memore di un sogno lucido in cui venivo aggredita o tentavano di aggredire un membro della mia famiglia.

      In una di queste occasioni, questa ve la racconto perché mi ha segnata, era notte e c’era sopra di me una testa parlante di una creatura simile ad un orco con le corna che partivano dalle tempie che voleva impormi di obbedirgli, io per tutta risposta l’ho afferrato con la mancina e gli ho tirato un gancio con la destra facendolo sbattere contro l’armadio della mia camera da letto, poi dalla finestra mentre sorgeva il sole che man mano lo illuminava, io lo vedevo divenire di pietra e disintegrarsi lasciando solo cenere al suo posto.
      Ho provato un senso d’esasperazione tale da urlare “Basta, mi avete stancata, voi e le vostre trame! Sparite!!”
      Uno di questi addirittura voleva sostituirsi a mio marito, ed è stata la goccia: gli sono saltata addosso e ho iniziato a prenderlo a pugni urlandogli “Non prenderai mai il suo posto, schifoso parassita!!” e l’ho scaraventato fuori dal letto facendolo sbattere contro la porta. Ricordo di essermi alzata che stavo tremando, quando ho controllato, mi sono resa conto di averlo stroncato. Ricordo che mi dissi – L’ho ucciso. È morto.
      Ho provato un senso di sollievo e al tempo stesso mi è dispiaciuto, tuttavia ero serena, perché sapevo di aver fatto la cosa giusta.
      Di li a breve mi sono svegliata, ho provato un senso di sollievo quando ho sentito mio marito dormirmi accanto e le nostre micie rigirarsi nelle ceste.

      Non so, probabilmente è solo frutto della mia suggestione, forse leggo troppi articoli sull’argomento (come mi ripete spesso il mio consorte), tuttavia devo dire che rispetto al passato, questa è stata la prima volta in assoluto che ho agito in modo totalmente e genuinamente lucido, come se fosse accaduto sul piano fisico e io fossi stata desta.

      Staremo a vedere, intanto il risveglio mondiale sta avvenendo, la gente non ne è del tutto consapevole e s’interroga.
      Questo è già un segno che qualcosa è mutato, il che mi rende ottimista.

      Ci vorrà del tempo, come per tutte le cose, anche la Terra stessa sta reagendo con i suoi tempi.
      Come sempre mi affido a lei e per il resto continuo sul mio sentiero, quando sarà il momento, accadrà ciò che deve accadere.
      🙂

      Saluti!

  6. Dove posso “spiegare” un’esperienza “vissuta” assieme a mia moglie durata 5 anni per avere un parere, il quale nessuno interpellato fino al momento attuale ha saputo darne uno soddisfacente, rientra in ciò che è riportato sopra.
    Grazie e spero mi venga concesso quanto richiesto, cordiali saluti.

  7. C’è un passo in un libro di Castaneda in cui don Juan raccomanda di non essere mai troppo reperibili. Io aggiungerei anche prevedibili.
    La Matrix ci aggancia se siamo reperibili e prevedibili nei nostri schemi mentali.
    Mi viene in mente la famosa frase “porgi l’altra guancia”. Chi non si è interrogato a proposito di quest’affermazione? Se ne è detto di tutto e di più. E se fosse solo un esempio di come non essere prevedibili? Di come uscire dal percorso di un comportamento quasi obbligato e spiazzare l’avversario con un gesto assurdo e diverso da ciò che si aspetta?
    Non sono prevedibile e non offro agganci se lascio andare, se rimango fuori dal coro, se resto calma quando tutti si agitano, se non scendo in competizione, se trovo il modo di superare la paura e, alla fine, se non ho modelli. Anche un buon modello a cui conformarsi è un buon bersaglio reperibile.
    Perché, alla fine, ci sarà il momento in cui è buono porgere l’altra guancia, e ci sarà il momento in cui una mossa veloce e forte capovolge le cose.
    L’importante non è il risultato, ma l’intenzione.
    Molto utile anche pensare in modo veloce. A volte non pensare affatto, in un attimo di pura intenzione. Insomma, è una danza. La Matrix non ce la fa con chi danza.

  8. Negli ultimi anni è stata fatta molta disinformazione in tutto il mondo da parte delle entità di falsa luce STS a proposito dell’uso dell’energia mentale (vedi Legge di Attrazione, scuole pensiero positivo, ecc.). L’intervento di Ric mi dà l’occasione di fare chiarezza su certi punti.

    Pensiero” e “Forma-pensiero” non sono la stessa cosa. L’energia mentale diventa forma-pensiero quando:
    – assume autonomia, identità, circoscrizione rispetto all’ambiente mentale esterno;
    – è caricata di energia emozionale;
    – ha un’intenzionalità sua propria;
    – la sua esistenza diventa indipendente dall’entità che l’ha generata.

    Queste caratteristiche – che riassumo nello stesso ordine: identità, emozionalità, intenzionalità, autonomia – non esauriscono tutte le possibili espressioni dell’energia mentale. La forma-pensiero ne rappresenta dunque una sottocategoria, circoscritta dal possedere le qualità più restrittive sopra elencate.
    Volendo fare un paragone “fumogeno”, l’energia mentale (quella che normalmente mettiamo in gioco pensando nella normale attività quotidiana) la possiamo paragonare all’esalazione di fumo emessa da un fumatore che espira una boccata di sigaretta: ha una sorgente di provenienza (il fumatore/pensatore), una forma iniziale molto vaga che – pur notandosi meglio in prossimità della sorgente di emissione – si fa man mano più incerta e discontinua nel discostarsene, non ha intenzionalità perché si sposta a seconda delle correnti d’aria, procede in dissolvenza progressiva mentre viene riassorbita dall’ambiente, a cui non porta informazioni codificate ma soltanto “sostanza fumogena” indistinta che, dopo aver avuto una breve vita “propria”, si disperde.
    Una forma-pensiero la possiamo paragonare invece ad una nuvola di fumo dalla forma geometrica definita, persistente e spazialmente circoscritta che, oltre a codificare energia mentale è in-formata anche di energia emozionale (rabbia, gelosia, invidia, ecc.), ha una sua intenzionalità (il paragone fantozziano è quanto mai appropriato, nel senso che la nuvoletta si sposta in base a dei propositi di auto-mantenimento di cui si è stata caricata) e viaggia in lungo in largo nello spazio aereo completamente distaccata da colui che l’ha creata, in maniera indipendente. Si tratta di un’entità a tutti gli effetti, con un livello di autocoscienza nullo, molto simile ad un ego umano privato sia della parte spirituale motrice che della parte corporea, mutilato dunque sia in alto che in basso.
    La caratteristica fondamentale di ogni entità energetica simile è che hanno un’esistenza indipendente dal fatto che si creda o meno nella loro esistenza.
    Cambiate ora paragone e immaginate una forma-pensiero come un camion che viaggia in autostrada. Cercare di non alimentare l’esistenza di qualcosa negandola e tacendola, sarebbe come pararsi davanti al camion in corsa, chiudere gli occhi e pensare: “Il camion non esiste, il camion non esiste, il camion non esiste. Devo stare calmo e rilassato altrimenti alimenterei la forma-pensiero collettiva della paura.” Per quanto possiate mantenere uno stato di quiete, sareste comunque travolti.
    L’idea che se si parla del “male” lo si alimenta è stata diffusa dalle entità di falsa luce STS con il preciso scopo di abbassare le difese degli umani, assieme alla corrente di positive thinking che caratterizza la beata ingenuità new-age. Ovviamente le forme-pensiero possono alimentarsi con la nostra energia mentale, ma solo nelle particolari condizioni in cui diventino ossessive, ripetitive ed emozionalmente cariche. I criteri che definiscono quando la nostra energia mentale entra in un circolo manifestante di questo tipo e quando invece ha l’unico effetto di accrescere in noi consapevolezza, discernimento, capacità critica e di scelta, sono magnificamente illustrati nell’articolo Hearthaware “Legge di Attrazione vs. Legge di Consapevolezza” di cui, dopo averne raccomandato la lettura in passato, credo sia opportuno ORA raccomandarne lo STUDIO.

    In conclusione:

    – esistono condizioni restrittive secondo cui si alimenta una determinata forma-pensiero quando se ne parla e la si pensa. Al di fuori di queste condizioni, il nostro impiego di energia mentale può rimanere rivolto all’informazione, alla consapevolezza e all’elevazione del discernimento a tutti gli effetti;

    – le entità energetiche che hanno esistenza autonoma, per esistere non hanno bisogno che qualcuno creda nella loro esistenza. Dunque negare non serve a nulla. Sparireste forse dall’esistenza se io mi convincessi che voi non esisteste ed evitassi di parlare di voi o di pensarvi?

    – La Matrix è una forma-pensiero gigantesca tenuta in piedi dalla coscienza e dalla volontà demiurgica, simile ad un autobus in corsa guidato da un conducente che sa quel che fa. Non puoi fermarne la corsa finchè sei a bordo, perché non hai le leve del comando generale e non hai potere sulla volontà di un’entità differente da te stesso ed infinitamente più grande e potente perchè una diretta emanazione del Creatore. Però puoi scendere dall’autobus. Quando tutti i passeggeri saranno scesi, il conducente forse si farà un paio di domande per capire cosa cavolo sta facendo ancora al posto di guida, da solo.

    – La materia, l’energia eterico-astrale e mentale NON sono la Matrix. Sono la Creazione. Hanno uno scopo puramente evolutivo. La Matrix è costituita da quell’insieme di forze che tendono ad comprimere lo spirito nel sistema fisico-eterico-astrale-mentale, inducendolo a smarrire identità e proposito. Sono le forze che trasformano una casa che ospita in una prigione che rinchiude, che trasmutano un cibo che nutre in un veleno che assopisce. La Matrix è sovrapposta alla Creazione, non è la Creazione.

    • Salve a tutti. Graziè Loth per l’opportunità di discutere assieme di un tema che mi sta a cuore.
      In effetti ho un punto di vista notevomente diverso, me ne rendo conto. Non so se sia più conforme a ciò che è o è solo un “flash”. Di fatto tu distingui la Creazione dalla Matrix. La prima è tutto ciò che è ovvero l’impostazione di tutte le dimensioni sperimentabili, la seconda è frutto di menti sopraffine avente lo scopo di imprigionare le nostre essenze. Ne prendo atto e mi permetto di fare solo alcune precisazioni sul mio intervento.
      Sono più che daccordo che far finta che qualcosa che insiste nelle nostre sfere percettive “non esista” è controproducente al percorso evolutivo. Spiegandomi male, ho fatto credere che sia opportuno non pensare alla Matrix per evitare di dare energia alla sua presunta forma/pensiero. Invece volevo dire che credere in un “nemico”, che per lo più ha sempre la meglio su di noi, che è solo una trappola per in nostro Spirito e le cui fila vengono tirate solo da alcuni furboni, è anch’esso poco producente. Per me, i “coloro che tirano le fila” dell’attuale sistema esistono e come, tuttavia non li identifico come i creatori della Matrix, ma come “facenti parte” della Matrix stessa. Li vedo, pertanto, come altri personaggi del Gioco che hanno un ruolo diverso dal mio. Questo, come spiegato ampiamente, è un pensiero e non una forma pensiero. Se credessi fermamente che i manipolatori sono gli artefici della Matrix e quindi hanno facoltà e opzioni di gran lunga superiori alle mie, e se insieme a me cominciassero a crederci tanti altri, se condisco il pensiero con la giusta intensità emotiva potrei/potremmo creare la forma/pensiero oppure potremmo collegarci alla forma/pensiero fabbricata dagli stessi manipolatori. Altrimenti, è importante parlare, sviscerando le nostre percezioni, di tutto ciò che compone la Creazione. Le nostre testimonianze, come quelle di @AngelSidia, per come le intendo io, sono l’effetto della “liberazione” che comincia a farsi strada in noi. Quindi ringrazio @AngelSidia e tutti coloro che condividono le loro “inspiegabili” esperienze. Esse sono un arricchimento per me ed una liberazione fondamentale per chi condivide a patto che siano sincere in onore con se stessi e con gli altri. Secondo me, la liberazione ci consente di accrescere esponenzialmente la consapevolezza e la coscienza della Creazione e ci permette di affrontare gli argomenti, qualsiasi siano nel “male o nel “bene”, con un adeguato distacco emotivo.
      Le forme/pensiero, per quanto indipendenti, secondo la mia esperienza personale, si possono esaurire. Non vagano all’infinito. Un condensatore carico, se lo scollego dal circuito elettrico, prima o poi si neutralizza. Se poi ho gli strumenti per mandarlo in cortocircuito, faccio anche prima. Se una massa di fedeli crede femamente in una figura “santa”, una qualsiasi personalità mitica, mitologica, religiosa, la forma pensiero acquista potenza e potere e c’è anche l’eventualità che faccia i miracoli. I famosi “santini” o immaginette, hanno sicuramente la funzione di indurre l’inconsapevole fedele ad alimentare la forma pensiero relativa. Tuttavia, se io non sono un fervente fedele motivato emotivamente e, per una mia strana bizzarria, faccio collezione di santini, oppure mi piace studiare il significato dei santini per capirne la funzione, di certo non alimento affatto nessuna forma pensiero.
      Concludo con un vecchio stratagemma. Un buon metodo per conoscere/individuare la Matrix? Alzarsi al mattino e vivere come se fosse il nostro l’ultimo giorno di vita. Se non lo avete ancora provato, vi consiglio di farlo.
      Un abbraccio.
      Ric

      • @Ric

        Salve!
        Grazie per la citazione, non so quanto possa servire, in realtà avevo bisogno di raccontare quanto sto vivendo perché come me anche chi mi circonda sta vivendo episodi analoghi, anche se da quanto ho potuto evincere, sono una dei pochi delle mie cerchie che ha “reagito” in modo tanto brutale ed esasperato.

        Non so bene cosa mi aspetta, ma la paura mi sta lentamente abbandonando, è come se me la stessi lasciando lentamente alle spalle, come un vecchio velo lacerato, tanto per farvi capire cosa “sento”.

        Sento, perché non vedo.
        Sono cieca, ma percepisco.

        Non so bene come altro poter descrivere come sto percependo l’ambiente attorno a me, è un turbinio in continuo cambiamento, ho il rigetto dei maestri, delle religioni e di tutto ciò che è prefabbricato.

        Ora vi saluto,

        A presto!

    • Lòth, Grazie.
      Fiore, ho apprezzato tantissimo il tuo pensiero circa il vivere la vita come una danza, soprattutto circa il porgere l’altra guancia.

      Entrambi mi avete dato molto su cui meditare.

      Grazie, veramente.

    • E’ certo la tua un’ottima analisi che porta una grande speranza: “si può scendere dal treno.”
      Personalmente, vorrei porre una questione un poco insolita. Chi su quel treno non c’è mai salito, chi non ci è nato, chi lo guarda passare e a volte prova addirittura a salirci per sentirsi meno solo ma non trova un posto libero e ridiscende subito… Ci sono anche persone così. Personalmente, credo di esserlo e non è una passeggiata. E’ una cosa che fa ridere, fa piangere, ti spinge a nasconderti o a volare alto, è indifferente.
      Credo che molti che vivono un disagio scomodo e inspiegabile siano semplicemente scesi dal treno. Diventeranno belli come scintille, assurdi e comici come pagliacci, forti come l’acciaio e si incanteranno ogni giorno di più a scoprirsi e a meravigliarsi di tutti i loro talenti. Scusate che sembra poesia.

    • Grazie Giorgio, era uno degli articoli di prossima pubblicazione qui su Hearthaware. Saperlo tradotto mi risparmia lavoro.

    • Grazie!! Bellissimo articolo di cui non ero ancora a conoscenza. E’ a dir poco… Divino.😀
      Un abbraccio.
      Ric

  9. Fantastico! Tutto: l’articolo, l’appendice di Lòth (che approfitto per salutare), i commenti con le bellissime condivisioni, Fiore e AngelSidia in primis, ma anche tutte le altre.
    Avrei voluto dire qualcosa, ma avete già detto tutto…
    Un Grande Abbraccio a Tutti!
    p.s. scrivo poco ultimamente causa lavoro e poco tempo, ma questo blog e chi vi partecipa è SEMPRE con Me.

  10. A questo “giro” i commenti sono davvero “succulenti”
    da gustarseli proprio!
    Grazie🙂

  11. Un metodo efficace e sicuro per elevare istantaneamente la nostra vibrazione e “staccarsi” da attacchi psichici sul nostro subconscio (che poi si riflette nel conscio) è provare il sentimento di COMPASSIONE. Es. se sei attaccato verbalmente o anche fisicamente non reagire all’istinto iniziale di vendetta o di rispondere con la stessa cattiveria, non si farebbe altro che abbassare le vibrazioni e dare terreno fertile a certe entità, prova a pensare all’altra persona, quello che sai sulla sua vita, prova a capire la situazione e cercare di comunicare con l’altro con l’intento di comprendere i reali motivi del gesto. Lo so che è difficilissimo, e a volte impossibile, ma bisogna provare, in altro modo alimenteremo solo gli “oscuri”.
    Con la compassione riusciamo anche a vincere molte paure inconscie, se non tutte, che ci tengono bloccati in uno stato vibratorio basso, pensiamo a fare del bene a qualcuno che ha bisogno d’aiuto, anche a noi stessi, poi da “semplice” pensiero cercare di farlo attivamente agendo fisicamente.
    Manteniamo le nostre vibrazioni su un livello alto (tremendamente fastidioso e insopportabile per gli “oscuri”) e l’unico metodo è avere sentimenti che hanno come base l’AMORE UNIVERSALE, compassione, onestà, altruismo, ecc., se così facciamo tutti, la Terra s’illuminerà da tutti i nostri singoli corpi di luce e spazzeremo via l’oscurità da questo pianeta per sempre.

  12. Prendo per buono questo modello interpretativo della nostra esperienza di vita terrestre che mi sembra pratico, ma tra le debolezze fondamentali degli esseri umani l’autore tralascia quella che a mio avviso è la componente più deleteria e diffusa, una specie di notevole pigrizia di base per cui con enorme facilità le persone cedono tanto facilmente il proprio potere insieme alle responsabilità. Una sostanziale mancanza di Volontà.
    Partendo da questa affermazione vorrei fare un’altra considerazione: “Le nostre vite sono collocate all’intersezione fra questi due regni”, lo Spirito e la Matrix. Nell’esperienza interiore che ne facciamo, esistono entrambi. Dunque non sarà nel crogiolo della nostra coscienza in cerca di sé stessa e della propria unità il modo in cui le forze che definiamo di ombra possono far esperienza della luce, che altrimenti per loro rimarrebbe ineludibilimente estranea?

    • Salve!
      Mi accodo alla tua riflessione, aggiungendo che probabilmente la “salvezza” partirà proprio da questo concetto da te espresso.

      In questo momento mi viene in mente il Tao, simbolo adoperato, ho potuto constatare, per rappresentare il dualismo.
      Io lo vedo come un ottimo esempio grafico per rappresentare invece l’unificazione fra spirito e materia/matrix: tutt’uno, in equilibrio.

      Parlando di un concetto che mi è ancora più vicino, vi lascio il link di un articolo in un blog dove si parla del concetto dell’anima visto secondo i giapponesi:

      http://ken-at-japan.blogspot.it/2013/02/two-spirits-in-shintoism.html

      Se qualcuno volesse tradurlo per l’utenza (col benestare del padrone di casa, beninteso), lo invito a farlo.
      L’ho trovato interessante e si riallaccia al concetto espresso da Mnemosyne qui sopra.

      Aspetto vostre osservazioni e commenti!

  13. E’ un lavoro eccellente! Mi piace questo blog, ci sono sempre cose interessanti.

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