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p. UMMITI


Gli Ummiti sono descritti come extraterrestri provenienti dal pianeta Ummo, che si dice si trovi a 14,6 anni luce di distanza dalla Terra, collocato probabilmente nel sistema Wolf 424.[123] Negli anni ‘60 e ’70 rivestirono un ruolo molto importante nel diffondere letteratura tecnica e manufatti scientifici in Spagna, trasmessi poi nel resto dell’Europa a partire da una base segreta situata nei pressi di una piccola città della Francia, nella regione delle Alpi meridionali.

Gli Ummiti contattarono un ristretto numero di persone, con lo scopo di fornire loro dettagliate informazioni tecniche su diverse tecnologie e teorie rivoluzionarie che avrebbero contribuito ad ampliare la conoscenza scientifica, andando oltre le teorie ortodosse che prevalevano in quegli anni. L’unico contatto fisico avuto dagli Ummiti, al di là delle telefonate e del periodico invio di lettere contenenti informazioni tecniche, fu con un dattilografo da loro ingaggiato che descrisse come si ritrovò a lavorare per loro e di come infine scoprì l’identità degli Ummiti:

“Fra il 1967 e il 1975 i membri del Gruppo di Madrid (studiosi spagnoli di UFO ingaggiati dagli Ummiti) ricevettero una lettera da parte di un uomo, sedicente redattore degli Ummiti. Stando a quanto dichiarò, egli aveva messo un’inserzione di lavoro su un giornale, al seguito della quale era stato contattato da due uomini biondi, alti e ben vestiti. Gli dissero di essere dottori danesi e gli chiesero di occuparsi in modo continuativo di redigere per loro del materiale scientifico. Inizialmente tutto andò bene, fino al giorno in cui egli lesse la seguente affermazione: «Noi proveniamo da un corpo celeste chiamato Ummo, che dista 14,6 anni luce dalla Terra». L’uomo prese il messaggio alla lettera e ne chiese conto ai dottori, che infine ammisero di non essere affatto dottori danesi, ma visitatori extraterrestri. Per dar prova della loro identità generarono una piccola sfera del diametro di circa un pollice, che uno dei due fece volteggiare in aria davanti al dattilografo. Egli guardò nella sfera e con sua grande sorpresa scorse una scena avvenuta in quello stesso ufficio il giorno precedente, quando sua moglie aveva espresso il timore che i due dottori danesi potessero essere delle spie.” [124]

Ci fu comunque un ben documentato evento di portata pubblica, relativo ad una nave spaziale ummita atterrata vicino Madrid il 10 giugno 1967, evento annunciato diversi giorni prima dagli Ummiti ad un ristretto gruppo di ufologi.[125]

L’approccio degli Ummiti sembra essere di supporto agli scienziati nello sviluppare tecnologie e teorie scientifiche innovative, che possano portare alla soluzione dei problemi globali in cui sia previsto l’impiego di soluzioni tecnologiche.

Nel 1973, a causa delle incertezze su una possibile guerra nucleare sulla Terra, gli Ummiti misero fine alla loro presenza sul nostro pianeta e se ne andarono. Inviarono in seguito, nel 1980, il seguente messaggio al dott. Antonio Ribera, uno degli ufologi spagnoli che prese parte al loro progetto:

“Per trent’anni abbiamo studiato la vostra scienza, cultura, storia e il vostro processo di civilizzazione. Abbiamo portato queste informazioni dalla Terra ad Ummo, nei nostri cristalli di titanio contenenti dati codificati. Vi abbiamo dato dimostrazione della nostra cultura e della nostra tecnologia in forma puramente descrittiva, così che non possiate convertirle o realizzarle in maniera pratica. Lo abbiamo fatto perché abbiamo notato con tristezza che voi utilizzate le scoperte scientifiche principalmente per fini militari e per la distruzione di voi stessi, e questo continua ad essere il vostro obiettivo principale. Siete come bambini che maneggiano giocattoli terribili e pericolosi che vi distruggeranno. Non possiamo fare niente! Una Legge cosmica dice che ogni mondo deve scegliere da solo il suo sentiero, che sia di sopravvivenza oppure di estinzione. Voi avete scelto la seconda opzione. State distruggendo il vostro pianeta, annichilendo la vostra specie e contaminando la vostra atmosfera e i vostri mari, tanto che ormai il processo è irreversibile. Con dispiacere osserviamo la vostra follia e comprendiamo come il rimedio sia esclusivamente nelle vostre mani. Non siamo in grado di guardare molto in là nel vostro futuro perché la vostra psiche è del tutto imprevedibile e capricciosa, rasentando la paranoia. Come vostri fratelli maggiori in questo cosmo, desideriamo con tutto il nostro cuore la vostra salvezza. Non distruggete il vostro bel pianeta blu, un mondo atmosferico raro che fluttua così maestosamente nello spazio, così pieno di vita. La scelta sta a voi.” [126]

Mentre non è possibile sapere con certezza quanto sia stato influente l’aiuto degli Ummiti, dal momento che fu in gran parte segreto, si è trattato senza dubbio di un contributo significativo nell’accendere la scintilla di iniziative scientifiche innovative, portate avanti da una serie di professionisti tecnicamente competenti e da privati cittadini. In conclusione, si può dire che l’attività principale degli Ummiti consista nel condividere informazioni di stampo tecnico, nel trasformare la cultura scientifica e nel contribuire all’educazione a livello globale. Gli Ummiti possono essere d’aiuto per ciò che riguarda la trasformazione dei paradigmi scientifici, lo sviluppo di tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente e la riforma del sistema educativo.


Note dell’autore

[123] Vedi Antonio Ribera e Wendelle Stevens, UFO Contact from Planet Ummo, (UFO Photo Archives, 1986).
[124] Citato in: A case with a high level on the technical information given from UMMO – a civilization in the first steps of interplanetary crossing through space.
[125] Vedi Ribera e Stevens, UFO Contact from Planet Ummo. Per dettagli on-line sull’atterraggio, vedi A case with a high level on the technical information given from UMMO – a civilization in the first steps of interplanetary crossing through space.
[126] Citato in Antonio Ribera, Ummo Expedition To Earth.

Hearthaware blog

Autore: Dr. Michael E. Salla, PhD
Fonte: www.exopolitics.org – e-mail: drmsalla@exopolitics.org
©2004 Copyright Michael E. Salla, PhD
Versione italiana a cura di Yayalab per Hearthaware blog
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