L’On. Carlo Sibilia smaschera il governo Letta in Parlamento

 


Dopo l’intervento sul signoraggio dello scorso 21 maggio, l’On. Carlo Sibilia del M5S le canta ancora una volta di santa ragione al Presidente del Consiglio Letta. Intervento di oggi è assolutamente imperdibile.

49 commenti su “L’On. Carlo Sibilia smaschera il governo Letta in Parlamento

  1. Se ci fossero ancora dubbii su come la pensano i Grillini gli interventi di Sibilia dovrebbero essere illuminanti… Solo così informando, svelando intrecci e retroscena si arriva a un mondo migliore dove anche agli opportunisti viene data l’occasione di ritirarsi in buon ordine salvando un po’ la faccia.

  2. Purtroppo si sentono troppo forti, appoggiati da persone più in alto di loro, e si permettono di ridere a queste accuse. Dobbiamo diventare più cattivi, molto più cattivi!

    • Io penso che succederà infatti.
      La gente che vedo e che incontro ogni giorno è sempre più esasperata e quindi è questo il significato di questa “cattiveria”, che altro non è che una presa di coscienza.
      Oltre ad aver ormai preso atto di non trovarci affatto in un contesto democratico (demos=popolo), in cui il popolo non solo non governa affatto, come dovrebbe essere in democrazia. Ma viene invece costantemente derubato ogni giorno, preso in giro spudoratamente da organi preposti al servizio del Cittadino (e che servono invece qualcun altro…) privato dei suoi diritti più elementari (vedi anche DIRITTO AL LAVORO!!!) abbandonato a sè stesso anche in casi molto gravi (vedi malasanità e indigenza oramai a livelli altissimi) ultratassato quando vuole creare impresa e quindi reddito (questo la dice lunga… molto lunga) deve pure subire un “devono imparare chi è che comanda”.
      La schiavitù, come tante altre cose di questo mondo, non è mai terminata.
      Ha solo assunto nuove forme più sottili e “sapientemente” occultate ai più, forme molto infide e pericolose.
      Ma il “gioco” si sta svelando…
      e non è “cattiveria” pensare che chi deve risponderne, ne risponderà.

      • Fra stato italiano e cittadini italiani si è instaurato un rapporto simile al parassitaggio energetico demiurgico. Qualcosa che avrebbe dovuto ospitare l’evoluzione della vita nelle sue forme più nobili (lavoro, abbondanza, ecc.) si è trasformato in un sistema di sfruttamento ed impoverimento continuo.

  3. Ancora una volta un grande Sibilia, un grande Cittadino!

  4. Non dimentichiamoci che la politica – come ogni altra realtà che sia concreta o più sottile – l’abbiamo creata (e la creiamo) noi stessi. I nostri sentimenti più profondi, i nostri pensieri, il modo in cui crediamo e percepiamo la realtà e noi stessi, in altre parole la nostra COSCIENZA è la CO-CREATRICE della realtà stessa. Tutto è un riflesso della nostra realtà interiore, qiundi quando qualcosa cambierà davvero – sia nell’ambito della politica che in tutto il resto – sapremo che nel mondo c’è stato un innalzamento della coscienza collettiva sufficiente a rendere il cambiamento reale e tangibile. Fino ad allora io (quindi sto parlando di ciò che faccio io) mi astengo da schieramenti politici o qualsivoglia giudizio, semplicemente faccio l’unica cosa che posso fare per aiutare il mondo: lavorare su me stesso e sulle mie credenze costruendo una realtà interiore di amore, altruismo, onestà e pace etc.. Tutte qualità che possiede un mondo giusto e sano in cui vivere, il nostro mondo.

    • Mi accodo al tuo modus vivendi, che sto integrando nel quotidiano, lentamente ma in modo continuo.
      Cordialmente!
      P.s.: Lòth, a breve cambierò nick, in quanto oramai questo non ha più nulla da offrirmi.🙂

      • Io sono invece solo parzialmente d’accordo con voi, in quanto non sento affatto di aver partecipato a nessuna co-creazione che riguardi l’attuale sistema politico e sociale italiano, il quale, come ha perfettamente (e ancor meglio di me) espresso anche Lòth è attualmente un sistema parassitario ed (energeticamente parlando) totalmente in mano al Demiurgo.
        Quindi resta solo da demolirlo, senza ulteriori indugi e… costi quel che costi.
        Fatta eccezione per eventuali voci “fuori dal coro”, come sembra essere quella di Sibilia, tutto il resto del panorama politico non ha più nulla di valido, nè tantomeno di urgente e concreto da offrire al suo elettorato.
        E la situazione italiana ora lo richiede, ASSOLUTAMENTE e URGENTEMENTE!

      • Allora ci puoi dire il significato? Sono curioso… Sai, mi sono sempre immaginato che “Si” rappresentasse te stessa (e tu puoi capire il perchè…) presa in mezzo fra “Angel”e “Dia(bolus)”… Che fantasia, eh?

      • La spiegazione è semplice: si tratta di uno pseudonimo vecchio di quindici anni, assemblato per la prima volta quando mi misi davanti al pc.
        Mi serviva un qualche cosa per il mio primo indirizzo email e all’epoca giocavo a D&D con parenti e conoscenti.
        Non avevo mai pensato che questo pseudonimo creava un rebus del genere, considerato che Sidia non fu nemmeno una mia idea: mi serviva un nome elfico (sempre stata attratta dai mezz’elfi nella letteratura fantasy, ancor prima di leggere Tolkien) così chiesi ad una persona amica di aiutarmi a trovarne uno: dal manuale di D&D e venne fuori questo.
        Siccome Sidia era già stato usato, uno dei suggerimenti di msn all’epoca fu Angel, che non mi dispiacque, ecco tutto.
        Piuttosto banale per la verità, nevvero?

        Se poi tramite una congiunzione astrale in quel periodo si sia verificato qualcosa che si avvicina alla tua opinione, beh, questo non mi è dato di saperlo!

  5. @Lòth:
    il tuo ultimo commento mi “legge nel pensiero”…
    Quanto scrivi è la sintesi e la puntualizzazione di quanto ho postato anch’io.
    È per questo che penso che quando anche la maggior parte del “popolo” si renderà conto di ciò, andremo in contro a qualcosa di grosso…
    Se non cambia in fretta qualcosa (e non saprei neanch’io cosa e come attuarla in breve tempo) si avvera una timeline che definire negativa è dire nulla.
    Mi fermo qui…

    • Siamo sempre in grande sintonia: l’ho pubblicato anch’io qualche settimana fa su fb.

      Il dubbio rimane solo: come attuare tutto ciò.
      Senza mazze e pietre, ma anche senza ulteriori indugi e prima di essere noi quelli cacciati da casa nostra…

  6. Salve a tutti. Fantastico intervento che forse in parlamento non sortisce effetto, ma il fatto che ne stiamo discutendo qui mi fa pensare che non sia affatto inutile. In effetti non che ci sia qualcosa di inutile nella Creazione.
    Proprio in questi giorni riflettevo sulla pressione che viene esercitata sui i cittadini o, più genericamente, sui popoli. Come tanti affemano, anche io sto notando l’esasperazione della gente che mi circonda e tanti di loro cominciano a farsi le “domande giuste”. Tutto ciò effettivamente si connette al precedente articolo del demiurgo corrotto del quale, gli evidenti effetti della matrix messa in atto, sono appunto la continua umiliazione, truffa, abuso, delle genti. Quindi pressione da tutti i punti di vista: piani sottili e materiali. Tuttavia c’è un altra cosa che emerge. Il sistema “sembra” avere delle falle e comincia a far acqua da tutte le parti. Ciò si evince dai grossolani errori che commette mettendosi allo scoperto ed agendo spudoratamente offendendo la comune intelligenza. Molte truffe, complotti, manovre, oscuri disegni vengono scoperti più facilmente che un tempo. In sostanza il cambiamento è in atto ma non compiuto. La presa di coscienza dei popoli sta crescendo. La comunicazione è virale. Ci sono elementi forti che indicano il cambiamento. Mi domando: se non ci fossero stati tutti questi elementi in gioco, la pressione dei poteri, i loro strafalcioni, la comunicazione e la condivisione delle personali conoscenze (internet), etc., avrebbe mai potutto il Popolo avviare un reale cambiamento? Mi ritengo in accordo con l’idea che questa realtà è stata creata dall’Umanità ed aggiungo che la stessa ha predisposto/voluto/creato anche il prossimo cambiamento. Pertanto credo che tutto, ma proprio tutto, in sostanza, non è altro che uno strumento per l’evoluzione dell’umanità. Persino il demiurgo corrotto non è altro che un servitore, consapevole o no, della stessa Umanità. Parentesi: ieri sera ho avuto una specie di visione. Vedevo il pianeta Terra nel suo splendore, e l’Umanità che vi abita. La cosa particolare è che non vedevo l’Umanità come tanti esseri che vivono la loro esistenza separatamente, piuttosto l’immagine era di un flusso, un energia, un entità Divina che pervadeva il pianeta, in movimento, dai colori cangianti, un unica cosa, peraltro, potentissima. Ho avvertito la potenza dell’Umanità e, vi assicuro, è impressionante. E’ Divina. E quando ho avvertito il suo potere ho sentito che tutto ciò è opera sua e di nessun altro. Questo è il suo dominio e tutto ciò che rientra nel suo dominio è al suo servizio. Noi stessi, come cellule di questa grande entità lo siamo e siamo tali e quali ad Essa. Per tornare al discorso iniziale, le elite di potere sono talmente forti, intelligenti, organizzate, competenti, che, se veramente avessero voluto conservare il potere, non avrebbero mai fatto errori eclatanti come, tanto per citarne uno, l’attentato alle torri gemelle, conclamato complotto. Per concludere, ho la vaga impressione che tutto ciò sia a servizio del cambiamento e pare che stia funzionando.
    Un abbraccio.

    • Ad “occhio e croce”…
      ho le tue stesse impressioni, come pure concordo con quelle di Lòth.
      E le mie “percezioni” mi portano a sentire (più che pensare…) che viviamo ora un tempo di Cambiamento, come forse mai c’è stato prima su questo pianeta…
      Tutto ciò implica enormi vantaggi per un futuro che comunque sta nascendo… ma anche molti disagi per quello più prossimo.
      Si tratta, a mio avviso, di capire come agire ed interagire con tutto ciò.
      E non è facile (almeno per me).

      Un Abbraccio a Tutti!!!

  7. “Persino il demiurgo corrotto non è altro che un servitore”
    è proprio la considerazione più azzecata!

    • L’intervento di Sibilia non dimostra che il M5S è esente da controllo di vertice.
      La stessa cosa accade all’ignara cassiera di banca che fa il suo lavoro con onestà e al parroco di periferia che vuole intenzionalmente aiutare la gente. A loro non importa nulla di sapere che i vertici delle loro organizzazioni sono corrotti. Per loro non fa differenza, l’importante è agire e dire secondo la loro coscienza. E noi dobbiamo sforzarci di considerare ogni persona come una monade a sè stante, senza cadere in generalizzazioni di categoria.
      L’intervento di Sibilia dimostra che Sibilia è (ancora) una testa libera e sfrutta la sua immunità per dire cose che non sarebbero permesse ad un comune cittadino. Finchè sei libero di testa e parli di signoraggio anche se per i vertici del tuo partito l’argomento è un tabù da anni, il tuo partito di appartenza non diventa che un misero stemma su una giacca. Diamo fiducia alle persone, non ai partiti.

      • Infatti!!!
        Non saranno nuovi partiti, nè nuove ideologie politiche a sanare la situazione, ma solo (e speriamo che così sia) qualche persona Pura di Cuore e di testa che dia il via ad un’azione di Pulizia da cima a fondo.
        Ed è un Principio che vale per tutto ed a tutti i livelli…
        Sta emergendo una realtù che sta “smascherando sè stessa” e le bugie che ha raccontato finora.
        Prima di crearne una nuova… ci sarà da fare…

  8. Traggo da Lettera anonima di una trentenne delusa:

    “Dicono che noi, ormai quasi trentenni, siamo dei viziati senza stimoli. Abbiamo la macchina ed un cellulare ultima generazione ma ci lamentiamo di essere dei poveracci. Abbiamo vestiti, borse e scarpe ma non facciamo progetti per il nostro futuro. I nostri genitori non avevano niente e poco più che ventenni iniziavano un mutuo e facevano figli e per loro rinunciavano a viaggi e a mangiar fuori, mentre noi siamo sempre in giro a bere. Siamo una generazione di fannulloni e mammoni!
    Io sono una quasi trentenne, che farebbe a cambio con quella generazione molto volentieri! Cari genitori e loro coetanei, sapreste dire lo stesso?
    La stragrande maggioranza dei lavori prevedono che tu sia automunito e per fissare il colloquio devi fornire un numero di cellulare e un indirizzo mail.
    È richiesto che tu sappia parlare fluentemente almeno l’inglese e che abbia dimestichezza con il computer.
    Se ti sei laureato, le prime ricerche di collocamento le affronti in media a circa 24-25 anni, e vista la crisi economica globale, e l’incapacità totale di ristrutturarsi dell’Italia, prima di sei mesi difficilmente qualcuno ti contatterà per volerti semplicemente conoscere (assieme ad un numero esorbitante di individui, raccomandati e non, che sono in fila come te).
    Nel frattempo temporeggi con lavoretti a chiamata e stages con cui speri di rientrare almeno delle spese, e vivi con i tuoi, perché tra assicurazione, bollo, bollino blu, benzina alle stelle, le ricariche del cellulare e qualche malaugurata cura medica o dentistica di certo non puoi permetterti un affitto, che costa quanto un mutuo per il quale ci vogliono delle garanzie che tu non possiedi.
    Magari hai un fidanzato con cui senti il desiderio di costruire qualcosa, di fare un progetto come una famiglia (anche perché l’età biologica te lo suggerisce) ma posticipi qualunque speranza e realizzazione a quando troverai un lavoro che ti permetterà di farlo.
    Le tue opportunità, ormai alla porta dei trent’anni sono contratti a progetto (che possono susseguirsi per un’infinità di tempo con semplici escamotages da parte dei datori di lavoro), o ancora stages, o sostituzioni di maternità per 6 mesi, o l’apprendistato per 4 anni, e se ti va di lusso un contratto a tempo determinato per un anno. Se sei donna tutto diventa ancora più complicato perché potresti volerti sposare o potresti rimanere incinta, cosa assolutamente da scongiurare per un datore di lavoro (che evidentemente è stato partorito da un provetta).
    Io credo che la nostra generazione sia stata illusa, da un apparato scolastico che ci spingeva a puntare in alto (chissà dove poi), da riforme dell’istruzione che hanno creato mille specializzazioni universitarie inutili che non hanno fatto altro che convincere i giovani che i lavori manuali sono da disprezzare mentre il lavoro impiegatizio è da preferire.
    Siamo denigrati da una classe politica che non è in grado di garantire le pensioni ai nostri genitori e restituire i soldi alle imprese facendole quindi fallire, figuriamoci offrire lavoro a noi trentenni!
    Siamo beffati da una classe dirigenziale, da magistrati, deputati e senatori poco più che cinquantenni che non sanno usare un computer (in un mondo che non saprebbe più girare senza), che non parlano bene l’italiano figuriamoci l’inglese, e che attuano politiche socio-economiche così autodistruttive che anche uno studente di economia del primo anno screditerebbe; tutto perché sono arroccati alle loro postazioni, totalmente avversi alla possibilità di condividere la loro esperienza per paura che possano essere superati dagli allievi.
    Siamo bombardati da opinionisti, tronisti, conduttori sberluccicanti che non hanno niente di interessante o stimolante da comunicarci ma che ci influenzano profondamente.
    Visualizziamo ogni giorno immagini di partiti che, come l’aristocrazia romana foraggiata dal popolo, stanno rilassati nel triclinio a degustare ricche quantità di cibo, scarrozzati da auto blu di lusso, che trascorrono il tempo facendo pubbliche relazioni e tessendo alleanze per salvaguardare la propria posizione mentre gli elettori continuano a scannarsi sulla meritevolezza o meno della figura di un ultrasettantenne. ( “Dicono che chi è sazio non può capire chi è affamato, io aggiungo che un affamato non capisce un altro affamato” sosteneva Fëdor Dostoevskij).
    Se gli attacchi di panico fra gli adolescenti sono in continua crescita assieme ai suicidi dei quarantenni, e all’aumento dell’uso dell’alcool fra i giovani, siete davvero convinti che sia colpa dell’inettitudine della nostra generazione?
    Ve lo propongo ancora… vorreste fare a cambio?”

    Anonimo

    • Per fortuna è una trentenne con le idee chiare.
      Mi auguro (e credo) che questo l’aiuterà.

      Grazie, Lòth.

    • Vorrei precisare che la crisi economica NON è mondiale. Questo è il becchime che viene passato nella nostra gabbietta e naturalmente ci si va dietro ma basta verificare i dati istituzionali (vedi FMI, Economist, Sole 24ore) per accorgersi che non è così, che la crisi riguarda praticamente solo le economie occidentali.
      Detto questo, secondo me questo Paese è da decenni oggetto di un esperimento sociale su larga scala, condotto attraverso le strutture economiche e sociali e le loro modifiche, credo che l’esperimento stia dando molta soddisfazione ai suoi ideatori ma forse non tanta quanto supponevano.
      Infine, tutte le situazioni descritte dall’autrice della lettera sono vere e ci riguardano tutti, ma mi chiedo: quand’è che la smetteremo di compiangerci? A livello collettivo, nell’affrontare queste situazioni ci si cala sempre alla perfezione nel ruolo della vittima, che è uno degli schemi limitanti più forti della realtà 3D.

      • Il giorno in cui, percependo questi avvenimenti, non proveremo più auto commiserazione, solo volontà pura e semplice di far ordine laddove è stato fatto disordine.
        Ci si alzerà da tavola e si sparecchierà, si scenderà in strada e si puliranno, ognuno la propria zona fino a spostarci nelle varie piazze.
        Si toglieranno i recinti ed il cemento attorno agli alberi e ci si occuperà dei giardini pubblici.
        Ci si riunirà per organizzare l’istruzione dei figli e nipoti.
        Si restituirà agli anziani il rispetto ed il ruolo che gli sono stati ingiustamente sottratti.
        Si prenderanno accordi con agricoltori e contadini per distribuire frutta e verdura di stagione.
        Ci si accorderà con coloro che lavorano nell’edilizia per demolire e ristrutturare, chiedendo supporto alle forze dell’ordine, tralasciando totalmente o quasi le banche e la burocrazia politica attuale in quanto marcia, fatiscente e inutile.

        Quando accadrà questo, Mnemosyne, nemmeno ce ne renderemo conto, sarà avvenuto un miracolo di proporzioni bibliche e di li a qualche anno gli storici definiranno questo periodo rivoluzionario e non violento al tempo stesso.

        L’ho visto, l’ho vissuto due anni fa, il ricordo di quella bella e triste città in cui abito totalmente ripulita dalla gente stessa.
        Le parole di quel giovane che ci faceva da guida dicendoci “Il prezzo da pagare è stato alto, ma ne è valsa la pena” mi risuonano ancora nel cuore quando ci penso.
        Quell’episodio più di altri lo sento mio e lo custodisco nel cuore, sento che si sta avvicinando il momento in cui si realizzerà sul piano fisico.
        È un momento sia tanto vicino che tanto lontano, ricco di terrore e meraviglia per il vento di cambiamento che ci investirà a breve.

        Quando?

        Quando saremo pronti.

        Ecco, al mio solito modo verboso e prolisso, cosa riesco a scorgere oltre le nebbie che ci avvolgono.

        Buon proseguo!

      • Cara Mnemosyne,
        mi dispiace: non sono d’accordo su nulla, tranne sul fatto che lo schema della vittima sia un fattore limitante 3D.
        Tuttavia mi chiedo come altrimenti si possa sentire un’Anima che improvvisamente scopre che tutto ciò che finora le hanno raccontato è… un grande BLUFF!
        E tralascio (almeno in questo momento) di spiegarne il perchè, poichè sarebbe davvero lunga la questione…
        Se tu credi ai dati che pubblicano le testate che citi… beh: libera di crederlo!
        Aggiungo solo che anche se la crisi fosse esclusivamente dei paesi occidentali, come tu affermi… non mi sembra certo roba da poco… ed è questa la Realtà sociale ed economica in cui siamo coinvolti, non altre!!!
        Infine chiedo io a te che dici: “ma quando finiremo di compiangerci…” :ma le soluzioni possibili quali sarebbero?
        Certo: fintanto che abbiamo ancora uno straccio di lavoro e qualcos’altro ancora, per adesso è ancora o.k: (per noi, almeno), ma domani?
        Un domani che è già OGGI per tantissima gente in Italia ed è anche, purtroppo il nostro DOMANI, che ormai ha tempi velocissimi di arrivo.
        E nessuno avrà una vita felice prossimamente se centinaia di altre persone attorno a noi non ce l’hanno già adesso, perchè questo innesca (già fin d’ora) una serie di conseguenze collettive sulle quali soprattutto chi ha VERAMENTE fatto un lavoro su Sè stesso anche di ordine Spirituale non può chiudere gli occhi e far finta che… non ci sia.
        Non mi sembra neppure che la persona che ha scritto quella lettera si sia voluta compiangere, ma solo sfogare e testimoniare, a mio avviso, e me lo dimostra il fatto che non chiede e non rivendica comunque nulla a nessuno.
        Detto questo, mi rimane solo da dire che mi auspicherei che la Coscienza sociale e collettiva sia (sempre più, necessariamente) rivolta ad un sistema che non riguarda il nostro piccolo mondo (o noi stessi ed i nostri Amici…), ma Realtà ben più ampie ed estese di questo.
        Viceversa non vedo proprio come si possa proseguire e nessuna direzione verso cui andare… almeno in 3D.
        E al momento attuale (volenti o nolenti) siamo ancora tutti qui.

      • Cara Franca, se non sei d’accordo con ciò che ho scritto non c’è bisogno di dispiacersi🙂
        il problema sull’attendibilità dei dati istituzionali me lo sono posto, ma per poter verificare dovrei girare mezzo mondo per vedere con i miei occhi e non ho la possibilità di farlo; ci sono però altri indicatori che rendono questi dati ragionevolmente plausibili, ad esempio leggere i commenti sotto gli articoli di economia, dove si raccontano esperienze personali di chi vive e lavora all’estero, o anche i contatti personali, e sembrano confermare che la situazione non è affatto grigia per molti altri Stati, specie asiatici e africani, che sono in crescita mentre noi ci strangoliamo sul debito. Se poi vogliamo discutere sui criteri utilizzati per elaborare questi dati, sono più che d’accordo che siano riduttivi e diano una prospettiva distorta, ma ciò che sembra emergere è proprio il contrario di ciò con cui ci martellano.
        Detto questo, sono pienamente cosciente che la nostra situazione – che è stata progettata e scientemente perseguita per anni – è difficile, perché mi ci ritrovo come tutti gli altri; sono pienamente cosciente che se si percepisce l’umanità come uno, è impossibile credere di poter essere felici a spese degli altri.
        Non ho tutte le soluzioni, su cui anch’io mi interrogo ogni giorno, alle prese come tutti con la vita quotidiana; le soluzioni le dobbiamo creare insieme, tutti insieme. Ognuno di noi ha dei talenti, delle potenzialità, da cui può far nascere qualcosa. Ogni persona potrà cercare e trovare la soluzione più adatta a lei, che non è detto che sia necessariamente la protezione sociale “from the cradle to the grave”.
        Ma di una cosa sono sicura: compiangerci come di solito facciamo (perché non si può negare che questa sia la nostra comune attitudine, con lo scopo di trovare sempre il modo per coltivare insoddisfazione e infelicità e attribuirne la causa all’esterno) non è affatto una soluzione e non ne porterà altre con sé. Poi se uno vuole continuare a farlo, è libero di farlo, rinunciando così ad essere il creatore responsabile della propria realtà.
        Ecco, magari possiamo partire da qualche domanda: in che modo io sono responsabile di questa realtà? Quali aspetti di me ho messo in gioco per realizzare questo scenario, o permettere che altri lo realizzassero, e quali aspetti ho invece trascurato? In che cosa esattamente non mi soddisfa e quali sono invece gli inaspettati vantaggi che mi dà? E poi, finalmente, come posso cambiarlo e cosa cambierò parallelamente in me?

      • Forse sui dati non ci sarebbe neppure bisogno di discutere, anche perchè, come già detto, riguardano Paesi che riflettono un’altra Realtà sociale, non quella occidentale e per quanto ne siamo, in qualche modo, coinvolti comunque, perlomeno è un coinvolgimento diverso.
        Mi sembra altrettanto ovvio che alcuni stati siano “in crescita”, vista la loro “base di partenza” e gli interventi da parte dell’Occidente che (interessati o meno) comunque sono stati eseguiti.
        Ma che vuol dire???
        Non si sta risolvendo la fame di chi, qualche anno fa mangiava l’erba, perchè ora mangia un pezzo di pane al giorno, non a mio avviso, almeno.
        Non nego che molte persone si “piangano addosso” e non provino minimamente ad adottare o anche solo a sperimentare delle alternative, ma non nego neppure che siano davvero difficili queste alternative e addirittura ostacolate e sabotate, come nel caso di chi fa impresa, per esempio, ma anche e solo di chi è soltanto una “voce fuori dal coro”…
        E questo solo perchè le eventuali innovazioni cozzerebbero contro gli interessi di qualcuno…
        Almeno per me questo non è compiangersi o compiangere, ma aver ben CHIARA davanti la Realtà e questo, anzi è segno di FORZA!
        Solo da qui si può, in seguito, far rinascere qualcosa.
        È altrettanto vero però che se un seme non trova terreno fertile… non produrrà mai risultati, in ogni caso.
        Torno a dire che non vedo Autocompiangimento in questo, ma profonda tristezza sì.
        Sono due cose diverse comunque.
        Il riappropriarsi della Sovranità Individuale è invece proprio la giusta Via, secondo Me, ma dovremo essere in molti a crederlo e a volerlo attuare per poterlo manifestare su questo Piano di Realtà: questa è la differenza…
        Altrimenti saranno, come sempre, solo inutili parole vuote…
        Unione di Cuori e di Intenti, invece!
        Il Nuovo Mondo sta comunque già nascendo: sta però a Noi, uniti in un Sogno Comune, aiutarlo, coltivarlo fin d’ora, abbracciarlo e dargli FORMA.
        Poi… vedremo…

        Grazie per lo scambio!

      • Adesso capisco meglio il tuo punto di vista e mi accorgo che stavamo parlando di cose diverse. Ma se è stato così facile sfasciare tutto quello che una generazione fa sembrava ovvio e acquisito vuol dire che le basi su cui tutto poggiava erano fragili, di sabbia. La generazione precedente alla nostra, che aveva un lavoro fisso a tempo indeterminato su cui si impostavano con una certa prevedibile tranquillità i binari della vita individuale e collettiva, non mi sembra che abbia realizzato su questo la propria felicità, né che ce l’abbia trasmessa. Né che abbia operato per accrescere la consapevolezza e la qualità delle relazioni. Né che abbia agito per migliorare le condizioni generali del pianeta. Quale consapevolezza del costo ambientale del loro stile di vita avevano? Nessuna, direi.
        Dov’è la realizzazione dell’Anima in questo? Il bluff riguarda la sottrazione dell’identità sociale preconfezionata che ci è stata inculcata fin da piccoli, non certo l’esperienza dell’Anima che se è qui ed ora l’ha scelto consapevolmente per operare in questo contesto. Forse proprio per trovare nuove soluzioni, o per chissà quale altro motivo specifico e individuale.
        E’ vero che adesso qui in questo Paese è difficile fare tutto e che ci sono mille ostacoli per qualsiasi attività, ma vedo anche molta disonestà, così generalizzata che è diventata normale, vedo il comune disprezzo più totale delle regole, vedo buoni propositi che rimangono tali solo a parole, perché quando si tratta di metterci un minimo di impegno svaniscono, vedo molta inerzia e passività. La parassitaria classe politica è responsabile anche di questo o ne rappresenta semplicemente lo specchio?
        Sul fatto che la Sovranità Individuale sia una soluzione fondamentale sono perfettamente d’accordo, ma che contenuto diamo a queste parole?
        Scrivere una bella letterina in cui si dice “Sono il capo di me stesso” con la fantasiosa idea di smantellare le Istituzioni esistenti? Secondo me vuol dire piuttosto comprendere in profondità quanta responsabilità abbiamo in questo stato di cose (perché se è vero che la disoccupazione E’ un problema, non è che TUTTI gli italiani siano contemporaneamente disoccupati), comprendere i meccanismi in base ai quali funzioniamo in modo automatico e inconsapevole, cercare di agire un po’ come ha scritto nel commento precedente Andrea-Energia Pura…
        Imparare a non lasciarci abbattere dal senso di impotenza… a credere in noi stessi… a non permettere che la rabbia o la disperazione trascinino questa società verso il caos programmato… e chissà quanto altro!

        Il commento di Moriko S. mi conferma la sensazione con cui mi sono svegliata questa mattina: un’impressione molto forte e precisa di alleggerimento e di “rischiaramento”, proprio “come se la cupola grigio fumo fosse stata distrutta”, almeno in buona parte.
        E’ curioso, perché è proprio l’immagine che avevo avuto durante la meditazione finalizzata, quella di una cappa grigia e spessa…. che coincidenza interessante!

  9. Moriko (AngelS.):

    È molto bello ciò che scrivi e che evidentemente ti appartiene così tanto da essere espresso in forma così Superlativa.
    È ciò che in molti abbiamo nel Cuore e per alcuni è già visibile (in qualche modo) anche “fuori”.
    Mi auguro che lo sia a breve per tutti, costi quel che costi…
    dopo non avrà più importanza quanto sarà costato…
    Ken Carey scrisse di questo molto tempo fa: “Alla fine ricorderete tutto ciò solo come un brutto sogno…”

    È l’Augurio che faccio a Me stessa ed a chiunque lo voglia ricevere…

    • Addirittura superlativa, Franca?
      Non mi pare, anzi.
      L’ho scritto qui sopra, questa attesa per me è ricca sia di meraviglia che di terrore, è un misto di aspettativa che non posso spiegare altrimenti.
      Il cambiamento che sento in arrivo, lo percepisco come due correnti d’aria ostili che si scontrano.
      Ecco, ad esempio come ieri notte che c’è stato un temporale da me: mi sono svegliata un paio di volte perché ho provato una sensazione come se due elementi si scontrassero a livello energetico sulle nostre teste.
      Stamane poi, osservando il cielo con stralci di nubi grigiastre, mi è parso come se la cupola grigio fumo fosse stata fatta a pezzi e io stessi ammirando ciò che restava della “battaglia” notturna.
      La sensazione che è riaffiorata in me è stata, per l’appunto, un misto di terrore e meraviglia, perché mi è nata la metafora dello scontro dal cuore in modo percettivo, non da una mia fantasia mentale frutto della fantasia.
      Ho sempre più la sensazione di percepire col cuore ed essere cieca dagli occhi.

  10. Mi scuso perché vado deliberatamente OT, ma sento la necessità di condividere quello che mi sta accadendo.
    Da alcune settimane in qua ho avuto l’impressione di un cambiamento significativo di energie durante il sonno. Mi spiego meglio: diciamo dalla fine dell’estate in poi gli scenari del sogno sono diventati particolarmente e continuativamente confusi, caotici. Mi svegliavo senza ricordare nulla o quasi (e questo può anche starci, ma per me è insolito) ma soprattutto con la sensazione di una gran confusione. L’aspetto più importante della percezione però è che sentivo che in quella confusione c’era qualcosa di strano, di anomalo. Insomma che non si trattava semplicemente di sommovimenti dell’incoscio ma che la causa fosse un’altra, estranea. Mi sono osservata a lungo per verificare questa ipotesi e nei giorni scorsi ne ho avuto la riprova sia direttamente, proprio tramite un sogno, sia indirettamente, tramite altre persone (me l’hanno descritta come una spessa nebbia grigia che impedisce all’energia di passare).
    La conclusione a cui siamo arrivati è che ci sia in atto una perturbazione nella Forza (mi si permetta la citazione, mi diverte!), è come una distorsione che sta interferendo in certi strati dell’energia sottile del pianeta, dove ci muoviamo durante il sonno, producendo questi effettti molto forti di disturbo, caos, senso di disordine, ed impedendo di accedere ai materiali dell’inscoscio e superconscio (non ci riesce del tutto ma quasi). Non saprei se si tratta dello scopo di questa perturbazione o di effetti collaterali per un differente obiettivo. Non penso che si tratti (ancora) di un fenomeno generalizzato ma localmente c’è.
    Mi è stato suggerito di provare ad usare la campana tibetana per cercare di ricreare un equilibrio in questo piano sottile astrale; l’abbiamo fatto, accompagnando il “concerto” con una meditazione finalizzata e sembra aver funzionato, almeno in parte e per il momento. Sembra davvero che i suoni e le altre frequenze emesse da questo strumento abbiano la capacità di ricreare un tessuto energetico e riportare un equilibrio.
    Vorrei perciò chiedere a chi ne possiede una di suonarla con questo intento; specie quelle che producono suoni bassi dovrebbero essere le più indicate. Penso che anche le campane di cristallo siano adatte. Mi piacerebbe anche sapere se c’è qualcun altro che ha avuto impressioni simili o paragonabili in qualche modo a ciò che ho descritto e anche eventuali altre soluzioni. Grazie.

    • Cara Mnemosyne, leggendo la tua esperienza mi è scappato un sorriso in quanto sto vivendo queste ultime notti in modo altrettanto strano, al risveglio non mi rimane alcun ricordo, tuttavia avverto sensazioni di smarrimento, confusione, tensione e caos.
      Il discorso delle nebbie per me è oramai una costante: non riesco a “vedere” ma solo a “percepire” perché se provo a “guardare”, “vedo” solo nebbia, una nebbia sottile ma perenne, che a volte si dissolve un poco, altre volte invece si intensifica, come in queste ultime settimane.
      Giusto stamani sono stata da una mia carissima amica che mi ha informata che a breve le arriveranno degli incensi da meditazione formati unicamente da ingredienti di origine vegetale, nessun derivato animale o profumi sintetici, in stecca, e nel mentre se ne discuteva mi ha mostrato dei brucia incensi per bastoncini: all’occhio ne ho visto uno che mi ha catturata in modo impressionante: un Tao dai bordi neri e sabbia al quarzo al suo interno.
      Quando le ho detto che mi ha conquistata, lei mi guarda e mi dice – Questo perché tu hai bisogno di ri equilibrarti, non sei ancora del tutto in armonia con te stessa.
      Col prossimo plenilunio purificherò il mio cristallo kernel (non mi riesce mai di scriverlo correttamente, spero di averlo azzeccato) e riprenderò con la meditazione.
      Campane tibetane non ne ho, ho uno scaccia spiriti appeso in corridoio di pietra (non mi ricordo il nome al momento: è di un rosa acceso, con venature chiare all’interno ma non è quarzo) dono di questa mia amica di qualche anno fa. Da allora ce l’ho sempre appeso e lascio che suoni a seconda del vento che filtra dalle finestre semi aperte.
      Ad ogni modo, se hai bisogno di una mano, puoi provare a chiedere a coloro che praticano Reiki, sono affidabili per quel che concerne il ri equilibrare le energie psico fisiche di una persona che ne ha necessità.
      Quando mi trovo nella condizione da te descritta (e mi è successo) vado da lei e con la scusa di fare due chiacchiere lascio che lei entri in sintonia con me: già di per sé questo mi aiuta molto.

      Puoi provare con questo sentiero, altro non posso dirti.
      Spero di esserti stata quantomeno d’aiuto come esperienza condivisa.

      A presto e Buon Proseguo!

  11. Credo che tutti comunque in momenti come questi abbiamo fortemente bisogno di riequilibrio continuo…
    Personalmente non darei così tanta energia/attenzione ad avvenimenti ed esperienze che classifichiamo come nuove solo perchè le osserviamo per la prima volta…
    Siamo in una sorta di rinnovamento tale da preoccuparci magari anche di fattori che sono invece positivi ma con i quali non abbiamo abbastanza dimestichezza per rapportarci a loro in modo rilassato.
    Per quanto mi arriva dell’esperienza di Mnemosyne cercherei soltanto di non “uscire dall’esperienza” e di non etichettarla in alcun modo ma di viverla in profondità, assecondandola.
    Quando questo sarà stato fatto sicuramente per lei il significato dell’Esperienza sarà comprensibile e farà parte di un disegno che, per ora, ancora sfugge, proprio perchè ancora non vissuto pienamente.
    Ad ogni modo… eventualmente sì, anche con il Reiki si può intervenire in tutto ciò.
    Nel caso potremo riparlarne.

  12. Grazie per i consigli, molto apprezzati, ma vorrei specificare che la situazione che ho descritto non era personale, cosa che ho verificato con cura, o meglio era personale solo nel senso che ne sentivo l’effetto; ma si trattava della percezione di una “distorsione” su un piano più sottile che riguarda(va) un ambito di realtà non fisica dove ci aggiriamo durante il sonno (e a quanto pare Moriko me lo confermi) Quindi il punto non era il riequilibrio delle mie energie personali (per il quale il Reiki è senza dubbio un sistema eccellente, come anche altri) ma di quelle complessive di quell’ambito, che influisce sulle percezioni riportate dalla vita notturna. Probabile che si rifletta a sua volta sulla vita personale e diurna ma è l’effetto non la causa. Il fatto di utilizzare un determinato tipo di suono (strumento che mi è stata suggerito da chi come me ha percepito quella distorsione) non mi pare facilmente sostituibile con altri sistemi troppo dissimili perchè proprio la specificità del genere di frequenza emessa avrebbe un effetto riparatore. Spero di essermi fatta capire.
    Il commento di Moriko di due giorni fa, postato quando ancora il mio non era online, è stato d’impressionante sincronicità per me. Sta di fatto che dalla sera precedente (il 28/10 per l’appunto) in cui mi è sembrato urgente agire non appena ho capito da che cosa derivava il senso di disagio ecc. che riportavo da tempo dal sonno, sera in cui abbiamo suonato la campana ed eseguito la meditazione finalizzata (che è stata questa: percezione di un’immagine di una cappa di spessa nebbia grigia più chiara ai bordi più scura al centro – l’immagine è venuta da sè- e sua dissoluzione con trasmissione di luce e trasmutazione istantanea, sì proprio così!!!!) non mi è accaduto più di svegliarmi con quel senso di disordine, confusione ecc. che avevo continuativamente da molte settimane ma con un’impressione di forte riequilibrio, quasi completo, di un “rischiaramento” e cose simili. Provare per credere. Potenza del suono? del suo effetto su di me? Di tutto questo e chissà che altro? vedremo nei prossimi giorni come si evolve.

    • Campana tibetana… La inserirò nella mia lista natalizia, chissà che riesca ad aiutarmi in qualche modo nella meditazione.
      Grazie Mnemosyne, che tu ne sia consapevole: scrivendo questo post, mi hai dato un aiuto indescrivibile.

      Alla prossima e buon proseguo!

    • Mnemosyne, per quello che può esserti utile, nell’attesa dell’arrivo di una campana tibetana, ti chiedo di provare quantomeno ad ascoltare questa traccia: http://www.youtube.com/watch?v=Q5dU6serXkg
      Io la sto adoperando da un paio di giorni insieme ad altre simili, l’effetto che ne ricavo non si può spiegare a parole.
      Non ho la minima idea di come reagirei nel sentire una campana suonata dal vivo, posso però dirti che già con questa traccia provo una sensazione di “scuotimento” tale, non dissimile da quella di una foglia d’acero che scivola sulla superficie dell’acqua di un fiume.
      Questa per lo meno è l’immagine che mi evoca.
      Sono curiosa di sapere che cosa evocano questi suoni a voi.

      Buon proseguo!

      • Penso che i video con la musica già registrata possano essere un buon sistema almeno provvisorio per sostituire uno strumento che non c’è… questi suoni mi danno un senso di gradevole quiete, però sono un po’ diversi da quelli che mi sembravano adatti per la riparazione di cui parlavo, più bassi…
        ma va bene così, quattro giorni fa mi sono svegliata con la precisa sensazione che la situazione fosse risolta, la distorsione non la sento più, è esaurita. Dopo un breve periodo di qualche giorno in cui la percepivo molto ridotta ma ancora in piccola parte presente, adesso so che è scomparsa e l’ambito di origine è riequlibrato. In genere quando mi accadono queste eseprienze dopo qualche tempo ne scopro il perché ed il significato, spero che sia così anche stavolta. Nel frattempo ringrazio tutti quelli che eventualmente hanno partecipato a questa “riparazione” senza raccontarcelo!

  13. Salve!
    Mi è stato portato all’attenzione una serie di articoli di cui non sono ben sicura circa l’attendibilità, ci mediterò sopra, circa l’evento di sabato 23 novembre: una meditazione di massa con, fra le molteplici, sede a Firenze niente meno.

    http://raggioindaco.wordpress.com/2013/11/19/attivazione-del-portale-aion-23-novembre-2013/

    Voi ne sapete qualcosa di più?
    Io sono concentrata sul lavoro interiore e con la mia famiglia, pressoché sorda a quanto viene qui descritto.

    Buon proseguo!

    • Pongo alla tua attenzione anche il seguente articolo, che è la traduzione in italiano della “chiamata a raccolta”
      http://ununiverso.altervista.org/blog/cobra-attivazione-del-portale-aion/
      ma soprattutto il commento dell’astrologa Mary, h 17.24, che smonta punto per punto la configurazione astrologica in base alla quale si dovrebbe aprire il presunto portale.
      Nel senso che la propiziatoria stella a sei punte sotto i cui benefici influssi dovrebbe svolgersi la meditazione collettiva, attivando un super-ingresso di cosmica luce non esiste né esisterà in quella data. Ho verificato che nessun altro scrittore di astrologia ne parla, tra quanti periodicamente descrivono e commentano gli influssi planetari (che so, Mahala o Salvador Russo o altri) eppure posso supporre che se ci fosse davvero una configurazione del genere sarebbe importante e tutti ne parlerebbero.
      Tralascerei a questo punto le innumerevoli altre scemenze presenti nell’appello in questione, tra le quali per esempio, l’affermazione “nel novembre 2003 (quando la Resistenza ha hackerato il programma informatico dell’impianto eterico)”; o che “sarà effettuata una connessione diretta tra il piano fisico (3° dimensione) e il piano atmico cosmico (11 dimensione) sul pianeta Terra” (non sa che non si mettono a contatto diretto la terza e l’undicesima dimensione, se no salta tutto??!)
      L’impressione è sempre quella, che tutto si svolga in una prospettiva per cui “facciamo la meditazione, apriamo il superportale, arrivano le forze speciali della Luce e sistemano tutto, cioé liberano la Terra dai cattivi – che sono loro”, un esempio perfetto di cedere il proprio potere.
      Faccio mia la domanda finale della commentatrice di cui sopra: “perché fare questo? Perché modificare orbe per formare a proprio piacimento figure e indurre persone a connettersi a qualcosa che non esiste?”
      Forse la ragione di inventarsi una configurazione astrologica che non esiste è semplicemente economica: ho visto sul sito 2012portal che l’attivazione del portale immaginario è a sua volta collegata ad un evento a pagamento (per la modica cifra di 99 euro). Ma magari non è tutto qui. Proprio ieri sera, guarda caso, mi sono capitate sotto gli occhi queste righe, tratte da http://sois.fr/ (il sito di Anne Givaudan) messaggio dei Solari, del 19-01-2011:

      “Ci piacerebbe ancora farvi una raccomandazione: quando, attraverso Internet e altri strumenti attuali, vi vengono proposte delle meditazioni o delle azioni planetarie, siate vigili. Tutti i movimenti organizzati planetariamente, anche se l’intenzione è chiara, possono essere riutilizzati per dei fini che non vanno nella direzione dell’evoluzione della Terra. È facile per i fratelli dell’ombra riprendere le vostre energie moltiplicate e sviarle dal loro obiettivo. Preferite le azioni con dei gruppi che conoscete anche se vi possono sembrare meno efficaci, perché così non è. Bastano alcune anime perturbate perché ciò che credete positivo si rigiri nel senso opposto. Sui piani sottili, la manipolazione è facile.”

      Considerata la mole di balle su cui tutto questo portale si fonda, non mi sembra che vi siano le condizioni di integrità non dico sufficienti ma nemmeno accettabili per pensare di aderirvi.

      • Salve Mnemosyne!
        Grazie per la tua opinione.
        Come specificato sopra, quando mi hanno mandato questo link io non ho provato assolutamente nulla.
        L’unica cosa degna di nota in questi giorni è, giusto stasera mi è capitata sopra gli occhi, una bella palla luminosa nel cielo in direzione sud ovest verso il crepuscolo.
        Mi son domandata se fosse la cometa di cui si vocifera in arrivo, oramai dovrebbe potersi vedere ad occhio nudo.
        Ad ogni modo, qui la situazione è sempre un pò tesa, sento nervosismo, accadono eventi tristi e cupi (non mi riferisco unicamente a me stessa), la gente che ho attorno è sempre più alla ricerca di risposte e desidera agire attivamente per migliorare le condizioni di vita.
        Questo ai miei occhi appare un segno chiaro che qualcosa si sta muovendo.
        Una cosa che mi porta un po’ di apprensione è l’evento del 9 dicembre:
        https://www.facebook.com/events/176967699172312/?ref=22

        Vedremo come si svolgeranno gli eventi.
        Grazie di nuovo,

        Buon proseguo!

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