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Film ► Cloud Atlas


Recensione di Aleromy

Titolo Cloud Atlas
Genere Fantascienza, Drammatico, Fantastico
Regista Lana Wachowski, Andy Wachowski, Tom Tykwer
Attori Tom Hanks, Hugh Grant, Halle Berry, Hugo Weaving, Susan Sarandon, Bae Doona
Anno 2012

Come definire un film, che racchiude in se così tanti interessanti  concetti?

Cloud Atlas si può definire un tripudio di idee, emozioni, sentimenti, metafore e citazioni. Il film, tratto dal romanzo di David Mitchell L’atlante delle nuvole, racconta 6 differenti storie (dal 1849 al 2321), più una settima storia che viene mostrata soltanto all’inizio e alla fine del film e che fa da cornice.

Il filo conduttore dei racconti è il tema del destino e della reincarnazione: quello che diciamo e gli atti che compiamo durante la nostra esistenza, si ripercuotono sulle incarnazioni successive. Le buone azioni, così come quelle negative, fanno sì che ci muoviamo sempre su uno stesso binario e le varie incarnazioni possono essere viste come i diversi treni che prendiamo.

Siamo noi a decidere come cambiare il futuro in ogni momento: utilizzando il nostro libero arbitrio, possiamo scegliere da che parte stare. Ogni volta che ci incarniamo, impariamo sempre di più e sperimentiamo sia la parte femminile che quella maschile, la ricchezza o la povertà, la salute o la malattia, la gioia o la sofferenza e tutto ciò, dipende sempre e solo da ciò che pensiamo e facciamo. Il film cerca di insegnarci proprio questo, ogni causa ha il suo effetto in questa o in altre vite.

Le 6 differenti storie mescolano tra di loro molti dei più grandi problemi della nostra umanità e società, come: le discriminazioni razziali e la schiavitù, l’omosessualità, il potere dell’energia nucleare, la situazione che si trova a vivere una persona durante la terza età, gli orrori del consumismo in una società malata e atea – dove il popolo diviene preda di se stesso – e  le false credenze, mitizzate dall’ignoranza di una comunità ormai in decadenza in cui la paura, la codardìa e il male istigano gli uomini a lottare gli uni contro gli altri.

STORIA 1: anno 1849, Adam Ewing è un avvocato dell’alta società: a causa del suocero, si ritroverà a fare un viaggio nelle isole dell’Oceano Pacifico. Qui incontrerà il Dott. Goose che, mascherandosi da amico, cercherà invece di fargli del male; ma fortunatamente conoscerà uno schiavo di nome Autua, che sarà il suo aiuto più prezioso.

STORIA 2: anno 1936, il giovane Robert Frobisher sogna di fare il musicista, la sua vita finora è stata priva di successo ma in compenso ha conosciuto l’amore della sua vita, un amore che però non può essere ufficializzato poiché il giovane ama un altro uomo. Cercherà allora di fare successo come copista di un noto compositore, Vyvyan Ayris, che però non lo vedrà di buon occhio.

STORIA 3: anno 1972, la giornalista Luisa Ray viene coinvolta in un inchiesta in cui si presume che la centrale nucleare non sia sicura per l’incolumità del intero paese. In questa parte del film Luisa si imbatte nelle sue stesse “opere” della precedente vita.

STORIA 4: anno 2012, Timothy Cavendish è un simpatico editore indebitato con dei criminali: mentre cerca di nascondersi, si ritroverà rinchiuso in una casa di riposo che somiglia molto ad un carcere per bene; sarà suo interesse riuscire a fuggire.

STORIA 5: anno 2144, siamo in un futuro dove il pianeta è agonizzante e dove gli uomini e le donne sono programmati e usati come robot al servizio di una società totalitaria. La protagonista è Sonmi-451, un clone usato come schiava: con l’aiuto di un ribelle, Hae-Joo Chang, riuscirà a scappare per portare così la verità a chi ancora ha voglia di ascoltare.

STORIA 6: anno 2321, il pianeta Terra è quasi del tutto distrutto, ciò che ne resta è uno scenario primitivo dove i pochi uomini superstiti vivono in villaggi e lavorano come contadini, succubi di un’altra tribù cannibale che continua a perseguitarli. C’è inoltre un’altra fazione di uomini più evoluti, che vivono su delle navi: essi posseggono quel poco che rimane di un avanzata tecnologia e cercano un modo per comunicare con i popoli di altri pianeti e fuggire così dall’ormai morente pianeta Terra. Credono che sulla montagna vicino al villaggio possano esserci delle torri in grado di comunicare con altri pianeti e così una donna, Meronym, viene inviata al villaggio per trovare una guida che la conduca sul monte.

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Grafico delle diverse reincarnazioni dei personaggi

Nel film si possono inoltre evidenziare delle citazioni:

La durata del film può trattenere qualcuno dalla visione, ma le storie sono così bene intrecciate ed appassionanti che non ci si rende conto del tempo che passa. Auguro a tutti voi una buona visione e vi lascio con due frasi che rendono perfettamente l’essenza del film.

“La nostra vita non è nostra, da grembo a tomba siamo legati ad altri… passati e presenti. E da ogni crimine e gentilezza generiamo il nostro futuro.”
“Io credo che la morte sia solo una porta, quando essa si chiude, un’altra si apre.”

Cloud Atlas [trailer]


Link per lo streaming (suddiviso in 3 parti)
  1. http://casacinema.eu/movie-film-Cloud+Atlas+2013+streaming-10327.html
  2. http://casacinema.eu/movie-film-Cloud+Atlas+2012+streaming-10327-34013.html
  3. http://casacinema.eu/movie-film-Cloud+Atlas+2012+streaming-10327-34014.html

3 commenti su “Film ► Cloud Atlas

  1. Veramente un bellissimo film grazie per avermi permesso di vederlo. Emozionante e coinvolgente. Assolutamente da vedere!

  2. Davvero bello ed ispirato! È diventato uno dei miei film preferiti insieme ad altri da voi inseriti nella sezione film. Vorrei segnalare un film che amo particolarmente: K-PAX. Secondo me merita di essere incluso nella lista e sarà particolarmente apprezzato dagli starseeds.

  3. Davvero particolare, questo film! L’ho trovato affascinante, anche se l’ho dovuto vedere due volte…
    Curiosamente, a me è capitato, un po’ di anni fa, proprio quello che uno dei personaggi dice, in una scena cruciale. Si è aperta una porta… e me lo sono ritrovato davanti. Di vita in vita.
    In questo tempo più che mai sento che “la nostra vita non è nostra, da grembo a tomba siamo legati ad altri, passati e presenti. E da ogni crimine e gentilezza generiamo il nostro futuro” e vorrei aggiungere… generiamo anche il nostro “passato”…

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