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Le dimensioni della coscienza


Molte fonti antiche ed attuali parlano di un grande cambiamento che sta interessando il nostro pianeta. Si dice che la terza dimensione stia elevandosi nella quarta e poi nella quinta dimensione. Ma tutto ciò cosa significa in realtà?

Per comprendere appieno il processo di Ascensione è necessario divenire consapevoli delle varie dimensioni della nostra coscienza, della loro mutua relazione, e del modo in cui esse si integrano nella consapevolezza conscia, inconscia e superconscia.

Questa consapevolezza renderà l’Ascensione alle dimensioni superiori un processo autocosciente e in certa misura autoregolato. Se ognuno di noi si assumesse la responsabilità dell’elevazione della propria coscienza, aiuterebbe l’elevazione della coscienza del proprio gruppo, nazione, pianeta e galassia.

Il momento per risvegliarci è adesso. Ricordiamoci della nostra natura multidimensionale, cosìcchè il nostro sé inconscio, conscio e superconscio possano fondersi nella coscienza multidimensionale, nostra eredità innata e vero fondamento. Siamo un veicolo di luce e la nostra luce è multidimensionale.

Il Multi-verso conosciuto, in cui sono ubicati la nostra Galassia, il nostro Sistema Solare e la nostra Terra, è strutturato in 12 dimensioni, ovvero 12 livelli/stati di coscienza sempre più espansi e immateriali, caratterizzati da vibrazioni sempre più elevate man mano che procede il viaggio di ritorno dell’Anima, nostro Eterno Pellegrino.

Elechiamo di seguito in dettaglio la struttura e la funzione della nostra coscienza dimensionale, limitata alle sole prime cinque dimensioni 1D, 2D, 3D, 4D e 5D. Sono queste quelle che interessano da vicino l’attuale evoluzione umana e finora le uniche per la quali si possa tentare di mettere insieme una descrizione nel linguaggio umano che non appaia troppo astrusa ed astratta. Ognuno potrà approfittarne anche per fare un piccolo check-up in relazione al livello in cui si trova.

Coscienza 1D – Prima dimensione

La coscienza di prima dimensione è in risonanza con il Regno Minerale. L’attuale nostra scienza tridimensionale rifiuta l’idea che i minerali abbiano una consapevolezza (così come noi l’intendiamo…), ma la cosa è da tempo ben nota ai guaritori e agli sciamani, che infatti usano da secoli i cristalli come strumenti di risanamento[1].

La coscienza 1D degli umani è subconscia. La prima dimensione è la risultante dall’aggregazione delle micro-coscienze dei costituenti fisico-chimici del nostro corpo biologico, dell’acqua e del nostro patrimonio genetico. Se potessimo accedere a questo livello del nostro inconscio, ci connetteremmo con tutto il mondo fisico per mezzo del denominatore comune più fondamentale, ossia le molecole individuali, ed accederemmo consciamente alla nostra codifica genetica.

Quanto segue è il modo immaginario in cui una coscienza puntuale di 1D descriverebbe la sua percezione dell’ambiente, se potesse avere facoltà di parola:

“Sono un atomo di carbonio, una goccia d’acqua o un’impronta su un filamento di DNA. Sono cosciente del mio esatto punto di consapevolezza. Nulla mi interessa fuorchè ciò che conta più di tutto: io sono, io esisto, io sono qui. Quando guardo dentro di me, scopro che esiste un altro mondo, un mondo di elettroni, protoni e quark. Io sono la porta fra il macrocosmo ed il microcosmo subatomico.”

La forza elettrostatica che costringe due ioni di polarità opposta ad attrarsi reciprocamente (quella che, ad esempio, tiene incollato uno ione sodio[+] e uno ione cloruro[-] a formare un cristallo di cloruro di sodio), vista con la percezione della coscienza di 1D, corrisponde a quella che in 3D chiamiamo attrazione sessuale.

Nel regno della 1D ci sono esseri molto evoluti, che potremmo definire i “Maestri Ascesi” della 1D: sono i cristalli. Sono esseri che hanno conseguito il massimo potenziale raggiungibile dalla coscienza di 1D, cioè quello di imparare ad assorbire le energie sottili e a trattenerle in sè: ciò li rende alleati veramente preziosi per l’essere umano lungo il suo percorso evolutivo.

[1] In filosofia si indicano con il nome di Ilozoismo e di Panpsichismo delle correnti di pensiero che concepiscono la materia come una forza dinamica vivente avente in sè coscienza e sensibilità, dotata di psiche esattamente come le altre forme di vita più facilmente catalogabili come “viventi” e “senzienti”. La coscienza a cui si fa riferimento in queste correnti filosofiche è esattamente la coscienza 1D di tutta la materia organica ed inorganica.

Coscienza 2D – Seconda dimensione

La coscienza di seconda dimensione è quella della materia biologica propria del Regno Vegetale e del Regno Animale inferiore. Questi esseri sono consapevoli solo dell’identità della loro specie e del loro bisogno di sopravvivere, nutrirsi, crescere e riprodursi. La loro vita è basata sulla sopravvivenza del più adatto e si dispiega unicamente nella perenne centratura nel momento presente.

La coscienza umana di 2D è concentrata nel cervello inferiore che, governando il sistema nervoso autonomo, regola e mantiene le funzioni della sopravvivenza. È anche la coscienza che rigenera e ripara i tessuti danneggiati o usurati e che presiede alla crescita, alla riproduzione e alla sostituzione biologica.

Noi siamo prevalentamente inconsapevoli di questa subliminale ed automatica componente di noi stessi: tuttavia, con un addestramento specifico come il training autogeno o la meditazione, si può stabilire un contatto ed un controllo cosciente. Alcuni yogi riescono ad ottenere un sufficiente controllo cosciente del loro sistema nervoso autonomo, riuscendo a regolare il battito cardiaco e il metabolismo.

I popoli cosiddetti “primitivi” sono molto più consapevoli dell’esistenza di questa parte biologica e animale del loro essere: hanno un accesso e un contatto continuo con i loro istinti di base e ne traggono la percezione che ognuno di loro è parte di una coscienza collettiva più ampia[2].

Così vedrebbe probabilmente il mondo un essere con coscienza 2D, se descrivesse la sua percezione con le nostre parole:

“Il mio compito è semplice. Devo sopravvivere e riprodurmi. Non guardo né avanti né indietro, dimoro solo nel presente. Sono ciò che sono e dove sono. Non pianifico, né rifletto. Vivo per assicurare l’esistenza di quelli che sono simili a me. Una coscienza umana 3D abita nella mia forma? Non ne sarei comunque consapevole. Le mie percezioni sono confinate a ciò di cui posso nutrirmi, utilizzare per riprodurmi o per crescere.”

[2] Un esempio di questa possibilità è magnificamente espresso nel filmIstinct – Istinto primordiale“, di Jon Turteltaub, 1999.

Coscienza 3D – Terza dimensione

La coscienza della terza dimensione, anche conosciuta come “mondo conscio”, si esprime primariamente nel Regno Animale superiore e il Regno Umano. È limitata e rinchiusa nel paradigma tempo/spazio e causa/effetto. Questa dimensione è l’aula scolastica che le nostre Anime frequentano per imparare di più riguardo alla creazione, mentre occupano corpi fisici umanoidi.

La forma umanoide è composta dagli elementi dei mondi 1D e 2D come acqua, minerali, codifica genetica e materia biologica, soprassieduti e governati dall’Anima individuale. L’individualità animica[3] è uno dei fattori che distingue gli esseri umani dagli altri membri del Regno Animale, che hanno perlopiù un’Anima di Gruppo[4].

Come umani abbiamo la capacità di ricordare il passato ed il futuro rimanendo consapevoli del presente. Tuttavia, molto del nostro vero sè si è perduto nella mente inconscia. Questa perdita ci lascia la sensazione di separazione dal Tutto, la paura di essere limitati nella capacità di realizzare i nostri desideri e la credenza che dobbiamo “lavorare duramente” per raggiungere le nostre mete. In 3D, la vita rispecchia tutto ciò che stiamo cercando di capire. Il processo di creazione per mezzo dei nostri pensieri e sensazioni è rallentato, per darci modo di concentrarci sulle condizioni interne alla nostra coscienza. Il pieno recupero del potere di creazione della realtà comincia infatti quando, in seguito al risveglio spirituale, si mette un piede oltre la soglia della 4D.

La scienza e la società tridimensionali cercano di provare che l’unica realtà esistente è quella che percepiamo con i cinque sensi fisici, e ci esorta a credere che le percezioni 3D della realtà siano l’unica realtà. In questo stato di coscienza, lo spirito si “congela” e s’identifica con la materia, la coscienza è limitata dall’ego personale. Lo sviluppo dell’ego è spesso ottenuto a scapito del senso d’identità di gruppo. Questa limitazione predomina nel mondo occidentale, dove la realizzazione individuale e i possedimenti diventano spesso i conseguimenti più importanti della vita.

La consapevolezza dell’Anima (= “Sé Spirituale”, o “Sè Superiore”) può essere raggiunta quando ampliamo la nostra coscienza fino ad abbracciare le dimensioni superiori. Allora, potremo rilasciare progressivamente la nostra dipendenza dagli altri e risanare il nostro vittimismo e il senso di impotenza. Abbracceremo un nuovo significato del termine “indipendenza” quando ci renderemo conto che noi e noi soli creiamo la nostra realtà. Diventeremo allora più affidabili perché non permetteremo più al nostro auto-sabotaggio inconscio di allontanarci dal percorso e dalle mete che ci siamo prefissati.

Quando diventiamo più consapevoli dei molti aspetti del nostro sé dimenticato, la nostra coscienza si amplia a racchiudere una parte di realtà molto più grande del nostro ego limitato e della coscienza mono-dimensionale 3D. Nel momento in cui la nostra coscienza si espande e passa da coscienza individuale a coscienza di gruppo, poi a coscienza sociale, nazionale, planetaria e infine galattica, cambia man mano la nostra definizione del mondo in cui viviamo.

Ecco il leit-motiv della coscienza 3D.

“Sono consapevole di me stesso come un umano individuale, ma lotto ancora per la sopravvivenza. Ho bisogno di nutrirmi, ripararmi e coprire il corpo. Desidero trovare un compagno e creare figli. C’è altro? Sì, ci sono sensazioni e pensieri. Con i pensieri ricordo il mio passato. Le mie sensazioni colmano questi ricordi di felicità, dolore, amore o paura. Con i pensieri pianifico il futuro che voglio. Ho davvero il potere di creare la mia vita o sono una vittima del mondo che mi circonda?”

[3]Anima individuale” significa che ad ogni anima corrisponde una sola individualità egoica che si esprime con un unico corpo fisico.  L’altro fattore che distingue l’essere umano dagli animali superiori è l’uso del pensiero e del linguaggio.

[4]Anima di gruppo” è un’entità di coscienza collegata a più individualità egoiche e corporee animali. Quando vediamo gruppi di animali cooperare con estrema precisione e sincronia in un’operazione finalizzata (pensate per esempio ad uno sciame di api o ad un formicaio),  oppure muoversi all’unisono durante gli spostamenti collettivi (pensate agli stormi di uccelli migratori), sappiamo che c’è veramente una coscienza superiore unitaria che muove il gruppo come un’unica entità. Questa è l’Anima di gruppo animale. Segnaliamo che l’anima di gruppo corrispondente alla mantide religiosa è un’entità spirituale particolarmente evoluta.

Coscienza 4D – Quarta dimensione

La quarta dimensione è conosciuta anche come Piano Astrale[5]. La coscienza primaria di questa dimensione, chiamata anche “umano superiore”, si realizza nell’identificazione e nell’uso consapevole del nostro Corpo Astrale. Grazie al salto d’ottava nella vibrazione, dalla 3D alla 4D, la percezione quadridimensionale del passato, del presente e del futuro è più fluida: le leggi del tempo e dello spazio sembrano fondersi e noi percepiamo spazio e tempo come più cangianti, mutevoli e soprattutto reciprocamente compenetrati.

Molta della nostra vita 3D esiste nella quarta dimensione ma non ne siamo consapevoli perché quella realtà NON è in sincronia con il nostro tempo e spazio fisici. Possiamo sognare una vita intera e svegliarci per scoprire che nel mondo fisico sono passati solo cinque minuti. La nostra realtà astrale, così come le nostre altre incarnazioni fisiche, non sono percepibili dal nostro sé 3D, a meno che non sviluppiamo la nostra coscienza multidimensionale.

In 4D possiamo reintegrarci nell’identità del nostro gruppo senza la perdita dell’ego personale, dato che ancora i veicoli fisici sono utilizzati per contenere la coscienza individuale. La 4D è il regno che sostiene la consapevolezza dei componenti di prima e di seconda dimensione del nostro corpo, così come tutte le nostre esperienze passate di questa vita e di tutte le altre vite 3D. Possiamo facilitare l’espansione della nostra coscienza 3D nella quarta dimensione rielaborando interiormente le sensazioni del nostro corpo fisico, ricordando i nostri sogni ed avendo intense esperienze di passione, emozione, creatività e/o spiritualità.

Il Piano Astrale è il regno della vita onirica. Durante il sonno, solo la porzione 3D della nostra coscienza è “addormentata”; in quarta dimensione siamo invece molto coscienti. Questo è il motivo per cui coloro che risvegliano il proprio sè superiore quadridimensionale (cioè l’Anima) registrano un’attività onirica più intensa, vivida e lucida del solito. Il corpo astrale quadridimensionale permette sogni, immaginazione, abilità psichica, intuizione, magia e creatività avanzati. Quando espandiamo la nostra mente alla frequenza della 4D, possiamo sperimentare una quantità maggiore di queste qualità mentre ci troviamo nella nostra forma fisica.

Alcune persone sono nate con una connessione innata con il loro coscienza superiore 4D e devono “lavorare” per ancorarla nel mondo tridimensionale che spesso sembra estraneo ed ostile. Altri sono nati senza questa connessione attiva e di solito nel paradigma tridimensionale si sentono più a proprio agio e “a casa”. Queste persone potrebbero non percepire le loro parti superiori della coscienza dimensionale a arrivare fino al punto di non credere che i “sé superiori” esistano.

Tuttavia, il nostro Sè superiore esiste davvero e la sua vibrazione più elevata è la nostra guida spirituale. Così come una persona in cima ad una montagna può osservare e guidare gli abitanti della vallata sottostante, il nostro sé astrale può osservarci vivere nella 3D e farci da guida. Attraverso la percezione espansa del nostro sé quadridimensionale, possiamo creare grandi cambiamenti nel mondo fisico.

Tuttavia, nella quarta dimensione esiste ancora la polarizzazione fra Luce e Oscurità: questo regno non è necessariamente più amorevole, soprattutto nei sub-piani inferiori. Nella 4D, il pensiero e le sensazioni creano la realtà molto più velocemente che nella terza e la paura può creare il male tanto facilmente quanto l’amore può creare la bellezza e la gioia.

Il piano di coscienza astrale si può dividere in più sottopiani di esistenza[6]. Il Piano Astrale Inferiore sostiene le emanazioni invisibili di tutta la paura e la negatività che vi è proiettata dal piano fisico. L’Astrale Inferiore è conosciuto nella tradizione cristiana come Inferno, l’Astrale intermedio come Purgatorio. In sanscrito sono entrambi chiamati Kamaloka[7] (letteralmente, “Regno delle emozioni”). Il Piano Astrale contiene in 4D le emozioni negative proiettate dalla terza dimensione[8]. Il Piano Astrale Superiore è invece un mondo in cui si generano realtà positive dirigendo consapevolmente l’energia emozionale.

“Entro nella quarta dimensione. Vedo la mia connessione a tutta la vita e ai miei sé tridimensionali sul gradino sotto di me. Tuttavia, mi sperimento ancora come un individuo. La mia realtà è molto mutevole ora. Persone e luoghi cambiano rapidamente, ma sono consapevole che sono i miei pensieri e le mie sensazioni che hanno dettato queste esperienze. I miei pensieri di paura creano situazioni spaventose e i miei pensieri d’amore mi portano la felicità. Se seguo la mia paura, scendo in un mondo di tormento e di dolore.  Se seguo l’amore, vedo un di Luce che mi conduce in Alto.”

[5] Per maggiori approfondimenti sul Piano Astrale, ti consigliamo di visitare questa pagina.

[6] Nella figura “Universal Model” riportata sopra, la frammentazione del Piano Astrale in sottopiani è descritta come «Multitudes of level in the 4th dimension».

[7] Si entra in Kamaloka in seguito alla morte fisica. Quella che noi chiamiamo “morte” è in realtà il distacco progressivo e ordinato dei corpi di luce dal corpo fisico denso. In seguito al primo distacco, in cui viene abbandonato il corpo fisico e si rimane allo stato di corpo eterico, l’essere umano permane nel regno fisico sotto forma di entità eterica (= “fantasma”, nella terminologia popolare). In seguito ad una più o meno prolungata permanenza nel veicolo eterico, quest’ultimo è soggetto a decadimento e a successivo distacco. L’entità animica entra allora nello stato di coscienza del Kamaloka, avendo rimasto il corpo emozionale/astrale come veicolo di coscienza più denso.
In questo regno di coscienza tutti gli stati emozionali provati e generati durante la vita 3D appena conclusa vengono percepiti come enormemente amplificati, essendo venuto meno l’abbattimento vibrazionale dovuto alla sovrapposizione del corpo fisico/eterico. Se le emozioni sono state di qualità negativa (odio, avidità, vendetta, egoismo, ecc.) si covibra con il Piano Astrale Inferiore (anche chiamato «Inferno» nella tradizione Cristiana). Non avendo oggetti fisici esterni su cui scaricarsi (in ottemperanza alle intenzioni iniziali con le quali furono generate in 3D…), queste vibrazioni permangono nel corpo astrale dell’anima che le ha prodotte, che è dunque costretta a subirle rivolte a sè stessa, in quella che Dante Alighieri nella Divina Commedia chiamò “pena di contrappasso“.
Se le qualità emozionali generate sono state di media frequenza vibratoria, ma ancora rivolte verso il mondo esterno in cui necessitavano di oggettivarsi (ad esempio, i peccati di gola, la dissolutezza sessuale, ecc.) queste permangono ugualmente nel corpo astrale, ma nel nuovo stato astrale il corpo fisico necessario alla soddisfazione di tali desideri non esiste più: la coscienza si trova dunque ad aver a che fare con un stato desiderante amplificato ma impossibilitato al soddisfacimento, se non per abbattimento vibrazionale del desiderio in seguito alla comprensione e alla volontà dell’anima, cioè alla cosiddetta “purificazione“. Questo è lo stato di coscienza del Piano Astrale Intermedio (chiamato anche «Purgatorio» nella tradizione Cristiana). Per questo uno degli insegnamenti principali del Buddhismo è il distacco e la rinuncia ai desideri rivolti al mondo materiale, in quanto questi saranno poi impedimenti di molto conto in Kamaloka.
Se invece la vita emozionale in 3D è stata colma di vibrazioni positive soprattutto rivolte alla vita interiore e spirituale, la fase di purificazione del Kamaloka ha breve durata e non dà particolari pene: l’Anima si spoglia comunque completamente delle sue strutture emozionali residue e può finalmente accedere allo stato di coscienza di pura essenza animica, chiamato in lingua sanscrita Devachan (il «Paradiso» della tradizione Cristiana), che non è nient’altro che la 5D. Quando questo stato di coscienza diventa permanente in seguito all’esaurimento del karma personale che ci emancipa dalla ruota delle rinascite, viene anche chiamato Nirvana. Il bellissimo film “Nosso Lar – La Nostra Dimora” è totalmente incentrato sui passaggi di dimensione fra la vita terrena, il Purgatorio e il Paradiso, ivi chiamati rispettivamente “Umbral” e “Nosso Lar”.

[8] Il corpo emozionale e il corpo astrale presentano molte analogie, tanto che in alcune sistemazioni vengono riuniti nell’unico concetto di corpo astrale. Volendo rispettare la distinzione fatta nella pagina “Il Corpo di Luce umano“, diciamo che il corpo emozionale è l’estensione 3D del corpo astrale, una sorta di appendice tridimensionale che co-vibra con il corpo astrale e che, oltre a rispondere al mondo esterno 3D con le vibrazioni emozionali di propria competenza, manifesta sincronicamente, nella nostra coscienza di veglia, ciò che accade a livello superconscio nel piano astrale.

Coscienza 5D – Quinta dimensione

Nella quinta dimensione tutta la vita vive nella Coscienza Unitaria, pur permanendo tuttavia un’esperienza dell’«io» come membro individuale del gruppo. Qui il tempo lineare e lo spazio non riescono più a limitare e confinare la coscienza e non c’è più nessuna illusione di separazione o di limitazione. C’è, invece, un’esperienza costante dell’Unità con il Creatore di tutto ciò che è[9].

La coscienza primaria di questa dimensione è androgina, propria degli esseri stellari che vivono in Corpi di Luce. Questi Corpi di Luce sono fatti sulla Luce (= radiazione elettromagnetica), diversamente dai nostri corpi fisici basati sul carbonio molecolare. I nostri Corpi di Luce hanno la consapevolezza del sé inferiore senza le limitazioni fisiche. Queste forme non hanno bisogno del dolore per imparare le proprie lezioni. Quindi, non hanno bisogno di protezione e dei segnali d’avvertimento del corpo fisico. I nostri sé di 5D hanno integrato le lezioni che i loro sé di dimensione inferiore stanno imparando attraverso le esperienze dell’«Aula Scolastica Terra», e non hanno bisogno della sofferenza fisica per imparare[10].

Tutte le azioni di questo piano sono basate sull’amore perché, proprio come una foglia morta non può sopravvivere alla vibrazione più elevata del fuoco, la paura non può sopravvivere alla vibrazione superiore della 5D. Se dovessimo sperimentare la paura mentre ci troviamo nella quinta dimensione, la nostra vibrazione cadrebbe e la nostra coscienza sarebbe istantaneamente abbassata ai sub-piani inferiori della quarta dimensione. È solo entro la coscienza dell’Amore Incondizionato della 5D che possiamo mantenere una connessione cosciente con il nostro Sé Spirituale.

Nella quinta dimensione, l’esperienza, la creazione ed il viaggio sono generati in armonia con la Volontà Divina del Creatore. Ogni essere, luogo o situazione che si desidera, si manifesta istantaneamente. Se scegliamo l’esperienza del movimento, ci sembrerà una combinazione fra volare e galleggiare sull’acqua. I Corpi di Luce sono mutevoli e possono cambiare facilmente forma. Proprio come possiamo cambiare il luogo o l’esperienza con il desiderio, possiamo cambiare anche la forma del “corpo” che circonda la nostra coscienza.

In 5D, la consapevolezza della quarta e della terza dimensione è automatica quanto guardare le mani e i piedi. Poiché non c’è alcun senso di separazione, possiamo sperimentare le realtà tri- e quadri-dimensionali nello stesso momento in cui sperimentiamo il Corpo di Luce di quinta dimensione.

Poiché non c’è nessuna sensazione di limitazione, possiamo facilmente credere di essere “vivi” e “coscienti” in molte vibrazioni diverse. Proprio come la nostra coscienza tridimensionale è consapevole che siamo fatti anche di minerali, acqua, codici genetici e materia biologica della prima e della seconda dimensione, il nostro sé di 5D è consapevole di essere anche un essere di terza e quarta dimensione.

Nella quinta dimensione viviamo nell’Amore Incondizionato, nel Perdono Incondizionato e nell’ Accettazione Incondizionata. Non nutriamo giudizi, sensi di colpa o negatività verso le parti “inferiori” di noi stessi che lottano per ricordare i propri “Sé Superiori”. Di fatto, il nostro sé di quinta dimensione funge da guida per gli aspetti inferiori della nostra coscienza, così come per quella degli altri.

Ci sono sub-piani anche nella quinta dimensione, ma la consapevolezza di questi sub-piani, e quindi gli scritti su di essi, sono minimi. È mia esperienza che ci sia una soglia dove possiamo attendere il nostro Complemento Divino. Il nostro Complemento Divino, conosciuto anche come Fiamma Gemella[11], è la polarità opposta del nostro Corpo di Luce androgino maschio/femmina integrato che si è separato da noi quando ci siamo incarnati nelle dimensioni inferiori.

“Mi trovo sul gradino della quinta dimensione e vedo che sopra di me ci sono molti gradini. Sono consapevole ed unito alle parti di me sui gradini inferiori, così come alle altre realtà di quinta dimensione. Amore e paura, bellezza e bruttezza, sono solo polarità di un concetto singolo. Vivo in unità con le espressioni maschili e femminili del mio essere. Ho imparato ad Amare, ad Accettare e a Perdonare incondizionatamente tutta la vita e le parti di quella vita che identifico come me stesso/a. Ho un senso di identità personale entro l’unità di Tutto Ciò Che è. I miei pensieri e sensazioni vengono manifestati istantaneamente e il mio Corpo di Luce vive per sempre nel momento PRESENTE”.

[9] Tutte le polarità sono risolte in 5D. Cfr. con l’immagine “Universal Model”: l’esistenza in 5D passa dalle dimensioni inferiori dei cicli incarnativi, ovvero l’Universo dell’esperienza spirituale nei mondi di bassa densità, ad un’esistenza costantemente centrata nel “Realm of Higher Self” cioè a livello del Sè Superiore.

[10] Cfr. con la paginaChe cos’è l’Ascensione? – par. 1, nota [2].

[11] Le Fiamme Gemelle, sono le prime due anime espresse, o co-create, da un’ anima-radice (o Super-anima) emanata da Dio in tempi remoti e generatrice, nel tempo, di molte anime-compagne. Queste due espressioni d’anima primarie, le Fiamme Gemelle, sono tali perché sono state create nello stesso istante e condividono l’identica essenza. Perciò i loro sentimenti reciproci sono in assoluto i più intensi che un’anima possa provare per un’altra anima. Ciò non è da intendersi a livello mentale, ma a livello di un’intimità animica immediata, spontanea ed inesprimibile con i parametri relazionali consueti. Si tratta di un’ irresistibile attrazione reciproca che non può essere definita precisamente sessualità, anche se l’aspetto sessuale è presente in modo potente. È piuttosto un bisogno di stare insieme che sfugge alle ordinarie ragioni di attrattiva e supera ogni considerazione umana, traducendosi in una percezione di completezza, di appagamento senza ragione. Lo “stare bene” indefinito dell’anima che si sente finalmente “a casa” [nota tratta da fiammegemelle.com]

Fonte: www.multidimensions.com
Tradotto da Susanna Angela per www.stazioneceleste.it
adattamento, editing grafico e note a cura di: Carthesio

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9 commenti su “Le dimensioni della coscienza

  1. Davvero stupendo
    corro a leggere “Immaginando le dimensioni”

    Together in love

  2. 1D: sul cristallo: alcuni esseri ci sconsigliano di usarlo proprio perché… è troppo evoluto per noi!
    http://sois.fr => Messaggi di Anne => Il cristallo 16-03-2010

    Mi piace descrivere il primo passo dalla 3D alla 4D come l’individualità che comincia a riflettere su sé stessa e da “coscienza” diventa “autocoscienza”.

    Per quel che so, gli esseri stellari che vivono in corpi di Luce sono ancora dotati di identità energetica maschile/femminile, non sono androgini.

  3. Beh l’androginia è una caratteristica interiore che aumenta man mano che si integra la 5D (cioè man mano che si attiva il corpo causale). La polarità M/F si innalza come tutto il resto, passando dalla dimensione puramente fisica/istintiva, fino a quella spirituale. L’identità M/F viene mantenuta molto tenue su questi stati di luce superiore per permettere la fusione con la fiamma gemella, che di fatto compare quando le polarità sessuali vanno risolvendosi. L’androginia di cui stiamo parlando non va assolutamente pensata in termini esteriori (bisessualità, transgender, ecc.) NON HA ASSOLUTAMENTE NIENTE A CHE VEDERE CON QUESTO. Conosco diversi starseed che hanno vissuto disincarnati per un lungo periodo prima di questa vita terrestre, che nonostante siano in corpi fisici sessuati, sono una vera espressione di cosa sia l’androginia perfetta: sono pure belli, attraenti, fisicamente si vede che sono M oppure F, non c’è nessuna ambiguità nella manifestazione sessuale esterna. Dal punto di vista psichico però non gliene importa nulla della sessualità perchè riferiscono di sentirsi completi da sè. Hanno realizzato in un unico corpo fisico (che continua a mantenere le caratteristiche sessuate) il “Monos”, l’Uno (da cui la parola “monaco”). Non sentono in ultima analisi il bisogno di avere un partner per il completamento o la condivisione, che non sia spiritualmente determinato (vedi anima compagna o fiamma gemella). È un po’ questa la tendenza che va manifestandosi in chiunque (non solo starseed) stia integrando la coscienza di quinta dimensione. Ed è una tendenza che non si manifesta ovviamente dall’oggi al domani. Spesso si nota negli anni.

    • Parto già dal presupposto che con il termine androginia ci si riferisca ad una fusione interiore di caratteristiche che definiamo maschili e femminili, caratteristiche che nella realtà fisica 3D si manifestano nell’aspetto fisico in modo differenziato; per questo ho scritto “identità energetica” e non “identità sessuale”. Con tutto ciò, però, le energie che essi manifestano pur nei corpi di Luce sono molto evidentemente distinte in “maschili” e “femminili” in ciascun essere (cioé ci sono esseri maschili ed esseri femminili), per quanto almeno apparentemente i corpi non siano sessuati (a meno che il corpo di Luce comprenda anche il vestito! cosa che non credo…). Come poi questa polarità venga indirizzata e utilizzata dalla loro Volontà, o se sia una polarità che essi possono mostrare a propria scelta (anche se non ho avuto questa impressione), non saprei. Più che “vivono in” corpi di Luce preferirei dire “si manifestano” in corpi di Luce perchè la sensazione è più quella dell’anima densificata che non infilata in qualcosa (il che varrebbe anche per noi).
      A meno che non stiamo parlando di cosa diverse: io mi riferisco agli esseri stellari che hanno corpi fatti di materia luminosa-Luce densificata (è difficile da descrivere), ma mi pare che non si possano “classificare” meno che 5D.
      Inoltre, non è tanto vero che l’anima nel piano astrale intermedio non sia in grado di oggettivare i suoi desideri, anzi, riesce a farlo facilmente, a creare ben più facilmente che nella 3D ciò che gli piacerebbe sperimentare.

    • La parola monaco deriva da “monos” nell’accezione di solitario, riferita alla scelta di lasciare il mondo (oggi mi sento particolarmente precisina!)

      • La definizione che ho postato è tratta dagli atti di un convegno nazionale sul monachesimo di due anni fa, erano relatori alcuni priori generali delle diverse congregazioni di monaci in Italia (benedettini, silvestrini, ecc.). Puntualizzavano proprio la trasformazione del significato di “monaco” nel tempo a partire dal significato originario che hai dato tu. Sostenevano che oggi la necessità dell’eremitismo è venuta meno, è che il monaco di oggi deve essere colui che realizza l’Unità in sè stesso e la porta nel mondo.

  4. A quanto pare sono rimasta indietro di ben due anni! Sì il tempo sta iniziando a scorrere troppo velocemente e non riesco a stargli dietro. Ma… mi chiedo davvero come si possa oggi come oggi realizzare l’Unità interiore senza avere almeno un po’ di isolamento (che sia poi la propria casa, o addirittura la propria camera, o anche solo un angolino da qualche parte). Portarla nel mondo… sì è importante… ma una volta realizzata ha davvero importanza dove si è? Forse sto andando OT.

  5. Molto interessante e ben fatto, l’articolo è veramente un condensato della conoscenza spirituale che ci è stata tramandata dalla tradizione antica (soprattutto orientale), ma credo che si debba considerare che anche le conoscenze esoteriche hanno un loro divenire in chiave evolutiva. Mi riferisco all’esperienza di sri Aurobindo e all’apporto fondamentale che secondo me ha dato alla visione del Futuro che ci aspetta, Sarei molto interessata ad un approfondimento del concetto di Sovramentale (o Supermentale) che sri Aurobindo ha introdotto e scoperto come novità dirompente nell’evoluzione universale. Io tendo ad identificarlo con la 5D di cui tanto si parla, ma leggendo soprattutto Satprem, sembra si tratti di un qualcosa che non si è mai manifestato prima nell Creazione, quindi neppure le Cosmogonie antiche potevano conoscere questo nuovo Elemento e siamo del tutto sprovvisti di indicazioni a riguardo. Secondo me è un argomento da conoscere ed approfondire, io personalmente sono convinta che sia una chiave di lettura stupefacente del grande cambiamento che stiamo vivendo.

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