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Se tu fossi il Re…


di Larken Rose

Il mondo è un luogo davvero confuso, ma pensa come sarebbe bello se avessi l’autorità per occupartene proprio TU. Se scegliessero te a fare il Re del mondo, pensa a tutto il bene che potresti fare, se ti fossero dati poteri illimitati per fare le cose nel modo giusto! Renderesti questo mondo un luogo davvero idilliaco, potresti dare da mangiare ai poveri e dare riparo ai senzatetto, potresti punire i malvagi e proteggere gli innocenti. Potresti salvare il mondo. Tutti ti amerebbero e ti ringrazierebbero. Se solo avessi il potere, renderesti corretta, giusta e sicura ogni cosa.

Beh… no. Potresti non riuscirci. Potresti provarci. Potresti avere le migliori intenzioni, ma ogni grande e nobile piano che hai progettato potrebbe finire in pezzi e potrebbe farti diventare un tiranno. Non perché tu sia stupido o perché sia una cattiva persona. Anche se fossi molto intelligente e avessi le migliori intenzioni, ogni tuo tentativo di utilizzare il potere a fin di bene si tradurrebbe in un completo ed assoluto enorme fiasco. Perché? Facciamo qualche esempio.

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1° Punto: Aiutare i Poveri

Immagina che, in quanto sovrano benevolo, decidessi di dare ogni sorta di cose a chi ne ha bisogno, per aiutare chi è povero. Sarebbe sicuramente una cosa nobile, migliorerebbe la società, non è così? Beh no, ed ecco il motivo: che si tratti di un Re, del Parlamento o qualsiasi altra cosa, il governo non crea nessuna ricchezza. Ogni tipo di ricchezza che elargisce, deve prima prenderla da qualcun altro. In quanto Re, prima di poter distribuire qualsiasi cosa ai poveri, devi prenderla a qualcun altro.

Ma supponiamo che questo qualcun altro non abbia nessuna voglia di consegnarti i suoi beni, perché vuole tenerseli o vuole lui stesso distribuirli, oppure pensa che sia una cosa sbagliata. Se per un motivo qualsiasi non volesse finanziare il tuo piano, tu che faresti? Se sei un Re non ti limiti a chiedere gentilmente qualcosa agli altri, questo possono farlo tutti, ma non è detto che poi ti ascoltino o debbano cooperare. In quanto Re, dovresti ordinare agli altri di finanziare le tue idee. Gli ordini, quando smettono di essere dei suggerimenti, devono essere sostenuti da un qualche tipo di punizione per chi non ubbidisce. Se un contadino pensa di non potersi permettere il contributo, oppure non si fida di te o che userai quei beni con saggezza, oppure vuole tenersi i suoi soldi, come ti comporteresti? Lasceresti perdere? Se vuoi avere un qualche tipo di potere, credo di no. Se i tuoi sudditi possono ignorarti senza conseguenze, allora significa che non hai nessun potere. Quindi un contadino che si rifiuta di finanziare il tuo piano verrebbe punito e mostrato agli altri come esempio.

Improvvisamente non saresti più un benevolo benefattore, faresti del male a chi non vuole fare le cose a modo tuo. Che tu decida di metterlo in prigione, metterlo a morte, o che tu decida di prendere la sua casa e i suoi averi, gli stai facendo del male solo perché non vuole darti i suoi soldi. Improvvisamente essere Re non significa solo essere generoso e caritatevole, non si tratterebbe più solo di elargire e aiutare. Significherebbe anche iniziare a controllare e punire, si tratterebbe di minacciare e aggredire unilateralmente la gente che disobbedisce.

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2° Punto: il Bene Comune

Altra cosa, probabilmente vorresti costruire scuole pubbliche affinché i figli dei tuoi sudditi possano avere una buona educazione. Costruiresti una grande biblioteca, un parco pubblico, musei e uno zoo. E un ottimo sistema stradale. E vorresti costruire ospedali e tutto quello che potrebbe essere di beneficio alla maggioranza delle persone. Il tuo popolo ti amerebbe per la tua generosità e premura. Ma anche qui, come troveresti i soldi? I Re non possiedono castelli o montagne d’oro perché lavorano sodo. Li ottengono grazie alle tasse dei loro sudditi. Ogni centesimo che spenderai, per te stesso o per cosiddette “opere pubbliche”, dovresti prenderlo agli abitanti del tuo reame. A dire la verità, tu non stai creando alcun valore per loro. Stai solo spendendo i LORO soldi al posto loro. Come la metteresti se volessero spendere i LORO soldi diversamente?

Ebbene, se permettessi che ognuno spenda da sé i propri soldi, in quel caso non avresti più potere. Chiedere cortesemente non ti servirebbe a nulla. Se un contadino volesse comprare una casa più grande invece di contribuire alla costruzione della biblioteca, oppure volesse comprare altra terra o mettere da parte i soldi invece di contribuire alla costruzione di una scuola, tu che faresti? Se decidessi di non fare nulla e lasciar correre, perderesti tutto il tuo potere. Quindi, per continuare ad essere un Re, dovresti punire tutti quelli che rifiutano di finanziare i tuoi programmi.

Riepiloghiamo: non solo stai comprando cose per loro con i LORO stessi soldi, anziché contribuire con risorse TUE. Li stai anche minacciando di imprigionarli o punirli se dovessero opporsi ai tuoi tentativi di spendere soldi che appartengono a loro! Potresti proclamare a gran voce che è per il loro stesso bene, che sarà per il beneficio dell’intero popolo, ma se alcuni di loro la vedessero in un altro modo, saresti costretto a mandare dei mercenari per reprimere ogni dissenso…

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3° Punto: Azioni Virtuose

A un certo punto, ti accorgi che procurare ai tuoi sudditi cose acquistate con i LORO soldi, non è poi così divertente e nobile come ti saresti aspettato. Per questo decidi di provare con un approccio differente. Decidi di usare il tuo potere e la tua autorità per convincerli a vivere una vita più sana. Pretenderai da ognuno di loro che facciano esercizi fisici almeno un’ora al giorno e che seguano una dieta equilibrata. Senza dubbio questa decisione migliorerebbe la salute di tanti tuoi sudditi, come potrebbero mai protestare? Che ci sarebbe di sbagliato?

Ebbene, che faresti se qualcuno decidesse di non ubbidirti? Che faresti se alcuni dei contadini decidessero di non mangiare verdura? Che cosa decideresti di fare? Chiederlo gentilmente? Essere al potere non significa chiedere, significa ordinare. Significa comandare: un ordine non è più tale se non ci sono conseguenze per chi trasgredisce. I trasgressori devono essere puniti con la confisca dei beni, con la prigione, con la flagellazione pubblica. In un modo o nell’altro dovresti punire, cioè aggredire, intenzionalmente e pubblicamente chi ha semplicemente deciso di non seguire i tuoi consigli. Metti che decidi di proibire il fumo e gli alcolici, l’uso di droghe o il consumo eccessivo di dolci: se qualche suddito trasgredisce deve essere punito. Dovranno subirne le conseguenze. Non ha nessuna importanza che tu sia convinto delle tue ottime scelte e consigli, dovresti inviare dei mercenari per punire chi si rifiuta di condividere le tue stesse idee, le cose che hai indicato di fare.

Il risultato – ancora una volta – sarebbe il fallimento delle tue buone intenzioni: non sarai più visto come sovrano servizievole, ma ti vedrebbero in veste di violento prevaricatore. Anche se le decisioni che imponi dovrebbero essere cose utili per il loro stesso bene. Le tue migliori intenzioni, unite all’esercizio del potere, diventerebbero azioni violente. Le vittime di queste azioni, cioè i tuoi stessi sudditi, non sarebbero più così tanto ben disposti verso di te. Al contrario, inizierebbero a nutrire risentimenti verso di te e verso il tuo cosiddetto piano virtuoso. Però, potresti ancora trovare un modo per esercitare il tuo potere a fin di bene…

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4° Punto: Proteggere gli Indifesi

E se invece di obbligare i tuoi sudditi a fare buone scelte, o invece di finanziare progetti utili, decidessi di fare qualcosa di più semplice? Proteggerai le brave persone dai delinquenti presenti nel tuo regno (cioè, nell’intero pianeta). Sicuramente non ci può essere nulla di sbagliato in questo! Il modo migliore per usare il potere è quello di proteggere i buoni e punire i cattivi. Ecco a cosa ti dedicherai, convinto che nel tuo ruolo di Re riuscirai a rendere questo mondo un posto migliore.

Ma anche in questo caso, i tuoi sudditi non sarebbero liberi di scegliere se finanziare il tuo progetto o no. I tuoi esattori delle tasse potrebbero essere percepiti come individui corrotti, la tua milizia mercenaria potrebbe essere percepita come un esercito di violenti. Potrebbero pensare che la tua idea di giustizia è scorretta, potrebbero pensare che la protezione che offri non valga la spesa. Che faresti? Permetteresti loro di tirarsi indietro? No, se vorrai restare Re non lo farai. I mercenari che pagherai, le prigioni che costruirai, l’esercito che formerai con tutto l’equipaggiamento: i tuoi sudditi potrebbero pensarla in modo differente da te, su come usare tutte queste cose. Risponderai che ne sai più di loro o che dovrebbero lasciar fare a te, che è per il bene comune? Per poi imprigionare chi non paga? Vorresti obbligarli a condividere la tua idea di giustizia e sicurezza? Pensi di obbligarli a pagare e poi aspettarti che accettino la tua opinione e ti siano riconoscenti? Se affermi di dare protezione alle persone, ma poi mandi i soldati a riscuotere le tasse da gente che non vuole essere protetta, rischi di passare per mafioso più che da salvatore e protettore. Se alcuni di loro vogliono proteggersi da soli, oppure vogliono scegliere qualcun altro che non sia tu e i tuoi sgherri, lasceresti fare? Oppure li obbligheresti ad appoggiare le tue idee di giustizia e sicurezza? Se a qualcuno di loro non piace ciò che fa il tuo esercito o come lo fa, accetteresti di non farti finanziare i tuoi programmi?

Torno a ripetere che per mantenere la tua posizione di potere devi far rispettare i tuoi piani con la forza, devi obbligare i tuoi sudditi a finanziare le tue decisioni, dovrai reprimere ogni forma di resistenza. E tutto questo lo farai per proteggerli dai delinquenti e dai ladri. È una cosa a dir poco ironica! Sarebbe un po’ difficile sentirsi nobili, giusti o persino onesti, mentre commetti una aggressione continua contro il popolo, in nome della sua stessa protezione e difesa.

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5° Punto: rimani nel tuo castello senza fare niente

Bene, pare che la tua forte ambizione di usare il tuo nuovo illimitato potere per migliorare il mondo, non abbia dato i risultati sperati. Hai provato a fare cose buone, hai provato ad essere premuroso e compassionevole. Ma il risultato è stato aggressione e minacce perché, dopotutto, è quello che fanno le leggi e i governi. E quindi, preso dalla disperazione, decidi di non fare più nulla. Decidi di ritirarti, imbronciato, nel tuo castello e di lasciare a se stessi i tuoi sudditi. Però, aspetta un attimo. Come affronterai le spese per il castello, per le guardie e per tutte le cose costose che usi? Anche se decidi di eliminare la maggior parte di quei lussi, pensi che i tuoi sudditi accetterebbero di pagarti e finanziarti per vederti oziare dentro il tuo castello? Ti pagherebbero per fare il pigrone mentre loro devono risolvere da soli i loro problemi? È molto difficile che lo facciano. Se tu, il Re, vuoi continuare a vivere nel lusso, dovrai obbligare i sudditi a pagare le tasse, dovranno essere loro a finanziare quel lusso. Significa che, anche se non stai facendo assolutamente nulla per i contadini, devi mandare in ogni caso delle guardie armate per riscuotere le tasse, e avere la possibilità di continuare a fare il Re.

Morale della Favola: e questo ci porta all’ultimo punto del programma, quello da cui avresti dovuto cominciare. Quando ti fecero Re, quando ti attribuirono ogni potere, avresti dovuto rispondere no. Quando ti hanno offerto la possibilità di comandare e controllare i tuoi simili, avresti dovuto rifiutare. Quando ti hanno dato il potere di comandare sugli altri, avresti dovuto prendere la decisione di non fare nulla, assolutamente nulla. Perché il potere, unito all’uso della forza, non può migliorare il nostro mondo. Il controllo autoritario, che provenga da un Re o da un Parlamento eletto, oppure da una Repubblica Costituzionale, non può migliorare la società. Perché no? Perché questo tipo di potere, per sua stessa natura, non è altro che abilità di minacciare e aggredire le persone. Quali che siano le tue intenzioni, non riusciresti a cambiare per il meglio la società umana. Non è possibile creare una società pacifica con l’uso della forza e della minaccia.

Dovrebbe essere una cosa ovvia, non ti pare? Una cosa che non ha bisogno di spiegazioni. Eppure, dobbiamo tristemente notare che molti sono stati tratti in inganno e ipnotizzati da questa idea completamente sbagliata: che si possano diffondere la moralità e la civiltà dando a una minoranza di persone l’autorità di minacciare e aggredire la maggioranza dei loro simili, di governare con l’uso dell’imposizione e della forza, esercitando il controllo sugli altri. Quest’idea è completamente folle, per quanto possa essere “popolare” o superficialmente condivisa, e per quanto possa essere sostenuta dalle più convolute argomentazioni e giustificazioni retoriche. Te ne puoi anche andare in giro a pontificare quanto vuoi sulle elezioni, sui governi che ci rappresentano o sul consenso dei votanti, niente di tutto questo cambierà mai la realtà. Chiunque voglia analizzare le cose con obiettività per cinque minuti, arriverebbe a vedere la realtà per quello che è. Il potere autoritario, esercitato in qualsiasi forma, a prescindere dai suoi scopi e intenzioni, non fa altro che immettere aggressività, violenza e immoralità nelle nostre società. Non fa differenza quanti bei vestiti, quanti cappelli alla moda, quanti palazzi fastosi, riti elaborati, nomi altisonanti o cerimonie utilizzi. Che provenga da un Re o da un mucchio di politici eletti, il potere di comandare sarà sempre diametralmente opposto al potere di essere umani. Vuoi ancora migliorare il mondo? Getta via la corona, ignora la politica. Evita di minacciare, aggredire o derubare i tuoi vicini, non dare il tuo voto a chi vuole minacciare, aggredire o derubare i tuoi vicini in tuo nome. Non obbligare gli altri, personalmente o tramite chi è al potere, a fare o essere quello che tu vorresti. O a finanziare quello che TU vorresti finanziare. Piuttosto: impara a trattare il tuo simile come se fosse padrone e responsabile di se stesso. Perché, in verità, lo è.

Hearthaware blog

Autore: Larken Rose
Testo tratto dal video originale: YouTube/IfYouWereKing
Traduzione italiana di Italo Cillo per http://italocillo.it/se-tu-fossi-il-re/


video originale
If you were King

36 commenti su “Se tu fossi il Re…

  1. Articolo molto bello, sono perfettamente d’accordo! Siamo tutti Re e Regine, ma solo di noi stessi🙂

  2. Bell’articolo… fa capire cosa succede nel mondo… e l’unica soluzione è cambiare come si vede il mondo o meglio la posizione che occupiamo ed il concetto che abbiamo degli altri e come ci poniamo verso gli altri e come si pongono loro verso di noi.

  3. Interessante….
    La chiave di tutto questo potrebbe risiedere nella coscienza, intesa come unica fonte di realtà. In effetti non potrà mai esserci un governo (o regno) che non sia coercitivo, finchè gli elettori non entrino in uno stato di coscienza superiore. Se un governo si impone con la forza è perchè il popolo fa lo stesso, cioè ognuno nella propria intimità interiore crede che la forza sia un mezzo per farsi rispettare. Stessa cosa vale per la corruzione, la disonestà, etc… La coscienza collettiva, pervade ogni cosa… infatti non c’è bisogno di un contatto diretto per far si che le persone si adeguino ad una certa atmosfera-pensiero. Con questo non voglio assolutamente dire che tutti i cittadini protagonisti dell’esempio precedente siano dei violenti, piuttosto voglio dire che la maggioranza lo è. Come un pezzo di ferro diviene un magnete se un certo numero di atomi divengo ordinati, così la coscienza collettiva si innalzerà quando abbastanza individui aumenteranno la propria coscienza… in fisica si chiama “coerenza”.
    Complimenti al tuo lavoro.
    1 saluto
    Andrea

  4. Carino… non può che essere un ottimo spunto di riflessione per rivedere alcune idee piuttosto diffuse, ma inculcateci dalla nostra Società ed univocamente ritenute valide e che qui vengono invece… allegramente demolite…
    Mi riallaccio anche a quanto dice Andrea-Energia Pura… “non potrà mai esserci un governo (o regno) che non sia coercitivo, finchè gli elettori non entrino in uno stato di coscienza superiore” per dire che nel momento in cui si entra in una coscienza superiore non c’è più bisogno di autorità alcuna, nè di tipo governativo, nè di altro genere… La Coscienza lo È e se ne assume anche piena Responsabilità!
    La conclusione del post è comunque la parte che preferisco… “Getta via la corona” e
    “impara a trattare il tuo simile come se fosse padrone e responsabile di se stesso. Perché, in verità, lo è.”
    Sovranità Individuale quindi… la soluzione migliore…
    forse ci stiamo arrivando…!
    Un Abbraccio a Tutti e, come sempre, un Profondo Ringraziamento!
    Io lo giro invece sulla mia pagina Fb, sempre con il consenso di Lòth, che però son certa di avere…!
    Abbracci!!!

  5. Grazie per l’ennesimo articolo sui cui riflettere…
    Scrivo anche per tenere traccia dei commenti, sempre utili!
    Namaskar
    Andrea

  6. Questa volta non posso essere che in netto contrasto con l’articolo, che in fondo basa tutte le sue ragioni su un pensiero di totale ignoranza su cosa sia il denaro, ovvero il potere.
    Sia ben chiaro che un Re con il potere reale può fare a meno del denaro, ma capisco che per i più questo può sembrare un discorso irrealistico e utopico.
    Ecco perchè non posso essere che in totale contrasto con ciò sopra riportato, e mi rammarico che tra di voi nessuno abbia consapevolezza della verità.
    Io Re con il vero potere non ho la ben che minima esigenza di disporre realmente del denaro, perchè io stesso sono la creazione del denaro, quindi non ho alcuna necessità di sottrarre denaro agli altri per fare le mie volontà al massimo lo faccio per altri scopi..
    Mi spiego meglio con un caso reale, io Re decido che sia necessario aumentare la produzione del pane per coprire la domanda necessaria per sfamare la popolazione che ne ha necessità. Allora faccio un editto sul quale sentenzio la possibilità per chi è interessato di accedere ad un proficuo guadagno in caso della realizzazione di un panificio, promettendo il cambio del lavoro e maestranze di remunerare chi se ne prende carico e responsabilità con una ragionevole quantità di denaro, che prima di quel momento nemmeno esisteva.
    Ora qualcuno di voi si chiederà: “Ma allora da dove lo prendi il valore corrispondente al lavoro e ai materiali?”. Pensiamo un attimo alla questione dei costi. I materiali li fornisce madre natura e, a patto di non essere tanto idioti come nella società attuale, possiamo considerarli come infiniti, qualcuno magari ora avrà le vertigini, ma in realtà ciò che in natura è scarso, è anche non indispensabile ma qui bisogna avere una certa consapevolezza del mondo fisico e quindi tralasciamo.
    Ciò che è sicuro è che non mi pare di aver mai ricevuto una bolletta dopo avere raccolto dei frutti da un albero, tagliato una albero, o pescato un pesce, beh sicuramente non da madre natura, quindi non ci servono i soldi per le risorse, ma di sicuro ciò che ci serve è terra.
    Per quanto riguarda la remunerazione per il lavoro, dove li vado a trovare i soldi?
    E qui casca l’asino che non comprende che i soldi dovrebbero rappresentare esattamente il valore concretizzato tramite il lavoro ma anche con tutte le altre attività della vita svolte dall’uomo, e quindi sì, io come Re ho il diritto di stampare denaro dal nulla perchè il mio popolo pecora non capisce la differenza tra valore reale e valore rappresentativo e desidera in cambio ai suoi sforzi qualcosa che li rappresenti, come appunto un pezzo di carta.
    Un popolo consapevole non penserebbe nemmeno a fare profitto visto che comprenderebbe da solo che il valore reale è il panificio e il pane prodotto e non dei pezzi di carta, quindi sarebbe disposto ben volentieri a partecipare alla realizzazione di qualcosa di utile a tutti.
    Tralasciamo il discorso del valore indotto del denaro che qui richiede troppo tempo per essere chiarito ma che consiglio di approfondire a quelli che vogliono comprendere un po più a fondo la questione della creazione del denaro, cercate Auriti e studiate.
    Ecco se però ciò non corrisponde coi fatti storici delle vecchie Monarchie “medioevali” (che soppravvivono ancora oggi), è perchè questi monarchi erano ne più ne meno consapevoli quanto il popolo di pecoroni che avevano per sudditi, e potere ne avevano ben poco dipendendo per altro sempre da chi aveva il vero controllo e il vero potore (e non chiedetemi chi erano-sono) quelli che gestivano le riserve d’oro o quelli che oggi governano il mondo della finanza. Quindi di fatto re non erano. E chi sa, sa anche bene cosa succede quando qualcuno prova ad un certo livello di forza, ad uscire dal sistema, la seconda guerra mondiale vi dice qualcosa per esempio?
    Essendo che ognuno dei punti di riflessione dell’articolo sopra citato si basa sempre sullo stesso concetto errato di: “per dare a te devo togliare a quell’altro”, non posso che dissentire in toto.
    Guardate possiamo dirci che siamo tutti sovrani di noi stessi e che nessuno ha il diritto di fare da guida per gli altri, a lungo quanto vogliamo ma ciò è e sarà sempre una BALLA GALATTICA ATTA A PROTEGGERE LA NOSTRA MENTE DUALE FIGLIA DI UNA SCELTA NEFASTA FATTA DALLA NOSTRA SPECIE UMANA in un epoca remota.
    L’ego ha paura di vedere anche le evidenze più chiare ed ecclatanti di come questi idee democratiche siano figlie solo di una mente debole che vive di paure come quella di perdere la propria individualità, visto che la natura e tutta la realtà che ci circonda, se seguisse tali principi non sopravviverebbe nemmeno per un singolo secondo. O pensate che ci sia un parlamente dentro ogni vostra cellula?
    La vità conosce la verità e la segue senza dubbi, prendendo sempre la scelta corretta.
    Vorrei rendervi partecipi di un ricordo ancestrale che ho avuto tramite un sogno.
    Mi è stato concesso una volta e non più, di poter ricordare qualcosa del mio passato, o almeno così lo interpreto, io so che è verità, voi siete liberi o meno di credermi, come sempre.
    Ho vissuto in un mondo, che poteva benissimo essere questo, di grande ricchezza e armonia, ho visto colori di un intensità difficilmente descrivibile, come in una televisione impostando il valore al massimo, saturizzando i colori, ma ciò rende male l’idea in effetti ad un spettro molto più ampio di quello percepibile nella nostra realtà quotidiana, un blu e un verde e tutte le sfumature del giallo e del rosso, con una profondità e pienezza inpensabile.
    Ricorda l’abbondanza e la ricchezza perchè ne ero consapevole, una società straripante vitalità in ogni dove. L’architettura degli edifici e delle strade mi fa pensare ai templi induisti-buddisti delle civiltà remote orientali, tutto però in perfetto stato, curato sin nei particolari, in ampi spazi armonici, dove nostante una densità non indifferente di abitanti non ci si sentiva come in una metropoli affollata di oggi giorno, e lo sguardo aveva libertà di spaziare sino all’orizzonte.
    Ricordo di essermi trovato vicino a chi era il fulcro e sorgente della forza vitale.
    Mi sentivo proprio in qualche modo vicino a questo essere, so che non era ne uomo e ne donna ma che in sua presenza erano percepibili entrambi i valori in un modo e intensità dhe è difficile trovarli separati un uomo o in una donna “normali”. Era più uomo e più donna del normale.
    Stava sdraiato/a in un’ampia stanza, altro non poteva nemmeno essere visto che poteva benissimo essere alto un cinque o sei metri se non di più.
    Potevo sentire l’intensità profonda della saggezza della forza e dello spirito, io sapevo e ne ero consapevole della sua pienezza spirituale.
    DIrei che assomigliava per aspetto ad una di quelle statue che rappresentano un Buddha sdraiato.
    Il sogno-ricordo continua poi con un fatto personale che non voglio ed effettivamente non riuscirei nemmeno a condividere con altri, ma dopo ciò posso dirvi che ho visto il cielo spezzarsi in frantumi come una sfera di cristallo, e tutti i colori subito perdere di intensità, divenendo quello abituali di ora.
    E li mi son “svegliato”.

    Noi siamo come dei bambini capricciosi che hanno deciso di fare di testa loro, perdendo la capacità di riconoscere intuitivamente la verità, ora dobbiamo cavarcela da soli in un mondo di menzogne, questo è il prezzo della scelta che abbiamo fatto.
    Il problema è che il Re dovrebbe essere il più consapevole, ma come fa un inconsapevole a vedere la consapevolezza?
    Dio solo sa quanto sarei felice di ritrovare la guida, la via e luce, di un vero adulto, un giorno forse, ma non ancora.

  7. 1) per la questione dei soldi, hanno inventato il debito pubblico, che tanto nessuno dovrà mai pagare (gli Stati Uniti alzano il tetto del debito da 300 anni, stessa cosa come il Giappone ed altro), perchè la moneta non + convertibile in oro dagli anni ’70… per farti un’idea delle proporzioni: ci sono 40 trilioni di dollari di debito pubblico nel mondo, e la massa monetaria dell’oro circolante, (circa 140 000 tonnellate) pagato al cambio reale (circa 30 euro a grammo) è di circa 42 000 miliardi di euro, una cifra svariate di volte inferiore);

    2) non è necessario imporre per ottenere le cose, nel tuo articolo usi senza mezzi termini, la sola imposizione forzata. Ci sono molti modi per far fare le cose alla gente, una di questa è la disincentivazione e la incentivazione: voglio che i cittadini stiano meglio e mangino + sano? Bene: alzo di 10-20 centesimi le tasse su ogni sacchetto di patatine, e sulle bibite gasate (non è un granchè, qualcuno protesterà) e ridurrai di in modo equivalente, sugli alimenti salutari, non imponi niente a nessuno, oppure fai dei buoni spesa, da dare alla gente, dove inserirai, solo roba salutare. Sono due modi poco invasivi, di fare politica;

    3) puoi creare un contenitore, delle idee della popolazione, fai dei sondaggi e ti rendi conto di cosa ha bisogno il popolo e lo sfrutti per la tua politica, il popolo accetta le decisioni se la maggior parte di esso è d’accordo (vedasi referendum, che per idee di legge, può essere usato agilmente internet). Modi per fare le cose per bene ce ne sono, capisco che nessuno è perfetto, e che trovare una decisione assoluta che vada bene per tutti è impossibile, ma se ci accontentiamo di farla andare bene alla maggior parte della popolazione, basta e avanza🙂.

  8. Ognuno credo ritenga sempre (o quasi) di avere la soluzione migliore e perfetta ma… se questo è vero… lo è comunque solo per se stessi.
    Quando tutta questa analisi critica (e molto, molto mentale… secondo me) lascerà spazio ad un animo giocoso unito alla volontà di FARE… oltre che di DIRE… allora l’Umanità avrà risolto tutti i suoi problemi.
    Senza Re e senza regole imposte da nessun altro.
    Buona continuazione.

  9. La conclusione dell’articolo è anche condivisibile, per carità, ma le argomentazioni completamente fuori strada. Sono stati sottratti secoli di lavoro e denaro alla popolazione che contabilmente esistono su conti bancari che qualcuno controlla. Perché nessuno distrugge deliberatamente il denaro dopo averlo sottratto. Quindi semplicemente rimettendo in circolo quello che è congelato in cassaforte, fisica o telematica, il mondo riparte. E questo puerile quanto pericoloso ragionamento, che ho visto diffondere anche da Italo, cade rovinosamente.

  10. Ho fatto fatica ad arrivare sino alla fine per poter commentare, è un discorso troppo forzato con una visione direi unica (dello scrittore) che tende a portare il ragionamento su un binario dal quale non si può uscire, questo è sbagliato, non siamo tutti uguali, anzi siamo tutti diversi, ma non è questo il punto.
    Esiste il libero arbitrio come prima legge cosmica, il libero arbitrio è anche il rispetto del libero arbitrio degli altri, il confine lo sappiamo tutti quale è, chi non lo rispetta è costretto a ripetere l’esperienza a oltranza, questa è la legge dell’universo che sperimentiamo in questa densità.

  11. Interessante leggere tutti questi punti di vista.
    Gene Roddenberry è andato ancora più avanti: un’intera società priva di denaro come moneta di scambio che incoraggia il lavoro, che sia creativo o artigianale ma anche spirituale, proponendo un sistema di vita dove la gente ha di che vivere e le è stato restituito il libero arbitrio come qualcosa che le è dovuto e non come qualcosa da ottenere per sopravvivere.
    La conoscete tutti, chi più chi meno: Star Trek degli anni ’60 e ’80.
    Forse è per questo che hanno cominciato a manipolarla e stravolgerla conferendole connotazioni che non le appartengono…
    Il vero incubo del nostro defunto sistema di schiavismo.
    R.i.p.

  12. Un giorno il sistema crollerà, e i nostri successori faranno un sistema migliore.
    Il mondo si evolve, l’ attuale sistema è già meglio di quelli precedenti.
    In questa società ci sono comunque troppe regole, che impostano la gente a comportarsi ad un certo modo.
    Se qualcuno avesse comportato ad un modo diverso, avrebbe avuto PAURA, perchè è già diverso dagli altri. Infondo non siamo ancora così se stessi.

    • Ho sentore che il sistema di cui parli sia già stramazzato al suolo, ce lo trasciniamo dietro con catene fatte di Burocrazia legate ai piedi.
      Una cosa cosi:


      🙂

  13. Dove è la libertà? Dentro? O ci viene dall’esterno, dalle condizioni sociali che ci permettono di essere più liberi? È possibile uscire dall’ipnosi collettiva, svegliarci insomma? Tutto concorre a renderci sempre preoccupati, a farci costantemente sentire in pericolo, al si salvi chi può.
    In un bel libro c’è una bella frase: “Guardatevi di meno intorno, immaginate di più. ”
    Perché se ci guardiamo intorno ci assale un senso di impotenza. Ma non è così. La meraviglia del mondo e della vita sono un frutto proibito che una voce ipnotica ci dice: “Non puoi mangiare”. Eppure è tutto lì, a portata di mano. Tutto disponibile e senza peccato. Non cambieremo il mondo, perché il mondo è fatto da tante persone che vivono su livelli di energia e di aspettativa diversi e il mondo soddisfa tutti.
    Ma nel mondo c’è anche la piena soddisfazione delle nostre aspettative personali e questo è bello, anzi meraviglioso.
    Il mondo è una grande spiaggia su cui ognuno traccia il suo disegno ed è un bene che a tratti arrivi un’onda e lo cancelli, perché così se ne può fare uno ancora più bello, diverso, più completo e profondo.

    • Mi piace quello che scrive Fiore. Il sistema vuole renderci vittime, impotenti e frustrati. Sai tutto su gli Illuminati, sui massoni, sulle frodi monetarie e la cospirazione globale non ha alcun segreto per te? Se questo ti rende arrabbiato e frustrato sei l’esempio perfetto di ciò che il sistema vuole che tu sia. Ecco perchè, mentre il mondo intorno sembra naufragare, pieno di violenza, inganno, menzogna, abbiamo il dovere di tracciare sulla sabbia il nostro percorso e renderlo più bello possibile. Sottoscrivo Fiore quando dice che il mondo è vario e non abbiamo potere su ciò che è altro da noi.

      • Mi trovo in ottima sintonia con quanto scritto da Fiore (…non è una novità…) e sottoscritto anche da Lòth…
        Su una sola cosa non concordo pienamente con Voi e cioè sul fatto che non si abbia potere su tutto il resto… Questo potere c’è, secondo Me e merita Riconoscimento, al pari di tutto il resto che avete scritto…!
        C’è sia perchè il mondo è una nostra grande proiezione (Cambi Tu e cambia il mondo intorno a Te…) sia perchè chi fortunatamente possiede la Consapevolezza che avete espresso può facilmente Ri-svegliare anche molti altri, sempre che lo vogliano naturalmente… (ed è anche il caso di Hearthaware, per esempio…)
        In questo momento, insieme ad una negatività distruttiva che sembra pervadere tutto, c’è anche, in parallelo, una ricerca di nuovi valori ed esempi, di cui possiamo farci pionieri… e, per alcuni, è forse anche il loro più grande compito sulla Terra.
        Non serve neppure “spargere la voce” o dimostrare nulla, basta Essere…
        Rispettando tutto ciò che non è in sintonia con Noi, senza giudicare o attaccare, ma contrapponendo semplicemente un modello diverso e migliore, molto spesso… il Miracolo accade…
        Abbraccio Tutti…!!!

      • Ciao Lòth! Rieccoti… condividendo le tue conclusioni, faccio una riflessione sul “sapere tutto su Illuminati cospirazioni ecc.”, considerando che in effetti un buon 95% delle informazioni spacciate per “controinformazione” sono NON VERIFICATE e per lo più non verificabili, né vengono supportate con prove, e il dar loro credito si basa solo ed esclusivamente sulla fiducia nella buona fede di chi le trasmette. Perciò, è pur vero che tutto è possibile, ma è anche vero che molto di questo – sempre più voluminoso -materiale può facilmente esser rilasciato con lo scopo preciso di generare frustrazione, senso di impotenza e soprattutto la falsa sensazione di “sentirsi fuori da matrix”, quanto mai ingannevole, perché totalmente esteriore.
        Su queste basi il cospirazionismo ha finito per diventare una vera e propria ideologia, uno schema mentale che va a sostituire o si stratifica sui precedenti schemi, anziché essere, come converrebbe, semplicemente un’ulteriore tessera del puzzle, di per sé molto più ricco, complesso e variegato della lettura aberrante e distorta che dall’applicazione superficiale di questo schema procede. Gli esempi, anche diffusi, non mancano… ma lascio al discernimento dei singoli il trovarli!!!
        Buona Pasqua a tutti

  14. Grazie e un caro saluto.
    Penso che tu abbia ragione Franca, e qui le parole diventano ambigue ma cercherò di spiegarmi. Non possiamo cambiare il mondo nel senso che sarà sempre il mondo anche degli altri, diversi da noi, e possiamo cambiarlo, assolutamente vero, perché è un nostro riflesso e abbiamo la capacità di trascinarcelo dietro.
    C’è dentro di noi una bacchetta magica potente e si impara ad usarla con l’esperienza, con la passione, con l’adesione al bello in tutte le sue manifestazioni, e sperimentando le nostre capacità, che però qui non riusciremo a sviluppare del tutto, per il semplice fatto che non hanno limiti.
    Secondo me quando incominciamo a provare stupore siamo sulla buona strada. Niente è scontato, e io mi stupisco delle coincidenze, della sincronicità, delle buone notizie, di come cambiano spesso in meglio le persone, delle mie capacità, della Provvidenza, della vita nelle sue infinite manifestazioni, di una mia gatta che prima di bere mescola l’acqua con la zampa e io mi chiedo come mai e poi capisco che lo fa perché da anni osserva me che in cucina mescolo il cibo dentro le pentole… Mi stupisco della vita, capisco i grandi compositori che scoppiavano, che letteralmente scoppiano di musica, di armonia, di note…
    Ci sono una bellezza e un’intelligenza così grandi intorno, che dobbiamo dilatarci al massimo per contenerle almeno una piccola parte.
    Perché insistono a farci credere che tutto è brutto? Non diamogli ragione, non è vero niente.
    Un abbraccio Lòthlaurin, un abbraccio Franca, buona primavera a tutti, ciao.

  15. Perfettamente d’accordo anche con Mnemosyne: il cospirazionismo e tutto ciò che ci rende arrabbiati, frustrati e poco in sintonia con una Pace di cui dovremmo essere “portatori sani” per poi vederla anche attorno a Noi… sia vero sia falso, comunque…”nuoce gravemente alla salute”. Tutto ciò, se deve servire ad informarci non deve invece nè condizionarci, nè intrappolarci in ulteriori catene, simili, se non peggiori, di tante altre… Anche da qui vediamo che… uscirne definitivamente è parecchio arduo ed il gioco si ripete… spesso e volentieri.
    Auguro anch’Io una Buona Pasqua, ma sopratutto una BUONA RESURREZIONE, fuori dagli schemi che non ci appartengono e da tutto ciò che ci trattiene, invece di contribuire alla Nostra Liberazione!

  16. Ovvio che un Re amministri i soldi altrui… la società è composta dalla forza di tutti. Il problema è quanti soldi arrivano effettivamente a destinazione delle opere sociali, perché spesso si perdono per strada…t ra i magna-magna vari.
    “Il potere, unito all’uso della forza, non può migliorare il nostro mondo”. Se vi capita un bambino che fa i capricci e non le capisce con le buone, non gliele dareste due sberle se foste i genitori? Il re è l’archetipo del genitore. Oltre a non fare i re, non fate figli, mi raccomando. Non esiste civilizzazione con l’anarchia, ma il ritorno al regno animale.

    • Salve.
      Ho letto attentamente il tuo intervento e mi domando cosa ne pensino i Popoli nativi delle Americhe a proposito del concetto di famiglia associato a quello di sovrano, sottomettendo il “regno animale” rispetto a quello della razza umana, una delle milionarie forme di vita che vivono (vivevano, in realtà, ora un pò meno) in simbiosi col pianeta.

      A presto.

      • Purtroppo i pellerossa non erano tecnologici: potrebbero essere considerati come l’inizio di un cammino evolutivo, probabilmente associabili alla fase di una gravidanza, non dell’anzianità.

      • Nemmeno i Dogonn sono tecnologici: vivono tutt’oggi in capanne fatte di sabbia, terra e sterco, hanno un linguaggio orale ma nessuna forma di scrittura.
        E hanno una conoscenza del nostro sistema solare che farebbe impallidire i nostri migliori ricercatori e astrofisici.
        Sanno con precisione chi venne qui in passato, conoscono la posizione esatta di Sirio, parlano della gente che venne prima dell’attuale razza umana, chi fossero, da chi fuggissero, perché sono venuti qui, perché se ne sono andati e qualcosa anche a proposito del fatto che potrebbero decidere di fare ritorno.

        Una cosa interessante: Mauro Biglino, conoscitore dell’Ebraico antico e del codice masoretico con il quale negli ultimi secoli hanno steso quella che noi oggi conosciamo come Bibbia, nonché ex traduttore che ha lavorato per la San Paolo, asserisce che nella versione aramaica, una delle sue varianti racconta una storia interessante: pare che ci sia gente che viene da altri pianeti che secoli fa si è scornata, i cui perdenti sono stati spediti su quello che all’epoca era il nostro pianeta azzurro.
        Li sta gente che veniva da pianeti differenti ha cominciato una convivenza forzata, andando ad influenzare chi già era presente (e provandoci anche gusto a quanto sembra in taluni casi).

        Questa versione dei fatti combacia abbastanza con quella del popolo Maya, quella dei Nativi Americani, quella del popolo irlandese a proposito dei Tùatha de Danann e dei Druidi figli di Atlantide che vennero dal mare di stelle, dal popolo cinese il cui primo imperatore discese dal cielo da dentro un drago fiammeggiante, al popolo giapponese in cui si narra che gli antichi Dei discesero dal Ponte Celeste e immersero una lancia nell’oceano e che al momento di estrarla, quattro gocce perfette caddero nel mare e quelle gocce diventarono l’arcipelago giapponese.

        Non so cosa ne pensi il popolo di Inhu, o quello degli Zulù, o gli aborigeni australiani ma, direi che tutti siano concordi che in passato qualcuno venne prima dei nostri antenati a seguito di determinati avvenimenti.

        Quindi perché dovrei dubitare di quanto asseriscono i nativi americani quando parlano della razza umana come semplice custode del giardino che è il nostro pianeta, anziché uno schiavista opportunista, egoista avido e dispregiativo dittatore?

      • E’ assurdo che moltissimi umani non siano ancora in grado di immaginarsi una vita evoluta da un punto di vista tecnologico che sia in grado di rispettare la Natura, nonché i suoi ospiti.
        Se dal tuo punto di vista il massimo dell’aspettativa della vita è vivere come un aborigeno, ti consiglio di trasferirti in quei luoghi fin da oggi. Perché aspettare le prossime incarnazioni, continuando a lamentarti del mondo civilizzato nel quale vivi qui e ora?

        Che evoluzione ci sarebbe nel fare il “custode” per l’eternità?
        Immerso nel fango, costretto a scuoiare animali per proteggersi dal freddo e con un’aspettativa di vita irrisoria (con il rischio di morire ad esempio durante un parto, per infezione, o di rimanere storpio dopo una frattura scomposta perché non esiste la chirurgia…eccetera eccetera)

        La nostra evoluzione è stata soltanto accelerata, ma i passaggi sono comuni ad ogni civiltà…

        Le conoscenze degli aborigeni provengono da contatti con altri esseri evoluti: questo non significa che vivere da preistorici sia indice di evoluzione.

        Magari ci ribeccheremo tra 700 anni, io con una tuta termoregolatrice, dall’alto del mio velivolo a energia magnetica (pulita e rispettosa della natura), e tu nella capanna fatta di sterco a pregare gli astri che potrai raggiungere solo con il tuo “sentire”, attraverso l’utilizzo di droghe!

        Comunque a nome degli altri lettori ti ringrazio per la lezione sul complottismo nella quale hai anche citato autori che ho conosciuto dal vivo.

      • Salve!
        Non mi è nuovo questo sentiero di cui hai accennato.
        In effetti già altre persone nei decenni scorsi hanno parlato di evoluzione che andava di paripasso con la tecnologia, alcuni hanno scritto dei libri in proposito, ognuno secondo i propri schemi e ciò che sentiva, qualcun altro ci ha fatto perfino delle serie televisive, apprezzate moltissimo peraltro, me compresa.

        Non posso sapere cosa farò fra settecento anni, forse ci incontreremo davvero, forse no.
        Al momento ho questa esistenza da condurre e preferisco concentrarmi su di essa, ho già molto da fare, se mi perdo a pensare a come le cose potrebbero essere se… rischio di perdere quello che ho qui ed ora.
        Non ho dubbi circa il fatto che determinate tecnologie potrebbero migliorare sensibilmente la vita in questo mondo, così come probabilmente sarà avvenuto in altri, tuttavia la base su cui costruire e utilizzare tali risorse va preparata a dovere, o si rischierà di compiere gli stessi errori di chi è finito qui in questo mondo all’epoca dei nostri antenati.
        Se è vero quanto è avvenuto millenni fa, ancora adesso il nostro pianeta porta i segni di un uso scorretto della tecnologia in determinate aree del globo e purtroppo i discendenti di quelle stesse persone che hanno sofferto di questi errori, ne pagano tutt’ora il prezzo.

        Se hai avuto modo di conoscere le persone da me citate, sono felice per te: le loro conoscenze e il loro impegno nel cercare di mostrare che esistono altri sentieri oltre a quelli preposti dai massimi sistemi è encomiabile, i loro punti di vista sono stati veramente incoraggianti e mi auguro che proseguano ancora nella loro opera di divulgazione delle informazioni in loro possesso.

        Per dovere di cronaca, a proposito delle droghe da te citate, vorrei solo farti presente che non ne ho mai fatto uso, e non credo nell’uso di tali sostanze per ottenere di comunicare con ciò che sta dall’altro lato.
        Non ne ho mai avuto bisogno, la mia percezione è sempre stata abbastanza alta, in termini di sogni e immagini/flash che a distanza di tempo hanno avuto un senso concreto nel quotidiano.

        Poi c’è da dire che mi hanno tirata su definendo chi fa uso di sostanze e droghe come un debole smidollato privo di una propria volontà, detto questo, non posso parlare per gli sciamani: non seguo il loro percorso per cui non indugerò oltre in tal senso.
        Nemmeno Cuore d’Orso nel libro Il Vento è mia madre, fino a dove ho letto, ha mai narrato di aver assunto sostanze stupefacenti, ed è un Uomo-Medicina.

        Concludo la mia verbosa e prolissa replica augurando a tutti voi una serena notte.

        E a te, Maria, buon proseguo lungo il sentiero.

        Cordialmente

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