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Film ► Conversazioni con Dio


Recensione di Aleromy

Titolo Conversazioni con Dio
Genere Biografico, Religioso
Regista Stephen Deutsch
Attori Henry Czerny, Vilma Silva, T. Bruce Page, Ingrid Boulting
Anno 2006
conv ndw

Neal Donald Walsch

Il film racconta la storia vera dello scrittore Neale Donald Walsch, un uomo che conduce un’esistenza senza scopi ben precisi.

In un momento particolare della propria vita, a causa di un incidente, perde il lavoro e si ritrova solo, senza un tetto sopra la testa: per un periodo di tempo, fa parte di una comunità di barboni che diventeranno suoi amici. Distrutto dalla frustrazione per la propria vita, inizia pian piano a rialzarsi per ricominciare a vivere…

Senza mai abbattersi del tutto, Neale riesce a trovare un nuovo lavoro in una radio locale, trova anche una piccola casa dove vivere ma, dopo pochissimo tempo, la radio per la quale lavora va in fallimento e Neale ricade nello sconforto più totale, anche con momenti di rabbia.

Tuttavia, questa volta qualcuno risponderà ai suoi perchè: Dio in persona inizia a comunicare con lui e da queste conversazioni Neale inizierà a trascrivere dei libri per risvegliare la coscienza nelle persone. Anche se questo film può sembrare un po’ sconclusionato nella tecnica e nella forma con la quale è stato girato, quello che a noi interessa è il contenuto: il messaggio che viene inviato – ancora una volta – è che l’Amore è la chiave per tutto.

Con l’aiuto dell’amica Leora, Neale scriverà ciò che Dio gli comunica. I suoi libri sono amati da moltissime persone, che lo ammirano e lo seguono, riaprirà i cuori degli altri al perdono, aiutando gli altri riscatterà la vita che aveva avuto fino a quel momento.

Vi lascio ad un dialogo, estratto dal film, che illustra sapientemente i modi in cui le scelte che facciamo durante la nostra vita possono portarci alla disperazione senza sapere che siamo stati noi stessi a farli avvenire. Solo guardando gli avvenimenti da una prospettiva più ampia ci rendiamo conto del vero significato delle nostre azioni.

DONNA: Sono stata ai suoi incontri, Signor Walsch, e ho letto il suo libro, un libro che parla di un Dio amichevole e di un Universo altrettanto amichevole…

NEALE: Ma lei non ci crede, vero?

D: Io credo che il suo Dio sia un Dio vendicativo, adottai mio figlio quando aveva sei mesi, perché mi dissero che non potevo avere figli, non dicemmo a Jimmy che era stato adottato finchè non fu abbastanza grande da poter capire, a 14 anni decidemmo che era il momento giusto. I suoi voti peggiorarono, il suo atteggiamento cambio, iniziò ad avere problemi a scuola, era diventato intrattabile, ce l’aveva con sua madre perché l’aveva abbandonato e con noi perché glielo avevamo detto, era arrabbiato con il mondo intero. L’unico modo per riuscire a calmarlo, fu promettergli che quando avrebbe compiuto 18 anni avremmo trovato sua madre, l’avremmo trovata a qualsiasi costo, gli promettemmo che avrebbe conosciuto sua madre.

N: E dopo questo il suo atteggiamento cambiò?

D: Solo marginalmente, il figlio che conoscevamo, il figlio che amavamo tanto teneramente, non c’era più e non volle più chiamarmi mamma. E quando Jimmy compì 18 anni, fu investito da una motocicletta, un conducente ubriaco, uccise il mio Jimmy. Quindi la prego di illuminarmi circa la sua definizione di un Dio amichevole, perché non capisco come possa un Dio amichevole permettere che dei genitori che amano il loro figlio incondizionatamente, passino un simile inferno. Che cosa dice ora il suo Dio, Signor Walsch?

N: Come ti chiami?

D: Georgia.

N: Georgia, tuo figlio è morto perché tu potessi mantenere la promessa fattagli: sua madre morì alcuni anni fa, morire per Jimmy era l’unico modo per stare insieme a lei. Capisci?

Questo film potrebbe benissimo rappresentare il periodo che sta vivendo la nostra umanità in questi anni: un sonno apparente, da cui ci stiamo pian piano risvegliando, prendendo coscienza di ciò che è veramente la vita. A volte servono scossoni e sofferenze per capire quale sia davvero la strada, ma solo scoprendo il nostro cammino, capiamo qual è la nostra via.

Dobbiamo imparare a sentire con il cuore e con l’amore che è dentro di noi, e non smettere mai di amare.

Conversazioni con Dio

3 commenti su “Film ► Conversazioni con Dio

  1. Molto bello, l’ho visto qualche tempo fa dopo aver letto la trilogia dei libri. Lo consiglio a tutti!

  2. Notevole, da vedere assolutamente, sia per i “nuovi” ricercatori che per rinfrescare l’intento dei “vecchi”.😉
    Saluti a tutti.

  3. Il film è molto bello, parla principalmente della vita di Walsch, ma vi consiglio di leggere la trilogia “Conversazioni con Dio” che è molto molto meglio del film, ma come tutti i libri d’altronde!😉

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