Powder

Film ► Powder


Recensione di Eärwen

Titolo Powder – Un incontro straordinario con un altro essere
Genere Sociale, Metafora
Regista Victor Salva
Attori Mary Steenburgen, Sean Patrick Flanery, Jeff Goldblum, Lance Henriksen.
Anno 1996

“Powder” tratta il tema della diversità e dell’intolleranza, e si spinge potenzialmente anche ad approfondimenti di natura scientifica ed esoterica. Il film racconta la storia di un ragazzo soprannominato “Powder” (=”cipria“), dotato di incredibile intelligenza, telepatia e poteri paranormali.

Morta la madre alla nascita, il bimbo è rifiutato dal padre a causa di alcune evidenti anomalie fisiche. Viene così dato in affido ai nonni, che lo crescono nella più completa emarginazione ed isolamento. Il suo aspetto albino lo rende eccessivamente sensibile alla luce del sole e, come se non bastasse, durante i temporali, attira i fulmini come fosse un puro conduttore elettrico, costringendosi ad una vita ancora più dura e isolata dal resto del mondo.

Viene affidato ad un centro per giovani disadattati che tenta di reinserirlo a scuola, in mezzo a coetanei che però, non riuscendo ad inquadrare il nuovo, enigmatico e inquietante compagno, lo rifiutano. Impegnato a difendere la propria identità nonostante l’odio e le paure che la sua presenza sembrano generare, Powder determina un profondo effetto positivo su chi venga in contatto con lui, nemici ostili compresi.

Attraverso alcune scene particolarmente commoventi, come la scena dell’uccisione della cerva o quella della donna in coma, il film affronta il tema della coscienza e della morte. Il tema si sviluppa magistralmente nel finale, quando Powder raggiunge la sua più grande aspirazione di rientrare, libero dal corpo, nella realtà della pura coscienza, che lo riassorbe e lo riporta all’origine di quel ciclo senza fine che caratterizza la unica realtà immanente dell’esistente: la pura energia.

Powder – Un incontro straordinario con un altro essere

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