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l. PROCYONIANI


La maggior parte dei Rigeliani fuggiti dal proprio pianeta viaggiò fino al sistema stellare di Procyon, per ricominciare lì il processo di civilizzazione. Procyon è un sistema stellare binario distante circa 11,4 anni luce dalla Terra e, a quanto risulta, fu sul quarto pianeta di questo sistema che i Rigeliani stabilirono una nuova colonia.[105]

Secondo Andrews, la colonia su Procyon fu fiorente finché non finì coinvolta nei sinistri sforzi sovversivi dei Grigi, nuovi padroni di Rigel. Khyla descrisse così il metodo adottato dai Grigi per cercare di sovvertire Procyon:

“I Grigi presero a visitare la nostra colonia, prima in pochi e in veste di ambasciatori, poi come specialisti in diversi àmbiti di nostra utilità, poi come partecipanti in diversi programmi che prevedevano una mutua collaborazione, ed infine giunsero come turisti. Ciò che era iniziato come un lento gocciolare divenne lentamente un’alluvione, perché vennero in numero sempre maggiore, infiltrandosi senza dubbio nella nostra società a qualsiasi livello, fino ad insinuarsi persino nei gruppi più segreti della nostra élite di potere. Proprio come sul vostro pianeta hanno iniziato con discrezione a prendere il controllo sui membri chiave della CIA e del KGB attraverso tecniche per essi sconosciute (come l’ipnosi telepatica che manipola la parte rettiliana del cervello), allo stesso modo si servirono delle stesse tecniche su Procyon. Stabilirono una sorta di controllo ipnotico telepatico sui nostri leader e su quasi tutti noi. Sembrava che fossimo sotto un incantesimo che ci stava portando verso il nostro destino, come se fossimo stati programmati da una sorta di rito di magia nera di cui eravamo all’oscuro.” [106]

Khyla prosegue descrivendo la presa di potere finale di Procyon da parte dei Grigi e la resa in schiavitù della gran parte dei Procyoniani non fuggiti. Utilizzando un avanzato sistema di viaggio nel tempo che prevede una consapevolezza multidimensionale – cosa che a quanto pare i Grigi non possono replicare per via dei loro corpi genetici degradati – un buon numero di Procyoniani riuscì a fuggire iniziando una guerra di liberazione dai “remoti corridoi del tempo”.

Molto significativamente, i Procyoniani descrivono in che modo molte delle loro tecniche di resistenza potrebbero risultarci utili, vista la situazione della Terra:

“Sarebbe un gesto suicida cercare di combattere i Grigi in maniera diretta con le armi attualmente a vostra disposizione. Nel prepararsi al combattimento, bisogna essere razionali e capire quale sia il miglior modo di procedere. La vostra coscienza è al momento l’arma più potente in vostro possesso. Il modo più efficace per combattere i Grigi è cambiare il vostro livello di coscienza da un modello di pensiero lineare alla consapevolezza della multidimensionalità. Loro hanno una tecnologia in grado di scagliare il vostro pianeta fuori dalla sua orbita, ma c’è una capacità chiave che voi avete e loro no: la capacità di pensiero creativo ed immaginazione, che ispira un individuo alla realizzazione della sua personale connessione con la Fonte di Tutto-Ciò-Che-È; è questa la vostra chiave per la vittoria.” [107]

Stando a ciò che dice Alex Collier, il popolo di Procyon ha recentemente liberato il proprio pianeta dall’influenza dei Grigi; egli descrive attualmente i Procyoniani come molto entusiasti all’idea di combattere i Grigi.[108]

In conclusione, ciò che maggiormente servì ai Procyoniani per difendersi dal tentativo di sovversione del proprio pianeta da parte di una forza aliena, fu lo sviluppo di una coscienza multidimensionale, l’utilizzo delle capacità immaginative della mente per proteggere sè stessi dal controllo mentale e il monitoraggio dell’attività aliena ostile.

Le soluzioni globali che i Procyoniani possono offrire includono lo smascheramento della sovversione extraterrestre, l’assistenza nel porre fine al segreto sulla presenza degli extraterrestri, l’incentivazione della coscienza multidimensionale, la de-programmazione dal controllo mentale, la promozione dei diritti umani universali, lo sviluppo di internet e della comunicazione globale.


Note dell’autore

[105] Vedi George Andrews, Extra-Terrestrial Friends and Foes, (p.143).
[106] George Andrews,
Extra-Terrestrial Friends and Foes, (p.153).
[107] George Andrews,
Extra-Terrestrial Friends and Foes, (p.164).
[108] Alex Collier, “More on The Sirians,” in Defending Sacred Ground, (§5). Per una versione on-line, vedi Alex Collier,
Leading Edge Followup (intervistato da Val Valerian, 5 maggio 1996).

Hearthaware blog

Autore: Dr. Michael E. Salla, PhD
Fonte: www.exopolitics.org – e-mail: drmsalla@exopolitics.org
©2004 Copyright Michael E. Salla, PhD
Versione italiana a cura di Yayalab per Hearthaware blog
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